Contratto dirigenti Sanità, firmato il rinnovo
2 Marzo 2026Dopo la certificazione della Corte dei conti, l’ARAN ha sottoscritto in via definitiva il Contratto collettivo nazionale di lavoro dell’Area Sanità per il triennio 2022-2024. Il rinnovo riguarda 137mila dirigenti del Servizio sanitario nazionale: 120mila medici e 17mila dirigenti sanitari non medici. Hanno firmato tutte le organizzazioni sindacali, ad eccezione della Cgil Medici. Le risorse stanziate ammontano a 1,2 miliardi di euro e garantiscono un incremento medio del 7,27%. L’aumento complessivo è pari a circa 491 euro lordi mensili per tredici mensilità, anche se l’incremento effettivo sullo stipendio tabellare è di 230 euro lordi al mese dal 1° gennaio 2024, poiché una quota era già stata anticipata negli anni precedenti. Il nuovo stipendio tabellare annuo lordo è fissato a 50.005,77 euro.
Il contratto rafforza anche i fondi aziendali: quello per la retribuzione degli incarichi cresce di 1.038,70 euro pro capite annui; il fondo per le condizioni di lavoro aumenta di 533 euro pro capite, con ulteriori risorse per l’indennità di pronto soccorso; il fondo per la retribuzione di risultato sale di 481 euro pro capite annui. Tra le novità più rilevanti figurano le tutele in caso di aggressioni. L’azienda si farà carico delle spese legali in ogni grado di giudizio, compresi i consulenti tecnici, con possibilità per il dirigente di indicare un professionista di fiducia. Previsto anche supporto psicologico su richiesta e la facoltà per le aziende di stipulare coperture assicurative dedicate. Interventi anche sulla libera professione intramuraria, con un incremento della retribuzione di posizione fissa legata all’incarico: si va da un minimo di 600 euro annui per i neoassunti fino a 2.410 euro per i direttori di struttura complessa di area chirurgica, con miglioramenti medi superiori al 15% e oltre il 35% per i nuovi ingressi.
Il testo introduce inoltre l’obbligo di pianificazione delle ferie entro il primo quadrimestre e misure per garantire l’effettivo godimento dei periodi di riposo, anche durante il preavviso se compatibile con le esigenze organizzative. Rideterminata infine l’indennità di specificità medico-veterinaria, che dal 31 dicembre 2024 sale a 9.466 euro annui lordi, e a 12.570,42 euro per gli ex II livello; per i dirigenti sanitari non medici l’indennità è fissata a 1.614,46 euro. Con la firma definitiva si chiude il rinnovo del triennio 2022-2024 e si apre ora la partita del nuovo contratto 2025-2027.



