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	<title>NOTIZIE Archivi - TuttoSanità</title>
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	<title>NOTIZIE Archivi - TuttoSanità</title>
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		<title>Medici di famiglia, Schillaci conferma: Case di Comunità operative entro giugno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jun 2026 06:00:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le Case di Comunità saranno operative entro il 30 giugno e i medici di medicina generale ne faranno parte. Lo&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le Case di Comunità saranno operative entro il 30 giugno e i medici di medicina generale ne faranno parte. Lo ha dichiarato il ministro della Salute Orazio Schillaci in un&#8217;intervista al Corriere della Sera, intervenendo dopo lo stop al progetto di riforma della medicina generale e della medicina territoriale.</p>
<p>Secondo il ministro, l&#8217;obiettivo condiviso con le Regioni resta quello di rispettare la scadenza prevista dal Pnrr. «Il nostro obiettivo, condiviso con le Regioni e ovviamente condiviso con il governo, è quello di far sì che al 30 giugno, che è la scadenza imposta dal Pnrr, partano le Case di Comunità», afferma Schillaci.</p>
<p>Il ministro sottolinea la necessità di coinvolgere i medici di medicina generale e le loro rappresentanze per definire il funzionamento delle nuove strutture territoriali. Schillaci riferisce che sono in corso interlocuzioni con Regioni e sindacati e ribadisce la centralità delle Case di Comunità nel percorso di riorganizzazione dell&#8217;assistenza territoriale.</p>
<p>«Rappresentano per me un presidio fondamentale per modernizzare la nostra sanità», afferma il ministro, indicando il medico di medicina generale come una figura fondamentale all&#8217;interno di team multidisciplinari.</p>
<p>Resta intanto aperto il confronto politico sul futuro della riforma. La Repubblica riporta le critiche del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, che definisce lo stop al progetto «una scelta veramente sbagliata del governo». Secondo il quotidiano, il percorso potrebbe ora proseguire attraverso modifiche alla convenzione della medicina generale anziché con l&#8217;intervento normativo inizialmente ipotizzato.</p>
<p>Tra le prime reazioni alle dichiarazioni del ministro è arrivata quella della Federazione italiana medici pediatri (Fimp). In una nota, il presidente nazionale Antonio D&#8217;Avino ha affermato che i pediatri di famiglia sono «pronti a fare la loro parte» per il raggiungimento degli obiettivi del Pnrr legati alle Case di Comunità e ha chiesto un incontro ufficiale con il ministro Schillaci.</p>
<p>Secondo la Fimp, il corretto avvio delle Case di Comunità rappresenta «un passaggio decisivo per la modernizzazione della sanità territoriale» e richiede la definizione condivisa di regole, funzioni e condizioni operative. La federazione accoglie inoltre con favore la disponibilità del ministro a incontrare le rappresentanze dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta.</p>
<p>Sul fronte sindacale, Cgil e Fp Cgil chiedono invece l&#8217;apertura di una discussione parlamentare sulla riforma dell&#8217;assistenza territoriale. In una nota congiunta, le due organizzazioni sostengono la necessità di una scuola di specializzazione universitaria per la medicina generale e di comunità e ribadiscono la possibilità di prevedere l&#8217;ingresso dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta come dipendenti del Servizio sanitario nazionale.</p>
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		<title>Inail, in rete per consultare norme su salute e sicurezza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jun 2026 05:49:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per saperne di più. È online la nuova piattaforma che consente la libera consultazione delle norme tecniche UNI sulla salute&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="text-20"><span style="font-size: 14pt;">Per saperne di più. È online la nuova piattaforma che consente la libera consultazione delle norme tecniche UNI sulla salute e sicurezza sul lavoro, uno degli interventi previsti dalla convenzione triennale sottoscritta da Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Inail e UNI in attuazione del decreto Sicurezza sul lavoro (D.L. n. 159/2025, convertito con modificazioni dalla legge 198/2025), che riconosce le norme tecniche come strumenti indispensabili per la riduzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali.</span></p>
<p class="text-20"><span style="font-size: 14pt;">L’attivazione della piattaforma, in concomitanza con la Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, rappresenta un ulteriore passo nel rafforzamento degli strumenti a supporto della prevenzione, mettendo a disposizione di lavoratori, imprese e professionisti un patrimonio tecnico aggiornato e facilmente consultabile.</span></p>
<p class="text-20"><span style="font-size: 14pt;">Il nuovo strumento, infatti, rende disponibili le norme richiamate dal Testo unico sulla sicurezza (D.Lgs. 81/2008), insieme a una selezione di recepimenti di standard europei (CEN) e adozioni di internazionali (ISO) di particolare rilevanza per la prevenzione, come riportati nell’allegato A alla convenzione.</span></p>
<p class="text-20"><span style="font-size: 14pt;">Per visualizzare le norme pubblicate sulla piattaforma, durante il primo accesso è necessario registrarsi e installare il plugin FileOpen disponibile sul sito UNI. Il sistema rispetta le regole internazionali definite da ISO per la libera fruibilità degli standard e le disposizioni del GDPR sulla protezione dei dati, questi ultimi saranno utilizzati esclusivamente per finalità statistiche e per monitorare l’efficacia della convenzione.</span></p>
<p class="text-20"><span style="font-size: 14pt;">In attuazione della convenzione, è prevista inoltre la pubblicazione del Bollettino Ufficiale delle norme tecniche UNI (BUNT), che raccoglierà trimestralmente informazioni sugli aggiornamenti, le revisioni e novità sulle norme tecniche rilevanti per la salute e sicurezza sul lavoro. Il bollettino offrirà un quadro periodico e affidabile dell’evoluzione normativa, a supporto di aziende e professionisti.</span></p>
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		<title>Cardarelli, certificati di malattia negati: quando la burocrazia diventa complicità                            a</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jun 2026 05:30:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[cardarelli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Storie di malasanità. C’è un episodio che merita di essere raccontato, perché rappresenta plasticamente il cortocircuito che troppo spesso caratterizza&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Storie di malasanità. C’è un episodio che merita di essere raccontato, perché rappresenta plasticamente il cortocircuito che troppo spesso caratterizza il sistema sanitario campano. Un collega medico di medicina generale J.L., di fronte all’ennesimo caso di mancato rilascio del certificato telematico di malattia da parte di uno specialista ospedaliero, ha deciso di rivolgersi direttamente, per le vie brevi, al direttore generale del Cardarelli, dottor Antonio D’Amore, nella speranza di ottenere un intervento immediato volto a ripristinare il rispetto delle norme e a tutelare il cittadino.</p>
<p>La risposta ricevuta lascia francamente sconcertati: per poter intervenire, il direttore generale avrebbe avuto bisogno di una lettera proveniente da un’organizzazione sindacale. Se tale ricostruzione fosse confermata, ci troveremmo dinanzi ad una concezione quantomeno singolare del ruolo di manager.</p>
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		<title>Ruggi, sindacati e RSU: “Più chiarezza sui posti di staff e criteri basati sul merito”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jun 2026 05:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[SALERNO]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Ruggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Trasparenza, valorizzazione delle competenze e rispetto della dignità professionale dei lavoratori. Sono questi i temi al centro delle osservazioni formulate&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;">Trasparenza, valorizzazione delle competenze e rispetto della dignità professionale dei lavoratori. Sono questi i temi al centro delle osservazioni formulate dai rappresentanti del personale in merito alla proposta di regolamentazione delle attività di supporto alle direzioni dell’Azienda Ospedaliero Universitaria &#8220;San Giovanni di Dio e Ruggi d&#8217;Aragona&#8221; di Salerno.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Nel documento inviato all’azienda vengono evidenziati diversi aspetti che, secondo i rappresentanti dei lavoratori, necessitano di approfondimenti e correttivi per garantire una procedura equa, chiara e coerente con le disposizioni vigenti. Tra le questioni sollevate figurano la definizione delle quote di personale da destinare alle attività di staff, l’assenza dell’indicazione dei posti disponibili, i criteri di selezione e le modalità di riconoscimento economico del personale eventualmente assegnato a tali funzioni.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">&#8220;Quando si interviene sull’organizzazione del lavoro e sul futuro professionale di decine di dipendenti &#8211; dichiara il segretario generale Biagio Tomasco &#8211; è necessario che ogni passaggio sia improntato alla massima trasparenza. Chi partecipa a una manifestazione di interesse deve conoscere con precisione il fabbisogno dell’azienda, i posti disponibili e i criteri che saranno utilizzati per la selezione. Solo così si garantiscono pari opportunità e si evita qualsiasi margine di discrezionalità&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Tra i punti maggiormente contestati vi è la previsione di una priorità nell’assegnazione per il personale con limitazioni funzionali certificate.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">&#8220;La tutela dei lavoratori con particolari condizioni di salute è un principio che nessuno mette in discussione &#8211; afferma il segretario amministrativo Adriano Cirillo &#8211; ma una procedura aperta al personale sanitario e socio-sanitario deve consentire a tutti di concorrere nelle stesse condizioni. Esistono già strumenti contrattuali e normativi specifici per gestire le situazioni di limitazione lavorativa. Per questo riteniamo che il criterio prioritario debba essere rappresentato dalle competenze professionali, dall’esperienza maturata e dalle capacità richieste per le attività da svolgere&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Le osservazioni riguardano anche il trattamento economico previsto per il personale destinato agli uffici. Secondo i rappresentanti dei lavoratori, la cessazione automatica di alcune indennità non troverebbe adeguato fondamento nei casi in cui il dipendente continui a mantenere il proprio profilo professionale originario.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Altro elemento evidenziato è la mancata valorizzazione dell’esperienza professionale acquisita negli anni in specifici ambiti organizzativi e gestionali.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">&#8220;Le competenze non si improvvisano e non possono essere ignorate &#8211; dichiarano congiuntamente i delegati RSU Cristiano Ciro Domenico, Valerio Guida Festosi e Carmine Sammartino &#8211; Chi ha maturato anni di esperienza in particolari settori rappresenta una risorsa per l’intera organizzazione. Per questo chiediamo che formazione, attività svolte e competenze acquisite siano adeguatamente considerate nei criteri di valutazione. Le procedure devono essere costruite sul merito, sulla professionalità e sulla trasparenza, nell’interesse dei lavoratori e dell’azienda stessa&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Nel documento viene inoltre richiamata l’attenzione sulla necessità di un approccio uniforme nell’organizzazione delle attività di supporto alle direzioni, evitando differenze di trattamento tra le diverse categorie professionali coinvolte.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">I rappresentanti dei lavoratori concludono infine con un appello al rispetto della dignità di tutti coloro che operano nelle attività amministrative, organizzative e di supporto all’interno delle strutture sanitarie.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">&#8220;C’è un aspetto che riteniamo fondamentale &#8211; conclude Tomasco &#8211; : bisogna smetterla con definizioni offensive e stereotipi che mortificano i lavoratori. Chi opera negli uffici, nelle direzioni o nei servizi di supporto non è meno importante di chi lavora in altri contesti assistenziali. Sono professionisti che svolgono funzioni indispensabili per il corretto funzionamento dell’ospedale e meritano rispetto. Dietro ogni attività amministrativa e organizzativa c’è un contributo concreto alla qualità dei servizi erogati ai cittadini&#8221;.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">L’auspicio espresso dai rappresentanti è che il confronto con l’azienda possa proseguire in maniera costruttiva, portando alla definizione di regole condivise, trasparenti e capaci di valorizzare le professionalità presenti all’interno del sistema sanitario.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/101184-2/">Ruggi, sindacati e RSU: “Più chiarezza sui posti di staff e criteri basati sul merito”</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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		<item>
		<title>L’Azienda Ospedaliera di Caserta stabilizza 31 OSS</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 15:40:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[Aorn]]></category>
		<category><![CDATA[Caserta]]></category>
		<category><![CDATA[precari]]></category>
		<category><![CDATA[stabilizzati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il manager Volpe: “Procedura conclusa in tempi brevi. Sicurezza lavorativa per i precari”. La dignità del lavoro. Al Sant’Anna e&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/lazienda-ospedaliera-di-caserta-stabilizza-31-oss/">L’Azienda Ospedaliera di Caserta stabilizza 31 OSS</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Il manager Volpe: “Procedura conclusa in tempi brevi. Sicurezza lavorativa per i precari”.</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">La dignità del lavoro. Al Sant’Anna e San Sebastiano&#8221;, con deliberazione del direttore generale numero 446 del 12/06/2026, si è provveduto al reclutamento a tempo indeterminato di 31 OSS, operatori socio sanitari, concludendo la procedura di stabilizzazione avviata con l’avviso dedicato, oggetto della deliberazione n. 171 del 01/03/2026, seguendo le indicazioni fornite nel merito dalla Regione Campania.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">L’avviso è stato indetto ai sensi dell’art. 1, comma 268 lett. b) della legge n. 234/2021, allo scopo di rafforzare strutturalmente i servizi sanitari regionali anche per il recupero delle liste d&#8217;attesa e di consentire la valorizzazione della professionalità acquisita dal personale che ha prestato servizio anche durante l&#8217;emergenza da COVID-19.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">I candidati in possesso dei requisiti e collocati in graduatoria sono risultati 31, numero superiore ai 25 previsti dal bando dell’avviso.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">La Direzione Strategica, per garantire i livelli essenziali di assistenza, ha proceduto, con lo stesso provvedimento deliberativo, allo scorrimento della graduatoria, reclutando le altre 6 unità di OSS presenti nella stessa.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">“Lavorando a ritmo serrato -evidenzia il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Caserta, Gennaro Volpe- abbiamo concluso la procedura in tempi rapidi, riuscendo innanzitutto a garantire stabilità e sicurezza lavorativa al personale precario, ora assunto a tempo indeterminato. Contemporaneamente, per le Unità operative è una boccata d’ossigeno. Il nostro obiettivo è di potenziare nei reparti la presenza degli operatori dedicati all’assistenza socio-sanitaria a beneficio dei pazienti”.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/lazienda-ospedaliera-di-caserta-stabilizza-31-oss/">L’Azienda Ospedaliera di Caserta stabilizza 31 OSS</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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		<item>
		<title>Trapianto fallito, il Giudice sospende dal servizio due dei medici coinvolti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 08:32:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[Monaldi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il gip di Napoli Mariano Sorrentino ha disposto l&#8217;interdizione dalla professione medica per il cardiochirurgo Guido Oppido e per la&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/101176-2/">Trapianto fallito, il Giudice sospende dal servizio due dei medici coinvolti</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;">Il gip di Napoli Mariano Sorrentino ha disposto l&#8217;interdizione dalla professione medica per il cardiochirurgo Guido Oppido e per la sua vice Emma Bergonzoni, che il 23 dicembre 2025 hanno eseguito il trapianto di cuore fallito al piccolo Domenico Caliendo, morto il 21 febbraio nell&#8217;ospedale Monaldi.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">I due sono stati sospesi rispettivamente per 12 e 7 mesi con l&#8217;accusa di falso materiale e ideologico in concorso in relazione alla compilazione della cartella clinica del bimbo.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Accolte, quindi, le richieste della Procura (pm Giuseppe Tittaferrante, procuratore aggiunto Antonio Ricci) che hanno coordinato le indagini del Nas (guidato dal comandante Alessandro Cisternino). </span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Secondo i carabinieri del Nas e la Procura di Napoli, nella qualità di medici avrebbero attestato falsamente circostanze non corrispondenti al vero nel referto operatorio relativo al trapianto di cuore. Secondo l&#8217;autorità giudiziaria, avrebbero attestato falsamente, nei giorni successivi all&#8217;intervento, di avere eseguito operazioni di cannulazione e circolazione extracorporea quando l&#8217;equipe che si era occupata dell&#8217;espianto a Bolzano aveva raggiunto l&#8217;ospedale Monaldi, dagli accertamenti risultata una circostanza non corrispondente a verità. In sostanza le operazioni erano invece iniziate prima dell&#8217;arrivo dell&#8217;equipe nell&#8217;ospedale a Napoli. Assistiti dai rispettivi avvocati il dottore Guido Oppido (sospeso in via preventiva dall&#8217;Azienda Ospedaliera dei Colli) e la sua vice Emma Bergonzoni hanno sostenuto l&#8217;interrogatorio preventivo il 31 marzo e 21 maggio. A entrambi, oltre al reato di falso, è stato contestato anche il reato di omicidio colposo in concorso insieme con altri cinque medici, sempre il relazione alla morte del piccolo Domenico Caliendo. Il 10 giugno, intanto, si è concluso l&#8217;incidente probatorio disposto dal gip Mariano Sorrentino sui due cuori del bimbo: quello giunto congelato da Bolzano a causa del ghiaccio secco e anche su quello malato di Domenico. Il deposito delle relazioni sugli esami eseguiti da parte del pool di esperti nominati dall&#8217;autorità giudiziaria, fissato per settembre, potrebbe slittare di 15-20 giorni, quindi a metà ottobre, su richiesta dei periti. Agli accertamenti, che si sono svolti nel Policlinico di Bari, hanno preso parte anche tutti i consulenti nominati dagli indagati e dalla famiglia Caliendo-Mercolino. Al termine delle analisi eseguite sui campioni istologici il medico legale dei Caliendo ha reso noto che gli accertamenti hanno evidenziato i segni di necrosi provocati dalle basse temperature e anche quelli determinati dall&#8217;uso prolungato dell&#8217;Ecmo, il meccanismo che consente la circolazione extracorporea.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">   </span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/101176-2/">Trapianto fallito, il Giudice sospende dal servizio due dei medici coinvolti</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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		<title>ASL CASERTA, “PRIMA FESTA DELL&#8217;ONCOLOGIA A PIEDIMONTE MATESE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 07:20:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CASERTA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oltre la cura: la vita oltre la malattia, un giorno di leggerezza per sentirsi meno soli. Si terrà il prossimo&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="western"><span style="font-family: Calibri, serif; color: #000000; font-size: 14pt;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><b>Oltre la cura: la vita oltre la malattia, un giorno di leggerezza per sentirsi meno soli.</b></span></span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Calibri, serif; color: #000000; font-size: 14pt;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Si terrà il prossimo 15 giugno, a partire dalle ore 15:30, presso il Palazzo Auditorium del P.O. di Piedimonte Matese, la “</span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><i><b>Prima Festa dell&#8217;Oncologia</b></i></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;">”, organizzata dal Direttore Sanitario del P.O. di Piedimonte Matese Dott.ssa </span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><b>Giovanna Verrillo</b></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"> in collaborazione con il Responsabile U.O. di Oncologia </span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><b>Rodolfo Cangiano</b></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;">, la responsabile URP dott.ssa </span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><b>Raffaella Ferrucci, </b></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;">ed in sinergia</span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"> con Associazione Angela Serra, guidata dalla Dott.ssa </span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><b>Diana Fidanza.</b></span></span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Calibri, serif; color: #000000; font-size: 14pt;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">L&#8217;Associazione Angela Serra dal 2015 collabora con l&#8217;Oncologia del P.O.  di Piedimonte Matese, sostenendo la promozione della prevenzione attraverso le &#8220;Domeniche della Prevenzione” rivolte ai Comuni; inoltre ha attivato un servizio di Oncoestetica e promuove una borsa di studio attraverso un protocollo di Intesa con ASL Caserta per il servizio di Psiconcologia. </span></span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Calibri, serif; color: #000000; font-size: 14pt;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">La </span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><i>Prima Festa dell’Oncologia</i></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"> rappresenta molto più di un semplice evento ricreativo, è un momento di incontro, condivisione e rinascita dedicato alle persone che vivono o hanno vissuto l’esperienza della malattia oncologica, ai loro familiari e agli operatori sanitari che le accompagnano nel percorso di cura. L’evento assume un importante valore simbolico perché celebra la resilienza dei pazienti e contemporaneamente valorizza il ruolo delle associazioni di volontariato, dei professionisti sanitari e della comunità nel costruire una rete di sostegno capace di accompagnare ogni persona oltre la fase della cura.</span></span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Calibri, serif; color: #000000; font-size: 14pt;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">L’ASL Caserta, attraverso la propria Unità Operativa di Oncologia, è fortemente impegnata nel rispondere ai bisogni di salute di un ampio bacino di utenza, garantendo la presa in carico dei pazienti mediante percorsi assistenziali strutturati e assicurando ai cittadini l’accesso a cure oncologiche qualificate direttamente sul territorio.</span></span></p>
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		<title>Liste d&#8217;attesa, approvato il nuovo Piano 2026-2028</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Conferenza Stato-Regioni ha approvato il nuovo Piano nazionale di governo delle liste d&#8217;attesa (PNGLA) 2026-2028, il documento che definisce&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;">La Conferenza Stato-Regioni ha approvato il nuovo Piano nazionale di governo delle liste d&#8217;attesa (PNGLA) 2026-2028, il documento che definisce le misure per migliorare l&#8217;accesso alle prestazioni sanitarie e rafforzare il monitoraggio dei tempi di attesa nel Servizio sanitario nazionale. Il Piano sostituisce il precedente PNGLA 2019-2021 e introduce nuove disposizioni che riguardano prescrizioni, prenotazioni, appropriatezza e organizzazione dell&#8217;offerta assistenziale. </span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Tra le novità previste vi è l&#8217;impegno delle Regioni e delle Province autonome a far confluire nei sistemi dei Centri unici di prenotazione (Cup) tutte le agende di prenotazione, comprese quelle della libera professione intramuraria. L&#8217;obiettivo è disporre di una visione unitaria dell&#8217;offerta disponibile e rendere più efficace il monitoraggio dei tempi di accesso alle prestazioni. </span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Il Piano introduce inoltre sistemi di conferma e disdetta delle prenotazioni. I Cup dovranno prevedere strumenti per ricordare agli assistiti la data dell&#8217;appuntamento e consentire la conferma o la cancellazione almeno due giorni lavorativi prima dell&#8217;erogazione della prestazione. In caso di mancata presentazione senza giustificata disdetta, anche gli assistiti esenti potranno essere tenuti al pagamento della quota ordinaria di partecipazione al costo prevista per la prestazione prenotata e non usufruita. </span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Un capitolo rilevante riguarda l&#8217;attività prescrittiva. Per tutte le prestazioni specialistiche ambulatoriali diventano obbligatorie l&#8217;indicazione della tipologia di accesso, della classe di priorità e del quesito diagnostico. Per i primi accessi restano confermate le classi U, B, D e P, con tempi massimi rispettivamente di 72 ore, 10 giorni, 30 o 60 giorni e 120 giorni. Il Piano sottolinea inoltre la necessità che la classe di priorità sia attribuita sulla base del bisogno clinico del paziente e non della disponibilità delle agende. </span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Particolare attenzione viene dedicata alla presa in carico. Le prestazioni successive al primo accesso dovranno essere prescritte dallo specialista che segue il paziente, senza rinviarlo al medico di medicina generale o al pediatra di libera scelta per la sola prescrizione del controllo. Le Regioni dovranno adottare modalità organizzative che consentano la prenotazione delle prestazioni successive contestualmente alla prescrizione da parte dello specialista. </span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Tra gli obiettivi del nuovo Piano figura anche il rafforzamento dell&#8217;appropriatezza prescrittiva. Il documento prevede un maggiore utilizzo di linee guida, buone pratiche clinico-assistenziali e percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali per orientare le prescrizioni e contenere il ricorso a prestazioni inappropriate. L&#8217;Istituto superiore di sanità sarà chiamato a promuovere la produzione di strumenti di supporto per i professionisti sanitari, con particolare attenzione alle aree che generano maggiore pressione sulle liste d&#8217;attesa. </span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Sul fronte dell&#8217;organizzazione dell&#8217;offerta, il Piano richiama il ruolo delle strutture territoriali previste dal DM 77, della telemedicina, della farmacia dei servizi e dei nuovi modelli di presa in carico dei pazienti cronici e fragili. Viene inoltre prevista una maggiore integrazione tra sistema pubblico e privato accreditato e il potenziamento degli strumenti di monitoraggio attraverso la Piattaforma nazionale delle liste d&#8217;attesa e i flussi informativi nazionali. </span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Entro 120 giorni dall&#8217;entrata in vigore del decreto di adozione del Piano, Regioni e Province autonome dovranno approvare i rispettivi Piani regionali di governo delle liste d&#8217;attesa, in coerenza con le indicazioni nazionali. </span></p>
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		<title>Ruggi Salerno, la nomina a manager di Nicola Cantone diventa operativa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 05:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[SALERNO]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Giunta Regionale della Campania approva la delibera e rende operativa la nomina dell&#8217;avvocato Nicola Cantone a direttore generale dell&#8217;Azienda&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;">La Giunta Regionale della Campania approva la delibera e rende operativa la nomina dell&#8217;avvocato Nicola Cantone a direttore generale dell&#8217;Azienda Ospedaliero Universitaria &#8220;San Giovanni di Dio e Ruggi d&#8217;Aragona&#8221; di Salerno.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">&#8220;Si tratta della prima nomina di un vertice aziendale del Servizio Sanitario Regionale deliberata dalla Giunta Fico. La novità del provvedimento risiede negli obiettivi assegnati. Per la prima volta, infatti, accanto al tradizionale equilibrio economico-finanziario, il direttore generale &#8211; si sottolinea in una nota . sarà valutato su obiettivi legati alla salute e alla qualità delle prestazioni: il rispetto dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), l&#8217;allineamento agli standard nazionali per i tempi di permanenza nei pronto soccorso dei pazienti in attesa di ricovero, il rispetto dei tempi massimi di attesa, la sicurezza delle cure e la piena trasparenza informativa verso l&#8217;amministrazione regionale. Il raggiungimento di questi risultati inciderà in modo decisivo sia sulla conferma dell&#8217;incarico sia sulla retribuzione di risultato&#8221;.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Questo provvedimento costituisce la prima tranche di un più ampio &#8220;pacchetto sanità&#8221; dedicato alla governance aziendale, che si completerà nelle prossime sedute di Giunta. Con un successivo atto di indirizzo, il nuovo modello di valutazione sarà esteso ai Direttori generali di tutte le aziende sanitarie e ospedaliere della Campania.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">&#8220;Con questa delibera &#8211; dichiara il presidente Roberto Fico &#8211; avviamo una svolta nel rapporto tra la Regione Campania e i vertici delle aziende sanitarie. Anche le vicende dolorose che hanno colpito di recente la nostra sanità ci hanno imposto un obbligo preciso: la Regione deve sapere, subito e con completezza, tutto ciò che accade nelle proprie strutture, così come i pazienti e le loro famiglie hanno diritto a un&#8217;informazione accurata e tempestiva. Per questo, tra gli obiettivi vincolanti, abbiamo posto la sicurezza delle cure e la totale trasparenza dei flussi informativi. D&#8217;ora in poi verificheremo con rigore il miglioramento effettivo delle prestazioni rese ai cittadini: i tempi nei pronto soccorso, le liste d&#8217;attesa, la qualità dell&#8217;assistenza. Chi dirige un&#8217;azienda sanitaria risponderà prima di tutto della salute dei campani, non soltanto dei bilanci&#8221;.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">&#8220;Inoltre, l&#8217;avvocato Cantone ha sottoscritto formalmente una rigorosa dichiarazione di indipendenza. Si tratta di un passaggio culturale per noi fondamentale, che risponde all&#8217;obiettivo primario di questa Giunta: la politica deve rimanere tassativamente fuori dalla gestione delle ASL e dagli ospedali. La gestione della salute deve basarsi esclusivamente sulle competenze, sul merito e sulla terzietà rispetto alle dinamiche di partito. Quello che oggi applichiamo al Ruggi, dalla prossima settimana diventerà la regola per l&#8217;intera sanità campana. Al direttore Cantone vanno i miei migliori auguri di buon lavoro&#8221;- conclude Fico.</span></p>
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		<title>Asl Av, appuntamento scientifico-formativo: &#8220;Impianto sicuro accessi venosi periferici&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 04:00:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AVELLINO]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[accesso]]></category>
		<category><![CDATA[periferiche]]></category>
		<category><![CDATA[vene]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al Polo didattico di Grottaminarda, domani, sabato13 giugno, un webinar nazionale con i massimi esperti del settore. L&#8217;evento formativo gratuito,&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/asl-av-appuntamento-scientifico-su-impianto-sicuro-accessi-venosi-periferici/">Asl Av, appuntamento scientifico-formativo: &#8220;Impianto sicuro accessi venosi periferici&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto"><span style="font-size: 14pt;">Al Polo didattico di Grottaminarda, domani, sabato13 giugno, un webinar nazionale con i massimi esperti del settore. L&#8217;evento formativo gratuito, ad accesso libero, è stato promosso dall’Asl Avellino e l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” in collaborazione con le società scientifiche GAVeCeLT e IVAS, ed è rivolto a tutti gli infermieri.</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 14pt;"> Professioni provenienti da tutta Italia si confronteranno nell’ambito di un importante evento formativo dedicato alla “Presentazione dei nuovi Protocolli GAVeCeLT–IVAS per l’inserzione degli accessi venosi periferici” promosso dalle società scientifiche GAVeCeLT (Gruppo Accessi Venosi Centrali a Lungo Termine) e IVAS (Italian Vascular Access Society), in collaborazione con l’Asl di Avellino e l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”.</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 14pt;">L’Azienda Sanitaria Locale conferma il proprio impegno nel sostenere il percorso di crescita scientifica, culturale e specialistica della professione infermieristica, attraverso la diffusione delle migliori evidenze disponibili e l’adozione di protocolli condivisi finalizzati alla sicurezza delle cure.</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 14pt;">In questa prospettiva si inserisce il webinar dedicato alla presentazione dei nuovi protocolli per l’inserzione degli accessi venosi periferici, rivolto a tutti gli infermieri, ad accesso libero e gratuito, che vedrà la partecipazione dei massimi esperti nazionali del settore.</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 14pt;">L’iniziativa, infatti, si inserisce nelle attività didattiche del Master Universitario di I° livello “Nursing degli Accessi Vascolari a Medio e Lungo Termine”, percorso specialistico realizzato dall&#8217;Ateneo in convenzione con l&#8217;Asl Avellino.</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 14pt;">Durante il webinar interverranno da Grottaminarda i docenti Fabrizio Brescia e Daniele Elisei, insieme ad esperti delle società scientifiche partner.</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 14pt;">«Sono soddisfatta per questa importante iniziativa formativa che sottolinea il valore della collaborazione tra l’Asl Avellino, l’Università “Vanvitelli” e alcune tra le più importanti società scientifiche del panorama italiano – afferma il Direttore Generale dell’Asl Avellino, Maria Concetta Conte – La diffusione dei nuovi protocolli consente ai professionisti sanitari di acquisire conoscenze aggiornate indispensabili per garantire prestazioni di elevata qualità. Un particolare apprezzamento – conclude – va al corpo docente, composto da professionisti di riconosciuto prestigio nazionale e internazionale».</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 14pt;">Sulla stessa linea anche le dichiarazioni di Pia Giovannelli, Responsabile del Master universitario: «Questo evento rappresenta il valore accademico dell’iniziativa e l’importanza della sinergia tra Università, professionisti sanitari e società scientifiche nella diffusione dei nuovi saperi. È un esempio concreto di integrazione tra formazione universitaria, innovazione scientifica e sistema sanitario, con l’obiettivo comune di promuovere una sanità sempre più sicura e di qualità».</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 14pt;">«Questo appuntamento formativo valorizza il ruolo dell’Infermiere quale professionista protagonista nei percorsi di sicurezza, innovazione e sviluppo delle competenze avanzate. – afferma il coordinatore del Polo didattico universitario dell’Asl Avellino, Rocco Cusano – La formazione specialistica assume un ruolo strategico nel garantire prestazioni di altissima qualità, appropriatezza degli interventi e una migliore presa in carico della persona assistita&#8221;.</span></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/asl-av-appuntamento-scientifico-su-impianto-sicuro-accessi-venosi-periferici/">Asl Av, appuntamento scientifico-formativo: &#8220;Impianto sicuro accessi venosi periferici&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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