Asl Salerno, la rabbia dei lavoratori precari
10 Marzo 2026Si è tenuta questa mattina un’assemblea partecipatissima presso la sede Asl Salerno, un momento di confronto che ha fatto emergere con forza tutta la rabbia e lo smarrimento dei lavoratori precari, tempi determinato ed ex art.15 octies. Nonostante la recente proroga dei contratti solo per alcuni progetti, arrivata solo dopo la pressione della FP CGIL, il clima resta tesissimo. I lavoratori sono stanchi: dopo anni trascorsi in prima linea, si sentono ostaggi di un immobilismo aziendale che fatica a trasformarsi in certezze.
Il segretario generale della FP CGIL Salerno, Antonio Capezzuto, il coordinatore RSA della dirigenza sanitaria, Massimiliano Voza, insieme alle RSU Eliseo Esposito e Domenico Vrenna, hanno denunciato con fermezza la gravità della situazione. Non è solo una questione contrattuale: è in gioco la tenuta stessa della sanità sul nostro territorio.
Questi professionisti, dagli OSS ai fisioterapisti, dagli assistenti sociali al personale amministrativo, rappresentano un patrimonio di competenze altissimo, maturato sul campo con anni di sacrificio. Eppure, proprio questa professionalità rischia di essere dispersa, con il pericolo concreto di un’interruzione dei servizi sanitari essenziali per i cittadini. È inaccettabile che, nonostante le indicazioni della Regione Campania, l’Asl continui a negare il diritto alla stabilizzazione, ignorando il contributo di chi ha garantito la continuità assistenziale anche nei momenti più critici.
La FP CGIL non accetta soluzioni tampone. La mobilitazione continua perché l’obiettivo rimane chiaro: la stabilizzazione definitiva di tutto il personale che ha maturato i requisiti.


