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	<description>Sanità news in tempo reale</description>
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	<title>TuttoSanità</title>
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		<title>A volte ritornano, Cantone manager del Ruggi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 16:55:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[SALERNO]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Ruggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Giunta regionale della Campania, ad esito dei lavori della Commissione di Esperti nominata con Decreto del Presidente n. 25/2026,&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">La Giunta regionale della Campania, ad esito dei lavori della Commissione di Esperti nominata con Decreto del Presidente n. 25/2026, ha indicato, nel corso della seduta odierna, l’avv. Nicola Cantone come candidato prescelto alla nomina di Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria &#8220;OO.RR. San Giovanni di Dio Ruggi d&#8217;Aragona&#8221; di Salerno. La proposta viene ora trasmessa al Rettore dell’Università degli Studi di Salerno per acquisire la prevista intesa.<br />
Nicola Cantone, avvocato aversano, è laureato con lode in giurisprudenza alla Federico II, ha esercitato la professione legale fino al 2012. Già direttore amministrativo della ASL Napoli 2, poi commissario straordinario e Direttore Generale dell’AOU Ruggi d’Aragona, vanta una lunga esperienza anche nella sanità privata come amministratore delegato.</p>
<p>Specializzato in diritto dell’ambiente, ha conseguito diversi titoli di formazione post-universitaria: general management in sanità in Bocconi, management delle aziende sanitarie alla Luiss, esperto giuridico per azienda sanitaria presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, economia e management all’Università Tor Vergata di Roma, direzione e management di strutture sanitarie alla Federico II. Ateneo, quest&#8217;ultimo, dove tiene anche insegnamenti.</p>
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		<title>Asl Caserta, Green walking Caiatia 2° edizione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 13:38:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CASERTA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[asl caserta]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Asl di Caserta, nell&#8217;ambito dei progetti di Educazione alla Salute per l&#8217;anno scolastico 2025/2026, con particolare riferimento al programma PP01- Scuole che&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;">L’Asl di Caserta, nell&#8217;ambito dei progetti di Educazione alla Salute per l&#8217;anno scolastico 2025/2026, con particolare riferimento al programma PP01- Scuole che promuovono salute: &#8220;Salute, Ambiente, Sostenibilità e Sicurezza Stradale&#8221; &#8211; in collaborazione con l’I.C. “A.A. Caiatino”, il Comune di Caiazzo, la “ Pro Loco Caiazzo”, l’Associazione Culturale Giovanni Marcuccio, ASL CE Distretto 15 sede di Caiazzo &#8211; promuove la seconda edizione di “Green walking Caiatia”, in programma sabato 6 giugno 2026 a Caiazzo. L&#8217;iniziativa si rivolge agli studenti delle classi prima, seconda e terza della scuola secondaria di primo grado dei plessi scolastici dei comuni di Caiazzo, Castel Campagnano, Piana di Monte Verna e Ruviano, vedendo la partecipazione attiva di associazioni del territorio, enti locali, famiglie, docenti e ragazzi. L’evento rappresenta un importante momento conclusivo del percorso educativo svolto durante l’anno scolastico sui temi della promozione della salute, della sostenibilità ambientale, della cittadinanza attiva e della valorizzazione del territorio. La giornata prenderà il via alle ore 8.30 con l’incontro degli studenti con R. Cotugno, titolare del Pastificio Rosema di Castel Campagnano, alle ore 9:30 è previsto il raduno e partenza dal piazzale della scuola verso il centro storico di Caiazzo per una visita ai siti più importanti e al Museo Kere a cura del Presidente prof. Augusto Russo. Gli alunni concluderanno l’anno scolastico con un momento conviviale insieme ai loro insegnati presso il Centro Madre Claudia, dove saranno impegnati anche nel laboratorio esperienziale “Mani in pasta” per favorire la conoscenza delle tradizioni enogastronomiche locali attraverso un approccio pratico e partecipativo.</span></p>
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		<title>Aorn Caserta, rompere il silenzio sull’incontinenza urinaria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 13:34:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CASERTA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Caserta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il dialogo a più voci promosso dall’Azienda Ospedaliera di Caserta e dalla Fincopp. &#160; Si stima che in Italia siano&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;"><b>Il dialogo a più voci promosso dall’Azienda Ospedaliera di Caserta e dalla Fincopp.</b></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Si stima che in Italia siano tra i 3 e i 5 milioni le persone con incontinenza urinaria e disfunzioni del pavimento pelvico. Se ne parlerà, su iniziativa dell&#8217;Azienda Ospedaliera Sant&#8217;Anna e San Sebastiano di Caserta in collaborazione con la Fincopp Campania, all’incontro clinico-scientifico dal titolo &#8220;<i>Perché &#8216;chi perde&#8217; non si perda</i>&#8220;, che si svolgerà venerdì, 5 giugno, ore 15, nell&#8217;aula magna della Scuola Nazionale dell&#8217;Amministrazione alla Reggia di Caserta. </span><span style="font-size: 14pt;">L&#8217;evento è organizzato dal direttore dell&#8217;Unità operativa complessa di Urologia a direzione universitaria dell’AORN, Ferdinando Fusco, con il patrocinio dell&#8217;Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, dell&#8217;A.I.Stom. e della Fais.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">L&#8217;obiettivo è di promuovere un dialogo a più voci a scopo sociale, divulgativo e di sensibilizzazione. Medici, infermieri, pazienti, familiari, associazioni, a confronto per favorire un&#8217;alleanza terapeutica finalizzata a migliorare concretamente la qualità di vita delle persone con incontinenza urinaria e stomie post intervento chirurgico per tumore o altre patologie severe. </span><span style="font-size: 14pt;">&#8220;Il convegno -sottolinea <b>il direttore generale dell&#8217;Azienda Ospedaliera di Caserta</b>, <b>Gennaro Volpe</b>&#8211; consentirà una disamina approfondita delle patologie urologiche, coniugando la dimensione sanitaria con quella sociale e individuale. Nella conciliazione di queste tre dimensioni, la nostra Unità di Urologia, valorizzando un sinergico lavoro di squadra, assicura ai pazienti incontinenti ed urostomizzati la presa in carico totale, seguendoli in ogni step: diagnosi, terapia, intervento, medicazioni, sostituzione ciclica dei dispositivi, trattamento di eventuali complicanze, con uno sguardo sempre attento anche agli aspetti dell’informazione e della relazione&#8221;. Gli interventi scientifici dei relatori che parteciperanno al summit metteranno l&#8217;accento sull&#8217;importanza della prevenzione e della diagnosi precoce per la salute del pavimento pelvico, illustreranno i percorsi terapeutici e riabilitativi in ottica multidisciplinare e integrata con riferimento alle novità nelle strategie di cura e al trattamento dei casi complessi.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Le testimonianze dei pazienti e delle associazioni, invece, punteranno a sensibilizzare chi soffre di incontinenza urinaria o è portatore di stomia a rompere il silenzio sul proprio status, spesso suggerito da un pudore che rischia di diventare gabbia, con ricadute esistenziali negative come isolamento sociale, depressione, riduzione dell&#8217;attività lavorativa.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">La sfida può essere vinta: questo il messaggio chiave del simposio. Con il supporto della rete tra istituzioni e associazioni, i problemi connessi alle patologie urologiche possono essere curati, gestiti, riuscendo a conviverci in serenità ed equilibrio.</span></p>
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		<title>Asl Napoli 1: scegli la prevenzione, abbraccia la vita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 12:23:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[Asl Napoli 1]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ricominciano le giornate della ASL Napoli 1 Centro dedicate alla prevenzione. Questa volta ai sabati aggiungiamo anche le domeniche. Prime&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto"><span style="font-size: 14pt;">Ricominciano le giornate della ASL Napoli 1 Centro dedicate alla prevenzione. Questa volta ai sabati aggiungiamo anche le domeniche. Prime tappe il 6 e 7 giugno presso la Villa Comunale E. De Filippo ( Ponticelli). Gli operatori sanitari saranno presenti sul posto con l&#8217;ambulatorio mobile, dalle ore 9.00 alle ore 18.00.</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 14pt;">Sarà possibile effettuare gratuitamente o prenotare mammografie, PAP TEST, HPV TEST, ritirare il Kit per la prevenzione del tumore del colon retto.</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 14pt;">5 minuti dedicati allo screening possono salvare la vita.</span></div>
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		<title>Ruggi Salerno: Caos parcheggi, nomina del nuovo direttore generale, mancate proroghe e stabilizzazioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 08:42:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[SALERNO]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Cgil-Fp]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Parcheggi sottratti al personale, centinaia di contratti in scadenza a fine giugno senza che le proroghe siano ancora formalizzate, decine&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/ruggi-salerno-caos-parcheggi-nomina-del-nuovo-direttore-generale-mancate-proroghe-e-stabilizzazioni/">Ruggi Salerno: Caos parcheggi, nomina del nuovo direttore generale, mancate proroghe e stabilizzazioni</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;">Parcheggi sottratti al personale, centinaia di contratti in scadenza a fine giugno senza che le proroghe siano ancora formalizzate, decine di lavoratori precari con tutti i requisiti di legge che attendono dal primo gennaio una stabilizzazione che non arriva. È questo il quadro che la FP CGIL Salerno denuncia oggi all’Azienda Ospedaliero-Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno, DEA di secondo livello e presidio sanitario di riferimento per l’intera provincia di Salerno e per ampie aree del Mezzogiorno. Un quadro che rende non più rinviabile la nomina del nuovo direttore generale da parte del presidente della Regione Campania, Roberto Fico. </span><span style="font-size: 14pt;">A distanza di mesi dalle dimissioni dell’ex direttore generale Verdoliva, l’Azienda è priva di una guida in piena titolarità. Manca il direttore generale, manca il direttore sanitario, e numerosi ruoli dirigenziali sono ricoperti in regime di facente funzione. </span><br />
<span style="font-size: 14pt;">La FP CGIL Salerno riconosce con rispetto il lavoro svolto dall’attuale facente funzioni Sergio Russo, che in questi mesi difficili ha operato con serietà e senso di responsabilità in una fase di transizione istituzionale particolarmente complessa. Ma è proprio la difficoltà di questa fase a rendere ancora più urgente e necessaria la nomina di un direttore generale titolare: ospedaliera di tale livello non può reggere a lungo su una struttura di governo provvisoria, e la qualità e la complessità delle sfide che il &#8220;Ruggi d’Aragona&#8221; ha davanti richiedono una direzione stabile, legittimata e dotata della necessaria autonomia decisionale.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Quella autonomia è la parola chiave. Il nuovo direttore generale dovrà essere una figura capace di operare in piena indipendenza tanto dai condizionamenti della politica quanto, e con uguale fermezza, da quelli interni all’azienda. Al &#8220;Ruggi d’Aragona&#8221; esistono centri di potere sedimentati negli anni che hanno sistematicamente orientato le scelte strategiche aziendali in funzione di interessi particolari, determinando non solo decisioni sbagliate ma, ancor più spesso, non decisioni: immobilismi deliberati, ritardi strutturali, opportunità mancate. Il caso più emblematico e inaccettabile riguarda gli incarichi di funzione ai dipendenti, che in questa azienda non vengono attribuiti da decenni. Non si tratta di una lacuna burocratica: è il frutto di una precisa e consolidata volontà, che ha tenuto il personale in una condizione di dipendenza informale anziché riconoscerne formalmente ruoli, responsabilità e professionalità. Il nuovo Direttore Generale dovrà avere il coraggio di rompere con questa logica, valorizzando le eccellenze che il &#8220;Ruggi d’Aragona&#8221; continua ad esprimere.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">La vicenda del parcheggio è emblematica. I posti auto nel parcheggio dei visitatori, fino ad oggi accessibili gratuitamente al personale dipendente, sono stati improvvisamente resi a pagamento anche per i lavoratori. Una scelta che sta creando forti disagi: chi non riesce a trovare posto negli spazi interni, la cui gestione non è mai stata adeguatamente regolamentata, in assenza di un piano serio per la mobilità interna all’azienda, si trova costretto a pagare cifre salate ogni mattina semplicemente per recarsi al lavoro. È inaccettabile che un dipendente del &#8220;Ruggi d’Aragona&#8221; debba sostenere un costo aggiuntivo per l’accesso alla propria sede di servizio.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">La FP CGIL Salerno non si è limitata a denunciare il problema: ha avanzato proposte concrete. Tra queste, la destinazione delle aree di sosta situate nelle immediate vicinanze dell’ospedale, in particolare quelle prospicienti lo stadio in gestione a Salerno Mobilità, con accesso gratuito per lavoratori e visitatori, collegato all’interno dell’azienda tramite un servizio navetta dedicato. Una soluzione che risponde contemporaneamente a due esigenze: garantire al personale un accesso rapido e dignitoso al luogo di lavoro, e assicurare ai pazienti e alle loro famiglie, spesso in condizioni di fragilità fisica ed emotiva, un trasporto agevole fino all’interno della struttura. Perché la questione della mobilità non riguarda solo i lavoratori: riguarda la dignità stessa di chi accede a un ospedale pubblico. Anche questo è un tema che il nuovo direttore generale dovrà affrontare con urgenza e con un piano strutturato.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Nel frattempo le emergenze contrattuali non si fermano. Quello che preoccupa più profondamente la FP CGIL Salerno è la condizione di centinaia di lavoratrici e lavoratori i cui contratti scadono entro il 30 giugno: siamo a giugno, la scadenza è imminente, e le proroghe non risultano ancora formalizzate. Queste persone stanno lavorando senza sapere cosa accadrà loro tra poche settimane, in un’incertezza che è inaccettabile sia sul piano umano che su quello giuridico e contrattuale.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Con uguale urgenza si pone il tema delle stabilizzazioni. Decine e decine di lavoratori precari hanno già maturato integralmente i requisiti previsti dalla normativa vigente per l’accesso alla stabilizzazione del rapporto di lavoro. Eppure dal primo gennaio ad oggi l’azienda non ha avviato le procedure dovute, tenendo queste persone in una condizione di precarietà che non ha più alcuna giustificazione né normativa né gestionale. È una inadempienza grave, che la FP CGIL Salerno non intende tollerare in silenzio.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Chiediamo al presidente Fico di procedere con la massima urgenza e con la massima attenzione nella scelta del nuovo direttore generale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona”. L’Azienda ha bisogno di una figura autorevole, indipendente e determinata, che sappia restituire al &#8220;Ruggi d’Aragona&#8221; la direzione strategica che merita e garantire a chi ci lavora ogni giorno la dignità, la certezza e il riconoscimento professionale che sono stati loro negati per troppo tempo. La FP CGIL Salerno continuerà a vigilare e non esiterà ad dichiarare lo stato di agitazione di tutto il personale in mancanza di risposte.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Lo dichiara, in una nota, Il segretario generale</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Antonio Capezzuto</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/ruggi-salerno-caos-parcheggi-nomina-del-nuovo-direttore-generale-mancate-proroghe-e-stabilizzazioni/">Ruggi Salerno: Caos parcheggi, nomina del nuovo direttore generale, mancate proroghe e stabilizzazioni</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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		<item>
		<title>Dopo Report, ACTI Campania rassicura i pazienti: &#8220;Il Centro Trapianti del Monaldi è pienamente operativo&#8221;</title>
		<link>https://www.tuttosanita.com/dopo-report-acti-campania-rassicura-i-pazienti-il-centro-trapianti-del-monaldi-e-pienamente-operativo/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=dopo-report-acti-campania-rassicura-i-pazienti-il-centro-trapianti-del-monaldi-e-pienamente-operativo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 08:38:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[trapianti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Associazione Cardiotrapiantati Italiani (ACTI) – Sezione Campania interviene dopo la trasmissione REPORT del 31 maggio 2026. &#160; L&#8217;Associazione Cardiotrapiantati Italiani&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/dopo-report-acti-campania-rassicura-i-pazienti-il-centro-trapianti-del-monaldi-e-pienamente-operativo/">Dopo Report, ACTI Campania rassicura i pazienti: &#8220;Il Centro Trapianti del Monaldi è pienamente operativo&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><b>L&#8217;Associazione Cardiotrapiantati Italiani (ACTI) – Sezione Campania </b><b>interviene dopo la trasmissione REPORT del 31 maggio 2026. </b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1">L&#8217;Associazione Cardiotrapiantati Italiani (ACTI) – Sezione Campania, unica associazione dei cardiotrapiantati ufficialmente riconosciuta a livello nazionale, che rappresenta oltre 400 pazienti cardiotrapiantati o in attesa di trapianto cardiaco e le loro famiglie, ritiene doveroso intervenire a seguito della trasmissione REPORT andata in onda il 31 maggio 2026, al fine di fornire un contributo di chiarezza e rassicurazione rispetto alla situazione del <b>Centro </b><b>Trapianti dell&#8217;Ospedale Monaldi di Napoli.</b></p>
<p class="p1">Nel pieno rispetto del dolore e della sensibilità suscitati dalla tragica vicenda del piccolo Domenico, l&#8217;<b>ACTI</b> ritiene necessario ribadire che l&#8217;attività di trapianto cardiaco per adulti e l&#8217;assistenza ai pazienti cardiotrapiantati adulti non hanno mai subito interruzioni o contraccolpi tali da comprometterne l&#8217;efficienza, la qualità assistenziale o la sicurezza clinica, come invece potrebbero far credere interviste e commenti da parte di giornalisti e comitati vari.</p>
<p class="p1">Per questo motivo, l&#8217;Associazione esprime piena fiducia nell&#8217;operato dell&#8217;attuale governance aziendale e regionale, riconoscendo il lavoro svolto dalla Direzione Generale guidata dalla Dott.ssa Iervolino per garantire stabilità, continuità e sicurezza all&#8217;intero percorso trapiantologico. Particolarmente apprezzata è stata la nomina del Dott. Marra alla guida del programma trapiantologico. Professionista di riconosciuta competenza e già</p>
<p class="p1">responsabile del Centro Trapianti Adulti, il Dott. Marra rappresenta oggi una garanzia di continuità organizzativa, elevata professionalità e piena operatività del sistema, assicurando il mantenimento degli elevati standard di cura, assistenza e follow-up che da anni caratterizzano il Centro. Come già accennato, L&#8217;<b>ACTI</b> rappresenta oltre 400 associati o simpatizzanti. Molti dei nostri iscritti convivono con il proprio trapianto da oltre 15 anni e</p>
<p class="p1">numerosi hanno raggiunto o superato il traguardo dei 20 anni dal trapianto cardiaco. Questi risultati rappresentano la più concreta dimostrazione <b></b>dell&#8217;eccellenza assistenziale, della qualità del follow-up e del valore professionale costruiti nel tempo dal <b>Centro Trapianti del Monaldi</b>. <b>Si tratta di un patrimonio clinico e umano di straordinaria </b><b>importanza che merita di essere tutelato, valorizzato e rispettato </b><b>nell&#8217;interesse dei pazienti di oggi e di domani. </b>L&#8217;<b>ACTI</b> conferma di mantenere un costante e proficuo confronto con i vertici aziendali e regionali, nell&#8217;esclusivo interesse dei pazienti in lista d&#8217;attesa e dei pazienti già trapiantati. L&#8217;Associazione continua a svolgere il proprio ruolo di rappresentanza e vigilanza affinché i percorsi clinici siano sempre trasparenti,</p>
<p class="p1">sicuri e orientati alla tutela della salute. Desideriamo inoltre rassicurare tutti i pazienti e le loro famiglie che non esiste alcuna situazione di incertezza gestionale o di &#8220;vacanza di potere&#8221;: il programma trapiantologico è pienamente operativo, costantemente monitorato e sostenuto da professionisti di elevata qualificazione.</p>
<p class="p1">In tale contesto, l&#8217;<b>ACTI</b> accoglie con favore anche l&#8217;accordo temporaneo siglato con l&#8217;Ospedale Bambino Gesù per il supporto alla cardiochirurgia pediatrica, ritenendolo una misura importante per rafforzare ulteriormente la sicurezza e la continuità assistenziale. L&#8217;Associazione auspica che tale collaborazione possa evolversi prevedendo una presenza specialistica sempre più continuativa, nell&#8217;interesse esclusivo dei piccoli pazienti e delle loro famiglie.</p>
<p class="p1"><b>L&#8217;ACTI – Sezione Campania</b> continuerà a operare con senso di responsabilità, spirito costruttivo e attenzione costante ai bisogni dei pazienti, sostenendo tutte le iniziative finalizzate al miglioramento della qualità delle cure e alla tutela del diritto alla salute.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/dopo-report-acti-campania-rassicura-i-pazienti-il-centro-trapianti-del-monaldi-e-pienamente-operativo/">Dopo Report, ACTI Campania rassicura i pazienti: &#8220;Il Centro Trapianti del Monaldi è pienamente operativo&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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		<title>&#8220;Mediterranea&#8221;, Cisl Fp: 14 dipendenti non saranno più figli di un Dio minore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 08:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[Cisl-Fp]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quattordici professionisti sanitari della Clinica Mediterranea entreranno dal 1° giugno 2026 come lavoratori dipendenti dopo anni di attività svolta attraverso&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/mediterranea-cisl-fp-14-dipendenti-non-saranno-piu-figli-di-un-dio-minore/">&#8220;Mediterranea&#8221;, Cisl Fp: 14 dipendenti non saranno più figli di un Dio minore</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="gs">
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<div id="avWBGd-173">
<div><span style="font-size: 14pt;">Quattordici professionisti sanitari della Clinica Mediterranea entreranno dal 1° giugno 2026 come lavoratori dipendenti dopo anni di attività svolta attraverso collaborazioni coordinate e continuative, partite IVA e altre forme di lavoro autonomo.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">La notizia emerge dalla pagina CISL FP Napoli – Sanità Privata e rappresenta uno dei più significativi sviluppi della vertenza che da oltre un anno interessa la struttura sanitaria napoletana e che si inserisce nel più ampio contesto delle problematiche sindacali e occupazionali che hanno coinvolto alcune realtà riconducibili al Gruppo Neuromed.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Tra i lavoratori interessati figurano infermieri, ostetriche e altri professionisti sanitari che, secondo quanto riferito dall&#8217;organizzazione sindacale, hanno garantito per anni attività essenziali all&#8217;interno della struttura.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Secondo la ricostruzione della CISL FP Napoli, il risultato giunge al termine di una lunga fase caratterizzata da segnalazioni sindacali, iniziative di tutela, interlocuzioni istituzionali e attività ispettive svolte dagli organi competenti.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Come già reso noto nei mesi scorsi, gli accertamenti effettuati dall&#8217;Ispettorato del Lavoro di Napoli avrebbero evidenziato profili riconducibili al lavoro subordinato in rapporti formalmente qualificati come collaborazioni coordinate e continuative, con contestazioni riguardanti la mancata assunzione quali lavoratori subordinati, il recupero di differenze retributive e contributive e ulteriori aspetti concernenti la formazione obbligatoria e la sorveglianza sanitaria.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Per la CISL FP Napoli si tratta di un importante riconoscimento per lavoratori che per anni avrebbero svolto la propria attività in condizioni che, secondo quanto accertato dagli organi ispettivi, presenterebbero elementi compatibili con rapporti di natura subordinata.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">La vicenda, tuttavia, non sarebbe ancora conclusa.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Secondo quanto riferito dall&#8217;organizzazione sindacale, risultano infatti ancora in corso ulteriori attività istruttorie e verifiche che potrebbero interessare altre posizioni lavorative, comprese quelle di ulteriori professionisti sanitari formalmente inquadrati con partita IVA o altre forme di lavoro autonomo.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Proprio su questo punto la CISL FP Napoli evidenzia di aver sostenuto la necessità di attendere il completamento delle attività ispettive e istruttorie prima della definizione di qualsiasi accordo conciliativo.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">La Federazione riferisce infatti di aver espresso la propria contrarietà alla sottoscrizione di atti conciliativi prima della conclusione degli accertamenti ancora pendenti, ritenendo che il completamento delle verifiche avrebbe consentito ai lavoratori di disporre di un quadro pienamente definito in ordine ai propri diritti, alle eventuali differenze retributive e contributive maturate e agli effetti previdenziali derivanti dalle attività ispettive.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Nonostante tale posizione, secondo quanto riferito dalla stessa organizzazione sindacale, si sarebbe comunque proceduto alla sottoscrizione di accordi conciliativi presso altre sedi sindacali.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Particolare attenzione continua inoltre ad essere rivolta agli aspetti contributivi e previdenziali, alla luce delle procedure attivate presso gli enti competenti a seguito degli accertamenti ispettivi.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">&#8220;La vertenza non può considerarsi chiusa&#8221;, è la posizione espressa dalla CISL FP Napoli, che annuncia il proseguimento delle attività di tutela, monitoraggio e verifica.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Per il sindacato, il passaggio di 14 professionisti dal lavoro autonomo al lavoro dipendente rappresenta un risultato significativo, ma soltanto una tappa di un percorso che punta al pieno riconoscimento dei diritti dei lavoratori, alla stabilizzazione occupazionale e al superamento del ricorso a forme contrattuali non coerenti con l&#8217;effettiva organizzazione del lavoro nelle strutture sanitarie.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">La vicenda della Clinica Mediterranea si conferma una delle vertenze sindacali più rilevanti e complesse degli ultimi anni nel comparto della sanità privata accreditata campana.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Una vertenza che, nell&#8217;ambito delle più ampie problematiche che hanno interessato alcune strutture del Gruppo Neuromed, ha coinvolto nel tempo questioni relative ai rapporti di lavoro, agli assetti occupazionali, alle esternalizzazioni, agli accertamenti ispettivi, alle differenze retributive e contributive e alla tutela delle professionalità sanitarie.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Il passaggio di 14 professionisti dal lavoro autonomo al lavoro dipendente rappresenta oggi un risultato significativo, ma secondo la CISL FP Napoli restano ancora aperti ulteriori approfondimenti e verifiche che potrebbero determinare nuovi sviluppi nell&#8217;ambito della vertenza.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Per tali ragioni, l&#8217;organizzazione sindacale ribadisce che il percorso non può considerarsi concluso e che proseguirà l&#8217;attività di tutela finalizzata alla piena stabilizzazione occupazionale, al riconoscimento dei diritti dei lavoratori e al completamento degli accertamenti ancora in corso.</span></div>
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		<title>Viaggiare informati in mare, tra passato e presente…</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giampiero Pane]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 07:00:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[EDITORIALE]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A seguito del blocco della navigazione nello stretto di Hormuz, Teheran sembra avere un problema molto serio: non riesce a localizzare le&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/viaggiare-informati-in-mare-tra-passato-e-presente/">Viaggiare informati in mare, tra passato e presente…</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">A seguito del blocco della navigazione nello stretto di Hormuz, </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Teheran sembra avere un problema molto serio: non riesce a localizzare le mine navali che ha posizionato lungo lo Stretto. Sarebbe anche questa una delle </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">motivazioni</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> dietro i rallentamenti nella riapertura del canale. A rivelarlo è il New York Times citando funzionari statunitensi, sottolineando che questa situazione è uno dei motivi per cui Teheran non è stata in grado di conformarsi rapidamente alle richieste dell&#8217;amministrazione Trump di consentire un maggiore transito di navi attraverso lo stretto</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> e non solo</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">.</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> Nella descrittiva trilogia a </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">puntate cercherò</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> di analizzare</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">:</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> genesi e sviluppo attuale delle mine navali</span></span> <span class="s7"><span class="bumpedFont15"> definite mezzi sleali e soprannominate </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">macchine infernali</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">”</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">. </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">La mina</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">arma Subacquea per eccellenza</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> fu probabilmente introdotta da David Bushnell, l’inventore che cos</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">truì</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> anche il primo vero sottomarino, il Turtle, durante la guerra di indipendenza americana</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">;</span></span> <span class="s7"><span class="bumpedFont15">e</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">gli ideò una rudimentale mina galleggiante </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">(</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">un barilotto di polvere da spar</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">o</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> munito di una cintura di detonatori a percussione</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">)</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> e ne abbandonò alla corrente un certo </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">numero, contro</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">la squadra inglese radunata alla foce del fiume Delaware. Gli ord</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">igni</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">, però, non </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">esplosero</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> e fu quasi un secolo dopo, durante la guerra di Crimea, che la</span></span> <span class="s7"><span class="bumpedFont15">mina navale mos</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">tr</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">o il suo potenziale. Nel maggio del 1854 fu la </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">cannoniera a ruote inglese </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Merlin la</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> prima nave a incappare in un’arma </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Subacquea</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">, messa a protezione di un forte </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">r</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">usso, ma la sua carica era troppo leggera per produrre danni consistenti. Le mine usate </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">d</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">ai russi appartenevano al tipo messo </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">a </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">punto dall’</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Ingegnere Moritz Herman Jacobi e avevano detonatori a </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">urtanti</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> di piombo </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">(tubi</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> a parete sottile di questo metallo tenero, che racchiudevano fiale di vetro contenenti acido solforico, a</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> l</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">ora volt</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">a</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> immersi in una miscela di clorato di potassio e di zucchero</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">)</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">; quando venivano colpite</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> da</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> una nave, </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">l’</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">urtante si deformava, rompendo la fiale: la conseguenza, violenta reazione esotermica faceva detonare la carica. Durante la guerra civile americana, </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">i Confederati </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">fece</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">ro</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> largo uso anche un tipo meno innovativo di T</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">orpedine (</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">a quei tempi le mine </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">static</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">he</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> venivano</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> chiamate così</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">)</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">, costituit</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">o</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> da un p</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">aio</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> di damigiane da 20</span></span> <span class="s7"><span class="bumpedFont15">l pien</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">e</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> di polvere da sparo e collegate mediante una corda di pianofort</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">e</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">, toccando la quale scattava l’innesco a frizione delle cariche</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">;</span></span> <span class="s7"><span class="bumpedFont15">i</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> contenitori </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">erano</span></span> <span class="s7"><span class="bumpedFont15">costituiti</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> da una serie di galleggianti di legno. Gli ingegneri navali confederati si servi</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">ro</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">no di diversi metodi per innescare </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">e</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">far detonare le </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">mine,</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> fra cui alcuni artigianali e improvvisati, come dispositivi a scatto che azionavano un moschetto a </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">canna mozza</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">, il quale sparava in un barile di polvere, </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">o </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">grossi pesi equilibrati in modo precario sopra l’ordigno esplosivo, che mettevano in azione </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">un</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> d</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">etonatore</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> a frizione quando venivano spostati. Il modo più efficace</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> di</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> fa</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">r</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> scoppiare le mine era esattamente il comando elettrico da terra, anche se il filo isolato</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> e</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">le batterie di accumulatori venivano considerate allora merci molto preziose, e i donatori erano cos</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">tituiti</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> da </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">s</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">pira</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">li</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> di sottile filo di platino sistemati entro pene d’oca riempite di fulminato di mercurio.</span></span></span></p>
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		<title>Colori, sorrisi e speranza: due donazioni trasformano il reparto di Pediatria del Ruggi</title>
		<link>https://www.tuttosanita.com/colori-sorrisi-e-speranza-due-donazioni-trasformano-il-reparto-di-pediatria-del-ruggi/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=colori-sorrisi-e-speranza-due-donazioni-trasformano-il-reparto-di-pediatria-del-ruggi</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 06:00:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[SALERNO]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Ruggi]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un gesto concreto di solidarietà e attenzione verso i più piccoli prende forma presso il reparto di Pediatria dell’Azienda Ospedaliero&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/colori-sorrisi-e-speranza-due-donazioni-trasformano-il-reparto-di-pediatria-del-ruggi/">Colori, sorrisi e speranza: due donazioni trasformano il reparto di Pediatria del Ruggi</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;">Un gesto concreto di solidarietà e attenzione verso i più piccoli prende forma presso il reparto di Pediatria dell’Azienda Ospedaliero Universitaria &#8220;San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona&#8221; di Salerno, diretto dalla dott.ssa Carolina Mauro.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Anna Guadagno, titolare del ristorante PepeNero a Mare di Salerno, ha contribuito con l&#8217;importante e concreta donazione di trenta stampe decorative per il rivestimento delle porte del reparto, destinati alle stanze di degenza, raffiguranti personaggi dei cartoni animati e immagini pensate per i bambini, con l’obiettivo di rendere gli spazi più familiari e rassicuranti.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Parallelamente, Riccardo Pucciarelli, autore del libro autobiografico “Nella vita nasco Primo &#8211; storia di un bambino adottato”, ha donato trenta fuoriporta decorativi anch’essi dedicati all’universo infantile, arricchendo ulteriormente l’ambiente con colori e immagini capaci di trasmettere serenità.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Due donazioni distinte, ma unite da un medesimo spirito benefico e da una visione condivisa: rendere, per quanto possibile, più accogliente un luogo frequentato per motivi di salute, contribuendo ad alleviare l’impatto emotivo del ricovero sui piccoli pazienti e sulle loro famiglie.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">L’iniziativa di Riccardo Pucciarelli è stata resa possibile grazie al ricavato della vendita del suo libro autobiografico, testimonianza di una storia personale segnata dall’adozione e dall’amore ricevuto, trasformata oggi in impegno concreto verso la comunità. Questa nuova donazione si inserisce in un percorso già avviato: nel 2024, infatti, Pucciarelli aveva donato al reparto una “Stazione Diagnostica pediatrica a parete Riester RI-FORMER con Testina Otoscopio L2 Led”, in memoria della madre Maria Rotondo, insegnante e grande amante dei bambini, che lo adottò e gli diede la possibilità di vivere una vita serena e sicura.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Un gesto che oggi trova continuità in un’iniziativa orientata non solo al supporto sanitario, ma anche all’umanizzazione degli spazi di cura.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">“Ogni bambino ha diritto non solo alle migliori cure, ma anche a un sorriso, a un colore, a un’immagine capace di distrarlo dalla paura e dal dolore &#8211; dichiara Riccardo Pucciarelli &#8211; Questa donazione nasce dal cuore e dal desiderio di restituire qualcosa alla comunità. Il mio libro racconta la storia di un bambino adottato che ha avuto la fortuna di essere amato: dedicare parte del suo ricavato ai bambini ricoverati è per me un modo per trasformare la mia esperienza di vita in un segno concreto di speranza”.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Anche Anna Guadagno ha voluto esprimere il proprio sostegno all’iniziativa: &#8220;Quando Riccardo mi ha parlato di questo progetto, ho sentito subito il desiderio di partecipare. Credo che la solidarietà debba tradursi in azioni concrete. Rendere più colorato e accogliente un reparto pediatrico significa regalare un momento di leggerezza a bambini che stanno affrontando situazioni difficili. È un piccolo contributo, ma fatto con grande convinzione e con il massimo rispetto per il lavoro prezioso che medici e infermieri svolgono ogni giorno&#8221;. </span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Guadagno e Pucciarelli sottolineano: “Ringraziamo profondamente la dottoressa Carolina Mauro per la disponibilità e la sensibilità dimostrate, la coordinatrice Margherita Salerno, l’infermiere Andrea Spinillo che ha coadiuvato tutta l&#8217;organizzazione della donazione, l&#8217;amica Antonella Guerra del Day Hospital di Pediatria che ci ha fatto conoscere ed amare questa realtà, nonchè tutto il personale del reparto per l’opera quotidiana che svolgono con professionalità e umanità straordinarie&#8221;. </span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Il reparto di Pediatria del &#8220;Ruggi d&#8217;Aragona&#8221;, diretto dalla dott.ssa Carolina Mauro, rappresenta un punto di riferimento fondamentale per il territorio. L’intervento di personalizzazione degli spazi con immagini dedicate ai più piccoli si inserisce in una visione sempre più attenta all’umanizzazione delle cure, riconoscendo l’importanza dell’ambiente nel percorso di guarigione. Questa doppia donazione, testimonia come la collaborazione tra sensibilità individuale e spirito imprenditoriale possa tradursi in un gesto concreto di attenzione verso l’infanzia e la sanità pubblica, nel segno della memoria, della gratitudine e della responsabilità sociale.</span></p>
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		<title>Personale sanitario sempre più vecchio e in difficoltà</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 05:30:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[infermieri]]></category>
		<category><![CDATA[vecchi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Infermieri e modelli organizzativi tropo in la con gli anni. Il report europeo “State of Health in the EU” fotografa&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: large;">Infermieri e modelli organizzativi tropo in la con gli anni. Il report europeo “State of Health in the EU” fotografa un sistema sanitario italiano sempre più in difficoltà sul fronte del personale sanitario, prima di tutto quello infermieristico. A preoccupare non sono soltanto le carenze di organico, ma soprattutto l’invecchiamento della forza lavoro e la difficoltà di adattare l’organizzazione ai nuovi modelli assistenziali richiesti dall’Europa.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">I numeri descrivono una situazione ormai strutturale. L’Italia dispone di appena <b>6,9 infermieri ogni 1.000 abitanti</b>, contro una media europea di <b>8,4</b>, mentre l’età media della popolazione ha raggiunto <b>49,1 anni</b>, la più elevata dell’Unione Europea. Nel Servizio Sanitario Nazionale oltre il <b>50% dei dipendenti</b> ha superato i <b>50 anni di età</b> e gli infermieri attivi registrano un’età media che ha ormai oltrepassato la soglia dei <b>50 anni</b>.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Parallelamente cresce il problema del ricambio generazionale. I dati sugli accessi universitari evidenziano come i candidati ai corsi infermieristici siano ormai vicini ai posti disponibili, mentre aumenta il numero di professionisti che sceglie di trasferirsi all’estero, attratto da migliori condizioni economiche e da percorsi professionali più flessibili.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">A rendere ancora più complesso il quadro contribuisce il fatto che una quota significativa di professionisti presenta di fatto limitazioni funzionali legate all’età. Le analisi di settore indicano percentuali superiori al <b>15%</b>tra gli infermieri e oltre il <b>24%</b> nel personale di supporto assistenziale. In molti Paesi europei queste competenze vengono valorizzate attraverso attività di telemedicina, centrali operative territoriali e servizi digitali. In Italia, invece, continuano a gravare prevalentemente sulle strutture tradizionali, aumentando la pressione sui reparti.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">La situazione rischia inoltre di compromettere gli obiettivi del PNRR. Secondo gli ultimi monitoraggi disponibili, le <b>Case di Comunità pienamente operative sono il 3,9% del totale</b>, mentre gli <b>Ospedali di Comunità pienamente funzionanti risultano &#8220;non ancora pervenuti&#8221;</b>. Il problema non è rappresentato dagli edifici, ma dalla mancanza del personale necessario a garantire i servizi previsti.</span></p>
<p><i><span style="font-size: large;">&#8220;I dati europei confermano ciò che denunciamo da anni – dichiara Antonio De Palma, Presidente Nazionale del Nursing Up – oggi il Servizio Sanitario Nazionale si regge sul lavoro di professionisti che hanno superato i cinquant’anni e che continuano a operare nei contesti più gravosi senza adeguate tutele. Mentre altri Paesi investono sulla valorizzazione dell’esperienza e sulla ricollocazione dei professionisti senior nei servizi digitali e territoriali, l’Italia continua a utilizzare gli stessi modelli organizzativi di vent’anni fa&#8221;.</span></i></p>
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