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	<title>Memoria Archivi - TuttoSanità</title>
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	<title>Memoria Archivi - TuttoSanità</title>
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		<title>Disturbi della memoria, identificato il processo con il cui il cervello distingue e conserva eventi simili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Apr 2024 08:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[Memoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una ricerca condotta da un team di ricerca del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Torino potrebbe fornire informazioni utili per&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/disturbi-della-memoria-identificato-il-processo-con-il-cui-il-cervello-distingue-e-conserva-eventi-simili/">Disturbi della memoria, identificato il processo con il cui il cervello distingue e conserva eventi simili</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;"><em>Una ricerca condotta da un team di ricerca del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Torino potrebbe fornire informazioni utili per sviluppare nuove strategie terapeutiche per i disturbi della memoria.</em></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Formare ricordi di eventi simili costituisce una vera e propria sfida per il nostro cervello. È essenziale che ogni evento venga memorizzato in maniera separata per preservarne la specificità. Tuttavia, è altrettanto importante riconoscere e ricordare gli aspetti comuni tra gli eventi. Se questo delicato processo viene compromesso, le persone rischiano di confondere un evento con un altro, perdendo così la chiarezza e la specificità dei propri ricordi.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Un nuovo studio pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica <strong><em><a href="mailto:https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2211124724004790" target="_blank" rel="noopener">Cell Reports</a></em></strong> ha identificato un intricato <strong>processo cerebrale</strong> che consente di <strong>distinguere e memorizzare eventi simili in maniera separata</strong>, <strong>mantenendo al contempo le somiglianze tra di essi</strong>. La ricerca è stata condotta principalmente dalle ricercatrici <strong>Giulia Concina</strong>, <strong>Luisella Milano</strong> e <strong>Annamaria Renna</strong> coordinate dal Prof. <strong>Benedetto Sacchetti</strong> del <strong>Dipartimento di Neuroscienze</strong> dell’<strong>Università di Torino</strong>.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">I ricercatori hanno studiato l’attività cerebrale durante l&#8217;apprendimento di due eventi distinti ma con elementi in comune, scoprendo che nell&#8217;<strong>amigdala</strong>, una regione cerebrale chiave per la formazione dei ricordi, gruppi separati di neuroni si attivano per memorizzare separatamente eventi distinti. Tuttavia, alcuni neuroni rispondono a <strong>entrambi gli eventi</strong>, aiutando a <strong>ricordarne le somiglianze</strong>. Il numero di questi <strong>neuroni comuni</strong> è regolato da un particolare tipo di cellule chiamate <strong>neuroni inibitori</strong>. Bloccando queste cellule, i ricercatori hanno notato come il numero di neuroni comuni aumentasse notevolmente causando la confusione e sovrapposizione dei due eventi. Secondo i ricercatori, in conclusione, i <strong>neuroni inibitori</strong> contribuiscono quindi a mantenere distinti i ricordi di eventi simili.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">La ricerca è stata condotta adottando un approccio multidisciplinare che ha integrato metodologie di analisi comportamentale, biologia molecolare, microscopia ad alta risoluzione e modulazione dell&#8217;attività cerebrale. In particolare, grazie all&#8217;utilizzo della tecnica innovativa della &#8220;marcatura chemogenetica&#8221;, i ricercatori hanno potuto visualizzare i neuroni coinvolti nella percezione sia degli aspetti distintivi di due eventi, sia delle loro caratteristiche comuni. Questa analisi ha permesso anche di individuare le cellule in grado di limitare il numero di neuroni condivisi, ovvero i neuroni inibitori. Infine, combinando le tecniche di marcatura chemogenetica e di inattivazione dell&#8217;attività neuronale, i ricercatori hanno selettivamente bloccato queste cellule, notando che ciò portava i soggetti a confondere gli eventi tra di loro.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><em>“Questa ricerca </em>– spiega il Prof. <strong>Benedetto Sacchetti</strong> &#8211;<em> riveste un&#8217;importanza significativa poiché mette in luce l&#8217;esistenza di neuroni il cui ruolo è quello di mantenere separate le memorie di eventi distinti ma con aspetti in comune, consentendo così di conservare i ricordi di tali eventi in modo preciso e nitido. Considerando che una delle caratteristiche tipiche dei disturbi della memoria, come le demenze e il disturbo post-traumatico da stress, è la tendenza a confondere gli eventi passati, questa ricerca potrebbe fornire nuove informazioni utili per sviluppare nuove strategie terapeutiche.&#8221;</em></span></p>
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		<title>Shoah&#8230;per non dimenticare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jan 2024 07:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[Memoria]]></category>
		<category><![CDATA[olocausto]]></category>
		<category><![CDATA[shoah]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se questo è un uomo Voi che vivete sicuri nelle vostre tiepide case, voi che trovate tornando a sera il&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 align="center"><strong>Se questo è un uomo</strong></h2>
<p align="center">
<p align="center"><span style="font-size: 18pt;">Voi che vivete sicuri</span><br />
<span style="font-size: 18pt;">nelle vostre tiepide case,</span><br />
<span style="font-size: 18pt;">voi che trovate tornando a sera</span><br />
<span style="font-size: 18pt;">il cibo caldo e visi amici:</span><br />
<span style="font-size: 18pt;">Considerate se questo è un uomo</span><br />
<span style="font-size: 18pt;">che lavora nel fango</span><br />
<span style="font-size: 18pt;">che non conosce pace</span><br />
<span style="font-size: 18pt;">che lotta per mezzo pane</span><br />
<span style="font-size: 18pt;">che muore per un si o per un no.</span><br />
<span style="font-size: 18pt;">Considerate se questa è una donna,</span><br />
<span style="font-size: 18pt;">senza capelli e senza nome</span><br />
<span style="font-size: 18pt;">senza più forza di ricordare</span><br />
<span style="font-size: 18pt;">vuoti gli occhi e freddo il grembo</span><br />
<span style="font-size: 18pt;">come una rana d&#8217;inverno.</span><br />
<span style="font-size: 18pt;">Meditate che questo è stato:</span><br />
<span style="font-size: 18pt;">vi comando queste parole.</span><br />
<span style="font-size: 18pt;">Scolpitele nel vostro cuore</span><br />
<span style="font-size: 18pt;">stando in casa andando per via,</span><br />
<span style="font-size: 18pt;">coricandovi, alzandovi.</span><br />
<span style="font-size: 18pt;">Ripetetele ai vostri figli.</span><br />
<span style="font-size: 18pt;">O vi si sfaccia la casa,</span><br />
<span style="font-size: 18pt;">la malattia vi impedisca,</span><br />
<span style="font-size: 18pt;">i vostri nati torcano il viso da voi.</span></p>
<p align="center">
<p align="center"><strong><em>Primo Levi</em></strong></p>
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		<item>
		<title>Un multivitaminico al giorno migliora la memoria negli over 60</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Jul 2023 08:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[Memoria]]></category>
		<category><![CDATA[Multivitaminico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un integratore multivitaminico preso regolarmente tutti i giorni potrebbe fermare la perdita di memoria fisiologica che si ha con l&#8217;età&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/un-multivitaminico-al-giorno-migliora-la-memoria-negli-over-60/">Un multivitaminico al giorno migliora la memoria negli over 60</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;">Un integratore multivitaminico preso regolarmente tutti i giorni potrebbe fermare la perdita di memoria fisiologica che si ha con l&#8217;età e difendere le funzioni cognitive: lo rivela la sperimentazione clinica Cosmos, diretta da Columbia University e del Brigham and Women&#8217;s Hospital/Harvard di Boston.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Cosmos comprende due studi clinici separati (COSMOS-Web e COSMOS-Mind, precedentemente pubblicato): entrambi hanno testato l&#8217;integrazione multivitaminica sui cambiamenti della funzione cognitiva.</span></p>
<p id="ob"><span style="font-size: 14pt;">Nello studio COSMOS-Web appena pubblicato su The American Journal of Clinical Nutrition, i ricercatori riferiscono che gli integratori multivitaminici giornalieri migliorano la memoria dei partecipanti rallentandone la perdita per un equivalente di 3,1 anni in meno rispetto alla loro età anagrafica. COSMOS-Web è il secondo studio che rileva un miglioramento delle funzioni della memoria tra coloro che assumono il multivitaminico.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">    &#8220;I risultati dell&#8217;efficacia del multivitaminico giornaliero nel migliorare la memoria e rallentare il declino cognitivo nei due studi di COSMOS sono notevoli e suggeriscono che l&#8217;integrazione multivitaminica è promettente come approccio sicuro, accessibile e conveniente per proteggere la salute cognitiva negli adulti più anziani&#8221;, rileva il co-autore JoAnn Manson del Brigham.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">    &#8220;Con i risultati di questi due studi sulla cognizione e altri in arrivo sempre nell&#8217;ambito di COSMOS &#8211; sottolinea l&#8217;altro autore Howard Sesso &#8211; è fondamentale capire come un multivitaminico quotidiano possa proteggere dalla perdita di memoria e dal declino cognitivo, e se particolari sottogruppi in base allo stato nutrizionale possano trarre maggiori o minori benefici&#8221;.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">    Lo studio COSMOS-Web ha incluso più di 3.500 partecipanti di età pari o superiore a 60 anni che hanno completato ogni anno, per 3 anni, una valutazione online della memoria e della cognizione. Rispetto al gruppo placebo, coloro che hanno assunto il multivitaminico hanno ottenuto risultati significativamente migliori nei test di memoria sin dal primo anno, con benefici sostenuti per tutti i 3 anni di follow-up.</span></p>
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		<title>Sport all&#8217;aperto, allenamento del fisico e della&#8230; memoria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Apr 2023 09:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[Memoria]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La &#8216;ginnastica verde&#8217; migliora la memoria, la concentrazione, e da&#8217; un senso di benessere tangibile a livello neurologico mentre aumenta&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;">La &#8216;ginnastica verde&#8217; migliora la memoria, la concentrazione, e da&#8217; un senso di benessere tangibile a livello neurologico mentre aumenta il flusso sanguigno a cervello: e&#8217; quanto emerge da uno studio Usa sugli effetti dell&#8217;esercizio fisco fatto all&#8217;aperto invece che all&#8217; interno, che sia casa o una palestra.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Il primo a studiare gli effetti dell&#8217; attivita&#8217; fisica all&#8217;aperto per brevissimo tempo: in questo caso solo 15 minuti.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Secondo l&#8217;indagine pubblicata su &#8216;Scientific Reports&#8217; la stessa &#8216;camminata breve ma veloce&#8217; fatta all&#8217; interno o all&#8217;esterno produce effetti diversi: la ricerca e&#8217; stata condotta all universita&#8217; di Toronto in Canada su 30 studenti di college che a giorni alterni dovevano camminare brevemente ma intensamente &#8211; 15 minuti &#8211; all&#8217; interno dell&#8217; universita&#8217; o nei giardini del campus. I ricercatori guidati dalla neuro-scienziata Katherine Boere hanno sottoposto gli studenti ad analisi di risonanza magnetica cerebrale, elettroencefalogramma nonche&#8217; a test di memoria, capacita&#8217; di concentrazione e cognitivi.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Le funzioni esecutive, le abilita&#8217; cognitive e la velocita&#8217; di elaborazione sono risultate nettamente superiori nei giorni in cui i volontari hanno fatto le camminate all&#8217;esterno. </span></p>
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		<title>Deficit di memoria: rosmarino, salvia e melissa per combatterlo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 May 2022 10:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[Memoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Uno studio ha valutato, per la prima volta, gli effetti di una combinazione di estratto etanolico di salvia, rosmarino e&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/deficit-di-memoria-rosmarino-salvia-e-melissa-per-combatterlo/">Deficit di memoria: rosmarino, salvia e melissa per combatterlo</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;">Uno studio ha valutato, per la prima volta, gli effetti di una combinazione di estratto etanolico di salvia, rosmarino e melissa (Salvia officinalis L., Rosmarinus officinalis L. e Melissa officinalis L.; SRM), quali erbe medicinali tradizionali europee, sull&#8217;aspetto mnemonico del richiamo verbale in soggetti sani normali al fine di valutare l&#8217;efficacia clinica dei medicinali tradizionali a base di erbe per la memoria e la funzione cerebrale.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Per o studio pilota in doppio cieco, randomizzato e controllato con placebo, sono stati selezionati, 44 soggetti sani normali (età media 61 +/- 9,26 anni SD; m/f 6/38). Il protocollo ha previsto la somministrazione dell&#8217;estratto fitoterapico etanolico SRM per 2. Il test di richiamo immediato e ritardato delle parole è stato utilizzato per valutare la memoria dopo l&#8217;assunzione di SRM o dopo assunzione di placebo (estratto di etanolo di Myrrhis odorata (L.) Scop.). Inoltre l&#8217;analisi è stata eseguita con soggetti divisi in sottogruppi più giovani e più anziani (età media /= 63 anni n = 19: SRM n = 13, Placebo n = 6). Nel complesso, non ci sono state differenze significative tra il gruppo di trattamento e il gruppo placebo, tuttavia, l&#8217;analisi dei sottogruppi ha mostrato miglioramenti significativi nel richiamo ritardato delle parole nel gruppo di età inferiore a 63 anni (p &lt;0,0123) con la dimensione dell&#8217;effetto di Cohen d = 0,92. Non sono stati osservati effetti avversi.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Gli autori hanno quindi concluso che la preparazione orale di SRM alla dose selezionata e per il periodo di somministrazione è più efficace di un placebo nella memoria episodica verbale in soggetti sani di età inferiore ai 63 anni. L&#8217;integrazione a breve e lungo termine con l&#8217;estratto di SRM merita un&#8217;indagine più approfondita come trattamento aggiuntivo per i pazienti con malattia di Alzheimer e nella popolazione che invecchia in generale. Il disegno dello studio ha dimostrato un semplice protocollo di prova economicamente vantaggioso per testare l&#8217;efficacia dei medicinali a base di erbe sulla memoria episodica verbale, con studi futuri che includono una valutazione cognitiva più ampia.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 10pt;">Fonte: http://www.farmacista33.it/deficit-di-memoria-e-funzione-cerebrale-benefici-dal-protocollo-con-salvia-rosmarino-e-melissa/fitoterapia/news&#8211;60904.html?xrtd=XCAVLCPTSSXTRCVAACRYSYR</span></p>
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