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	<title>riabilitazione Archivi - TuttoSanità</title>
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	<title>riabilitazione Archivi - TuttoSanità</title>
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		<title>Riabilitazione a lungo termine per pazienti colpiti da ictus</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Dec 2025 07:00:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[ictus]]></category>
		<category><![CDATA[riabilitazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È disponibile online il documento dal titolo “La presa in carico riabilitativa nell&#8217;assistenza a lungo termine delle persone sopravvissute a un ictus&#8220;,&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/riabilitazione-a-lungo-termine-per-pazienti-colpiti-da-ictus/">Riabilitazione a lungo termine per pazienti colpiti da ictus</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 18px;"><span style="color: #000000;">È disponibile online il documento dal titolo “<a id="" class="" style="color: #000000;" title="apre pdf" href="https://www.salute.gov.it/new/sites/default/files/2025-12/Doc%20riabilitazione%20LT%20ictus%20Alleanza_def.pdf" target="_blank" rel="noopener nopener noreferrer" aria-label="La presa in carico riabilitativa nell'assistenza a lungo termine delle persone sopravvissute a un ictus"><em>La presa in carico riabilitativa nell&#8217;assistenza a lungo termine delle persone sopravvissute a un ictus</em></a></span>&#8220;, elaborato dall’Alleanza italiana per le malattie cardio-cerebrovascolari, patto volontario sottoscritto tra Ministero della Salute, Società scientifiche, Associazioni dei pazienti e altri Enti operanti nel settore finalizzato a favorire la prevenzione e il contrasto delle citate patologie.</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;">L’ictus rappresenta una delle principali cause di morte e disabilità in Italia e nel mondo, oltre a essere responsabile di un considerevole carico sociale (<em>burden</em>) per le persone colpite, i familiari e altri <em>caregiver</em>.</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;">Negli ultimi decenni si è osservata nel nostro Paese una notevole riduzione dei tassi di mortalità e di ospedalizzazione per malattie cerebrovascolari, che è stata favorita dal miglioramento delle misure preventive, terapeutiche e assistenziali di queste patologie e dei correlati fattori di rischio. Tuttavia la diminuita mortalità e l’aumento della proporzione di anziani nella popolazione generale hanno contribuito, nel tempo, all’incremento della prevalenza e della disabilità provocata da tali patologie.</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;">Sebbene molto sia stato migliorato nell’ambito sia della prevenzione primaria che della gestione della fase acuta dell’ictus, la presa in carico globale della persona sopravvissuta a questo evento cerebrovascolare rappresenta attualmente una importante problematica di sanità pubblica, anche in termini di disomogeneità di accesso sul territorio nazionale, e include aspetti correlati alla definizione e all’attuazione di programmi di riabilitazione personalizzati e alla disponibilità di servizi dedicati, che possono migliorare sensibilmente gli esiti clinici, le condizioni generali di salute e la qualità della vita di questi pazienti.</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;">Il documento si propone, quindi, di affrontare la tematica della riabilitazione a lungo termine delle persone sopravvissute a un ictus per contribuire a ottimizzare la gestione del post-ictus riducendo le conseguenze socio-sanitarie di una patologia così grave e diffusa.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Sarno, San Pio RSA e Federico II: prevenzione e riabilitazioni delle cadute negli anziani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Nov 2025 07:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[SALERNO]]></category>
		<category><![CDATA[anziani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La San Pio RSA del Gruppo Sanitario &#8216;La Filanda&#8217;, con sede a Sarno, in provincia di Salerno, rappresentato dalla dott.ssa&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/sarno-san-pio-rsa-e-federico-ii-prevenzione-e-riabilitazioni-delle-cadute-negli-anziani/">Sarno, San Pio RSA e Federico II: prevenzione e riabilitazioni delle cadute negli anziani</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 18px;">La San Pio RSA del Gruppo Sanitario &#8216;La Filanda&#8217;, con sede a Sarno, in provincia di Salerno, rappresentato dalla dott.ssa Nilde Renzullo, con la Direzione generale del dott. Romeo Barbato, ha avviato una collaborazione scientifica con &#8216;l&#8217;Università degli studi di Napoli Federico II&#8217;, all&#8217;interno del progetto &#8216;AGE-IT&#8217;, che propone soluzioni avanzate per la prevenzione e la riabilitazione delle cadute negli anziani, avvalendosi di un sistema integrato che utilizza realtà virtuale, sensoristica indossabile e tecniche di machine learning, per rilevare alterazioni nei parametri del cammino durante sedute di training immersivo.</span><br />
<span style="font-size: 18px;">Un&#8217;iniziativa dedicata quindi al monitoraggio e alla prevenzione del rischio di cadute negli anziani, le quali si traducono in una delle principali problematiche sociali e assistenziali del nostro tempo.</span><br />
<span style="font-size: 18px;">Il progetto in questione, introduce una strumentazione tecnologicamente avanzata, in grado di valutare con estrema precisione, la qualità del cammino, la forza, la coordinazione e la capacità motoria nella vita quotidiana dei pazienti anziani, affinché venga loro garantito un invecchiamento sano e attivo. Grazie a specifiche misurazioni, con il metodo AGE-IT, è possibile individuare precocemente eventuali alterazioni dell&#8217;equilibrio e della deambulazione con l&#8217;obiettivo di prevenire le cadute, ridurre le complicanze più frequenti come le fratture e contribuìre così a limitare i costi di gestione sanitaria legati alla perdita di autonomia. Le cadute rappresentano infatti uno degli eventi avversi più diffusi e pericolosi nella popolazione geriatrica, spesso motivo di immobilità prolungata o nei casi più gravi aumento del rischio di mortalità dei soggetti in età avanzata. Il progetto AGE-IT, attraverso un approccio scientifico e multidisciplinare, prospetta dunque scenari di benessere, di autonomia e di sicurezza, volti a migliorare costantemente la qualità di vita dei pazienti, i quali così come dichiara, il dott. Antonio Picone, fisiatra del Polo Sanitario La Filanda e dottorando in Sanità Pubblica presso l&#8217;Università Federico II di Napoli, hanno risposto in maniera altamente positiva.</span><br />
<span style="font-size: 18px;"> &#8220;Erano entusiasti e collaborativi &#8211; spiega infatti il dott. Picone &#8211; riconoscendo in questa iniziativa una concreta opportunità, e i dati raccolti, oltre ad essere utili per la valutazione clinica, contribuiranno anche ad ottimizzare e rendere più sicuri gli ambienti interni ed esterni in cui gli anziani vivono e svolgono le loro attività quotidiane&#8221;.</span><br />
<span style="font-size: 18px;">&#8220;Questo progetto &#8211; conclude &#8211; al servizio degli utenti anziani, è un esempio virtuoso di cure moderne, personalizzate e orientate alla prevenzione&#8221;.</span></p>
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		<title>Moscati Avellino, riabilitazione avanzata per la spasticità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[T.U.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Sep 2025 13:32:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[Moscati]]></category>
		<category><![CDATA[riabilitazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al plesso Landolfi attivato un ambulatorio specialistico dedicato. Dolore, rigidità, spasmi muscolari, difficoltà nei movimenti: per chi convive con la&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="adn ads" data-message-id="#msg-a:r-1383830580723838644" data-legacy-message-id="1998630cc6c163d3">
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<div dir="auto"><span style="font-size: 21px;"><strong>Al plesso Landolfi attivato un ambulatorio specialistico dedicato.</strong></span></div>
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<div dir="auto"><span style="font-size: 18px;">Dolore, rigidità, spasmi muscolari, difficoltà nei movimenti: per chi convive con la spasticità, ogni gesto quotidiano può trasformarsi in una sfida. Al plesso Agostino Landolfi di Solofra, l’Azienda ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino ha attivato un ambulatorio specialistico interamente dedicato alla diagnosi e al trattamento di questa problematica che interessa migliaia di pazienti affetti da patologie neurologiche complesse.</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 18px;">Il nuovo servizio rientra tra le numerose attività dell’Unità operativa di Recupero e Riabilitazione Funzionale, diretta da Giovanni Panariello, e rappresenta un punto di riferimento per pazienti affetti da ictus, lesioni midollari, sclerosi multipla, traumi cranici e paralisi cerebrali infantili, tutte condizioni che possono generare spasticità. Ma che cos’è la spasticità? «Si tratta di un disturbo motorio causato da un danno al sistema nervoso centrale, che provoca un aumento anomalo del tono muscolare – spiega Panariello -. I sintomi includono spasmi involontari, affaticamento, retrazioni muscolo-tendinee, deformazioni articolari e difficoltà nei movimenti volontari, con un impatto significativo sull’autonomia personale e sul benessere psicofisico».</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 18px;">Secondo recenti dati epidemiologici, la spasticità interessa fino al 40% dei pazienti post-ictus e oltre il 60% dei bambini con paralisi cerebrale infantile. «La visita fisiatrica &#8211; continua Panariello &#8211; è il primo passo per individuare la terapia più adatta. Dopo una valutazione clinica approfondita, si procede con eventuali esami diagnostici e si definisce un percorso riabilitativo personalizzato che può includere farmacoterapia, infiltrazioni eco-guidate di tossina botulinica, elettrostimolazione e fisioterapia».</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 18px;">Con l’avvio di questa nuova attività, l’Azienda ospedaliera Moscati rafforza il proprio impegno nella medicina riabilitativa avanzata, offrendo ai pazienti un percorso integrato e multidisciplinare per affrontare una patologia complessa con strumenti all’avanguardia e competenze specialistiche.</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 18px;">L’ambulatorio per la spasticità è situato al piano terra del plesso Landolfi di Solofra. Le prenotazioni si effettuano tramite Cup-ticket (agli sportelli della Città ospedaliera di Avellino o del plesso Landolfi di Solofra; oppure on-line, accedendo al sito Sinfonia della Regione Campania, cliccando sulla voce Cup Unico Regionale. La prescrizione del Medico di Medicina Generale deve riportare, sulla stessa impegnativa, la seguente indicazione: visita fisiatrica 897B2.002 + valutazione monofunzionale delle funzioni muscolari (forza-tono-resistenza) 9301C.001 + valutazione ortesica 93033.001. &#8211; ICD9: 781.9 altri sintomi interessanti il sistema nervoso e il sistema muscoloscheletrico).</span></div>
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</div>
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		<title>L&#8217;Asl Salerno vincitrice di un bando avvia la &#8220;teleriabilitazione&#8221;</title>
		<link>https://www.tuttosanita.com/lasl-salerno-vincitrice-di-un-bando-avvia-la-teleriabilitazione/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=lasl-salerno-vincitrice-di-un-bando-avvia-la-teleriabilitazione</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 May 2025 09:27:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>
		<category><![CDATA[SALERNO]]></category>
		<category><![CDATA[Asl Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[riabilitazione]]></category>
		<category><![CDATA[terapia a casa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con il Progetto Rehability@Home (Rehability at Home) l’Asl Salerno è risultata vincitrice dell’avviso pubblico per progetti di ricerca industriale e&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/lasl-salerno-vincitrice-di-un-bando-avvia-la-teleriabilitazione/">L&#8217;Asl Salerno vincitrice di un bando avvia la &#8220;teleriabilitazione&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 18px;">Con il Progetto Rehability@Home (Rehability at Home) l’Asl Salerno è risultata vincitrice dell’avviso pubblico per progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale “Bandi a cascata”, finanziati nell’ambito del Piano nazionale per gli investimenti complementari al PNRR, PNC, istituito con il decreto-legge 6 maggio 2021, numero 59, convertito dalla legge numero 101 del 2021.</span><br />
<span style="font-size: 18px;">Il bando, promosso dal Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica, ha visto l’Asl diretta dall’ing. Gennaro Sosto classificarsi al primo posto in Italia per l’area tematica “Riabilitazione robotica e tecnologica in pazienti con disabilità sensori-motoria e/o cognitiva in fase cronica”; Aggiudicandosi pertanto la concessione di finanziamenti destinati ad iniziative di ricerca per tecnologie e percorsi innovativi in ambito Sanitario e Assistenziale.</span><br />
<span style="font-size: 18px;">Il progetto è stato finanziato con euro 700.000 e prevede l’implementazione di due Servizi di Teleriabilitazione Territoriale nei presidi ambulatoriali di recupero e rieducazione funzionale dei Distretti Sanitari di base numero 60 di Nocera Inferiore e numero 70 di Vallo della Lucania, sulla scia di quanto già efficacemente realizzato nel Distretto Sanitario di base numero 66 di Salerno, sede Servizio di riabilitazione da remoto, primo esempio in ambito regionale, inaugurato nel luglio 2024.</span><br />
<span style="font-size: 18px;">I cittadini potranno avvalersi di questo straordinario strumento di assistenza, che consentirà loro di ricevere prestazioni riabilitative a distanza, attraverso collegamenti di rete tra il domicilio del paziente ed i Centri di Teleriabilitazione Territoriale, dove operatori formati all’uso delle tecnologie da remoto saranno a disposizione per l’erogazione di quanto previsto dal Piano Riabilitativo. </span><br />
<span style="font-size: 18px;">L’innovazione di prodotto e di processo del progetto di Teleriabilitazione dell&#8217;Asl Salerno consentirà di ottenere miglioramenti dell’efficacia delle prestazioni riabilitative garantendo il raggiungimento degli obiettivi di salute, nell’ottica della sostenibilità dei percorsi di cura e di umanizzazione dell’assistenza ai cittadini fragili con patologia cronica e disabilità, nel rispetto della “casa come luogo di cura”.</span><br />
<span style="font-size: 18px;">Grande soddisfazione per il risultato raggiunto viene espressa dal direttore generale dell&#8217;Asl Salerno Gennaro Sosto, che ha fortemente promosso l’implementazione di modelli assistenziali atti a facilitare il superamento di barriere limitanti ed il posizionamento della Teleriabilitazione tra i determinanti di salute ambientali, avvalendosi dell’esperienza e collaborazione degli operatori dedicati all’assistenza riabilitativa territoriale, coordinati dalla Direzione sanitaria aziendale.</span></p>
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		<item>
		<title>Circolo Canottieri Irno Salerno, domani la consegna dei remoegometri</title>
		<link>https://www.tuttosanita.com/circolo-canottieri-irno-salerno-domani-la-consegna-dei-remoegometri/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=circolo-canottieri-irno-salerno-domani-la-consegna-dei-remoegometri</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Mar 2025 11:47:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>
		<category><![CDATA[SALERNO]]></category>
		<category><![CDATA[remoergometri]]></category>
		<category><![CDATA[riabilitazione]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La riabilitazione per le donne operate di tumore al seno. È in programma domani, sabato 15 marzo, alle ore 10&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/circolo-canottieri-irno-salerno-domani-la-consegna-dei-remoegometri/">Circolo Canottieri Irno Salerno, domani la consegna dei remoegometri</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 18px;"><strong>La riabilitazione per le donne operate di tumore al seno.</strong></span></p>
<p>È in programma domani, sabato 15 marzo, alle ore 10 presso il Circolo Canottieri Irno a Salerno, la cerimonia di consegna dei remoergometri, la strumentazione tecnica che simula meccanicamente il gesto atletico del canottaggio. Un appuntamento importante che segna un nuovo traguardo nelle terapie oncologiche integrate a Salerno. Il progetto, dedicato al connubio tra sport e salute, parte dal Policlinico Gemelli ed è stato sostenuto fermamente dal Circolo Canottieri Irno, che ha invitato l’associazione “Noi Donne… Soprattutto” a partecipare al progetto “Sport e Terapie integrate” con il “Progetto Trotula”, di cui fa parte il canottaggio integrato. Le pazienti operate di cancro al seno, che hanno subito l’asportazione dei linfonodi e lo svuotamento ascellare, sviluppano un rallentamento o un blocco della circolazione linfatica a carico dell’arto superiore, patologia che prende il nome di linfedema, che viene trattata attraverso il movimento e la stimolazione messi in atto dal gesto del canottaggio.<br />
&#8220;In qualità di presidente del Circolo Canottieri Irno, anche a nome del consiglio direttivo, dei soci e soprattutto dei nostri atleti, porgo i miei più sentiti ringraziamenti per la consegna di preziosi remoergometri all’associazione “Noi Donne… Soprattutto”, e alla dirigenza di Susan G. Komen Italia – le parole del presidente Giovanni Ricco –. Le attrezzature contribuiranno a rendere sempre più fruibile le attività che rientrano nei nostri programmi di “Sport Terapia” e nel “Progetto Trotula” che abbiamo fortemente voluto, e che procede con determinazione da qualche anno. Spero che questo evento non rappresenti un traguardo ma solo l’esito di una tappa di un percorso che tanto ancora potrà offrire al bisogno di salute delle nostre donne&#8221;.</p>
<p>&#8220;Con grande gioia il 15 marzo consegneremo due nuovi remoergometri al Circolo Canottieri Irno, a cui va la nostra sincera gratitudine – il commento di Veronica Carratù, presidente di “Noi Donne… Soprattutto” –. Il primo dei due obiettivi che ci siamo posti è stato realizzato, e questo è merito di una straordinaria rete di solidarietà. Grazie alla generosità di chi ha partecipato alla cena per il decennale dell’associazione e al prezioso contributo della Susan G. Komen Italia, abbiamo potuto rendere possibile qualcosa di importante, perché tutto questo non è soltanto un traguardo ma il simbolo concreto di quello che insieme possiamo costruire: speranza, rinascita, vita. I due remoergometri sono strumenti essenziali per le pazienti oncologiche e per il percorso di sport e terapia integrata portato avanti proprio presso il Circolo Canottieri Irno, che con il Progetto Trotula, con entusiasmo e dedizione, ha spalancato le sue porte allo Sport Terapia, sezione del CONI. La cerimonia del 15 marzo rappresenta proprio tutto questo: sport, salute, inclusione e la vita che continua più forte del cancro&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/circolo-canottieri-irno-salerno-domani-la-consegna-dei-remoegometri/">Circolo Canottieri Irno Salerno, domani la consegna dei remoegometri</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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		<title>Lesioni della mano, giornata formativa: in mille al Cardarelli</title>
		<link>https://www.tuttosanita.com/lesioni-della-mano-giornata-formativa-in-mille-al-cardarelli/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=lesioni-della-mano-giornata-formativa-in-mille-al-cardarelli</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Dec 2024 15:08:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[cardarelli]]></category>
		<category><![CDATA[mano]]></category>
		<category><![CDATA[riabilitazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono arrivati in 100 da tutta Italia al Cardarelli per una giornata intera di formazione sulle lesioni della mano. Oggi&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div>
<div><span style="font-size: 14pt;"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-86631 alignleft" src="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/12/cardarelli-formazione-massimo-costa-2-riabilitazione-inail-11dic24.jpg?resize=300%2C225&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="225" srcset="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/12/cardarelli-formazione-massimo-costa-2-riabilitazione-inail-11dic24-scaled.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/12/cardarelli-formazione-massimo-costa-2-riabilitazione-inail-11dic24-scaled.jpg?resize=1024%2C768&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/12/cardarelli-formazione-massimo-costa-2-riabilitazione-inail-11dic24-scaled.jpg?resize=768%2C576&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/12/cardarelli-formazione-massimo-costa-2-riabilitazione-inail-11dic24-scaled.jpg?resize=1536%2C1152&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/12/cardarelli-formazione-massimo-costa-2-riabilitazione-inail-11dic24-scaled.jpg?resize=2048%2C1536&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/12/cardarelli-formazione-massimo-costa-2-riabilitazione-inail-11dic24-scaled.jpg?resize=160%2C120&amp;ssl=1 160w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/12/cardarelli-formazione-massimo-costa-2-riabilitazione-inail-11dic24-scaled.jpg?w=1140&amp;ssl=1 1140w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" data-recalc-dims="1" />Sono arrivati in 100 da tutta Italia al Cardarelli per una giornata intera di formazione sulle lesioni della mano. Oggi a Napoli da 198 sedi Inail i medici fisiatri, infermieri, fisioterapisti e terapisti occupazionali dell&#8217;Istituto Nazionale per l&#8217;Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro. Full immersion, la prima a livello nazionale sulla riabilitazione specialistica in un solo ospedale per l&#8217;Inail, partita con i saluti istituzionali in aula Mediterraneo di Patrizio Rossi, sovrintendente sanitario centrale dell&#8217;Istituto, e Giovanni Iolascon, nuovo presidente della Società italiana di Medicina fisica e riabilitativa (Simfer).</span></div>
<div><span style="font-size: 14pt;">La giornata è stata organizzata dalla Unità operativa complessa di Riabilitazione specialistica del Cardarelli, diretta da Massimo Costa, che con i suoi 65 tra medici, fisioterapisti e infermieri ogni anno svolge mediamente 5.000 consulenze, con 20 posti letto ad alto tasso di occupazione e linee di attività che vanno dalla riabilitazione intensiva alle visite fisiatriche, dalle infiltrazioni intrarticolari al trattamento con tossina botulinica per spasticità, fino alla riabilitazione per i pazienti affetti da Sclerosi multipla e agli ambulatori dedicati all&#8217;osteoporosi.</span></div>
<div><span style="font-size: 14pt;">Nel pomeriggio sessione pratica con la simulazione delle procedure per tutori e ortesi al Centro di Biotecnologie del Cardarelli. L&#8217;ospedale napoletano quest’anno ha anche collaborato alla partenza del primo corso di laurea in Terapia occupazionale presso la Federico II.</span></div>
<div><span style="font-size: 14pt;">Dice Antonio d&#8217;Amore, direttore generale del Cardarelli: &#8220;Si tratta di un evento di straordinaria importanza per il nostro ospedale, perché ci colloca al centro del processo di formazione di uno degli Enti di maggior rilievo a livello nazionale. L’Inail ha scelto il Cardarelli per l’aggiornamento interdisciplinare dei suoi medici, fisioterapisti ed infermieri non solo perché è uno degli ospedali più grandi d’Italia ma perché è una realtà dotata di un’unità operativa complessa di riabilitazione specialistica che ha tutte le professionalità al suo interno e una tradizione consolidata nell’assistenza, con grandi numeri e un know-how correlato anche all’emergenza in grado di fornire buone prassi agli specialisti Inail e, di riflesso, cure appropriate ai cittadini&#8221;.</span></div>
<div></div>
</div>
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		<title>Asl Ce, report sul controllo strutture riabilitative</title>
		<link>https://www.tuttosanita.com/asl-ce-report-sul-controllo-strutture-riabilitative/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=asl-ce-report-sul-controllo-strutture-riabilitative</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Nov 2024 08:25:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CASERTA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[asl caserta]]></category>
		<category><![CDATA[centri]]></category>
		<category><![CDATA[controlli]]></category>
		<category><![CDATA[riabilitazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si terrà il giorno 15 novembre c.a., nell’Aula Magna – Real Casa dell’Annunziata di Aversa, il Convegno sull’esperienza biennale di&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;">Si terrà il giorno 15 novembre c.a., nell’Aula Magna – Real Casa dell’Annunziata di Aversa, il Convegno sull’esperienza biennale di controllo sulle strutture che erogano prestazioni nell’ambito della riabilitazione per soggetti portatori di disabilità fisiche, psichiche e sensoriali, e sulla base delle criticità riscontrate nell’applicazione della normativa vigente in tema di autorizzazione, accreditamento istituzionale e di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici negli ambienti di lavoro. Tra gli obiettivi specifici delle Linee Progettuali 06 e 08 del Piano Regionale della Prevenzione 2020-2025, si rileva l’importanza nella gestione del rischio da movimentazione manuale dei carichi che, nell’ambito di applicazione di interesse, accende i riflettori sulla corretta gestione delle procedure di movimentazione dei pazienti, sia per garantire la sicurezza degli utenti, sia per prevenire infortuni sul lavoro e malattie professionali che possono insorgere a carico dell’apparato muscolo-scheletrico per gli stessi operatori sanitari. La partecipazione al Convegno dell’imprenditoria del settore sanitario della provincia di Caserta, degli stakeholder, delle associazioni di categoria, dei professionisti in materia di igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro, nonché dei medici competenti, con il coordinamente dell’ ASL Caserta e della Regione Campania, rappresenta l’occasione per condividere e divulgare strumenti e conoscenze utili per sviluppare ed implementare efficaci strategie di prevenzione, finalizzate a creare ambienti di lavoro sicuri. Il convegno è patrocinato dall&#8217;OMCEO Caserta, da Confindustria Caserta, dall&#8217; ASMECO (Associazione Medici Competenti Campani) e dall&#8217;Ordine dei Tecnici della Prevenzione e di Radiologia Medica di Napoli-Avellino-Benevento-Caserta, ed inoltre parteciperanno esponenti delle FF.OO. del territorio con cui di sovente i servizi di vigilanza cooperano alle attività di controllo. Interverranno il Dott. <strong>Amedeo Blasotti</strong>, Dir. Generale ASL Caserta; il Dott. <strong>Vincenzo Giordano</strong>, Dirigente Regione Campania UOD 20; il Dott. <strong>Saverio Misso</strong>, Dir. Sanitario ASL Caserta; il Dott. <strong>Vincenzo Iodice</strong>, Coordinatore Distretti sanitari ASL Caserta; il Dott. <strong>Pasquale Gravino</strong>, Comandante Carabinieri NAS Caserta; il Dott. <strong>Carlo Manzi</strong>, Presidente OMCEO Caserta; il Dott. <strong>Giancarlo Ricciardelli</strong>, Dir. del Dip. Di Prevenzione ASL Caserta; l’Ing. <strong>Alessandro Mandolini</strong>, Direttore Dipartimento di Ingegneria. Direttore del Corso e Referente Linea PP06, Dott.ssa <strong>Sara Fusco</strong>, Responsabile UOSD Autorizzazioni Accreditamenti Strutture Sanitarie; Responsabile scientifico, Dott.ssa <strong>Leonilde Pezone</strong>, Referente Gruppo di lavoro PP06, Dirigente Medico UOPLL2;  Segreteria Organizzativa, Avv. <strong>Ilaria Palmiero</strong>, Ing. <strong>Marco Martino</strong> e CPS Dott.ssa <strong>Concetta Petruolo</strong>. A fine lavori saremo lieti di invitari a partecipare alla vivita della “<strong>Ruota degli Esposti Della Real Casa dell’Annunziata</strong>”.</span></p>
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		<title>Diego Contro, una buona preparazione riduce gli infortuni da sovraccarico</title>
		<link>https://www.tuttosanita.com/diego-contro-una-buona-preparazione-riduce-gli-infortuni-da-sovraccarico/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=diego-contro-una-buona-preparazione-riduce-gli-infortuni-da-sovraccarico</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Magliulo &#38; Pasquale Maria Sansone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Sep 2024 07:00:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[TUTTINTERVISTA]]></category>
		<category><![CDATA[fisiatra]]></category>
		<category><![CDATA[riabilitazione]]></category>
		<category><![CDATA[volley]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Diego Contro, medico specialista in medicina fisica e riabilitativa, direttore  tecnico Medical Lab Vinovo, socio aggregato FMSI e team doctor&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;">Diego Contro, medico specialista in medicina fisica e riabilitativa, direttore  tecnico Medical Lab Vinovo, socio aggregato FMSI e team doctor Reale Mutua Fenera Chieri ’76 volleyball.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>In tutti gli sport la richiesta di prestazioni più performanti aumenta il rischio infortuni. Quali  sono gli &#8220;incidenti di percorso&#8221; più comuni fra gli atleti del Volley? </strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-84073 alignleft" src="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/09/Contro3-1.jpg?resize=200%2C300&#038;ssl=1" alt="" width="200" height="300" srcset="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/09/Contro3-1-scaled.jpg?resize=200%2C300&amp;ssl=1 200w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/09/Contro3-1-scaled.jpg?w=683&amp;ssl=1 683w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/09/Contro3-1-scaled.jpg?resize=768%2C1152&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/09/Contro3-1-scaled.jpg?resize=1024%2C1536&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/09/Contro3-1-scaled.jpg?resize=1365%2C2048&amp;ssl=1 1365w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" data-recalc-dims="1" />Possiamo distinguere gli infortuni nel volley in due categorie, quelli traumatici e da overuse; se i  primi non sono prevedibili, gli infortuni da overuse o sovraccarico possono essere spesso prevenuti  mediante un adeguato inquadramento multidisciplinare a inizio stagione. La valutazione clinica e  funzionale dell&#8217;atleta, in collaborazione tra medico, fisioterapista e preparatore atletico consente  di impostare protocolli riabilitativi e preventivi adeguati in particolar modo per quei distretti più  &#8220;sensibili&#8221; nel corso della stagione agonistica, nello specifico la cuffia dei rotatori, il tendine rotuleo  e la muscolatura addominale. In caso di infortuni traumatici, a prescindere dalla gravità, è  fondamentale poter lavorare con alle spalle strutture diagnostiche e riabilitative d&#8217;eccellenza, dove  l&#8217;atleta può effettuare tutti gli accertamenti e le terapie necessarie per un pronto recupero. Una  struttura come il Medical Lab in Piemonte, di una delle cui sedi ricopro l&#8217;incarico di Direttore  Tecnico, garantisce una fitta rete di collaborazione con specialisti di assoluto livello, al fine di  assistere l&#8217;atleta in una gestione a 360°: tale supporto è fondamentale nella gestione degli sportivi  professionisti, dove ogni dettaglio può fare la differenza e non può essere lasciato al caso.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>La prevenzione in Medicina è un obiettivo primario. Questa regola come si traduce nel mondo  dell&#8217;agonismo? </strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-full wp-image-84076 alignleft" src="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/09/palestra.jpg?resize=214%2C180&#038;ssl=1" alt="" width="214" height="180" data-recalc-dims="1" />Professionalità, attenzione ai dettagli e lavoro di squadra. Penso che questi tre aspetti siano la  chiave per poter dare il meglio all&#8217;Atleta nella sua gestione globale. I bisogni di un agonista sono  innumerevoli, e l&#8217;unico modo per poter garantire un&#8217;assistenza di qualità è la capacità di  condivisione, comunicazione e collaborazione tra professionisti. Non si può, in solitudine e  autonomia, fornire la qualità necessaria a prevenire o eventualmente trattare le diverse necessità  alle quali un atleta può andare incontro in stagioni sportive sempre più intense e fitte di impegni,  con richieste di performance perennemente al top. Il lavoro di squadra è la base. A tal proposito la  prevenzione riguarda tutti gli aspetti del sistema corporeo, come quello muscolo-tendineo e osteo articolare, alimentare ma soprattutto cardiovascolare, con particolare attenzione da parte del  medico dello sport durante la visita di idoneità: questo è un momento cruciale per il via libera alla  pratica sportiva, non è un semplice certificato, ma un vero e proprio momento di prevenzione e  approfondimento di eventuali patologie che possono seriamente mettere a rischio la salute del  paziente; proprio per questo motivo deve essere eseguita presso Centri Specialistici di alto profilo  con professionisti attenti, e l&#8217;eventuale richiesta di esami cardiovascolari integrativi non deve  essere vista come una scocciatura, ma va nell&#8217;interesse preziosissimo dello sportivo!</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"> <strong>Quanto è importante seguire una sana alimentazione per un atleta agonista? </strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-84075 alignleft" src="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/09/Contro1.jpg?resize=200%2C300&#038;ssl=1" alt="" width="200" height="300" srcset="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/09/Contro1-scaled.jpg?resize=200%2C300&amp;ssl=1 200w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/09/Contro1-scaled.jpg?w=683&amp;ssl=1 683w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/09/Contro1-scaled.jpg?resize=768%2C1152&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/09/Contro1-scaled.jpg?resize=1024%2C1536&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/09/Contro1-scaled.jpg?resize=1365%2C2048&amp;ssl=1 1365w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" data-recalc-dims="1" />Direi che è la base; si sta diffondendo, negli atleti agonisti di qualsiasi livello, l&#8217;abitudine ad avere  nutrizionisti personali, ma è fondamentale che siano adeguatamente formati e non improvvisati; le  indicazioni alimentari, le diete, l&#8217;integrazione durante e post attività non possono essere uguali per  tutti. Ogni Atleta-Paziente può avere necessità diverse, pertanto la valutazione clinico-anamnestica  deve essere accurata. Non sempre infatti ci si trova a lavorare con il &#8220;sano&#8221;, anche gli atleti  professionisti possono avere patologie che necessitano di adeguato inquadramento: le  dislipidemie, le problematiche ormonali, sono all&#8217;ordine del giorno, pertanto anche le indicazioni  alimentari devono essere assolutamente individualizzate e bilanciate con eventuali farmaci in uso.  Aspetto molto delicato riguarda poi gli sportivi non professionisti, soprattutto giovani, per i quali è  fondamentale sia un&#8217;educazione alimentare di base &#8211; le cosiddette buone norme di  un&#8217;alimentazione varia ed equilibrata &#8211; sia un avvertimento verso quelle che possono essere le  &#8220;mode&#8221;, per quanto riguarda prodotti di integrazione, la cui composizione, provenienza e modalità</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">di assunzione &#8211; non sempre ben chiare &#8211; è fondamentale vengano monitorate da professionisti del  settore.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"> <strong>Lei è un medico specialista in medicina fisica e riabilitativa. Le fa piacere ricordare qualche  esperienza particolarmente significativa nel campo della riabilitazione? </strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-full wp-image-84077 alignleft" src="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/09/spalliera-svedese.jpg?resize=181%2C180&#038;ssl=1" alt="" width="181" height="180" srcset="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/09/spalliera-svedese.jpg?w=181&amp;ssl=1 181w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/09/spalliera-svedese.jpg?resize=150%2C150&amp;ssl=1 150w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/09/spalliera-svedese.jpg?resize=144%2C144&amp;ssl=1 144w" sizes="(max-width: 181px) 100vw, 181px" data-recalc-dims="1" />Negli anni i cosiddetti &#8220;successi terapeutici&#8221; possono essere molto eterogenei tra loro. In ambito  sportivo, le soddisfazioni maggiori sono legate a percorsi riabilitativi lunghi e complessi &#8211; immaginiamo un atleta che torna a giocare ad alto livello dopo un intervento chirurgico  ricostruttivo al ginocchio: in tal caso l&#8217;alleanza terapeutica creata, durante il percorso fino al  rientro in campo, riempie il cuore di emozioni e soddisfazioni, anche a distanza di anni. E&#8217; proprio  nelle situazioni più complesse in cui emerge la qualità e il valore del lavoro di squadra: con il mio  Staff di squadra, con il mio Team riabilitativo al Medical lab, il costante confronto riguardo le  risposte dell&#8217;Atleta-Paziente alle proposte riabilitative consente di inquadrare precocemente  eventuali complicanze o anche solo rallentamenti del percorso riabilitativo impostato,  consentendo gli adattamenti necessari a portare a termine nella maggior parte dei casi il percorso  riabilitativo con successo. Non tutti gli inconvenienti sono prevedibili o evitabili, tuttavia negli anni  ho percepito quanto per il paziente sia importante sentirsi seguito a 360°: alcune patologie sono  difficili da recuperare appieno, tuttavia quando gli sforzi di tutta l&#8217;Equipe  riabilitativa sono  sinceri e condivisi, anche per il Paziente l&#8217;eventuale successo parziale viene sentitamente  apprezzato.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong> Quando ancora studiava Medicina già immaginava di svolgere la sua professione in ambito  sportivo o questa scelta è avvenuta successivamente? </strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-full wp-image-84079 alignleft" src="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/09/campo-volley.jpg?resize=272%2C180&#038;ssl=1" alt="" width="272" height="180" data-recalc-dims="1" />Assolutamente si. Fin dalle scuole superiori ho iniziato a coltivare questa passione, prima come  sportivo in prima persona, successivamente passando dall&#8217;altro lato della barricata, per così dire.  La possibilità di lavorare in Equipe, all&#8217;interno di una Team riabilitativo, è stata una passione  iniziale che ha preso sempre più forma nel corso degli anni. La possibilità di poterlo fare sia in  ambito pallavolistico che ambulatoriale quotidiano, a contatto con colleghi di spessore sia umano  che professionale, è una spinta costante nel fare di più, provando a farlo sempre meglio. Il valore  aggiunto di certi ambienti di lavoro emerge quando gli sforzi di tutti nel fare bene vanno nella  stessa direzione, aumentando la qualità lavorativa dei singoli professionisti così come quella  riabilitativa per i nostri pazienti.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Caserta, la riabilitazione domiciliare è un punto di forza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Maria Sansone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Sep 2024 06:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CASERTA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[Adi]]></category>
		<category><![CDATA[Caserta]]></category>
		<category><![CDATA[riabilitazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In una Sanità che arranca è incoraggiante incontrare qualche piccolo segmento che incassa il favore degli assistiti. Qualche tempo fa&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;">In una Sanità che arranca è incoraggiante incontrare qualche piccolo segmento che incassa il favore degli assistiti.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Qualche tempo fa avevamo parlato dell’inconsistenza dell’assistenza domiciliare nel distretto sanitario del Capoluogo di Terra di lavoro. Oggi, sulla spinta di alcune segnalazioni ed avendo effettuato gli opportuni riscontri, abbiamo constatato che le cose stanno effettivamente così. Non abbiamo mai sollevato critiche gratuite se non con l’obiettivo di contribuire a risolvere i problemi. Nello stesso modo ci limitiamo a registrare una positività nel campo della medicina del territorio che ha per protagonisti il Responsabile del settore, dottor Carmine Auriello, i dottori Tommaso e Caterina Armiero, la coordinatrice del servizio di fisioterapia Brunella Sesti ed, insieme a tutti gli altri, in particolar modo, il fisioterapista Salvatore Laezza. Ovviamente non possiamo trascurare il Direttore Sanitario del Distretto, dottoressa Antonella Guida che scenderà tra poco in campo contro il dottor Carlo Manzi per la Presidenza dell’Ordine dei Medici della Provincia di Caserta.</span></p>
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		<title>Matteo Gioia, la riabilitazione è un viaggio che va affrontato insieme</title>
		<link>https://www.tuttosanita.com/matteo-gioia-la-riabilitazione-e-un-viaggio-che-va-affrontato-insieme/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=matteo-gioia-la-riabilitazione-e-un-viaggio-che-va-affrontato-insieme</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Magliulo &#38; Pasquale Maria Sansone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Aug 2024 07:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[TUTTINTERVISTA]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Gioia]]></category>
		<category><![CDATA[riabilitazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con Matteo Gioia-Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva, Chinesiologo di base, ex Youth leader per Special Olympics Italia, ex&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/matteo-gioia-la-riabilitazione-e-un-viaggio-che-va-affrontato-insieme/">Matteo Gioia, la riabilitazione è un viaggio che va affrontato insieme</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;">Con Matteo Gioia-Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva, Chinesiologo di base, ex Youth leader per Special Olympics Italia, ex allenatore di basket e da sempre promotore dell’inclusione sociale e sportiva- un piccolo focus sulla Terapia della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong> Da qualche decennio si parla di psicomotricità e  di riabilitazione. Ce ne vuole chiarire portata e campi di applicazione? </strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-83729 alignleft" src="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/08/gioia-3.jpeg?resize=300%2C300&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="300" srcset="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/08/gioia-3-scaled.jpeg?resize=300%2C300&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/08/gioia-3-scaled.jpeg?w=1024&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/08/gioia-3-scaled.jpeg?resize=150%2C150&amp;ssl=1 150w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/08/gioia-3-scaled.jpeg?resize=768%2C768&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/08/gioia-3-scaled.jpeg?resize=144%2C144&amp;ssl=1 144w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" data-recalc-dims="1" />La figura del Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva(T.N.P.E.E.)   <strong>&#8211;</strong> diversa dallo psicomotricista che si forma in scuole gestite da enti privati e appartiene alla classe delle professioni non riconosciute da alcun albo<strong> &#8211;</strong>  svolge attività di educazione, prevenzione e sostegno sia in età evolutiva che in età adulta, spesso lavorando con gruppi di persone e nasce dall’integrazione della cultura psicomotoria, unita alla conoscenza teorico-clinica della neuropsichiatria infantile, della neurologia, della neuropsicologia e della psicopatologia dello sviluppo. Si tratta di<strong>  </strong>un professionista sanitario con una titolarità e autonomia professionale dal 1997 e si occupa di prevenzione, valutazione funzionale e ri-abilitazione di soggetti in età evolutiva (0-18 anni), cercando di stimolare l’acquisizione o il recupero di abilità e autonomie, favorendo uno sviluppo psico-fisico armonico delle competenze del bambino.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Il Tnpee  ha come formazione una laurea triennale di primo livello, per esercitare la professione deve superare un esame abilitante e iscriversi all’Albo dell’ordine di appartenenza, e in seguito deve continuare a formarsi attraverso corsi e master.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong> Per quella che è la sua esperienza che risultati si ottengono  con la psicomotricità applicata  ai ragazzi affetti da spettro autistico?</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-83730 alignleft" src="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/08/gioia2.jpeg?resize=225%2C300&#038;ssl=1" alt="" width="225" height="300" srcset="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/08/gioia2-scaled.jpeg?resize=225%2C300&amp;ssl=1 225w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/08/gioia2-scaled.jpeg?w=768&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/08/gioia2-scaled.jpeg?resize=1152%2C1536&amp;ssl=1 1152w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" data-recalc-dims="1" />La terapia neuro e psicomotoria applicata ai ragazzi affetti da spettro autistico , con tempistiche differenti a seconda del livello di gravità della diagnosi , porta i suoi risultati a breve , medio e lungo termine .</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Solitamente i primi risultati tangibili sono quelli a livello comportamentale , dove il /la bambino/a modifica notevolmente i tempi di attesa , quelli di lavoro e quelli di attenzione . Si passa poi ad un miglioramento dell’aspetto richiestivo ( dammi l’acqua , dammi la merenda ) fino ad arrivare all’aspetto relazionale . L’aspetto della riabilitazione , o per meglio dire il percorso riabilitativo , è un viaggio ( spesso lungo anche anni ) che la famiglia , il bambino e tutte le figure professionali devono svolgere insieme e utilizzando tutti la stessa strategia .</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"> <strong>la fisiokinesiterapia è considerata a torto, figlia di un dio minore ed invece è importante nella risoluzione di problematiche patologiche. Ce ne vuole parlare?</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">La fisiokinesiterapia indica una serie di trattamenti (manuali o strumentali) che consentono al paziente, debilitato in seguito ad un trauma, un intervento chirurgico o una determinata patologia, un recupero muscolare, articolare o anche funzionale volto al miglioramento dell’autonomia e della qualità di vita del paziente stesso.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Nella mia esperienza professionale ho applicato un paio di volte tecniche di mobilitazione articolare in casi di pazienti autistici che presentavano comorbidità con un’altra patologia ( emiplegia degli arti inferiori ) . Nella maggior parte dei casi , durante le terapie , sono solito utilizzare percorsi motori e senso motori , per andare a lavorare sull’aspetto dell’equilibrio e della consapevolezza del proprio corpo .</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"> <strong>Vedere un paziente che migliora sensibilmente o che almeno non peggiora risulta molto gratificante. Ricorda qualche caso che le ha dato particolare soddisfazione?</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-83731 alignleft" src="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/08/gioia.jpg?resize=300%2C225&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="225" srcset="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/08/gioia-scaled.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/08/gioia-scaled.jpg?resize=1024%2C768&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/08/gioia-scaled.jpg?resize=768%2C576&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/08/gioia-scaled.jpg?resize=1536%2C1152&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/08/gioia-scaled.jpg?resize=160%2C120&amp;ssl=1 160w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/08/gioia-scaled.jpg?w=1140&amp;ssl=1 1140w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" data-recalc-dims="1" />La gratificazione più grande è vedere , inizialmente , il raggiungimento degli obiettivi a breve termine : questo primo traguardo rendere ancora più consapevoli tutti della qualità e dell’importanza del lavoro svolto . È bellissimo essere guardati negli occhi o ridere, un sorriso, una carezza piuttosto che un abbraccio da parte di un bambino autistico ( la maggior parte di questi bambini odia il contatto fisico in generale ) .</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">La soddisfazione più grande la vivo ogni giorno quando torno a casa e penso ai progressi effettuati dai miei pazienti giornalmente perché, come ho detto in precedenza, la riabilitazione è un viaggio lungo che va affrontato insieme .</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/matteo-gioia-la-riabilitazione-e-un-viaggio-che-va-affrontato-insieme/">Matteo Gioia, la riabilitazione è un viaggio che va affrontato insieme</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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