Decesso del piccolo Domenico/2, rimpallo di accuse fra Napoli e Bolzano
25 Febbraio 2026Era inevitabile. Dopo i processi sommari siamo arrivati al “si salvi chi può” Nel corso dell’intervento di prelievo del cuore destinato al piccolo Domenico, lo scorso 23 dicembre a Bolzano, “sono emerse significative criticità operative a carico del team di prelievo di Napoli”.
L’ultimo atto d’accusa nei confronti dell’equipe del Monaldi arriva direttamente da una relazione inviata dal dipartimento di Prevenzione Sanitaria e Salute della Provincia Autonoma di Bolzano al Ministero della Salute lo scorso 18 febbraio. I rilievi riguardano in particolare la procedura chirurgica seguita, la dotazione tecnica incompleta (ghiaccio insufficiente) e una incertezza in merito alla gestione dell’eparina.
Accuse cui il Monaldi ha risposto in serata riportando l’interlocuzione tra l’equipe partenopea giunta a Bolzano e gli operatori socio sanitari dell’ospedale altoatesino. “Viene richiesto al personale di sala – è questo uno dei passaggi riportati dal Monaldi – di integrare il ghiaccio. Il personale locale chiede se sia necessario ghiaccio sterile o non sterile; l’équipe di prelievo (del Monaldi, ndr) riferisce di aver considerato tale distinzione non rilevante ai fini della conservazione”. Insomma, anche in questo tragico caso, al peggio non c’è mai fine.



