Case di Comunità, confronto tra Fials e Asl Salerno

Case di Comunità, confronto tra Fials e Asl Salerno

12 Marzo 2026 Off Di La Redazione

La Fials Salerno ha incontrato I vertici dell’Asl per discutere la realizzazione di Case e Ospedali di Comunità previste dal DM 77/2022) nell’ambito del PNRR.
Per l’avvio delle prime 16 Case di Comunità l’Asl Salerno prevede inizialmente l’impiego di circa 70 infermieri, oltre al rafforzamento di OSS, fisioterapisti, assistenti sociali e personale amministrativo. In una prima fase si procederà con assegnazioni temporanee e manifestazioni di interesse volontarie, con eventuale mobilità interna e nuove assunzioni.
La Fials ha ribadito che la riorganizzazione territoriale non può gravare solo sul personale già in servizio, chiedendo trasparenza nelle procedure, tutela dei lavoratori coinvolti e attenzione alle situazioni di fragilità del personale.
È stata inoltre comunicata la partenza del corso per Infermiere di Famiglia e di Comunità (IFOC) dal 23 marzo presso l’Università degli studi di Salerno, figura fondamentale nel nuovo modello di assistenza territoriale.

Tra le altre comunicazioni:

– liquidazione degli straordinari 2025
– prossima nota aziendale sulle ferie residue
– avvio delle prime Case di Comunità attraverso il potenziamento dei poliambulatori territoriali.

Prime sedi interessate: Nocera Superiore, Maiori, Oliveto Citra, Montecorvino Rovella, Santa Maria di Castellabate, Vallo della Lucania, Vietri sul Mare, Montecorvino Pugliano, Pontecagnano Faiano, San Cipriano Picentino, Capaccio, Piaggine, Sapri, Sala Consilina e Teggiano.
La Fials continuerà a vigilare affinché la riforma dell’assistenza territoriale avvenga nel rispetto dei lavoratori e con adeguate dotazioni di personale.