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	<title>Fabio De Biase, Autore presso TuttoSanità</title>
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	<title>Fabio De Biase, Autore presso TuttoSanità</title>
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		<title>Incendio ai Campi Flegrei, situazione tornata sotto controllo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio De Biase]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 19:49:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo ore di intensa attività da parte dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile della Campania, la situazione dell’incendio&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="-webkit-text-size-adjust: 100%; font-size: 14pt;">Dopo ore di intensa attività da parte dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile della Campania, la situazione dell’incendio sviluppatosi nell’area dei Campi Flegrei è progressivamente migliorata.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Il rogo ha avuto origine nella zona della Solfatara, dove le fiamme hanno lambito alcune concessionarie d’auto. Diversi veicoli hanno riportato danni e, a causa delle elevate temperature, si è verificata anche l’esplosione di alcuni pneumatici. Alimentato dal vento, l’incendio si è poi propagato rapidamente lungo il versante della collina fino a raggiungere l’area antistante l’Accademia Aeronautica, suscitando forte preoccupazione.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Con il graduale placarsi del vento, che aveva favorito l’avanzata delle fiamme e reso particolarmente complesse le operazioni di spegnimento, anche il fronte dell’incendio ha perso intensità. Nelle ultime ore non si avverte più il continuo passaggio degli elicotteri impegnati nei lanci d’acqua, segno che la fase più critica dell’emergenza è rientrata.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Permane tuttavia nell’aria un intenso odore acre, testimonianza del vasto incendio che ha interessato l’intera area. Le squadre dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile restano impegnate nelle operazioni di bonifica e di monitoraggio, per scongiurare eventuali riprese delle fiamme.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">La situazione, al momento, risulta sotto controllo, anche se l’attenzione delle autorità rimane alta fino alla completa messa in sicurezza del territorio.</span></p>
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		<title>Incendio ai Campi Flegrei, proseguono senza sosta le operazioni di spegnimento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio De Biase]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 18:06:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Proseguono incessantemente le operazioni dei Vigili del Fuoco, affiancati dalla Protezione Civile della Campania, per domare il vasto incendio sviluppatosi&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="-webkit-text-size-adjust: 100%; font-size: 14pt;">Proseguono incessantemente le operazioni dei Vigili del Fuoco, affiancati dalla Protezione Civile della Campania, per domare il vasto incendio sviluppatosi sulla collina dei Campi Flegrei, di fronte all’Accademia Aeronautica.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">I mezzi di soccorso sono impegnati senza interruzione, mentre gli elicotteri continuano a effettuare numerosi lanci d’acqua nel tentativo di contenere il fronte delle fiamme. Il rogo, tuttavia, è costantemente alimentato dal vento, che continua a soffiare con intensità rendendo particolarmente difficili le operazioni di spegnimento.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Con il trascorrere delle ore, la situazione è resa ancora più critica dalla presenza di un denso fumo che sta rendendo l’aria sempre più irrespirabile nell’area interessata.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Secondo quanto osservato sul posto, le fiamme hanno raggiunto anche alcune strutture in plastica presenti lungo il fronte dell’incendio. In alcuni momenti il fuoco si è spinto in direzione delle abitazioni vicine, destando forte preoccupazione. Grazie al tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco e delle squadre di emergenza, l’avanzata del rogo è stata contenuta, evitando conseguenze più gravi.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Le operazioni proseguono senza sosta e la situazione resta in continua evoluzione.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Seguiranno ulteriori aggiornamenti con l’evolversi delle attività di spegnimento e delle verifiche sul territorio.</span></p>
<p><a href="https://www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/07/cb39817d-9db7-43b4-bb56-9ae65d970e92.mov">cb39817d-9db7-43b4-bb56-9ae65d970e92</a></p>
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		<title>Incendio a Pozzuoli, ancora in corso il vasto rogo vicino all’Accademia Aeronautica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio De Biase]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 15:39:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ore di forte apprensione nell’area dei Campi Flegrei, dove nel primo pomeriggio di oggi un vasto incendio boschivo è divampato&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;">Ore di forte apprensione nell’area dei Campi Flegrei, dove nel primo pomeriggio di oggi un vasto incendio boschivo è divampato sulla collina che sovrasta l’Accademia Aeronautica di Pozzuoli. Alimentate dal caldo e dal vento, le fiamme hanno rapidamente interessato un’ampia porzione di vegetazione, generando una densa colonna di fumo visibile anche a molti chilometri di distanza.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Secondo quanto si apprende direttamente dall’interno dell’Accademia Aeronautica, dove il personale continua a monitorare con attenzione l’evolversi della situazione, l’incendio è tuttora in atto.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Al momento, il fronte che interessa la parte antistante l’Accademia risulta sostanzialmente sotto controllo, grazie al lavoro incessante dei Vigili del Fuoco e dei mezzi aerei. Rimane invece attivo il fronte destro dell’incendio, dove le fiamme continuano a propagarsi e dove sono concentrati gli sforzi delle squadre di soccorso.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Nel cielo sopra l’Accademia si susseguono i passaggi degli elicotteri dei Vigili del Fuoco, impegnati nei continui lanci d’acqua per contenere il rogo e impedirne l’ulteriore espansione. Le operazioni proseguono senza sosta e vengono coordinate da terra con il supporto delle altre forze impegnate nell’emergenza.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Le autorità continuano a raccomandare prudenza, invitando i cittadini a evitare le aree interessate dall’incendio e a limitare gli spostamenti nelle zone raggiunte dal fumo.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Seguiranno ulteriori aggiornamenti sull’evoluzione delle operazioni di spegnimento e sulle condizioni dell’area interessata dal vasto incendio.</span></p>
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		<title>Vangelo in Salute, la Parola che cura: l&#8217;Ascensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio De Biase]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 May 2026 07:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[EDITORIALE]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>
		<category><![CDATA[Ascensione]]></category>
		<category><![CDATA[Gesù]]></category>
		<category><![CDATA[vangelo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Guardare il cielo senza tornare alla vita è una fede incompleta: Cristo sale al Padre per insegnarci a stare sulla&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/vangelo-in-salute-la-parola-che-cura-lascensione/">Vangelo in Salute, la Parola che cura: l&#8217;Ascensione</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Guardare il cielo senza tornare alla vita è una fede incompleta: Cristo sale al Padre</strong></span><br />
<span style="font-size: 14pt;"><strong>per insegnarci a stare sulla terra in modo nuovo.</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">L’Ascensione del Signore è una delle feste più fraintese del calendario cristiano.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Molti la immaginano come un addio.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Gesù che lascia la terra, si allontana, scompare verso il cielo.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">E invece il Vangelo racconta esattamente il contrario:</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">non una distanza, ma una presenza nuova.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Nel testo di Matteo (28,16-20), proclamato nell’Anno A, non c’è nemmeno la descrizione</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">fisica dell’Ascensione.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">C’è un monte, ci sono gli Undici, c’è un incontro.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">E soprattutto c’è una missione.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">La festa dell’Ascensione non celebra un Cristo assente,</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">ma un Cristo che affida il mondo alle mani fragili dei suoi discepoli.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">“Gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato.”</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">La Galilea è il luogo dell’inizio.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Il luogo delle chiamate, della quotidianità, delle strade ordinarie.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Gesù li riporta lì, perché la fede non può vivere solo di emozioni straordinarie.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Eppure, davanti al Risorto, il Vangelo annota una frase sorprendente:</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">“Essi però dubitarono.”</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Hanno visto Gesù vivo,</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">eppure il dubbio resta.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">È una delle notizie più consolanti del Vangelo:</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">la fede autentica non elimina automaticamente ogni incertezza.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">La malattia spirituale più diffusa è pensare che credere significhi evadere dalla complessità</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">della vita.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Come se il cristianesimo fosse una fuga dalla terra verso il cielo.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Ma Cristo non porta i discepoli fuori dal mondo.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Li rimanda dentro il mondo.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">“Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli.”</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Il Risorto non chiede ai discepoli di restare fermi a contemplare il cielo.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Li mette in cammino.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">La fede in salute è sempre dinamica.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Non si chiude nei ricordi.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Non vive di nostalgia spirituale.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Chi incontra davvero Cristo non può restare immobile.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">L’Ascensione è una terapia contro la paralisi interiore.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Contro quella fede stanca che aspetta sempre condizioni migliori prima di agire.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Gesù affida la missione a uomini fragili, ancora pieni di paure e dubbi.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Questo significa che Dio non aspetta persone perfette.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Chiama persone disponibili.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">“Mi è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra.”</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Gesù parla con autorità,</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">ma subito dopo consegna la missione ai discepoli.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">È impressionante:</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Dio sceglie di aver bisogno dell’uomo.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">La nostra fragilità spesso diventa un alibi:</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">“Non sono all’altezza”,</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">“Non sono preparato”,</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">“Non sono abbastanza credente”.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Ma il Vangelo dell’Ascensione distrugge questa scusa.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">I discepoli stessi erano imperfetti, incerti, spaventati.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Eppure vengono inviati.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">La guarigione spirituale nasce quando smettiamo di aspettare di sentirci perfetti</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">e iniziamo a fidarci della chiamata di Dio.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">“Battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.”</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Il battesimo non è un rito sociale.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">È immersione nella vita stessa di Dio.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Cristo affida alla Chiesa il compito di generare uomini nuovi.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">In un mondo che produce spesso identità fragili, paure croniche e solitudini profonde,</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">il Vangelo continua a offrire una vita capace di resistere al vuoto.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Gesù non dice semplicemente “insegnate delle idee”.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Dice:</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">“Insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato.”</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">La fede non è una teoria astratta.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">È uno stile di vita.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">La malattia spirituale di molti cristiani è ridurre il Vangelo a cultura religiosa.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Sapere molte cose su Dio senza vivere davvero secondo il Vangelo.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Cristo non cerca esperti di religione.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Cerca testimoni.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Ed ecco l’ultima frase del Vangelo, forse la più importante:</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">“Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo.”</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">L’Ascensione non è assenza.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">È una presenza diversa.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Gesù non resta accanto ai discepoli come prima,</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">ma entra nella profondità della loro storia.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Questa è la vera medicina della fede:</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">sapere che non siamo mai soli.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Nei giorni luminosi e in quelli pesanti.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Nelle stagioni della speranza e in quelle del dubbio.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Cristo continua a esserci.</span></p>
<p><strong><span style="font-size: 14pt;">Per riflettere : una fede che torna sulla</span></strong><br />
<strong><span style="font-size: 14pt;">terra</span></strong><br />
<span style="font-size: 14pt;">La festa dell’Ascensione ci libera da una spiritualità evasiva.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">La Parola che cura oggi ci ricorda che il cristianesimo non consiste nel guardare il cielo</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">dimenticando la terra,</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">ma nel vivere la terra con lo sguardo del cielo.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">La fede torna in salute quando smette di essere rifugio</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">e diventa missione.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Quando non si limita a custodire ricordi spirituali,</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">ma genera vita attorno a sé.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Quando accetta il rischio del cammino,</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">della testimonianza,</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">della responsabilità.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Cristo sale al Padre,</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">ma non abbandona il mondo.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Lo affida a uomini fragili,</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">sostenuti da una promessa incrollabile:</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">“Io sono con voi tutti i giorni.”</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">E questa presenza basta</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">per non avere paura del futuro.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/vangelo-in-salute-la-parola-che-cura-lascensione/">Vangelo in Salute, la Parola che cura: l&#8217;Ascensione</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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		<title>Vangelo in Salute, la Parola che cura</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio De Biase]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 May 2026 07:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[EDITORIALE]]></category>
		<category><![CDATA[L'AVVOCATO RISPONDE]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>
		<category><![CDATA[Gesù]]></category>
		<category><![CDATA[vangelo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Il cuore si smarrisce quando cerca infinite strade: Cristo non indica un percorso, diventa il cammino. Ci sono parole&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/vangelo-in-salute-la-parola-che-cura-56/">Vangelo in Salute, la Parola che cura</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 18px;"><b>Il cuore si smarrisce quando cerca infinite strade: Cristo non indica un percorso, diventa il cammino.</b></span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">Ci sono parole del Vangelo che attraversano i secoli senza perdere forza.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> Parole che continuano a interrogare l’uomo moderno, inquieto, connesso, informato… e spesso profondamente disorientato.</span></span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 18px;">Nella V Domenica di Pasqua Gesù pronuncia una delle affermazioni più radicali e decisive della fede cristiana:</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">“</span><b>Io sono la via, la verità e la vita.</b><span style="font-weight: 400;">”</span></span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">Non dice: “Io conosco una via”.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> Non dice: “Vi insegno una verità”.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> Non dice: “Vi mostro uno stile di vita”.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">Dice: </span><b>Io sono.</b></span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 18px;">È una dichiarazione assoluta, che costringe ogni credente a prendere posizione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 18px;">Il Vangelo si apre con una frase che sembra scritta per il nostro tempo:</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 18px;">“Non sia turbato il vostro cuore.”</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">I discepoli sono confusi.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> Gesù ha parlato di tradimento, di separazione, di partenza imminente.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> Il terreno sotto i loro piedi vacilla.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">È la fotografia di molte esistenze contemporanee:</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> cuori agitati, vite accelerate, anime stanche.</span></span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 18px;">La grande malattia spirituale del nostro tempo è il disorientamento.</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">Abbiamo mappe per tutto,</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> ma non sappiamo dove stiamo andando davvero.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">Ci perdiamo tra possibilità infinite,</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> ma fatichiamo a trovare un senso stabile.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">Gesù non offre spiegazioni dettagliate sul futuro.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> Offre una relazione:</span></span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 18px;">“Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me.”</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">La fede non nasce dal controllo.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> Nasce dall’affidamento.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">Noi vorremmo conoscere ogni passaggio del cammino,</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> avere garanzie assolute,</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> sapere in anticipo cosa accadrà.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">Ma Dio non consegna mappe complete.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> Offre la sua presenza.</span></span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 18px;">La guarigione spirituale comincia quando si smette di pretendere il controllo totale della vita.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 18px;">Tommaso prende la parola:</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 18px;">“Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?”</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">È una domanda onesta.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> Concreta.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> Profondamente umana.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">Tommaso rappresenta ogni credente che cerca chiarezza.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> Ogni uomo che teme di sbagliare strada.</span></span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 18px;">E Gesù risponde con una frase che ribalta tutto:</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">“</span><b>Io sono la via.</b><span style="font-weight: 400;">”</span></span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">Non offre indicazioni stradali.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> Offre sé stesso.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">Viviamo in un tempo che ama le scorciatoie.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> Successo rapido, felicità immediata, relazioni senza sacrificio, spiritualità senza conversione.</span></span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 18px;">Ma le scorciatoie spesso evitano la verità.</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">Cristo non promette una strada facile.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> Promette una strada vera.</span></span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 18px;">E la verità, a volte, attraversa il sacrificio, l’attesa, la fedeltà quotidiana.</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">La fede in salute non cerca la via più comoda,</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> ma quella che conduce davvero alla vita.</span></span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 18px;">La seconda parola di Gesù è ancora più provocatoria:</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">“</span><b>Io sono la verità.</b><span style="font-weight: 400;">”</span></span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">Non una teoria.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> Non un’ideologia.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> Non un’opinione tra le tante.</span></span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 18px;">La verità nel Vangelo ha un volto.</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">In un tempo in cui tutto sembra relativo, mutevole, negoziabile,</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> Cristo ricorda che esiste una verità che non cambia:</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> l’amore di Dio per l’uomo.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">La malattia spirituale più sottile è vivere di apparenze.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> Costruire immagini invece di identità.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> Difendere maschere invece di custodire il cuore.</span></span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 18px;">Gesù cura questa falsità interiore riportandoci all’essenziale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 18px;">Infine Gesù dice:</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">“</span><b>Io sono la vita.</b><span style="font-weight: 400;">”</span></span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">Non semplicemente “dono la vita”.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> Ma “sono” la vita.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">Molti esistono senza vivere davvero.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> Sopravvivono tra abitudini, paure, automatismi.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">La vita piena non coincide con il benessere esteriore.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> Nasce da una comunione profonda con Dio.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">Quando Cristo entra nella vita di una persona,</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> non elimina magicamente le difficoltà,</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> ma cambia il modo di attraversarle.</span></span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 18px;">Filippo domanda:</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 18px;">“Signore, mostraci il Padre e ci basta.”</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 18px;">È il desiderio più antico dell’umanità: vedere Dio.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 18px;">Gesù risponde con dolcezza e amarezza insieme:</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 18px;">“Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto?”</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">Il rischio più grande della fede è l’abitudine.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> Stare accanto al Vangelo senza lasciarsi trasformare.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> Frequentare il sacro senza riconoscere la presenza di Dio.</span></span></p>
<h2><span style="font-size: 18px;"><b>Per riflettere : una fede che rimette in cammino</b></span></h2>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 18px;">La V Domenica di Pasqua è una terapia contro lo smarrimento del cuore.</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">La Parola che cura oggi ci ricorda che il cristianesimo non è anzitutto un insieme di regole,</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> ma un incontro con una Persona.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">Cristo non consegna formule magiche.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> Diventa compagno di strada.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">La fede torna in salute quando smettiamo di rincorrere mille direzioni</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> e scegliamo finalmente una via affidabile.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">Quando non cerchiamo più verità costruite a misura dei nostri desideri,</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> ma accettiamo la verità che libera.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">Quando smettiamo di sopravvivere spiritualmente</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> e ricominciamo a vivere davvero.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">In un mondo che offre infinite strade,</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> Cristo continua a dire con semplicità disarmante:</span></span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><b>“Io sono la via.”</b></span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">E chi si affida a Lui</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> non cammina più senza meta.</span></span></p>
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		<title>Vangelo in Salute, la Parola che Cura</title>
		<link>https://www.tuttosanita.com/vangelo-in-salute-la-parola-che-cura-55/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=vangelo-in-salute-la-parola-che-cura-55</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabio De Biase]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2026 07:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[EDITORIALE]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160;  Non tutto ciò che guida la tua vita ti conduce alla vita: senza discernimento si segue la voce sbagliata.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/vangelo-in-salute-la-parola-che-cura-55/">Vangelo in Salute, la Parola che Cura</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 18px;"><b> Non tutto ciò che guida la tua vita ti conduce alla vita: senza discernimento si segue la voce sbagliata.</b></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">Nel tempo di Pasqua, mentre la liturgia continua a proclamare la vita nuova del Risorto, il Vangelo cambia registro.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> Non più apparizioni, non più sepolcri vuoti, ma una domanda decisiva:</span></span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><b>chi guida davvero la tua vita?</b></span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">Gesù usa un’immagine semplice, quotidiana, quasi disarmante:</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> un ovile, delle pecore, un pastore.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">Eppure dentro questa immagine si gioca una delle questioni più profonde dell’esistenza:</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> a chi stai dando ascolto?</span></span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 18px;">“In verità, in verità io vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un’altra parte, è un ladro e un brigante.”</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">Gesù non fa discorsi astratti.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> Parla di voci, di accessi, di relazioni autentiche o false.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">La malattia spirituale del nostro tempo è la </span><b>confusione delle voci</b><span style="font-weight: 400;">.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">Viviamo immersi in messaggi, opinioni, stimoli continui.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> Tutti parlano.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> Tutti promettono.</span></span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 18px;">Ma non tutte le voci conducono alla vita.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 18px;">Senza discernimento, si rischia di seguire chi urla di più,non chi ama di più.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 18px;">“Le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori.”</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 18px;">Qui c’è il cuore del Vangelo.</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">Dio non parla in modo generico.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> Chiama </span><b>per nome</b><span style="font-weight: 400;">.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">Non guida masse indistinte.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> Conosce persone.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">La fede in salute nasce quando si riconosce questa voce.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> Non una voce che manipola,</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> ma una voce che chiama.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">Non una voce che impone,</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> ma una voce che conduce.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">E soprattutto:</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> una voce che </span><b>non confonde mai l’identità</b><span style="font-weight: 400;">.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">Le pecore non seguono un estraneo.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> “Perché non conoscono la voce degli estranei.”</span></span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">È un’immagine forte.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> Quasi provocatoria.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">Perché nella realtà spesso accade il contrario:</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> si segue proprio ciò che non si conosce davvero.</span></span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 18px;">Mode, ideologie, paure collettive, false promesse.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 18px;">La perdita di orientamento è una delle grandi fragilità contemporanee.</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">Si vive senza un centro.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> Senza un criterio stabile.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> Senza una direzione chiara.</span></span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 18px;">La Domenica di Tuttosanità ci pone una domanda radicale:</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><b>so riconoscere la voce che guida la mia vita?</b></span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 18px;">O sto seguendo rumori di fondo?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 18px;">Gesù compie un passo ulteriore:</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 18px;">“Io sono la porta delle pecore.”</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">Non è solo il pastore.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> È anche la porta.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">Cioè:</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span> <b>non si entra nella vita vera se non passando attraverso di Lui</b><span style="font-weight: 400;">.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">È una parola esigente.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> Controcorrente.</span></span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 18px;">Ma profondamente liberante.</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">Perché indica un criterio chiaro:</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> ciò che non passa attraverso Cristo non conduce alla pienezza della vita.</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 18px;">“Tutti coloro che sono venuti prima di me sono ladri e briganti.”</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">Non è un giudizio storico.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> È una diagnosi spirituale.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">Tutto ciò che promette vita senza verità,</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> tutto ciò che offre felicità senza amore,</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> tutto ciò che seduce senza responsabilità</span></span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">alla fine </span><b>ruba</b><span style="font-weight: 400;">.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">Ruba libertà.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> Ruba dignità.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> Ruba senso.</span></span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 18px;">Gesù conclude con una delle frasi più luminose del Vangelo:</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 18px;">“Io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza.”</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">Non una vita minima.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> Non una vita sopravvissuta.</span></span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 18px;">Una vita piena.</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">La fede non è restrizione.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> È espansione, è compimento.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">Ma questa abbondanza passa da una scelta:</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> fidarsi della voce giusta.</span></span></p>
<h2><span style="font-size: 18px;"><b>Per riflettere : la salute della fede è una questione di ascolto</b></span></h2>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 18px;">La IV Domenica di Pasqua ci riporta all’essenziale.</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">Non basta sapere che Cristo è risorto.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> Occorre decidere se </span><b>seguirlo davvero</b><span style="font-weight: 400;">.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">La Parola che cura oggi ci invita a fare silenzio dentro di noi,</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> a distinguere le voci,</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> a riconoscere quella che chiama per nome.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">La fede torna in salute quando smette di inseguire tutto</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> e impara a seguire Uno.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">Quando non si lascia sedurre da ciò che promette tanto</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> ma non mantiene nulla. Quando sceglie una guida affidabile.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">E allora la vita cambia:</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> non perché scompaiono le difficoltà,</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> ma perché non si è più soli a camminare.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><span style="font-weight: 400;">Perché c’è una voce che continua a chiamare,</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> una porta sempre aperta,</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> una promessa che non delude:</span></span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><b>la vita, in abbondanza.</b></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/vangelo-in-salute-la-parola-che-cura-55/">Vangelo in Salute, la Parola che Cura</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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		<title>Vangelo in Salute: la Parola che Cura</title>
		<link>https://www.tuttosanita.com/vangelo-in-salute-la-parola-che-cura-54/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=vangelo-in-salute-la-parola-che-cura-54</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabio De Biase]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Apr 2026 07:00:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EDITORIALE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si può camminare accanto a Dio e non riconoscerlo: la fede guarisce quando il cuore torna ad ardere. È una&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/vangelo-in-salute-la-parola-che-cura-54/">Vangelo in Salute: la Parola che Cura</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="s6"><span class="s5">Si può camminare accanto a Dio e non riconoscerlo: la fede guarisce quando il cuore torna ad ardere.</span></p>
<p class="s2">
<p class="s7">È una strada qualunque.<br />
Non un tempio, non un luogo sacro, ma un percorso di fuga.</p>
<p class="s7">Due discepoli si allontanano da Gerusalemme.<br />
Lasciano alle spalle tutto: speranze, attese, promesse.</p>
<p class="s7">“<span class="s8">Noi speravamo…</span>”</p>
<p class="s7">In queste due parole c’è il peso di una delusione.<br />
La speranza è al passato.<br />
Il futuro sembra chiuso.</p>
<p class="s7">La III Domenica di Pasqua è il Vangelo di chi ha smesso di credere davvero.<br />
Non per cattiveria, ma per ferita.</p>
<p class="s7">I due discepoli non sono lontani da Dio.<br />
Stanno parlando di Lui.<br />
Ricordano i fatti, discutono, analizzano.</p>
<p class="s7">Eppure sono tristi.</p>
<p class="s7">Questa è una malattia sottile:<br />
<span class="s5">sapere tutto su Dio senza incontrarlo più</span>.</p>
<p class="s7">Una fede che diventa racconto, memoria, teoria.<br />
Ma non è più esperienza viva.</p>
<p class="s7">La delusione ha chiuso il cuore.<br />
E quando il cuore si chiude, anche Dio diventa irriconoscibile.</p>
<p class="s7">“Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro.”</p>
<p class="s7">Non li ferma.<br />
Non li rimprovera subito.<br />
Cammina con loro.</p>
<p class="s7">È una delle immagini più consolanti del Vangelo:<br />
Dio non aspetta che torniamo perfetti.<br />
Ci raggiunge mentre stiamo andando nella direzione sbagliata.</p>
<p class="s7">E fa una domanda:<br />
“Di che cosa state parlando?”</p>
<p class="s7">Non perché non sappia,<br />
ma perché vuole che tirino fuori ciò che hanno dentro.</p>
<p class="s7">La guarigione comincia quando il dolore viene raccontato.</p>
<p class="s9"><a name="_8jr1tlhad17e"></a></p>
<p class="s7">I discepoli raccontano tutto:<br />
Gesù, la croce, la morte, le donne, il sepolcro vuoto.</p>
<p class="s7">Hanno i fatti.<br />
Manca la chiave.</p>
<p class="s7">“Ma lui non l’hanno visto.”</p>
<p class="s7">Ecco il punto:<br />
si può conoscere la storia di Gesù e non riconoscere il Risorto.</p>
<p class="s7">La fede non è accumulo di informazioni.<br />
È <span class="s5">incontro che cambia lo sguardo</span>.</p>
<p class="s7">Gesù interviene con parole forti:</p>
<p class="s7">“Stolti e lenti di cuore a credere…”</p>
<p class="s7">Non è un’offesa.<br />
È una diagnosi.</p>
<p class="s7">Il problema non è l’intelligenza,<br />
ma il cuore.</p>
<p class="s7">Sono “lenti” a credere perché leggono la realtà senza la luce della Parola.</p>
<p class="s7">E allora Gesù compie il gesto decisivo:<br />
“Spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui.”</p>
<p class="s7">Rilegge la loro storia.<br />
Rimette ordine.<br />
Dà senso alla croce.</p>
<p class="s10">La guarigione passa da qui:<br />
<span class="s5">imparare a interpretare la vita alla luce di Dio</span>.</p>
<p class="s7">Mentre Gesù parla, qualcosa cambia dentro di loro.<br />
Lo diranno dopo:</p>
<p class="s7">“Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via?”</p>
<p class="s7">Il cuore, prima spento, si riaccende.</p>
<p class="s7">Non è ancora piena fede.<br />
Ma è già guarigione.</p>
<p class="s7">La fede in salute non è assenza di dubbi,<br />
ma <span class="s5">presenza di un fuoco interiore</span> che rimette in cammino.</p>
<p class="s7">Arrivati al villaggio, Gesù fa come se dovesse andare oltre.</p>
<p class="s7">Dio non si impone mai.<br />
Si propone.</p>
<p class="s7">E loro dicono:<br />
“Resta con noi, perché si fa sera…”</p>
<p class="s7">È la preghiera più semplice e più vera.</p>
<p class="s7">Non chiedono spiegazioni.<br />
Chiedono presenza.</p>
<p class="s7">A tavola accade il gesto decisivo:</p>
<p class="s7">“Prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro.”</p>
<p class="s7">Gli occhi si aprono.<br />
Lo riconoscono.</p>
<p class="s7">E subito Lui scompare.</p>
<p class="s7">Perché ormai non serve più vederlo con gli occhi.<br />
Lo hanno riconosciuto con il cuore.</p>
<p class="s7">I due discepoli ripartono immediatamente.<br />
Tornano a Gerusalemme.</p>
<p class="s7">La stessa strada, ma in direzione opposta.</p>
<p class="s7">La fede autentica cambia direzione alla vita.<br />
Trasforma la fuga in ritorno.<br />
La tristezza in annuncio.</p>
<p class="s7">La III Domenica di Pasqua ci racconta una verità profondamente umana:<br />
si può perdere la speranza anche dopo aver incontrato Cristo.</p>
<p class="s7">Ma non è la fine.</p>
<p class="s7">La Parola che cura oggi ci assicura che il Risorto si fa compagno di strada.<br />
Entra nei nostri discorsi confusi.<br />
Raccoglie le nostre delusioni.<br />
Rilegge la nostra storia.</p>
<p class="s7">La fede torna in salute quando permettiamo a Cristo di camminare con noi,<br />
quando ascoltiamo la sua Parola,<br />
quando lo riconosciamo nello spezzare del pane.</p>
<p class="s7">E allora anche noi, come i discepoli di Emmaus,<br />
possiamo passare dal “noi speravamo”<br />
al <span class="s5">“abbiamo incontrato il Signore”</span>.</p>
<p class="s7">E il cuore, finalmente,<br />
torna ad ardere.</p>
<p class="s2">
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		<title>Vangelo in Salute: la Parola che Cura</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio De Biase]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Apr 2026 07:00:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[EDITORIALE]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>
		<category><![CDATA[vangelo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La fede non guarisce evitando le ferite, ma entrando dentro di esse senza paura. È sera, ed è ancora Pasqua.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/vangelo-in-salute-la-parola-che-cura-53/">Vangelo in Salute: la Parola che Cura</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="s5"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">La fede non guarisce evitando le ferite, ma entrando dentro di esse senza paura.</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">È sera, ed è ancora Pasqua. Ma i discepoli non lo sanno davvero.</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">“Le porte erano chiuse per timore dei Giudei.”</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">La risurrezione è avvenuta,</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">ma dentro di loro regna ancora la paura.</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Questo è uno dei paradossi più veri della fede:</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Dio ha già vinto la morte,</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">ma noi continuiamo a vivere come se nulla fosse cambiato.</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">I discepoli sono insieme, ma non sono liberi.</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Sono vivi, ma bloccati. Sono comunità, ma impauriti.</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">La malattia spirituale di questa domenica è la chiusura. Porte chiuse, cuori chiusi, orizzonti chiusi.</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">È la condizione di chi ha vissuto una ferita e non riesce più a fidarsi. Di chi si protegge, si difende, si isola.</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Anche oggi succede: dopo delusioni, tradimenti, fallimenti, si costruiscono muri interiori.</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">E si sopravvive, invece di vivere.</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">“Venne Gesù, stette in mezzo e disse: Pace a voi!”</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Non bussa. Non forza. Attraversa le porte chiuse.</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Il Risorto non resta fuori dalle nostre chiusure.</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Le attraversa. E la prima parola è: pace.</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Non un rimprovero. Non un’accusa.</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Non un “ve l’avevo detto”.</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Pace. È la medicina più urgente per cuori feriti.</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Gesù mostra le mani e il fianco. Non cancella i segni della croce.</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Le ferite restano. Ma non fanno più male.</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Sono diventate luoghi di riconoscimento.</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Questo è decisivo: la risurrezione non elimina il passato, lo trasfigura.</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Le ferite non sono più motivo di vergogna, ma segno di amore vissuto fino in fondo.</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Tommaso non c’è. Quando gli altri gli raccontano l’incontro, non crede.</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">“Se non vedo… se non metto il dito… io non credo.”</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Non è incredulità arrogante.</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">È bisogno di verità.</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Tommaso non si accontenta di una fede di seconda mano.</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">E Gesù, otto giorni dopo, torna per lui.</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Non lo umilia.</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Non lo corregge duramente.</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Gli offre esattamente ciò che chiede:</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">“Metti qui il tuo dito… stendi la tua mano…”</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Dio non ha paura delle nostre domande.</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Non si scandalizza dei nostri dubbi.</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">La fede in salute non è quella senza domande,</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">ma quella che porta le domande davanti a Cristo.</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Tommaso non tocca. Non serve più. L’incontro basta.</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">E pronuncia la professione di fede più alta del Vangelo:</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">“Mio Signore e mio Dio!” Non è solo una formula.</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">È una resa. È una relazione. Non dice “il Signore”,</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">dice “mio”.</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">La fede guarisce quando diventa personale.</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Gesù aggiunge:</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">“Beati quelli che non hanno visto e hanno creduto.”</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Non è un rimprovero.</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">È una beatitudine nuova.</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">È rivolta a noi.</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Credere senza vedere non significa credere senza motivo, ma fidarsi di una presenza che si lascia intuire nei segni, nella Parola, nella comunità.</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">È una fede più matura, più libera, più profonda.</span></span></p>
<p class="s7"><a name="_5oszsxuzhqz"></a><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Per riflettere : la misericordia che riapre la vita</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Questa domenica è anche la Domenica della Divina Misericordia.</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">E la misericordia è proprio questo: Dio che entra nelle nostre chiusure senza giudicarci, ma per riaprirci alla vita. La Parola che cura oggi ci invita a non avere paura delle nostre ferite.</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">A non chiudere il cuore. A non vergognarci dei dubbi.</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">La fede torna in salute quando lasciamo che Cristo entri anche nelle stanze che teniamo serrate.</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Quando accettiamo che le nostre ferite possano diventare feritoie di luce. Quando smettiamo di difenderci e iniziamo a fidarci.</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">E allora, anche noi, come Tommaso,</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">possiamo dire davvero:</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">“Mio Signore e mio Dio.”</span></span></p>
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		<title>Vangelo in Salute: la Parola che Cura</title>
		<link>https://www.tuttosanita.com/vangelo-in-salute-la-parola-che-cura-52/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=vangelo-in-salute-la-parola-che-cura-52</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabio De Biase]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Apr 2026 10:13:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EDITORIALE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La fede pasquale non nasce da prove evidenti, ma da un vuoto che chiede di essere interpretato. È ancora buio&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/vangelo-in-salute-la-parola-che-cura-52/">Vangelo in Salute: la Parola che Cura</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="s4">La fede pasquale non nasce da prove evidenti, ma da un vuoto che chiede di essere interpretato.</p>
<p class="s4">
<p class="s4">È ancora buio quando tutto comincia.</p>
<p class="s4">Il Vangelo di Pasqua non si apre con la luce, ma con l’oscurità:</p>
<p class="s4">“Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio…”</p>
<p class="s4">È un dettaglio decisivo.</p>
<p class="s4">La risurrezione non cancella subito la notte.</p>
<p class="s4">La attraversa.</p>
<p class="s4">Maria va al sepolcro portando nel cuore il peso della perdita.</p>
<p class="s4">Non cerca un miracolo.</p>
<p class="s4">Cerca un corpo.</p>
<p class="s4">E invece trova un’assenza.</p>
<p class="s4">
<p class="s4">Maria vede che la pietra è stata tolta.</p>
<p class="s4">Corre da Pietro e dall’altro discepolo e dice:</p>
<p class="s4">“Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!”</p>
<p class="s4">Non pensa alla risurrezione.</p>
<p class="s4">Interpreta il vuoto come perdita.</p>
<p class="s4">È la nostra stessa tentazione:</p>
<p class="s4">davanti a ciò che non capiamo, pensiamo subito al peggio.</p>
<p class="s4">La malattia spirituale di Pasqua è questa:</p>
<p class="s4">continuare a cercare Dio dove non c’è più.</p>
<p class="s4">Nel passato, nelle abitudini, nelle immagini morte della fede.</p>
<p class="s4">Nel sepolcro delle nostre certezze finite.</p>
<p class="s4">Ma Cristo non è più lì.</p>
<p class="s4">E finché lo cerchiamo tra i morti, non lo incontriamo.</p>
<p class="s4">
<p class="s4">Pietro e l’altro discepolo corrono al sepolcro.</p>
<p class="s4">È una corsa piena di tensione, di domande, di paura e speranza insieme.</p>
<p class="s4">L’altro discepolo arriva per primo, ma aspetta.</p>
<p class="s4">Pietro entra.</p>
<p class="s4">Poi entra anche lui.</p>
<p class="s4">La fede pasquale non è individualista.</p>
<p class="s4">È un cammino condiviso.</p>
<p class="s4">Si corre insieme.</p>
<p class="s4">Si aspetta.</p>
<p class="s4">Si entra nella comprensione poco alla volta.</p>
<p class="s4">Questa corsa è già una guarigione:</p>
<p class="s4">quando il cuore riprende a cercare,</p>
<p class="s4">la vita ricomincia.</p>
<p class="s4">
<p class="s4">Entrano nel sepolcro e vedono:</p>
<p class="s4">i teli posati là e il sudario piegato in un luogo a parte.</p>
<p class="s4">Non è disordine.</p>
<p class="s4">Non è furto.</p>
<p class="s4">È un segno.</p>
<p class="s4">E il Vangelo dice:</p>
<p class="s4">“Vide e credette.”</p>
<p class="s4">Non ha visto Gesù.</p>
<p class="s4">Ha visto un vuoto ordinato.</p>
<p class="s4">La fede nasce così:</p>
<p class="s4">non da prove schiaccianti,</p>
<p class="s4">ma da segni che chiedono di essere interpretati.</p>
<p class="s4">La malattia spirituale che Pasqua vuole curare è la fede bloccata,</p>
<p class="s4">quella che pretende certezze assolute prima di fidarsi.</p>
<p class="s4">Ma la vita non funziona così.</p>
<p class="s4">L’amore non funziona così.</p>
<p class="s4">Neanche Dio.</p>
<p class="s4">Il sepolcro vuoto non è una risposta immediata.</p>
<p class="s4">È una domanda aperta.</p>
<p class="s4">Dove è il Signore?</p>
<p class="s4">Cosa è accaduto?</p>
<p class="s4">Quel vuoto costringe a pensare, a ricordare, a collegare.</p>
<p class="s4">“Non avevano infatti ancora compreso la Scrittura, che egli cioè doveva risorgere dai morti.”</p>
<p class="s4">La fede cresce nel tempo.</p>
<p class="s4">Passa dalla confusione alla luce.</p>
<p class="s4">Il vuoto non è assenza.</p>
<p class="s4">È spazio per una presenza nuova.</p>
<p class="s4">Gesù non torna semplicemente alla vita di prima.</p>
<p class="s4">Non è un ritorno.</p>
<p class="s4">È un passaggio.</p>
<p class="s4">La risurrezione non è la rianimazione di un corpo.</p>
<p class="s4">È l’inizio di una vita nuova, che non è più soggetta alla morte.</p>
<p class="s4">Per questo non è immediatamente riconoscibile.</p>
<p class="s4">Per questo non si impone.</p>
<p class="s4">Va cercata.</p>
<p class="s4">Va accolta.</p>
<p class="s4">Va creduta.</p>
<p class="s4">All’inizio c’è paura, smarrimento, dubbio.</p>
<p class="s4">Alla fine nasce la fede.</p>
<p class="s4">Non perché tutto è chiaro,</p>
<p class="s4">ma perché qualcosa è accaduto.</p>
<p class="s4">La Pasqua non elimina le domande.</p>
<p class="s4">Le trasforma.</p>
<p class="s4">La guarigione spirituale consiste nel passare</p>
<p class="s4">dalla paura del vuoto</p>
<p class="s4">alla fiducia in una presenza invisibile ma reale.</p>
<p class="s4">
<p class="s6"><a name="_vyba6eclyy5e"></a><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Per riflettere : vivere da risorti</span></span></p>
<p class="s4">La Domenica di Pasqua non è solo la memoria di un evento passato.</p>
<p class="s4">È una possibilità presente.</p>
<p class="s4">La Parola che cura oggi ci invita a uscire dai nostri sepolcri:</p>
<p class="s4">le paure che ci bloccano,</p>
<p class="s4">le abitudini che ci spengono,</p>
<p class="s4">le ferite che ci tengono chiusi.</p>
<p class="s4">La fede torna in salute quando accettiamo che Dio agisca anche dove non lo vediamo.</p>
<p class="s4">Quando impariamo a leggere i segni.</p>
<p class="s4">Quando lasciamo che il vuoto diventi spazio di speranza.</p>
<p class="s4">Pasqua non è la fine della sofferenza.</p>
<p class="s4">È la certezza che la morte non ha l’ultima parola.</p>
<p class="s4">E allora, anche quando è ancora buio,</p>
<p class="s4">anche quando il cuore fatica a capire,</p>
<p class="s4">resta una verità che cambia tutto:</p>
<p class="s4">il sepolcro è vuoto.</p>
<p class="s4">E la vita ha ricominciato a scorrere.</p>
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		<title>Napoli, il cielo si accende per i 103 anni dell’Aeronautica Militare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio De Biase]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Mar 2026 12:16:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Atteso Mattarella, il 1° aprile giuramento e battesimo del 1 corso degli allievi dell’Accademia. Napoli si prepara a guardare il&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="s3"><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Atteso Mattarella, il 1° aprile giuramento e battesimo del 1 corso degli allievi dell’Accademia.</span></span></p>
<p class="s4">
<p class="s6"><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Napoli si prepara a guardare il cielo con occhi diversi. Non solo per la bellezza naturale che da sempre accompagna il golfo, ma per un evento che intreccia storia, identità nazionale e futuro: il 103° anniversario della fondazione dell’Aeronautica Militare.</span></span></p>
<p class="s6"><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Per la prima volta, la celebrazione lascia la sua sede tradizionale di Roma per approdare nel cuore del Mezzogiorno. Una scelta che ha il sapore di un riconoscimento simbolico e culturale: Napoli diventa, per alcuni giorni, capitale dell’aria, luogo in cui la memoria del volo incontra la meraviglia collettiva.</span></span></p>
<p class="s6"><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Dal 28 marzo al 1° aprile, il Lungomare e Piazza del Plebiscito si trasformeranno in un grande villaggio aeronautico. Alla Rotonda Diaz e nello stesso Plebiscito saranno allestite aree espositive, simulatori e velivoli a grandezza naturale, offrendo a cittadini e turisti un’immersione concreta nel mondo dell’aviazione militare italiana. Non si tratta solo di una mostra, ma di un’esperienza educativa e sensoriale, capace di avvicinare anche i più giovani a una realtà spesso percepita come distante.</span></span></p>
<p class="s6"><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Il momento più atteso sarà senza dubbio lo spettacolo delle Frecce Tricolori. Il loro passaggio sul cielo di Napoli non sarà soltanto un’esibizione tecnica, ma un gesto simbolico: il tricolore che si apre sull’azzurro, come una firma collettiva della nazione sopra una delle città più identitarie d’Italia. Un istante in cui lo sguardo si alza e, per qualche secondo, tutto sembra fermarsi.</span></span></p>
<p class="s6"><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Ma l’evento non si esaurisce nella dimensione spettacolare. A conferire ulteriore solennità alla manifestazione sarà la presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, atteso in città per le celebrazioni ufficiali.</span></span></p>
<p class="s6"><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Sarà proprio il 1° aprile il giorno più denso di significato. Alla presenza del Capo dello Stato, infatti, giurerà il primo corso normale degli allievi ufficiali dell’Accademia dell’Aeronautica Militare. Un momento che, nella tradizione delle forze armate, assume un valore identitario profondo e, nel caso dell’Aeronautica, una specificità tutta propria: il cosiddetto “battesimo del corso”.</span></span></p>
<p class="s6"><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Si tratta di una tradizione tipica dell’Accademia Aeronautica, un vero e proprio segno distintivo che accompagna gli allievi ufficiali nel loro ingresso nella vita militare. Non è soltanto un rito formale, ma un passaggio simbolico che sancisce l’appartenenza a una storia, a uno spirito di corpo e a una visione del servizio che guarda al cielo senza mai perdere il senso della responsabilità.</span></span></p>
<p class="s6"><span class="s5"><span class="bumpedFont15">In quel gesto – la mano alzata, la voce che si unisce alle altre – si compie qualcosa di più di una promessa: nasce un’identità. Un’identità che l’Accademia custodisce e trasmette, rendendo il “battesimo del corso” uno dei momenti più significativi e riconoscibili della formazione degli ufficiali dell’Aeronautica Militare.</span></span></p>
<p class="s6"><span class="s5"><span class="bumpedFont15">E Napoli, con la sua storia di partenze e ritorni, di attese e orizzonti, appare il luogo perfetto per accogliere questo rito. La città si prepara così a vivere giorni in cui la dimensione istituzionale e quella popolare si intrecciano. Famiglie, appassionati, curiosi: tutti invitati a partecipare a un racconto che non è solo militare, ma profondamente umano.</span></span></p>
<p class="s6"><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Perché, in fondo, ogni volo – anche il più tecnico – porta con sé una domanda antica: quanto in alto può arrivare l’uomo, senza perdere il senso della terra?</span></span></p>
<p class="s6"><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Napoli proverà a rispondere, guardando il cielo.</span></span></p>
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