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	<title>NOTIZIE Archivi - TuttoSanità</title>
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	<title>NOTIZIE Archivi - TuttoSanità</title>
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		<title>OMaR, ipercolesterolemia familiare: come cambiare le sorti di una malattia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Sep 2026 07:30:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[APPUNTAEVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[Ipercolesterolemia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’ipercolesterolemia familiare omozigote (HoFH) è una malattia genetica rara caratterizzata da livelli estremamente elevati di colesterolo LDL fin dalla prima infanzia&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/omar-ipercolesterolemia-familiare-come-cambiare-le-sorti-di-una-malattia/">OMaR, ipercolesterolemia familiare: come cambiare le sorti di una malattia</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;">L’ipercolesterolemia familiare omozigote (HoFH) è una malattia genetica rara caratterizzata da livelli estremamente elevati di colesterolo LDL fin dalla prima infanzia e da un conseguente elevato rischio di eventi cardiovascolari precoci. Nonostante i progressi terapeutici degli ultimi anni, la diagnosi continua ad essere tardiva e l’accesso ai percorsi di cura, per quanto migliorato nel tempo, non è ancora omogeneo sul territorio. </span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Anche se la HoFH è una patologia genetica grave, oggi può essere trattata in modo efficace fino ad essere trasformata da patologia storicamente letale a condizione cronica controllabile e accompagnata da una buona qualità di vita. </span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">L’evento “<em>Cambiare la storia di una malattia</em>”, che si svolgerà a Roma presso l’Hotel Nazionale, sarà l’occasione per presentare il Manifesto programmatico “<em>Ipercolesterolemia Familiare Omozigote. Dieci Azioni per Migliorare Diagnosi e Cura</em>”. Il documento, frutto della sinergia tra clinici e associazioni dei pazienti, stimolerà un confronto strategico tra istituzioni, comunità scientifica e associazioni, al fine di definire un percorso condiviso. </span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">L’iniziativa è realizzata con il patrocinio di SISA &#8211; Società Italiana per lo Studio dell’Arteriosclerosi, ANIF &#8211; Associazione Italiana Ipercolesterolemia Familiare, GIP-FH &#8211; Gruppo Italiano Pazienti  Ipercolesterolemia Familiare, AIDE Associazione Italiana Dislipidemie Ereditarie e il con il contributo non condizionante di Ultragenyx.</span></p>
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		<title>Terry Siciliano,  comunicazione e cura sono inseparabili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Magliulo &#38; Pasquale Maria Sansone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Sep 2026 07:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[TUTTINTERVISTA]]></category>
		<category><![CDATA[endometriosi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Laureatasi in Medicina a Messina Terry Siciliano si è specializzata in Ginecologia ed Ostetricia a Roma. In un grande&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-82528 aligncenter" src="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/07/in-punta-di-penna.jpeg?resize=300%2C163&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="163" srcset="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/07/in-punta-di-penna.jpeg?resize=300%2C163&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/07/in-punta-di-penna.jpeg?w=510&amp;ssl=1 510w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" data-recalc-dims="1" /></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Laureatasi in Medicina a Messina Terry Siciliano si è specializzata in Ginecologia ed Ostetricia a Roma. In un grande ospedale della capitale ancora un&#8217;esperienza formativa fortissima reggendo la struttura un &#8220;assalto&#8221; di 4.000 parti l&#8217;anno. Infine l&#8217;altro grandissimo interesse professionale suscitato dalle lezioni della cattedratica Caterina Exacoustos per l&#8217;endometriosi.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Dottoressa Siciliano, le sue competenze sono tutte di grande interesse, ma noi abbiamo scelto di cominciare dalla fine: l&#8217;endometriosi.</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-103728 alignleft" src="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/09/Sicil-2-1.jpg?resize=225%2C300&#038;ssl=1" alt="" width="225" height="300" srcset="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/09/Sicil-2-1-scaled.jpg?resize=225%2C300&amp;ssl=1 225w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/09/Sicil-2-1-scaled.jpg?w=768&amp;ssl=1 768w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" data-recalc-dims="1" />In realtà l’endometriosi, per me, non è proprio “la fine”. È uno dei motivi per cui ho scelto questa specializzazione.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Già prima di iniziare mi aveva molto colpito il tema del ritardo diagnostico: mi affascinava, e allo stesso tempo mi interrogava, il fatto che tante donne potessero convivere per anni con dolore e altri sintomi senza arrivare a una diagnosi. Volevo capire perché accadesse e soprattutto imparare a riconoscere questa malattia.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Durante la specializzazione ho poi avuto la grande fortuna di incontrare la professoressa Exacoustos, che mi ha insegnato moltissimo non soltanto sull’endometriosi e sull’ecografia ginecologica di secondo livello, ma sulla ginecologia in generale e sul modo di approcciarsi alla paziente.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Da lì quello che inizialmente era un interesse è diventato una parte fondamentale della mia attività professionale.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Come mai, ancora oggi, nonostante gli sviluppi entusiasmanti della diagnostica per immagini è così difficile individuare l&#8217;endometriosi?</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-103729 alignleft" src="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/09/sicil.jpg?resize=200%2C300&#038;ssl=1" alt="" width="200" height="300" srcset="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/09/sicil-scaled.jpg?resize=200%2C300&amp;ssl=1 200w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/09/sicil-scaled.jpg?w=683&amp;ssl=1 683w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/09/sicil-scaled.jpg?resize=768%2C1152&amp;ssl=1 768w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" data-recalc-dims="1" />Perché l’endometriosi è una malattia estremamente eterogenea. Non esiste un sintomo unico che ci permetta di dire immediatamente: “questa è endometriosi”.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Può manifestarsi con dolore mestruale, dolore durante i rapporti, dolore pelvico cronico, disturbi intestinali o urinari, difficoltà nel concepimento. E poi esistono anche donne con una malattia importante e una sintomatologia molto più sfumata.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">A questo si aggiunge un problema culturale: per moltissimo tempo il dolore mestruale è stato normalizzato. Quante donne si sono sentite dire “è normale, hai il ciclo”? E invece un dolore che condiziona la vita quotidiana merita di essere indagato.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Oggi l’ecografia ci permette di fare moltissimo. Un’ecografia ginecologica di secondo livello eseguita da un operatore specificamente formato può identificare e mappare molte forme di endometriosi, anche profonda.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Ma non basta avere un ecografo molto performante. Bisogna sapere cosa cercare, dove cercarlo e soprattutto bisogna aver ascoltato la paziente prima di iniziare l’esame. La tecnologia è fondamentale, ma lo sono altrettanto la formazione e il sospetto clinico.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Siamo venuti a conoscenza di un caso dove per ben nove anni una paziente è stata sottoposta a terapie che risultavano totali inefficaci derivando da errata diagnosi. Nove anni dopo la scoperta dell&#8217;endometriosi, la resezione di una parte dell&#8217;intestino, l&#8217;asportazione di un ovaio e di altri tessuti intestinali che la rendevano praticamente sterile e con stomia che non si è mai potuta risolvere. Il giudizio dei giudici sulla vicenda fu che i professionisti che l&#8217;avevano seguita non avevano colpa, non &#8220;avevano commesso errori&#8221; per cui andarono assolti&#8230;.</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-103730 alignleft" src="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/09/Siciliano.jpg?resize=200%2C300&#038;ssl=1" alt="" width="200" height="300" srcset="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/09/Siciliano.jpg?resize=200%2C300&amp;ssl=1 200w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/09/Siciliano.jpg?w=540&amp;ssl=1 540w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" data-recalc-dims="1" />Questa è una storia che mette in luce uno degli aspetti più delicati dell’endometriosi: il ritardo diagnostico e le conseguenze che, in alcuni casi, può avere sulla vita di una donna.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">L’endometriosi è una malattia complessa, che può presentarsi in modi molto diversi e che, nelle forme profonde, può arrivare a interessare anche organi come l’intestino, la vescica o gli ureteri. Oggi, però, abbiamo conoscenze e strumenti diagnostici che ci consentono di riconoscerla molto meglio rispetto al passato.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Per questo uno degli obiettivi più importanti deve essere ridurre il tempo che intercorre tra la comparsa dei sintomi e una valutazione specialistica adeguata.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Credo che tutto parta dall’ascolto. Se una donna riferisce ripetutamente un dolore importante, persistente, che interferisce con la sua quotidianità, quel dolore non dovrebbe essere semplicemente normalizzato.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Non significa che dietro ogni dolore ci sia necessariamente un’endometriosi. Significa che quel dolore merita di essere ascoltato, indagato e, quando necessario, approfondito.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Come si può prevenire con efficacia l&#8217;endometriosi?</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-70533" src="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2023/02/Ecografo.jpg?resize=300%2C225&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="225" srcset="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2023/02/Ecografo.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2023/02/Ecografo.jpg?resize=160%2C120&amp;ssl=1 160w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2023/02/Ecografo.jpg?w=640&amp;ssl=1 640w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" data-recalc-dims="1" />Più che di prevenzione dell’endometriosi in senso stretto, parlerei di prevenzione del ritardo diagnostico, perché oggi non abbiamo una strategia che ci permetta di impedire con certezza l’insorgenza della malattia.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Quello che possiamo fare, però, è riconoscerne prima i segnali.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Un dolore mestruale molto intenso, che costringe una ragazza a non andare a scuola o una donna a non andare al lavoro, il dolore durante i rapporti, alcuni disturbi intestinali o urinari che si accentuano durante le mestruazioni sono sintomi che meritano attenzione.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Questo non significa, e ci tengo a sottolinearlo, trasformare ogni dolore mestruale in una diagnosi di endometriosi. Significa smettere di considerare automaticamente normale un dolore che normale non è quando compromette la qualità di vita.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Prima riusciamo a individuare le pazienti che hanno bisogno di un approfondimento, prima possiamo costruire per loro un percorso adeguato.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Nell&#8217;esercizio della sua professione lei ha scelto la strada della comunicazione e del coinvolgimento della paziente. L&#8217;umanizzazione della cura nel suo studio è di casa, ma quella che dovrebbe essere la regola troppo spesso diventa un&#8217;eccezione.</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-103732 alignleft" src="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/09/Sici.jpg?resize=225%2C300&#038;ssl=1" alt="" width="225" height="300" srcset="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/09/Sici-scaled.jpg?resize=225%2C300&amp;ssl=1 225w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/09/Sici-scaled.jpg?w=768&amp;ssl=1 768w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" data-recalc-dims="1" />Per me comunicazione e cura non possono essere separate.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Quando una donna entra nel mio studio può portare con sé dolore, paura, il desiderio di una gravidanza oppure magari anni di visite e di risposte che non l’hanno convinta. Io credo che il nostro primo compito sia ascoltarla e poi darle gli strumenti per comprendere quello che sta succedendo.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Anche durante l’ecografia cerco di spiegare quello che sto vedendo, quello che sto cercando e, quando possibile, quali possono essere i passi successivi. Non voglio che la paziente esca con un referto in mano senza aver capito che cosa significhi.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">E questo diventa ancora più importante nell’endometriosi, perché non esiste una terapia uguale per tutte. Davanti a me non c’è “un’endometriosi”: c’è una donna con la sua età, i suoi sintomi, il suo desiderio o meno di gravidanza, le sue priorità e la sua qualità di vita.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Coinvolgere la paziente nelle decisioni, quindi, per me non è qualcosa in più rispetto alla medicina. È parte della medicina.</span></p>
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		<title>Coina: le professioni sanitarie tornano ad essere attrattive</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Sep 2026 05:30:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ASSOCIAZIONI]]></category>
		<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[Coina]]></category>
		<category><![CDATA[infermieri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il fascino dei camici bianchi. Tornano a crescere le domande per i corsi di laurea delle professioni sanitarie. Le candidature&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;">Il fascino dei camici bianchi. Tornano a crescere le domande per i corsi di laurea delle professioni sanitarie. Le candidature complessive superano quota 74mila per 38.184 posti disponibili. Per Infermieristica si sfiorano le 21.500 domande a fronte di 20.672 posti, con un incremento del 14% rispetto allo scorso anno.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">«È un segnale positivo, soprattutto dopo anni nei quali abbiamo denunciato la progressiva perdita di attrattività delle professioni sanitarie – afferma Marco Ceccarelli, Segretario Nazionale COINA – Sindacato delle Professioni Sanitarie – ma non possiamo parlare di una vittoria definitiva».</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Le candidature a Infermieristica erano infatti passate dalle 22.957 del 2023/24 alle 21.178 del 2024/25 (-7,7%), per poi scendere a 18.836 nel 2025/26 (-11,1%).</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">«Il +14% è certamente una buona notizia, ma è anche un dato compensativo: stiamo sostanzialmente recuperando quello che abbiamo perso negli ultimi due anni – sottolinea Ceccarelli – può rappresentare un cambio di direzione, ma adesso arriva il momento decisivo. La politica si sveglierà finalmente e saprà cogliere al balzo questo apparente rinnovato vigore dei nostri giovani?».</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Per COINA la risposta non può limitarsi ai rinnovi contrattuali del comparto. Il Sindacato rilancia la propria battaglia per una valorizzazione specifica delle professioni sanitarie e per un contratto dedicato, capace di riconoscerne competenze, autonomia, specializzazioni e responsabilità.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">«Non possiamo continuare a tenere le professioni sanitarie dentro un unico calderone, come se competenze e responsabilità fossero tutte uguali – prosegue Ceccarelli –. Infermieri, fisioterapisti, ostetriche, tecnici sanitari e professionisti della riabilitazione e della prevenzione hanno bisogno di un riconoscimento contrattuale specifico. La nostra battaglia è per arrivare a un contratto dedicato alle professioni sanitarie, con retribuzioni adeguate, competenze specialistiche realmente riconosciute e veri percorsi di carriera».</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Secondo COINA, i rinnovi 2022-2024 e 2025-2027, quest&#8217;ultimo sottoscritto il 29 luglio, possono aver contribuito a restituire una prima prospettiva al settore, così come le nuove possibilità formative specialistiche.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">«Due rinnovi contrattuali ravvicinati possono aver rappresentato un primo segnale, ma non basta attrarre i giovani all&#8217;università – osserva Ceccarelli –. Dobbiamo creare le condizioni perché, una volta laureati, restino in Italia. Servono retribuzioni, organici, condizioni di lavoro, valorizzazione delle competenze e maggiore conciliazione tra vita e lavoro».</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">La battaglia per la valorizzazione dell&#8217;intero sistema sarà al centro anche della manifestazione dei professionisti sanitari organizzata dal MOPS – Movimento Nazionale delle Professioni Sanitarie, in programma il 19 settembre a Roma, alla quale parteciperà COINA.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">«Saremo presenti perché tutte le professioni sanitarie devono essere finalmente valorizzate – conclude Ceccarelli –. Se oggi i giovani tornano a guardare con interesse a queste professioni, la politica non può sprecare questa occasione. Competenze specialistiche, carriere, retribuzioni adeguate e un contratto dedicato, che riconosca la specificità delle professioni sanitarie, battaglia che portiamo avanti da anni come sindacato, sono passaggi indispensabili per rendere davvero attrattivo il nostro Servizio sanitario».</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/coina-le-professioni-sanitarie-tornano-ad-essere-attrattive/">Coina: le professioni sanitarie tornano ad essere attrattive</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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		<title>Legambiente, aree verdi di Napoli invase da mozziconi di sigarette e plastica</title>
		<link>https://www.tuttosanita.com/legambiente-aree-verdi-di-napoli-invase-da-mozziconi-di-sigarette-e-plastica/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=legambiente-aree-verdi-di-napoli-invase-da-mozziconi-di-sigarette-e-plastica</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Sep 2026 05:00:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[inquinati]]></category>
		<category><![CDATA[mozziconi]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Inquinamento parchi urbani. Plastica e mozziconi di sigarette affliggono i parchi di Napoli. Lo rileva &#8216;Park Litter&#8217;, l&#8217;indagine di Legambiente&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;">Inquinamento parchi urbani. Plastica e mozziconi di sigarette affliggono i parchi di Napoli. Lo rileva &#8216;Park Litter&#8217;, l&#8217;indagine di Legambiente Campania che ha messo sotto la lente d&#8217;ingrandimento 11 spazi urbani del capoluogo in cui sono stati raccolti e catalogati 822 rifiuti, con una media di circa 0,6 rifiuti per ogni metro quadrato monitorato. La parte del leone la fanno i mozziconi di sigaretta che rappresentano il 52,4% del totale dei rifiuti raccolti (431 su 822).</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Raggruppati per categoria, la maggioranza dei rifiuti dispersi è composta da plastica (82%), seguiti da carta e cartone (8,8%), metallo (4%), vetro e ceramica (0,73%). La restante quota (3,4%) comprende gomma, materiale organico, legno trattato, tessili, bioplastica, materiali misti e Raee. Seguono i frammenti di plastica non identificabili (11%) e gli involucri/sacchetti di dolciumi, patatine e caramelle (7,2%). Fra le altre tipologie rilevanti figurano i prodotti usa e getta (10%) e gli imballaggi come bottiglie, lattine e tappi (10%).</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">&#8220;Ancora una volta &#8211; commenta Francesca Ferro, direttrice di Legambiente Campania &#8211; dobbiamo denunciare un&#8217;emergenza silenziosa ma costante: la dispersione di mozziconi di sigaretta che è causa di diversi problemi all&#8217;ambiente perché filtri di sigaretta sono fatti di un materiale plastico che non si degrada facilmente, anzi va incontro a una progressiva frammentazione in particelle sempre più piccole, anche dopo dieci anni&#8221;.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;"> </span></p>
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		<title>Smi, il 15 e 16 settembre a Napoli sciopero dei medici di medicina generale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Sep 2026 10:24:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Smi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I medici di medicina generale convenzionata sciopereranno il 15 e 16 settembre 2026 contro l&#8217;accordo stralcio sulle Case della Comunità&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;">I medici di medicina generale convenzionata sciopereranno il 15 e 16 settembre 2026 contro l&#8217;accordo stralcio sulle Case della Comunità del 23 giugno 2026, previste manifestazioni e assemblee in alcune città. A Napoli il presidio SMI si svolgerà il<span class="Apple-converted-space">  </span>15<span class="Apple-converted-space">  </span>settembre 2026 ore 11.30 c/o sede Rai di Napoli in via Guglielmo Marconi 9- Fuorigrotta,<span class="Apple-converted-space">  </span>così Giovanni Senese, Segretario Regionale Campania<span class="Apple-converted-space">  </span>SMI.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">I motivi della protesta sono: no al debito orario nelle Case di Comunità; no al ruolo unico in medicina generale; si<span class="Apple-converted-space">  </span>l&#8217;istituzione del doppio canale con accesso volontario alla dipendenza; si all’attivazione della scuola di specializzazione universitaria in Medicina Generale; si alla reintroduzione dell&#8217;Area della Medicina dei Servizi; si all’implementazione degli organici del 118; si al riconoscimento di adeguate tutele (infortunio, maternità, etc.).</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Rivolgiamo<span class="Apple-converted-space">  </span>un appello a tutti i medici campani, iscritti SMI e non,<span class="Apple-converted-space">  </span>per<span class="Apple-converted-space">  </span>un’azione<span class="Apple-converted-space">  </span>unitaria di difesa della professione. Continueremo, da parte nostra,<span class="Apple-converted-space">  </span>nell’impegno per la difesa della dignità dei medici e per il diritto alla salute dei cittadini.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
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		<title>Madonnina del Vervece, alla Marina della Lobra arriva un nuovo defibrillatore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gaetano Milone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Sep 2026 09:28:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Domani mattina, domenica 13 settembre, in occasione della celebrazione della 52* edizione della Madonnina del Vervece, con la celebrazione della&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/madonnina-del-vervece-alla-marina-della-lobra-arriva-un-nuovo-defibrillatore/">Madonnina del Vervece, alla Marina della Lobra arriva un nuovo defibrillatore</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;">Domani mattina, domenica 13 settembre, in occasione della celebrazione della 52* edizione della Madonnina del Vervece, con la celebrazione della Santa Messa sullo scoglio da parte di padre Enzo Fortunato e la benedizione delle nuove pietre dedicate a Monica Montefalcone, Giorgia Sommacal, Muriel Oddenino e Federico Gualtieri l&#8217;amministrazione comunale di Massa Lubrense doterà la Marina della Lobra di un defibrilatore. &#8220;Un dispositivo medico salvavita &#8211; ha spiegato il sindaco di Massa Lubrense Lello Staiano &#8211; indispensabile per una località che soprattutto nel periodo estivo è frequentata da migliaia di persone e soprattutto per gli abitanti di Marina della Lobra distanti dai presidi ospedalieri di zona. Il defibrillatore procurato in tempi rapidissimi grazie alla collaborazione del nostro consigliere Pasquale Bove &#8211; ha concluso il primo cittadino- verra custodito sul circolo nautico Marina della Lobra e di questo siamo grati al presidente del Sodalizio notaio Giancarlo Iaccarino.</span></p>
<p>“Una promessa mantenuta!</p>
<p>Ringrazio il Dott. Pasquale Bove, il Sindaco Lello Staiano e tutto il Comune di Massa Lubrense per aver onorato l’impegno assunto nel mese di giugno, in occasione della cena con le autorità tenutasi presso la sede del Circolo Nautico Marina della Lobra.</p>
<p>In quella sede, in qualità di Presidente del Circolo, avevo personalmente chiesto la fornitura di un defibrillatore, dopo essermi reso conto della sua necessità in occasione di un soccorso prestato ad un turista presso la nostra sede.</p>
<p>Oggi la promessa è stata mantenuta: il defibrillatore sarà custodito presso la sede del Circolo Nautico Marina della Lobra, ma sarà a disposizione di tutta l’area della Marina della Lobra.</p>
<p>Un sentito ringraziamento.</p>
<p>Giancarlo Iaccarino“</p>
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		<title>Scuola, &#8220;Non sono svogliato, ho la sclerosi multipla&#8221;</title>
		<link>https://www.tuttosanita.com/scuola-non-sono-svogliato-ho-la-sclerosi-multipla/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=scuola-non-sono-svogliato-ho-la-sclerosi-multipla</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Sep 2026 07:30:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[sclerosi]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>AISM: 7 persone su 10 che avevano la SM durante gli studi hanno avuto difficoltà. Il quadro è ancora più&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/scuola-non-sono-svogliato-ho-la-sclerosi-multipla/">Scuola, &#8220;Non sono svogliato, ho la sclerosi multipla&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;"><strong><em>AISM: 7 persone su 10 che avevano la SM durante gli studi hanno avuto difficoltà. Il quadro è ancora più critico per il periodo universitario.</em></strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">C&#8217;è un banco vuoto che nessun insegnante sa spiegare. C&#8217;è un ragazzo che si addormenta sui libri non per pigrizia, ma perché la fatica della sclerosi multipla lo consuma da dentro. C&#8217;è chi salta le interrogazioni non per evitarle, ma perché è appena uscito da un ricovero. E c&#8217;è chi, per paura di essere guardato diverso, non dice nemmeno ai compagni cosa sta affrontando — finendo etichettato come svogliato proprio perché ha scelto il silenzio.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Con la riapertura delle scuole, AISM – Associazione Italiana Sclerosi Multipla &#8211; lancia un appello: <strong>smettiamo di chiamarli svogliati</strong>. Dietro un rendimento che cala, un&#8217;assenza che si ripete, una difficoltà a concentrarsi, può nascondersi una malattia che spesso arriva già nell&#8217;adolescenza o nella prima giovinezza — quasi 1 diagnosi su 5 di SM riguarda persone under 25.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Emerge dai dati del Barometro della SM e patologie correlate 2026, per cui le persone che già convivevano con la sclerosi multipla durante il percorso scolastico raccontano di avere avuto difficoltà a scuola: è successo al 70% di loro, in particolare il 17% ha perso uno o più anni, il 6% ha dovuto interrompere gli studi. All&#8217;università la situazione precipita: l&#8217;86% degli studenti con SM ha avuto difficoltà, il 30% ha perso anni di studio, e quasi 1 su 5 ha rinunciato del tutto a studiare. E per chi ha anche difficoltà motorie, alle assenze per cure si sommano spesso le barriere architettoniche che rendono difficile persino raggiungere l&#8217;aula.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">&#8220;<em>Un ragazzo o una ragazza che fatica a concentrarsi, si assenta per una ricaduta o deve affrontare una terapia non è uno studente svogliato</em> – <strong>sottolinea Gianluca Pedicini, presidente nazionale AISM</strong>. – <em>Dietro quel banco vuoto, spesso, c&#8217;è una difficoltà che nessuno vede. La scuola deve imparare a riconoscerla, e a non lasciare indietro chi la sta affrontando. Non è solo una questione di anni scolastici: un percorso di studi interrotto oggi rischia di diventare un ostacolo al lavoro di domani, in un momento della vita in cui le competenze acquisite fanno la differenza per sempre</em>&#8220;.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">La scuola italiana dispone già di strumenti e accomodamenti pensati per l&#8217;inclusione degli studenti con disabilità — dal PEI (Piano Educativo Individualizzato) al recupero delle lezioni perse per ricoveri prolungati. Ma questi strumenti presuppongono spesso una certificazione di disabilità che una malattia cronica come la sclerosi multipla non sempre comporta, soprattutto nelle fasi iniziali o quando i sintomi restano invisibili. Per questo AISM chiede oggi un impegno concreto: docenti e dirigenti formati a riconoscere una malattia che non lascia sempre segni visibili, e che queste stesse accortezze vengano riconosciute e messe a disposizione anche dei giovani che si trovano ad affrontare una malattia cronica come la SM, oggi spesso esclusi da questi strumenti proprio perché la loro condizione non viene automaticamente ricondotta al mondo della disabilità scolastica. Una battaglia che AISM porta avanti attraverso l&#8217;Agenda della SM e patologie correlate 2030, e che deve trovare piena attuazione nella Riforma della disabilità e nel Progetto di Vita individuale, in sperimentazione fino a fine 2026, che mette proprio il percorso di istruzione tra i suoi pilastri. Come componente stabile dell&#8217;Osservatorio Nazionale Disabilità (OND), AISM ha contribuito alla stesura del nuovo Piano Triennale d&#8217;Azione per i diritti delle persone con disabilità, che dedica una specifica linea di intervento proprio al tema dell&#8217;educazione e dell&#8217;istruzione. L&#8217;associazione lo sta diffondendo negli eventi sui territori e, sempre nel quadro del lavoro dell&#8217;OND, sta lavorando per arrivare a cronoprogrammi condivisi con le amministrazioni responsabili, affinché gli impegni scritti sulla carta si traducano in tempi e risposte concrete.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Perché nessun ragazzo e nessuna ragazza dovrebbe scegliere tra curarsi e restare al passo con i compagni. Perché una malattia non deve mai trasformarsi in una rinuncia al proprio futuro.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/scuola-non-sono-svogliato-ho-la-sclerosi-multipla/">Scuola, &#8220;Non sono svogliato, ho la sclerosi multipla&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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		<item>
		<title>Mattia Piscitelli: “Il movimento è prevenzione: bisogna partire dalla scuola”</title>
		<link>https://www.tuttosanita.com/mattia-piscitelli-il-movimento-e-prevenzione-bisogna-partire-dalla-scuola/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=mattia-piscitelli-il-movimento-e-prevenzione-bisogna-partire-dalla-scuola</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Magliulo &#38; Pasquale Maria Sansone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Sep 2026 07:00:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; Docente di Scienze Motorie nella scuola primaria, chinesiologo e personal trainer Mattia Piscitelli è un Tutor Sportivo Scolastico&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/mattia-piscitelli-il-movimento-e-prevenzione-bisogna-partire-dalla-scuola/">Mattia Piscitelli: “Il movimento è prevenzione: bisogna partire dalla scuola”</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-93551 aligncenter" src="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2025/07/Nuovosportesalute.jpg?resize=300%2C145&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="145" data-recalc-dims="1" /></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Docente di Scienze Motorie nella scuola primaria, chinesiologo e personal trainer Mattia Piscitelli è un Tutor Sportivo Scolastico e collabora con Sport e Salute S.p.a.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;"><strong>Lei ha posto la scienza del movimento al centro del suo percorso professionale. Aldilà degli interventi &#8220;post&#8221;, cioè quelli posti a riparare i danni di un eventuale infortunio, quali sono quelli &#8220;pre&#8221; che, almeno in teoria, quegli infortuni dovrebbe ridurre?</strong></span><br />
<span style="font-size: 14pt;"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-103691 alignleft" src="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/09/aec4fecc-58f0-4278-99e6-3d4bf612c823.jpeg?resize=225%2C300&#038;ssl=1" alt="" width="225" height="300" srcset="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/09/aec4fecc-58f0-4278-99e6-3d4bf612c823-scaled.jpeg?resize=225%2C300&amp;ssl=1 225w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/09/aec4fecc-58f0-4278-99e6-3d4bf612c823-scaled.jpeg?w=768&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/09/aec4fecc-58f0-4278-99e6-3d4bf612c823-scaled.jpeg?resize=1152%2C1536&amp;ssl=1 1152w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" data-recalc-dims="1" />Significa passare da una logica reattiva a una proattiva: non interveniamo per riparare il danno, ma per costruire un corpo resiliente. In chinesiologia parliamo di pre-abilitazione, un approccio che si fonda su quattro pilastri:</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Valutazione biomeccanica;</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Controllo neuromuscolare e stabilità;</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Mobilità e flessibilità;</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Gestione dei carichi e tecnica;</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong> L&#8217;italiano non ha maturato ancora una &#8220;natura sportiva&#8221;, pure qualche decisivo passo è stato fatto. Lo si ricava dai medaglieri sempre più ricchi nelle competizioni internazionali, ma anche dal numero sempre più grande di persone che fanno la levataccia mattutina per fare jogging.</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-103690 alignleft" src="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/09/f51611ef-b7ad-41ac-b23c-603719df50e2.jpeg?resize=300%2C200&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="200" srcset="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/09/f51611ef-b7ad-41ac-b23c-603719df50e2-scaled.jpeg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/09/f51611ef-b7ad-41ac-b23c-603719df50e2-scaled.jpeg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/09/f51611ef-b7ad-41ac-b23c-603719df50e2-scaled.jpeg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/09/f51611ef-b7ad-41ac-b23c-603719df50e2-scaled.jpeg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2026/09/f51611ef-b7ad-41ac-b23c-603719df50e2-scaled.jpeg?w=1140&amp;ssl=1 1140w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" data-recalc-dims="1" />È vero, stiamo assistendo a un cambio di passo culturale, ma c&#8217;è ancora un divario tra lo sport d&#8217;élite o l&#8217;amatoriale volenteroso e la pratica quotidiana della popolazione generale.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">La vera svolta non parte dalle medaglie olimpiche o dalla corsa al mattino, ma dalle basi: bisogna partire dalla scuola.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">È nella scuola primaria che si fonda l&#8217;alfabetizzazione motoria. Se insegniamo ai bambini il valore e il piacere del movimento fin da piccoli, non avremo adulti sedentari da &#8220;convincere&#8221;, ma cittadini attivi per natura.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Chi si alza presto per fare jogging mostra grande motivazione, ma serve consapevolezza. Il movimento non deve essere improvvisato, ma guidato da professionisti per diventare sostenibile e sicuro nel tempo.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">L&#8217;attività fisica sta finalmente venendo riconosciuta come prevenzione primaria e investimento sulla salute a lungo termine, non solo come un passatempo o un fattore estetico.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Quale tipo di alimentazione segue e quale, in linea di massima quella che consiglia ai suoi atleti per essere guidati o &#8220;curati&#8221;?</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Personalmente seguo un approccio bilanciato e sostenibile nel tempo, basato sui principi della dieta mediterranea: cibo fresco, corretta ripartizione dei macronutrienti (carboidrati, proteine e grassi sani) e adeguata idratazione.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;"><strong>La spinta verso la Chinesiologia è derivata da una sua intuizione o da &#8220;spinte collaterali&#8221;: docenti, parenti, amici?</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">È stata un’intuizione profonda, nata da una vocazione autentica e naturale che mi porto dietro fin da bambino. Ho sempre avvertito una forte connessione con l&#8217;attività fisica e una grande curiosità verso il corpo umano: per me muovermi era naturale, ma ancora di più lo era capire come funzionassimo. Da piccolo giocavo quasi a fare il &#8220;dottore del movimento&#8221;, affascinato da come ogni muscolo o articolazione potesse lavorare in armonia.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Questa passione l&#8217;ho vissuta in prima persona sul campo, da sportivo a 360 gradi: prima con il calcio, poi praticando costantemente la palestra e il tennis. Crescendo, ho capito che non volevo limitarmi a praticare lo sport, ma volevo trasformare quell&#8217;inclinazione naturale in una scienza solida.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Scegliere la Chinesiologia è stato quindi il passo più logico e naturale: unire la mia passione di sempre con uno studio accademico rigoroso, per mettere quella stessa comprensione del corpo umano al servizio degli altri, dai bambini a scuola fino agli adulti in palestra.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;"><strong>Lei svolge per conto dello Stato anche un&#8217;attività di promozione della cultura dello Sport, come si configura la sua azione?</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Si configura come una vera e propria missione educativa e sociale, prima ancora che tecnica,la mia azione all&#8217;interno della scuola primaria si sviluppa su tre direttrici fondamentali:</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Alfabetizzazione motoria di base: Aiutiamo i bambini a sviluppare gli schemi motori di base attraverso il gioco e il divertimento, ponendo le fondamenta per qualsiasi disciplina sportiva futura.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Inclusione e valore educativo: Lo sport a scuola è uno strumento democratico. Abbatte le barriere sociali e insegna valori chiave come il rispetto delle regole, il lavoro di squadra, la gestione della vittoria e della sconfitta.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Promozione della salute e prevenzione: Trasmettiamo l&#8217;importanza dei sani stili di vita e del movimento quotidiano per contrastare la sedentarietà infantile e i problemi ad essa legati.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">In sintesi, affianco i maestri e le famiglie per far sì che l&#8217;attività motoria non sia vista come un&#8217;ora di svago marginale, ma come un pilastro fondamentale della crescita psicofisica e della formazione dei cittadini di domani</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/mattia-piscitelli-il-movimento-e-prevenzione-bisogna-partire-dalla-scuola/">Mattia Piscitelli: “Il movimento è prevenzione: bisogna partire dalla scuola”</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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		<title>Weekend all&#8217;insegna del &#8220;fine afa&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Sep 2026 06:30:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[afa]]></category>
		<category><![CDATA[fine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Finalmente si respira: afa fuori gioco. L&#8217;ultimo aggiornamento del bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute conferma la svolta in questa&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p id="" class="art-text"><span style="font-size: 14pt;">Finalmente si respira: afa fuori gioco. L&#8217;ultimo aggiornamento del bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute conferma la svolta in questa estate da record: nel weekend, sia oggi sabato 12 che domani domenica 13 settembre, su tutta l&#8217;Italia sventola il bollino verde, codice del rischio zero. Ancora sole, con qualche temporale, ma da Nord a Sud la Penisola respira mentre si attendo il rapido passaggio dell&#8217;Anticiclone delle Azzorre.</span></p>
<p id="" class="art-text"><span style="font-size: 14pt;">Entro oggi, come affermano gli esperti de IlMeteo.it, ci sarà un calo termico anche piuttosto marcato. La diminuzione sarà particolarmente evidente su numerose aree del Sud e potrà estendersi verso nord fino al Molise e alle Marche. Su diverse zone meridionali entro domenica si potranno perdere mediamente fino a 5-7°C, con punte localmente fino a 8°C in meno sui litorali adriatici della Puglia, su gran parte della Calabria e sul settore più settentrionale della Sicilia.</span></p>
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		<title>Rete 118 a Salerno, Nursind: &#8220;Basta frammentazione, subito assunzioni e gestione Asl&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Sep 2026 06:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il servizio di emergenza-urgenza territoriale della provincia di Salerno rischia di andare in affanno ogni volta che la pressione turistica&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/rete-118-a-salerno-nursind-basta-frammentazione-subito-assunzioni-e-gestione-asl/">Rete 118 a Salerno, Nursind: &#8220;Basta frammentazione, subito assunzioni e gestione Asl&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;">Il servizio di emergenza-urgenza territoriale della provincia di Salerno rischia di andare in affanno ogni volta che la pressione turistica aumenta e la richiesta di soccorsi si fa più pressante. A mettere in evidenza la fragilità della rete del 118 è un&#8217;articolata analisi sulla copertura provinciale del soccorso, che evidenzia come il sistema soffra oggi di una profonda frammentazione gestionale ed amministrativa. Tra scadenze dei lotti di affidamento distribuite a macchia di leopardo, ricorso continuo a proroghe dell&#8217;ultimo minuto e potenziamenti estivi che spesso arrivano a stagione già inoltrata, l&#8217;attuale assetto esterno rischia di non garantire la necessaria stabilità ad un servizio essenziale per la salute dei cittadini.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">A fronte di costi significativi destinati alle convenzioni e alla copertura delle carenze di personale, la strada per garantire un soccorso tempestivo ed omogeneo su tutto il territorio salernitano passa per il superamento della gestione esternalizzata e il ritorno sotto la regia pubblica. Una svolta che permetterebbe di superare le storiche disparità tra le diverse aree della provincia, dalle zone interne fino alla fascia costiera e al Cilento, dove le enormi distanze e l&#8217;aumento dei flussi turistici rendono critica ogni singola missione.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">&#8220;Non si tratta di mettere in discussione il valore del lavoro svolto quotidianamente dalle associazioni e dagli operatori sul campo, ma di rilevare che un servizio fondamentale come il 118 non può essere governato sulla base di continue proroghe e incertezze amministrative &#8211; dichiara Biagio Tomasco, segretario generale del Nursind Salerno &#8211; Occorre una regia pubblica e unitaria che assicuri la presenza stabile di personale, mezzi adeguatamente equipaggiati e una programmazione rigorosa dei rinforzi stagionali prima che le località turistiche vengano prese d&#8217;assalto&#8221;. </span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Per evitare passaggi bruschi e garantire la continuità dell&#8217;assistenza, la soluzione auspicata prevede l&#8217;avvio immediato della gestione diretta da parte dell&#8217;Asl, per poi far confluire l&#8217;organizzazione in un&#8217;unica Agenzia regionale dell&#8217;emergenza sanitaria. &#8220;Bisogna programmare con largo anticipo le esigenze della stagione estiva e avviare senza indugio un piano di assunzioni stabili per medici, infermieri e autisti soccorritori. La tutela della salute e l&#8217;efficienza della rete tempo-dipendente impongono di trasformare le risorse oggi allocate per le convenzioni esterne in un investimento strutturale per la sanità pubblica&#8221; &#8211; conclude Tomasco.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/rete-118-a-salerno-nursind-basta-frammentazione-subito-assunzioni-e-gestione-asl/">Rete 118 a Salerno, Nursind: &#8220;Basta frammentazione, subito assunzioni e gestione Asl&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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