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	<title>TuttoSanità</title>
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	<description>Sanità news in tempo reale</description>
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	<title>TuttoSanità</title>
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		<title>Liste d’attesa, Schillaci: “C’è ancora molto da fare”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 07:00:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Schillaci]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le liste d’attesa &#8220;sono la parte peggiore del Servizio sanitario nazionale&#8221;, ma oggi esiste una piattaforma nazionale per monitorarle e&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;">Le liste d’attesa &#8220;sono la parte peggiore del Servizio sanitario nazionale&#8221;, ma oggi esiste una piattaforma nazionale per monitorarle e un percorso per intervenire. È il punto da cui parte il ministro della Salute Orazio Schillaci, intervenuto alla Festa del Fatto Quotidiano alla Versiliana di Marina di Pietrasanta, dove ha affrontato anche il calo delle coperture vaccinali, la prevenzione e il tema della Commissione parlamentare d’inchiesta sul Covid. &#8220;Finora non avevamo un sistema per monitorare le liste d’attesa. Oggi abbiamo un metodo: la piattaforma di Agenas&#8221;, ha sottolineato Schillaci. Il ministro riconosce che &#8220;c’è ancora molto da fare&#8221;, ma rivendica l’impianto costruito con la normativa sulle liste d’attesa. &#8220;Nella legge gli strumenti ci sono tutti, ma ci vuole la volontà di applicarla&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Tra gli obiettivi c’è anche il superamento delle agende chiuse. &#8220;È illegittimo tenere le liste chiuse&#8221;, ha ribadito Schillaci: quando un cittadino prenota un esame deve sapere quando potrà effettuarlo. Se la prestazione non viene garantita nei tempi previsti, ha ricordato il ministro, il cittadino può ricorrere all’attività intramoenia senza sostenere un costo superiore al ticket. Sul fronte dei controlli, Schillaci ha assicurato che il ministero è pronto a intervenire in presenza di irregolarità. &#8220;Mandiamo gli ispettori, non c’è problema&#8221;, ha detto rispondendo a una domanda sui controlli, in particolare sull’intramoenia. Il monitoraggio e la vigilanza, ha aggiunto, coinvolgono anche Agenas e Regioni, mentre il ministero dispone di poteri sostitutivi in caso di carenze gravi. Il ministro ha collegato il problema delle liste d’attesa a quello più ampio delle disuguaglianze nell’accesso alle cure. &#8220;In un Paese come il nostro è impensabile che l’aspettativa di vita dipenda da dove uno risiede e da quanto guadagna&#8221;, ha affermato.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Altro capitolo quello delle vaccinazioni, rispetto alle quali Schillaci ha parlato di un problema soprattutto culturale. &#8220;Gli italiani purtroppo non sono mai stati particolarmente amanti dei vaccini. Non è che sono tutti No vax, hanno paura di fare i vaccini&#8221;, ha osservato il ministro, ricordando le campagne promosse dal ministero, comprese quelle sull’influenza, e il parere richiesto al Consiglio superiore di sanità. Per Schillaci, il punto resta il ruolo della vaccinazione nella prevenzione. &#8220;La gente deve capire che alcune malattie si debellano solo con i vaccini&#8221;, ha sottolineato. Le vaccinazioni rappresentano, ha aggiunto, &#8220;un esempio classico e fondamentale&#8221; di prevenzione e di salute pubblica. Sul Covid, infine, il ministro ha definito la pandemia &#8220;un dramma nazionale&#8221; e ha guardato ai lavori della Commissione parlamentare d’inchiesta in una prospettiva soprattutto di apprendimento. &#8220;Se serve a migliorare quello che non è andato bene, questo è nell’interesse di tutti&#8221;, ha affermato Schillaci.</span></p>
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		<title>Osteopati, da ieri aperti gli Elenchi speciali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 06:30:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>
		<category><![CDATA[osteopati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tanto tuonò che piovve. Un passaggio atteso da anni diventa oggi realtà per gli osteopati italiani. La Federazione Nazionale degli&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><span style="font-size: 14pt;">Tanto tuonò che piovve. Un passaggio atteso da anni diventa oggi realtà per gli osteopati italiani. La Federazione Nazionale degli Ordini TSRM e PSTRP apre oggi gli Elenchi Speciali ad Esaurimento, dando concretamente avvio alla fase operativa del percorso di regolamentazione della professione. Il ROI – Registro Osteopati d’Italia accoglie con grande soddisfazione questo importante traguardo, che apre una nuova prospettiva per il futuro professionale degli osteopati.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span style="font-size: 14pt;">“Sono oltre 15.000 gli osteopati che potenzialmente dovrebbero accedere agli Elenchi Speciali: un numero che dà la misura della portata di ciò che prende avvio oggi” ha dichiarato Mauro Longobardi, Presidente del ROI – Registro Osteopati d’Italia. “Dopo tanti anni di attesa e di lavoro, siamo felici che i professionisti possano finalmente intraprendere il percorso che, attraverso gli Elenchi Speciali, li condurrà verso l’Albo professionale degli Osteopati; la sede naturale della nostra professione, in grado di garantire identità, rappresentanza e tutela sia ai pazienti che ai professionisti”.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span style="font-size: 14pt;">“Si apre ora una fase importante e delicata che richiederà tempo, attenzione e un confronto costante. Siamo consapevoli che potranno emergere esigenze differenti e alcune criticità. Auspichiamo che questo ultimo tratto del percorso possa svolgersi in modo equo e ordinato, tenendo conto della specificità dei diversi casi che potranno presentarsi” ha proseguito Longobardi.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span style="font-size: 14pt;">“Ringraziamo le istituzioni e la politica che nel corso degli anni e nel costante confronto con la categoria, hanno contribuito a collocare l’osteopatia a pieno titolo tra le professioni sanitarie del nostro Paese, così come la Federazione Nazionale degli Ordini TSRM e PSTRP per il lavoro svolto e per l’impegno con cui sta accompagnando l’avvio degli Elenchi Speciali. Un percorso che ha richiesto anni di impegno, confronto e collaborazione, e che compie oggi un ulteriore e fondamentale passo verso il pieno inserimento dell’osteopatia nel sistema delle professioni sanitarie” ha concluso Longobardi.</span></p>
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		<title>15 e 16 settembre scioperano i medici di famiglia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 06:00:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[medici]]></category>
		<category><![CDATA[sciopero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I medici di medicina generale aderenti allo SMI – Sindacato Medici Italiani &#8211; scioperano oggi e domani, 15 e 16&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;">I medici di medicina generale aderenti allo SMI – Sindacato Medici Italiani &#8211; scioperano oggi e domani, 15 e 16 settembre 2026, contro il nuovo modello organizzativo della medicina generale. Al centro della protesta ci sono il Ruolo unico, il cosiddetto debito orario nelle Case di Comunità e l&#8217;organizzazione dell&#8217;assistenza territoriale prevista dagli accordi sulla medicina generale.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">SMI contesta in particolare l&#8217;obbligo di svolgere attività oraria nelle Case di Comunità e sostiene che il nuovo assetto possa ridurre il tempo dedicato all&#8217;assistenza dei propri pazienti. Tra le richieste figurano il doppio canale, con la possibilità di scegliere volontariamente il passaggio alla dipendenza, e l&#8217;istituzione di una scuola di specializzazione universitaria in Medicina generale.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">La mobilitazione sarà accompagnata da manifestazioni in diverse città. Arriva inoltre, dopo l&#8217;assegnazione alla Commissione Affari sociali della Camera, il 9 settembre, la notizia che la petizione promossa da SMI sulla riforma della medicina generale ha superato le 9.300 firme.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">In Emilia-Romagna alla mobilitazione aderisce anche Snami. Secondo quanto riportato da la Repubblica, il sindacato rappresenta circa 700 medici di famiglia nella regione, 200 dei quali nell&#8217;area bolognese. L&#8217;astensione è prevista il 15 e 16 settembre dalle 9 alle 20. </span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Roberto Pieralli, presidente regionale Snami, contesta in particolare il Ruolo unico e le Aggregazioni funzionali territoriali. Secondo Pieralli, il nuovo modello può arrivare a sommare fino a 38 ore di attività oraria all&#8217;assistenza dei propri pazienti, prevedendo anche attività notturne e festive. </span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">FIMMG non aderisce invece alla protesta. A Milano il sindacato, pur dichiarando di comprendere il disagio dei medici e in particolare dei giovani professionisti, ritiene che lo sciopero non rappresenti lo strumento adeguato per ottenere risultati concreti.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">«Se la protesta è più che legittima e condivisibile, chiudere gli studi per due giorni non porterà a nessun risultato concreto», afferma Anna Pozzi segretario di FIMMG Milano, indicando come alternativa «soluzioni contrattuali che consentano di potenziare l&#8217;attività dei medici di famiglia negli studi diffusi su tutto il territorio».</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">In Lombardia FIMMG punta sul rafforzamento delle Forme Associative Avanzate, dotate di personale di studio e infermieristico, nelle quali affiancare all&#8217;attività ordinaria prevenzione, presa in carico dei pazienti cronici e assistenza domiciliare. Il sindacato chiede inoltre che in queste strutture possano essere offerte prestazioni diagnostiche, compresa la telemedicina, oggi erogabili, secondo FIMMG Milano, solo in forma individuale.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Sulle Case di Comunità, il sindacato chiede che l&#8217;attività dei medici di famiglia non si trasformi in una «medicina di serie B», limitata alla distribuzione di ricette e certificati di malattia.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Resta anche il problema della carenza di professionisti. FIMMG Milano segnala che centinaia di migliaia di cittadini lombardi sono senza medico di famiglia. La Regione ha bandito 400 posti per la formazione. Secondo il sindacato, una volta completato il percorso e considerando 1.500 assistiti per ciascun professionista, questi medici potrebbero garantire l&#8217;assistenza a 600.000 cittadini.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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<p><span style="font-size: 8pt;">Fonte: https://www.doctor33.it/articolo/68733/sciopero-medici-di-famiglia-il-15-e-16-settembre-al-centro-ruolo-unico-e-case-di-comunita</span></p>
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		<title>Battipaglia, il Gruppo Vitolo spegne 40 candeline e guarda alle sfide del futuro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 05:30:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[SALERNO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grande successo nella suggestiva cornice del NEXT &#8211; Ex Tabacchificio di Capaccio Paestum per la serata celebrativa per i 40&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;">Grande successo nella suggestiva cornice del NEXT &#8211; Ex Tabacchificio di Capaccio Paestum per la serata celebrativa per i 40 anni di attività della Holding Gruppo Vitolo, solida realtà imprenditoriale fondata nel 1986 da Carlo e Rosanna Vitolo e oggi affermato punto di riferimento multisettoriale in Campania e sul territorio nazionale. Un traguardo importante che testimonia quattro decenni di costante crescita, visione strategica e profondo radicamento nel tessuto economico e sociale locale.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">L’evento ha preso il via con un’elegante accoglienza riservata numerosi ospiti presenti – tra cui collaboratori, rappresentanti delle istituzioni regionali e locali, clienti e partner storici. La fase iniziale della serata è stata dedicata a un caloroso momento di benvenuto, pensato per condividere con la comunità d&#8217;impresa le principali tappe e i traguardi più significativi che hanno segnato la storia e la continuità evolutiva del Gruppo.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">La parte istituzionale, condotta con eleganza dalla giornalista Costanza Calabrese, si è aperta con la proiezione di un video emozionale che ha ripercorso il cammino aziendale: dagli esordi nel settore immobiliare e dalla nascita del Centro Medico San Luca – struttura pionieristica per la sanità campana che introdusse fin da subito approcci innovativi mettendo sempre al centro la cura della persona – fino al consolidamento e alla successiva evoluzione nel San Pio Medical Center. Filmati storici e testimonianze hanno raccontato la progressiva e dinamica diversificazione della Holding, oggi operativamente attiva in molteplici ambiti strategici: dalla sanità d&#8217;eccellenza al Business Process Outsourcing con Contact Centre Sud, fino al settore dell’hospitality e della ristorazione (con strutture di rilievo quali Hotel San Luca, Bar Ristorante La Nona Musa, Hotel Eboli ed Eboli Bistrot), passando per il comparto agricolo e vitivinicolo, la formazione medica ECM affidata a ViTer Formazione e i servizi integrati di mobilità e comunicazione curati da MVRent.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Uno dei momenti più significativi della serata è stato la consegna, da parte della famiglia Vitolo, di riconoscimenti a clienti e dipendenti di lunga data, a testimonianza del valore attribuito alle persone e alle relazioni che hanno contribuito alla crescita dell’azienda. A seguire, Elisa e Marcello Vitolo, oggi alla guida della Holding, hanno illustrato la visione strategica per i prossimi anni, evidenziando le opportunità e le sfide che caratterizzano i mercati in rapida evoluzione.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Il momento sul palco si è concluso con l’ingresso della grande torta celebrativa, il tradizionale e augurale brindisi corale e i sentiti ringraziamenti rivolti a tutte le maestranze e a coloro che, a vario titolo, hanno contribuito a scrivere la storia quarantennale della Holding Gruppo Vitolo. La serata è poi proseguita in un&#8217;atmosfera conviviale con l’apertura del raffinato buffet e un coinvolgente intrattenimento musicale curato dal gruppo Arechi, che ha allietato i presenti alternando performance dal vivo e dj set.</span></p>
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		<title>Incidente azienda vernici a Caivano, l&#8217;Asl assicura: nessun pericolo per le persone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 05:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[azienda chimica]]></category>
		<category><![CDATA[Caivano]]></category>
		<category><![CDATA[incidente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A causa di un incidente verificatosi nella serata di sabato scorso, durante le procedure lavorative per la produzione di miscele&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400; font-size: 14pt;">A causa di un incidente verificatosi nella serata di sabato scorso, durante le procedure lavorative per la produzione di miscele chimiche, è avvenuta la fuoriuscita di sostanze volatili da due contenitori dello stabilimento PPG Industries di Caivano, un&#8217;azienda che produce vernici. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 14pt;">L’evento ha determinato varie segnalazioni da parte di cittadini non solo dell&#8217;area napoletana ma anche residenti in alcuni Comuni dell’Agro Aversano. Da qui l&#8217;esigenza di attivare tutte le procedure prudenziali a tutela della popolazione in particolare di quella posta a confine delle due province.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 14pt;">La Prefettura di Caserta ha monitorato le attività intraprese dagli Enti tutori, che per tali tipologie di incidenti sono Il Comando dei Vigili del Fuoco che ha inviato nelle zone interessate il Nucleo NBCR (Nucleare-Biologico-Chimico-Radiologico) per intercettare la provenienza delle esalazioni, l’ARPAC per poter avviare appositi campionamenti e il Dipartimento di Prevenzione dell’ASL Caserta guidato dal dottor Giancarlo Ricciardelli. Ed è stato proprio il Dipartimento di prevenzione dell&#8217;Azienda sanitaria locale &#8220;che ha fornito le prime prudenziali indicazioni&#8221; per emanare appositi avvisi con l&#8217;obiettivo di allertare la popolazione per evitare, laddove possibile, di restare all’aperto senza mascherine FFP2, di tenere chiuse porte e finestre, di evitare di stendere il bucato all’esterno. Tutti suggerimenti che sono stati prontamente adottati, con provvedimenti, dai Sindaci dei Comuni coinvolti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 14pt;">Il Direttore Generale dell’ASL Caserta dott. Antonio Limone, ha responsabilmente monitorato l’evoluzione della situazione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 14pt;">Domenica 13 settembre si è tenuta una riunione del Centro di Coordinamento Soccorsi (CCS) organizzata da remoto dalla Prefettura di Napoli con partecipazione della Prefettura di Caserta, con partecipazione degli Enti per le Provincie di Napoli e Caserta, compresi i Dipartimenti di Prevenzione delle AA.SS.LL. Caserta e Napoli 2 Nord, oltre che delle Forze dell’Ordine e dell’incaricato del Ministro dell’interno per Terra dei Fuochi, per coordinare la risposta alle segnalazioni giunte dai Comuni dell’Agro Aversano.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 14pt;">Al fine di escludere qualsiasi residuo fattore di rischio e completare il quadro valutativo, è stato concordato nella stessa giornata un sopralluogo congiunto presso l’impianto PPG di Caivano con la partecipazione di personale di ARPAC e di ispettori REACH/CLP delle ASL Caserta e Napoli 2 Nord (altamente qualificati per il rischio chimico) insieme alla squadra NBCR dei Vigili del Fuoco e con il supporto delle Forze dell’Ordine, per verificare accuratamente le condizioni ambientali e la qualità dell’aria.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 14pt;">Dall’esito dell’accesso è emerso che l&#8217;incidente ha interessato due contenitori su tre, ciascuno della capacità di circa 1.000 litri, dai quali si è verificata una dispersione di sostanze volatili con sversamento per tracimazione.</span><span style="font-weight: 400; font-size: 14pt;">Tuttavia all’atto dell’accesso si è potuto constatare che la dispersione di tali sostanze risultava ormai conclusa e che le misure adottate hanno evitato lo spargimento in terreni, corsi d’acqua scarichi e fogne.  </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 14pt;">Dalla disamina delle schede di sicurezza delle sostanze si può asserire che trattasi di prodotti non persistenti, non bioaccumulabili e non interferenti endocrini, la cui tossicità risulta essere solo acuta per alcuni di essi a dosaggi elevati. Al momento non risultano segnalazioni sanitarie alla Centrale 118 e i luoghi attenzionati sono stati interdetti ai lavoratori.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/incidente-azienda-vernici-a-caivano-lasl-assicura-nessun-pericolo-per-le-persone/">Incidente azienda vernici a Caivano, l&#8217;Asl assicura: nessun pericolo per le persone</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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		<title>Fuoriuscita di sostanze chimiche da stabilimento a Caivano, Asl Napoli 2 Nord al lavoro per la salute della popolazione e dei lavoratori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 17:29:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[Asl napoli 2]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono al lavoro dallo scorso weekend, in costante contatto con la Prefettura, i tecnici dell&#8217;Asl Napoli 2 Nord dell&#8217;Unità operativa&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><span style="font-size: 14pt;">Sono al lavoro dallo scorso weekend, in costante contatto con la Prefettura, i tecnici dell&#8217;Asl Napoli 2 Nord dell&#8217;Unità operativa complessa di Prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro e Medicina del lavoro, diretta da Gennaro Bilancio, per monitorare i valori dell&#8217;aria dei territori in area Asi di Caivano e circostanti, in seguito alla dispersione di inquinanti generata sabato scorso all&#8217;esterno di uno stabilimento industriale. Al momento non risultano segnalazioni sanitarie alla Centrale 118 e i luoghi attenzionati sono già stati interdetti ai lavoratori. L&#8217;area è stata messa in sicurezza sin dalle ore immediatamente successive all&#8217;evento e la dispersione arrestata.  </span></div>
<div><span style="font-size: 14pt;">Le operazioni per l&#8217;Asl sono coordinate dal Dipartimento di Prevenzione diretto da Luigi Castellone.</span></div>
<div><span style="font-size: 14pt;">I Vigili del Fuoco hanno effettuato misurazioni ambientali successivamente alle prime operazioni di contenimento e hanno riferito che i valori di VOC (sostanze organiche volatili ) sono rientranti nei valori limite. L’accesso alla zona direttamente interessata dalla fuoriuscita è rimasto interdetto, sono stati pertanto effettuati rilievi a distanza di sicurezza ed è stata richiesta dalla Asl la documentazione tecnica necessaria alla ricostruzione dell’evento e alla valutazione del rischio chimico, comprese le Schede di Dati di Sicurezza delle sostanze impiegate. Dall’esame preliminare delle Schede di Dati di Sicurezza (SDS) relative alle sostanze dichiarate dall’azienda come componenti della miscela, emerge la presenza di composti con le seguenti caratteristiche chimico-fisiche e profili di pericolo: biodegradabili, irritanti e non sono bioaccumulabili né persistenti.</span></div>
<div><span style="font-size: 14pt;">Gli esiti conclusivi saranno formulati al completamento degli accertamenti tecnici, documentali e analitici attualmente in corso. Allo stato attuale non ci sono segnalazioni di cittadini, i contenitori sono stati messi in sicurezza e in attesa di caratterizzazione e lo smaltimento presso le discariche autorizzate.  </span></div>
<div><span style="font-size: 14pt;">Il Direttore Generale dell’ASL Napoli 2 Nord, Monica Vanni, dichiara: «Appena ricevuta comunicazione dell’evento e la richiesta di intervento da parte della Prefettura, l’ASL ha immediatamente attivato le strutture competenti, operando in raccordo con gli altri Enti istituzionali coinvolti. I Vigili del Fuoco hanno assicurato gli interventi urgenti di contenimento e messa in sicurezza, mentre l’ASL sta svolgendo gli approfondimenti di prevenzione di propria competenza. Prima del sopralluogo del 13 settembre abbiamo inoltre partecipato alla riunione di coordinamento convocata dalla Prefettura, con l’obiettivo di programmare in maniera integrata le attività necessarie alla tutela della popolazione e dei lavoratori».</span></div>
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		<title>La Madonnina del Vervece, 52 anni di fede e memoria nel cuore del mare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gaetano Milone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 07:30:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Massa Lubrense ha scritto ieri un&#8217;altra pagina indelebile di appartenenza alla fede e cultura mariana leegata al mare grazie alla&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/103734-2/">La Madonnina del Vervece, 52 anni di fede e memoria nel cuore del mare</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-103735 alignleft" src="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/09/e249430f-86a0-440a-85f3-b43191215bdf.jpeg?resize=169%2C300&#038;ssl=1" alt="" width="169" height="300" srcset="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/09/e249430f-86a0-440a-85f3-b43191215bdf-scaled.jpeg?resize=169%2C300&amp;ssl=1 169w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/09/e249430f-86a0-440a-85f3-b43191215bdf-scaled.jpeg?w=576&amp;ssl=1 576w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/09/e249430f-86a0-440a-85f3-b43191215bdf-scaled.jpeg?resize=768%2C1365&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/09/e249430f-86a0-440a-85f3-b43191215bdf-scaled.jpeg?resize=864%2C1536&amp;ssl=1 864w" sizes="(max-width: 169px) 100vw, 169px" data-recalc-dims="1" /><br />
Massa Lubrense ha scritto ieri un&#8217;altra pagina indelebile di appartenenza alla fede e cultura mariana leegata al mare grazie alla 52 edizione della Madonnina del Vervece. Erano in tanti ieri mattina in mezzo al mare su ogni tipo di imbarcazioni, canoe comprese, ad ascoltare la Santa Messa celebrata sullo scoglio- santuario, il Vervece, da padre Enzo Fortunato che ha accolto quest&#8217;anno oltre alle autorità civili &#8211; il sindaco di Massa Lubrense, Lello Staiano, il tenente colonnello Andrea Placenti comandante l&#8217;aeroporto Ugo Niutta di Napoli, il capitano della Guardia di Finanza di Massa Lubrense Chiara Mangifesta, Capitano di Corvetta Cp Luca Giotta, il comandante della compagnia carabinieri di Sorrento, Mario Gioia. Filomena Pane, figliuola del pescatore Antonino morto a mare nel lontano 2017, Carlo Sommacal marito di Monica Montefalcone e papà di Giorgia le due subacquee scomparse alle Maldive le cui pietre insieme a quelle di Muriel Oddenino e Federico Gualtieri oltre a quelle del pescatore Antonino Pane sono state benedette dal celebrante prima della Celebrazione Eucaristica. E poi i subacquei i &#8221; guardiani&#8221; della statua della Madonna sommersa, il nucleo subacqueo della Guardia di Finanza, dei Carabinieri, della Polizia di Stato del diving Barracuda di Nerano che hanno deposto ai piedi della statua sommersa la corona d&#8217;alloro preparata con cura ed offerta dal fiorista Luca Terracusa, custodita gelosamente sullo scoglio dal marittimo Vincenzo Aiello. E poi al rientro sul circolo le premiazioni.<br />
</span></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-103766 alignleft" src="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/09/6fc63f1c-0d28-4bac-a19a-4da914853774.jpeg?resize=225%2C300&#038;ssl=1" alt="" width="225" height="300" srcset="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/09/6fc63f1c-0d28-4bac-a19a-4da914853774-scaled.jpeg?resize=225%2C300&amp;ssl=1 225w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/09/6fc63f1c-0d28-4bac-a19a-4da914853774-scaled.jpeg?w=768&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/09/6fc63f1c-0d28-4bac-a19a-4da914853774-scaled.jpeg?resize=1152%2C1536&amp;ssl=1 1152w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" data-recalc-dims="1" /></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Il premio giornalistico Massimo Milone, consegnato a padre Enzo Fortunato dal figliuolo avv Andrea Milone, al decano dei giornalisti napoletani Mimmo Falco, al comandante dell&#8217;aeroporto militare di Capodichino tenente colonnello, Andrea Placenti, al comandante della Msc Lauro Maresca, alla stazione carabinieri di Massa Lubrense, al luotenente Cp. Maurizio Bellotti, al subacqueo della Guardia di Finanza Antonino Maresca, ai dottori Vincenzo Iaccarino primario di Cardiologia degli ospedali riuniti della penisola sorrentina e Mariano Pane del centro di diagnostica &#8221; Pane&#8221; di Piano di Sorrento, Mario Grassia capo della squadra mobile di Napoli.<br />
Attestati di benemerenza sono stati inoltre consegnati alla Polizia Municipale di Massa Lubrense, al sottocapo scelto cp Fabio Apuzzo ed alla cooperativa Marina della Lobra.<br />
<img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-103763" src="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/09/22ef958c-e4c4-4624-927b-1dc25f861152.jpeg?resize=300%2C240&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="240" srcset="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/09/22ef958c-e4c4-4624-927b-1dc25f861152.jpeg?resize=300%2C240&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/09/22ef958c-e4c4-4624-927b-1dc25f861152.jpeg?resize=1024%2C820&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/09/22ef958c-e4c4-4624-927b-1dc25f861152.jpeg?resize=768%2C615&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/09/22ef958c-e4c4-4624-927b-1dc25f861152.jpeg?w=1048&amp;ssl=1 1048w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" data-recalc-dims="1" /> <img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-103764" src="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/09/d757bd7e-15ea-4162-996c-f842a7c5093f.jpeg?resize=300%2C272&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="272" srcset="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/09/d757bd7e-15ea-4162-996c-f842a7c5093f.jpeg?resize=300%2C272&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/09/d757bd7e-15ea-4162-996c-f842a7c5093f.jpeg?w=653&amp;ssl=1 653w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" data-recalc-dims="1" /><br />
</span></p>
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		<item>
		<title>Chiara Spano: &#8220;La resilienza è cadere, riconoscere il dolore e trovare la forza per ricominciare&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Magliulo &#38; Pasquale Maria Sansone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 07:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[TUTTINTERVISTA]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Laureata in Scienze e Tecniche Psicologiche Chiara Spano sta perfezionando ulteriormente il percorso formativo nell&#8217;ambito della Psicologia attraverso la laurea&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/103743-2/">Chiara Spano: &#8220;La resilienza è cadere, riconoscere il dolore e trovare la forza per ricominciare&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-82528 aligncenter" src="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/07/in-punta-di-penna.jpeg?resize=300%2C163&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="163" srcset="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/07/in-punta-di-penna.jpeg?resize=300%2C163&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/07/in-punta-di-penna.jpeg?w=510&amp;ssl=1 510w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" data-recalc-dims="1" /></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Laureata in Scienze e Tecniche Psicologiche Chiara Spano sta perfezionando ulteriormente il percorso formativo nell&#8217;ambito della Psicologia attraverso la laurea Magistrale. Forte il suo impegno nella divulgazione psicologica, con particolare interesse per le dinamiche relazionali.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;"><strong>In questa nostra epoca che il buon Battiato definiva &#8220;di pazzi&#8221; ,la società potrebbe quasi essere divisa in due categorie: quella degli analisti (Psichiatri, Psicologi) e quella degli analizzati..</strong></span></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-103752 alignleft" src="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/09/111-1.jpeg?resize=225%2C300&#038;ssl=1" alt="" width="225" height="300" srcset="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/09/111-1-scaled.jpeg?resize=225%2C300&amp;ssl=1 225w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/09/111-1-scaled.jpeg?w=768&amp;ssl=1 768w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" data-recalc-dims="1" /></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Viviamo certamente un &#8216; epoca complessa, nella quale il disagio emotivo e relazionale è diventato molto più visibile. Personalmente, però, non dividerei la società tra &#8220;analisti&#8221; e &#8220;analizzati&#8221;. Credo piuttosto che ciascuno di noi, in momenti diversi della propria vita, possa avere bisogno di fermarsi, comprendersi e chiedere aiuto. Rivolgersi a un professionista della salute mentale non dovrebbe essere considerato un segno di fragilità, ma un atto di consapevolezza. Oggi parliamo maggiormente di ansia, solitudine, difficoltà relazionali e sofferenza psicologica anche perché fortunatamente, molti tabù stanno cadendo. La vera sfida è trasformare questa maggiore attenzione in cultura della prevenzione e del benessere psicologico.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;"><strong>Continuano, purtroppo, a tenere banco le relazioni disfunzionali dagli esiti tragici. Su tutte i femminicidi e gli omicidi che maturano in ambiente domestico.</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">È un tema estremamente delicato. Quando parliamo di femminicidio e di violenza all&#8217; interno delle relazioni dobbiamo evitare semplificazioni: non siamo di fronte semplicemente a una coppia &#8220;che non funziona&#8221;. La violenza può svilupparsi attraverso dinamiche di controllo, isolamento, possesso, svalutazione e progressiva limitazione dell&#8217; altra persona. Spesso alcuni segnali compaiono molto prima dell&#8217; aggressione fisica e proprio per questo è fondamentale imparare a riconoscerli. Gelosia ossessiva, controllo del telefono, allontanamento da amici e familiari, minacce e ricatti emotivi non sono manifestazioni d&#8217;amore. Ritengo essenziale lavorare sull&#8217;educazione affettiva e sul rispetto fin dalle nuove generazioni, insegnando che amare qualcuno non significa possederlo e che la fine di una relazione deve poter essere accettata.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>A proposito di relazioni insane, come si fa a mettere un freno efficace all&#8217;isolamento verso il quale vengono spinte le nuove generazioni caratterizzate dall&#8217;utilizzo abnorme di tablet, cellulari e pc?</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Non credo che la soluzione sia demonizzare la tecnologia, perché fa ormai parte della vita dei ragazzi e può offrire anche importanti opportunità. Il problema nasce quando lo strumento digitale sostituisce quasi completamente l&#8217; esperienza reale. Un ragazzo ha bisogno di relazioni concrete, sport, confronto, noia, creatività e soprattutto della presenza degli adulti. Le regole sono importanti, ma l&#8217;esempio degli adulti lo è ancora di più: non possiamo chiedere a un adolescente di lasciare il telefono se durante una cena siamo noi per primi continuamente davanti allo schermo. Bisogna ricostruire spazi di relazione reale, in famiglia, nella scuola e nella società. E soprattutto parlare con i ragazzi, interessarsi realmente a ciò che vivono online, senza giudicarli immediatamente. Dietro un isolamento eccessivo può esserci anche un bisogno emotivo che merita di essere ascoltato.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Lei ha scritto un libro che ha un titolo molto evocativo: La forza della resilienza &#8211; come il dolore può trasformarsi in rinascita.</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Ho scelto quest&#8217; titolo perché la resilienza rappresenta per me la capacità di attraversare una difficoltà senza permettere che quella difficoltà diventi la nostra identità. Nel libro non voglio idealizzare il dolore né sostenere che sia necessario soffrire per diventare forti. Ci sono esperienze che feriscono profondamente e che avremmo preferito non vivere. Tuttavia possiamo scegliere cosa fare di ciò che ci è accaduto. La rinascita comincia quando smettiamo di domandarci soltanto &#8220;perché è successo a me?&#8221; e iniziamo, gradualmente, a chiederci &#8220;che cosa posso costruire da qui in avanti?&#8221;. Resilienza non significa non cadere e neppure essere sempre forti:: significa poter cadere, riconoscere la propria sofferenza, chiedere aiuto quando necessario e trovare dentro e intorno a sé le risorse per ricominciare.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Il suo impegno nel coniugare formazione, divulgazione e comunicazione.</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">È proprio questa l&#8217;identità che sto cercando di costruire nel mio percorso. Continuo a investire nella formazione perché considero lo studio una responsabilità, soprattutto quando si affrontano temi che riguardano le persone e la loro dimensione emotiva e relazionale. Parallelamente porto avanti l&#8217;attività di divulgazione attraverso i social, cercando di trasformare concetti complessi in contenuti comprensibili e accessibili senza banalizzarli. Il mio impegno nasce proprio dal desiderio di tenere insieme questi tre aspetti: formazione, divulgazione e comunicazione. Ritengo che la formazione continua sia fondamentale quando si affrontano problemi che riguardano la persona, le emozioni e le relazioni. Per me comunicare significa creare consapevolezza, offrire spunti di riflessione e aiutare le persone riconoscere alcune dinamiche che, talvolta, vivono.senza riuscire a dar loro un nome. Il mio obiettivo è continuare a crescere professionalmente, mantenendo una comunicazione seria, responsabile e soprattutto rispettosa delle persone.</span></p>
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		<item>
		<title>Fondazione Tettamanti: passi in avanti sulla &#8220;Leucemia linfoblastica acuta&#8221;</title>
		<link>https://www.tuttosanita.com/fondazione-tettamanti-passi-in-avanti-sulla-leucemia-linfoblastica-acuta/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=fondazione-tettamanti-passi-in-avanti-sulla-leucemia-linfoblastica-acuta</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 06:30:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[leucemia]]></category>
		<category><![CDATA[linfoblastica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p> Un’alterazione del gene PAX5 individua chiaramente un  sottogruppo di leucemia linfoblastica acuta (LLA) pediatrica a prognosi sfavorevole,  un’ipotesi discussa da&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;"><span style="font-weight: 400;"> Un’alterazione del gene PAX5 individua chiaramente un  sottogruppo di leucemia linfoblastica acuta (LLA) pediatrica a prognosi sfavorevole,  un’ipotesi discussa da tempo dagli esperti, ma finora non dimostrata definitivamente: è  quanto emerge da uno studio appena pubblicato sulla rivista </span><i><span style="font-weight: 400;">Blood </span></i><span style="font-weight: 400;">e condotto dai ricercatori  del Centro di ricerca della Fondazione Tettamanti nell’ambito di una collaborazione  internazionale che riunisce centri di cura italiani, tedeschi e austriaci.  </span></span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 14pt;">I dati ottenuti nello studio, condotto sulla più ampia casistica pediatrica finora raccolta su  questa alterazione, aprono inoltre una nuova possibile via terapeutica. </span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><b>Il sottogruppo di malattia a prognosi sfavorevole </b></span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 14pt;">PAX5 è un gene che funziona come un interruttore nello sviluppo dei linfociti B, le cellule del  sangue coinvolte in questo tipo di leucemia: ne guida la corretta maturazione e, se alterato,  può favorire la trasformazione tumorale. </span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><span style="font-weight: 400;">I ricercatori hanno osservato che il sottogruppo di pazienti in cui questo gene </span><b>risulta  “riarrangiato”, cioè fuso in modo anomalo con un altro gene, </b><span style="font-weight: 400;">presentano, fin dalla  diagnosi, alcune caratteristiche cliniche di rischio più marcate. Tra queste vi è in particolare una conta più elevata di globuli bianchi, rispetto agli altri bambini con LLA ma privi di questa  alterazione. </span></span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 14pt;">Il dato più rilevante riguarda però l’andamento della malattia dopo l’inizio della terapia: i  pazienti che eliminano rapidamente la malattia minima residua (MRD), ovvero le poche  cellule leucemiche ancora rilevabili con tecniche molecolari dopo le prime settimane di  terapia, hanno una prognosi eccellente, del tutto sovrapponibile a quella degli altri bambini  con LLA. Chi invece, al termine dell’induzione – ovvero la prima fase della terapia, che ha l’obiettivo di eliminare la maggior parte delle cellule leucemiche – presenta ancora tracce  misurabili di malattia minima residua ha un esito significativamente peggiore rispetto a  bambini con lo stesso livello di MRD, ma senza il riarrangiamento di PAX5. Entrambi i gruppi  di pazienti sono stati trattati all’interno dello stesso studio clinico e con la stessa terapia  intensificata, prevista per i pazienti a maggior rischio. Si tratta di un segnale che le attuali  strategie di trattamento non riescono ancora a colmare del tutto questo svantaggio. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 14pt;">Il gruppo di ricerca della Fondazione Tettamanti studia da anni le alterazioni di questo gene,  fu infatti il primo a identificare un caso di traslocazione che coinvolge PAX5 in un bambino  con leucemia. Da allora PAX5 è stato riconosciuto come uno dei bersagli più  frequentemente colpiti in questa malattia, alterato in circa il 30% dei casi. </span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><b>La prospettiva di una cura mirata </b></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><span style="font-weight: 400;">Nel corso dello studio i ricercatori hanno anche individuato un possibile bersaglio  terapeutico. </span><b>Nicolò Peccatori</b><span style="font-weight: 400;">, medico pediatra, dottorando presso il Centro Tettamanti e  primo autore dell’articolo, specifica: “</span><i><span style="font-weight: 400;">Le cellule leucemiche PAX5-r (cioè con il </span></i></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><i><span style="font-weight: 400;">riarrangiamento del gene PAX5) producono in eccesso la proteina codificata dal gene FLT3,  che ne sostiene la crescita. Nei modelli preclinici sviluppati in laboratorio a partire dai campioni ottenuti dai pazienti, abbiamo osservato che queste cellule sono particolarmente  sensibili al gilteritinib, un farmaco che blocca l&#8217;attività di questa proteina e che è già utilizzato  in clinica contro altri tipi di leucemie, sia da solo sia in combinazione con il desametasone,  uno dei farmaci cardine della terapia della LLA.</span></i><span style="font-weight: 400;">” </span></span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 14pt;">Si tratta per ora di risultati sperimentali, che aprono però la strada a nuovi studi per valutare  se e come questo approccio possa essere sviluppato in futuro nella pratica clinica. </span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><b>Grazia Fazio</b><span style="font-weight: 400;">, autrice senior dell’articolo e ricercatrice Project Leader al Centro di ricerca  Tettamanti, dove coordina la linea di ricerca sul gene PAX5, sostenuta da un Investigator  Grant AIRC, aggiunge: “</span><i><span style="font-weight: 400;">FLT3 è un gene già noto in altre forme di leucemia, dove la sua  alterazione favorisce la crescita delle cellule tumorali. Nella leucemia PAX5-r, pur non  essendo mutato, risulta espresso in eccesso e ciò lo rende un potenziale bersaglio  terapeutico. Da tempo ci stiamo occupando delle alterazioni del gene PAX5 sotto diversi  aspetti. Tra gli altri, stiamo approfondendo in laboratorio come i farmaci che bloccano FLT3  possano in futuro essere usati per curare in modo più mirato ed efficace i pazienti con  PAX5-r, che oggi hanno poche alternative terapeutiche specifiche.</span></i><span style="font-weight: 400;">” </span></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><b>Le caratteristiche dello studio </b></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><span style="font-weight: 400;">I ricercatori hanno analizzato i dati di </span><b>159 bambini e adolescenti con LLA PAX5-r </b><span style="font-weight: 400;">trattati  tra il 2001 e il 2024 in Italia, Germania e Austria, concentrando le analisi di prognosi sui 96  pazienti arruolati nello studio AIEOP-BFM ALL 2017 e confrontandoli con quasi 2.000  pazienti senza questa alterazione. Parallelamente hanno studiato il profilo biologico della  malattia e valutato, in esperimenti di laboratorio su campioni derivati dai pazienti, l&#8217;efficacia  di farmaci diretti contro FLT3, identificando una potenziale vulnerabilità terapeutica del  sottogruppo PAX5-r. </span></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><b>Giovanni Cazzaniga</b><span style="font-weight: 400;">, professore associato di genetica medica presso l&#8217;Università degli  Studi di Milano-Bicocca, responsabile dell&#8217;Unità di ricerca genetica della leucemia del Centro  di ricerca Tettamanti, direttore Genetica medica dell&#8217;IRCCS San Gerardo dei Tintori,  commenta: </span><i><span style="font-weight: 400;">“Con i risultati di questo studio abbiamo dimostrato per la prima volta, su una  casistica ampia e omogenea, l’andamento sfavorevole di questo sottogruppo. Il dato più utile  per la pratica clinica è che la prognosi negativa riguarda solo i pazienti che, dopo l’induzione,  non hanno ancora eliminato completamente la malattia residua; un’informazione che potrà  aiutare a individuare precocemente i bambini nei quali intensificare il trattamento. Insieme al  gruppo collaborativo internazionale “Ponte di Legno”, che si occupa dei sottogruppi rari di  leucemia, stiamo già lavorando per estendere questa valutazione anche a pazienti trattati  con protocolli diversi, per confermare la prognosi osservata e capire quali approcci  terapeutici diano i risultati migliori.” </span></i></span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 14pt;">Lo studio è stato sostenuto da Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro e dal dottorato  DIMET dell’Università di Milano-Bicocca. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 14pt;">L’attività di ricerca della Fondazione Tettamanti e del suo Centro di ricerca oggetto di questo  studio è stata svolta nel contesto della convenzione con la Fondazione IRCCS San Gerardo  dei Tintori per lo svolgimento di progetti di ricerca congiunti. </span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><b>BLOOD, 10 agosto 2026 </b></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><b>Measurable Residual Disease–Dependent Unfavorable Outcomes in Pediatric PAX5- Rearranged B-Acute Lymphoblastic Leukemia </b></span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 14pt;">Nicolò Peccatori (1,2), Alessia Curto (1,2), Daniela Silvestri (1,3), Stefano Rebellato (1), Željko Antić è  (4,5), Karin Nebral (6,7), Anke K. Bergmann (4,5), Sabine Strehl (6), Martin Zimmermann (8), Claudia </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 14pt;">Saitta (1,2), Chiara Palmi (1), Michela Bardini (1), Sanil Bhatia (9), Arndt Borkhardt (9), Manuel Quadri  (1), Daniela Guardo (10), Luca Lo Nigro (11), Rosanna Parasole (12), Maria Caterina Putti (13),  Franco Locatelli (14,15), Julia Alten (16), Martin Stanulla (8), Barbara Buldini (17,18), Jolanda Sarno  (1,2), Kara L. Davis (19,20), Valentino Conter (1), Adriana Balduzzi (2,21), Maria Grazia Valsecchi  (1,2), Andrea Biondi (1), Andishe Attarbaschi (6,22), Martin Schrappe (16), Gunnar Cario (16),  Carmelo Rizzari (2,21), Giovanni Cazzaniga (1,2), Grazia Fazio (1,2) </span></p>
<ol>
<li><span style="font-weight: 400; font-size: 14pt;"> Centro di ricerca Tettamanti, Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori, Monza, Italia 2. Scuola di Medicina e Chirurgia, Università degli Studi di Milano-Bicocca, Milano, Italia 3. Biostatistica ed epidemiologia clinica, Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori,  Monza, Italia </span></li>
<li><span style="font-weight: 400; font-size: 14pt;"> Dipartimento di Genetica umana, Facoltà di Medicina di Hannover, Hannover, Germania 5. Istituto di Genetica clinica e Medicina genomica, Ospedale universitario di Würzburg,  Würzburg, Germania </span></li>
<li><span style="font-weight: 400; font-size: 14pt;"> Istituto di ricerca sul cancro pediatrico St. Anna (CCRI), Vienna, Austria </span></li>
<li><span style="font-weight: 400; font-size: 14pt;"> Labdia Labordiagnostik, Vienna, Austria </span></li>
<li><span style="font-weight: 400; font-size: 14pt;"> Dipartimento di Ematologia e Oncologia pediatrica, Facoltà di Medicina di Hannover,  Hannover, Germania </span></li>
<li><span style="font-weight: 400; font-size: 14pt;"> Dipartimento di Oncologia, Ematologia e Immunologia clinica pediatrica, Facoltà di  Medicina, Università Heinrich Heine, Düsseldorf, Germania </span></li>
<li><span style="font-weight: 400; font-size: 14pt;"> Unità di Ematologia, IRCCS Ospedale Pediatrico Giannina Gaslini, Genova, Italia 11. Centro di Ematologia e Oncologia pediatrica, Azienda Ospedaliero Universitaria  Policlinico “G. Rodolico” – San Marco, Catania, Italia </span></li>
<li><span style="font-weight: 400; font-size: 14pt;"> Dipartimento di Oncologia, Ematologia e Terapia cellulare, Ospedale pediatrico  Santobono-Pausilipon, Napoli, Italia </span></li>
<li><span style="font-weight: 400; font-size: 14pt;"> Clinica di Ematologia e Oncologia pediatrica, Dipartimento di Salute della donna e del  bambino, Azienda Ospedale-Università di Padova, Padova, Italia </span></li>
<li><span style="font-weight: 400; font-size: 14pt;"> Dipartimento di Ematologia e Oncologia pediatrica, IRCCS Ospedale Pediatrico Bambino  Gesù, Roma, Italia </span></li>
<li><span style="font-weight: 400; font-size: 14pt;"> Dipartimento di Pediatria, Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma, Italia 16. Centro medico universitario Schleswig-Holstein, Campus Kiel, Dipartimento di Pediatria – Gruppo di studio BFM Germania (BFM-G), Kiel, Germania </span></li>
<li><span style="font-weight: 400; font-size: 14pt;"> Divisione di Ematologia, Oncologia e Trapianto di cellule staminali pediatrici, Dipartimento  di Salute della donna e del bambino, Università di Padova e Azienda Ospedale-Università  di Padova, Padova, Italia </span></li>
<li><span style="font-weight: 400; font-size: 14pt;"> Laboratorio di Oncoematologia pediatrica, Trapianto di cellule staminali e Terapia genica,  Istituto di Ricerca Pediatrica (IRP) Fondazione Città della Speranza, Padova, Italia 19. Divisione di Ematologia, Oncologia, Trapianto di cellule staminali e Medicina rigenerativa,  Dipartimento di Pediatria, Stanford University, CA </span></li>
<li><span style="font-weight: 400; font-size: 14pt;"> Centro per la terapia cellulare del cancro, Stanford Cancer Institute, Stanford University  School of Medicine, Stanford, CA </span></li>
<li><span style="font-weight: 400; font-size: 14pt;"> Dipartimento di Pediatria, Unità di Ematologia-Oncologia pediatrica, Fondazione IRCCS  San Gerardo dei Tintori, Monza, Italia </span></li>
<li><span style="font-weight: 400; font-size: 14pt;"> Dipartimento di Ematologia e Oncologia pediatrica, Ospedale pediatrico St. Anna,  Università Medica di Vienna, Vienna, Austria </span></li>
</ol>
<p><span style="font-size: 14pt;"><b><i>La Fondazione Tettamanti e il Centro di ricerca Tettamanti </i></b></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><i><span style="font-weight: 400;">La Fondazione Tettamanti è nata nel 1987 grazie alla donazione di Rita Minola Fusco, in memoria dei genitori  Matilde Tettamanti e Menotti De Marchi. Nel 1994, in collaborazione con il Comitato Maria Letizia Verga, oggi  Fondazione Maria Letizia Verga, viene inaugurato il </span></i><b><i>Centro di ricerca Tettamanti </i></b><i><span style="font-weight: 400;">la cui attività è integrata con la  Clinica pediatrica dell’IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza. </span></i></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><i><span style="font-weight: 400;">Il Centro esegue le indagini genetiche per tutti i centri di cura italiani AIEOP, su oltre 400 bambini e adolescenti  l’anno con diagnosi di LLA, coordinando oltre 50 tra ricercatori, tecnici e biologi, con oltre 600 pubblicazioni su  riviste scientifiche internazionali. Il Centro collabora inoltre con la Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università  degli Studi di Milano-Bicocca. </span></i></span></p>
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		<title>A Vasco Rossi il dottorato di ricerca honoris causa in Politica e Comunicazione dall&#8217;Università di Salerno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 06:00:01 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[SALERNO]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Università degli studi di Salerno conferirà a Vasco Rossi il dottorato di ricerca honoris causa in Politica e Comunicazione, un&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/a-vasco-rossi-il-dottorato-di-ricerca-honoris-causa-in-politica-e-comunicazione-dalluniversita-di-salerno/">A Vasco Rossi il dottorato di ricerca honoris causa in Politica e Comunicazione dall&#8217;Università di Salerno</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;">L&#8217;Università degli studi di Salerno conferirà a Vasco Rossi il dottorato di ricerca honoris causa in Politica e Comunicazione, un titolo che va ad aggiungersi alla laurea honoris causa in Scienze della Comunicazione ricevuta nel 2005 dallo Iulm di Milano. </span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Si tratta, spiegano dall&#8217;Ateneo salernitano, di un riconoscimento per il suo percorso artistico, culturale e pubblico che rappresenta  &#8220;un’esperienza di particolare rilievo per lo studio dei linguaggi e dei processi della comunicazione contemporanea&#8221;. In oltre quarant’anni di carriera Vasco Rossi ha saputo interpretare trasformazioni sociali, sensibilità e inquietudini di generazioni diverse, costruendo un linguaggio immediatamente riconoscibile e una relazione con il pubblico che ha superato i confini della musica per diventare fenomeno culturale, identitario e comunicativo&#8221;.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">La cerimonia ufficiale di conferimento avrà luogo mercoledì 7 ottobre, alle 15.30, nell&#8217;aula magna &#8220;Vincenzo Buonocore&#8221; del Campus di Fisciano dove Vasco Rossi sarà protagonista anche di una lectio magistralis. </span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Per il Rettore Virgilio D’Antonio, il conferimento del dottorato honoris causa a Vasco Rossi &#8220;riconosce il valore di un percorso capace non soltanto di interpretare il proprio tempo, ma anche di contribuire a definirne linguaggi, immaginari e forme di relazione. La continuità e la profondità del rapporto costruito con i diversi pubblici rappresentano un’esperienza di grande interesse anche per la ricerca nel campo della comunicazione&#8221;.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/a-vasco-rossi-il-dottorato-di-ricerca-honoris-causa-in-politica-e-comunicazione-dalluniversita-di-salerno/">A Vasco Rossi il dottorato di ricerca honoris causa in Politica e Comunicazione dall&#8217;Università di Salerno</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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