Epilessia, Sin: 500mila casi in Italia

Epilessia, Sin: 500mila casi in Italia

11 Febbraio 2026 Off Di La Redazione

In Italia l’epilessia riguarda tra 500.000 e 600.000 persone, con circa 30.000 nuovi casi ogni anno e un picco di incidenza dopo i 60–65 anni. È quanto evidenzia la Società Italiana di Neurologia (Sin) in occasione della Giornata Internazionale dell’Epilessia del 9 febbraio 2026, richiamando l’attenzione su ricerca, qualità di vita e diritti.

Nei Paesi industrializzati la prevalenza è pari a circa l’1%. L’epilessia, sottolinea la SIN, non interessa solo l’età pediatrica: l’aumento dei casi in età avanzata è spesso legato a patologie neurodegenerative, cerebrovascolari o oncologiche.

Diagnosi complessa e diagnosi differenziale ampia

La patologia è caratterizzata da alterazioni transitorie dell’attività elettrica cerebrale. Accanto alle crisi tonico-cloniche generalizzate esistono forme più sfumate, come assenze, brevi alterazioni della coscienza o sintomi soggettivi.

La diagnosi deve basarsi su un’anamnesi accurata e sulla conoscenza dell’anatomia funzionale cerebrale. La diagnosi differenziale include patologie cerebrovascolari, disturbi metabolici, sincopi, alterazioni cardiovascolari e disturbi psichiatrici, comprese le crisi funzionali dissociative.

Nuovi farmaci e medicina di precisione

Negli ultimi anni sono stati introdotti nuovi farmaci antiepilettici, soprattutto per le forme focali.

«Dopo un lungo periodo di relativa stabilità, sono stati introdotti nuovi farmaci antiepilettici, soprattutto per le forme focali, con meccanismi d’azione innovativi», afferma Carlo Di Bonaventura, coordinatore del Gruppo di Studio sull’Epilessia della SIN.

Il 20–30% delle epilessie focali è farmacoresistente, con impatto significativo su autonomia e inclusione sociale. Tra le molecole citate dalla SIN figurano perampanel, brivaracetam e cenobamato, che sta mostrando risultati incoraggianti anche in pazienti già sottoposti a più linee terapeutiche.
Progressi sono segnalati anche nelle epilessie rare e nelle encefalopatie epilettiche dello sviluppo, come sindrome di Lennox-Gastaut, sclerosi tuberosa e sindrome di Dravet, con farmaci dedicati quali stiripentolo, cannabidiolo e fenfluramina.

La ricerca si orienta verso la medicina di precisione, con integrazione di genetica, biomarcatori, elettroencefalografia ad alta densità e neuroimaging multimodale. «La genetica non è più soltanto uno strumento diagnostico o di counseling, ma rappresenta una base fondamentale per sviluppare approcci terapeutici sempre più personalizzati», aggiunge Di Bonaventura.

Patente di guida e diritto alla mobilità

Accanto agli aspetti clinici, la SIN richiama il tema della mobilità. La normativa italiana prevede, per patente A e B, almeno un anno libero da crisi con certificazione specialistica.

Negli ultimi mesi sono emerse criticità legate all’applicazione dell’articolo 187 del Codice della Strada in relazione ai farmaci antiepilettici. A giugno 2025 si è svolto un tavolo tecnico interistituzionale presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

«La SIN guarda con fiducia al confronto intrapreso», dichiara Angelo Labate, consigliere SIN, auspicando soluzioni che individuino ipotesi di non sanzionabilità per i pazienti in trattamento farmacologico certificato.
Resta il nodo delle persone con epilessia farmacoresistente che non raggiungono un anno libero da crisi. «La mobilità è un diritto fondamentale», sottolinea Labate, proponendo soluzioni alternative come accesso gratuito o agevolato al trasporto pubblico, già sperimentato in Emilia-Romagna.

Le iniziative contro lo stigma

In parallelo, la Fondazione LICE ha presentato iniziative di sensibilizzazione, tra cui un chatbot informativo e uno sportello legale gratuito, con l’obiettivo di contrastare stigma e discriminazione e rafforzare la tutela dei diritti.
Tra le novità figura ALICE, chatbot basato su intelligenza artificiale sviluppato in collaborazione con l’Università Federico II di Napoli. Lo strumento è stato progettato per fornire informazioni validate e accessibili sull’epilessia, con l’obiettivo di rispondere ai dubbi più frequenti di pazienti, caregiver e cittadini, contrastando la diffusione di informazioni scorrette.

È stata inoltre annunciata l’attivazione di uno sportello legale informativo gratuito, finalizzato a offrire orientamento sui diritti delle persone con epilessia, in particolare in ambito scolastico e lavorativo. L’iniziativa mira a supportare concretamente chi si trova ad affrontare situazioni di discriminazione o difficoltà nell’accesso ai servizi.

«Lo stigma rappresenta ancora oggi una barriera significativa per le persone con epilessia», ha dichiarato Oriano Mecarelli, presidente della Fondazione LICE, sottolineando la necessità di affiancare all’impegno clinico un’azione culturale strutturata che favorisca consapevolezza e integrazione.

La campagna 2026 prevede anche un concorso artistico nazionale e la presentazione del cortometraggio “Viola”, dedicato al tema della consapevolezza sociale. In diverse città italiane monumenti simbolo saranno illuminati di viola per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica.

La Fondazione ribadisce l’importanza di promuovere una corretta informazione, rafforzare la rete di supporto e garantire pari opportunità alle persone con epilessia, affiancando alle attività di sensibilizzazione il sostegno alla ricerca e al miglioramento dei percorsi assistenziali.