Fratellanza e impegno cristiano
11 Ottobre 2026“Mi ami tu?”. Nel silenzio del deserto dove le luminarie congiungono il cielo alla terra, il Dio
nascosto, Colui che diverrà il Cristo velato chiede esitante l’amore del suo popolo.
Nel silenzio del Getsemani è l’uomo che chiede al suo Creatore in nome di un’antica promessa:
“Mi ami tu?”. La risposta del Dio geloso diviene carne nel ventre benedetto della Madre. In Cristo
è amore perfetto che arriva all’abbandono totale in sé stesso. In una eternità di tenebra implora il
Padre. Tutto è ancora incompiuto e l’universo delle cose create è fermo nell’attesa della risposta.
Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la Mia, ma la Tua volontà
(Lc.22,42).
Il profeta ascende, ancora una volta, al settimo cielo e accompagnando la parola al movimento ritmico del capo coperto, legge il libro delle predizioni e profetizza nuovamente
le cose che accadranno: si è caricato delle nostre sofferenze,
si è addossato i nostri dolori (Is. 53,4).
Cristo è la domanda e…
Cristo è la risposta alla richiesta che l’uomo gli rivolge.
Mi ami tu?. Da allora e fino alla fi ne dei tempi salirà per questo amore la via delle cadute, la frusta degli assassini, il tradimento dei discepoli, il freddo del sepolcro. Aprirà le braccia per un tempo infinito riannodando il fi o della misericordia riconciliando cielo e terra.
Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito perché chiunque crede in lui non vada
perduto, ma abbia la vita eterna (Gv. 3,16).



