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	<title>Medici di famiglia Archivi - TuttoSanità</title>
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	<title>Medici di famiglia Archivi - TuttoSanità</title>
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		<title>Medicina generale, Case di Comunità e formazione: i nodi ancora aperti della riforma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 07:00:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Medici di famiglia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La riforma della medicina generale continua ad alimentare il confronto tra istituzioni e rappresentanze professionali. Secondo un’analisi pubblicata da Domani&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/medicina-generale-case-di-comunita-e-formazione-i-nodi-ancora-aperti-della-riforma/">Medicina generale, Case di Comunità e formazione: i nodi ancora aperti della riforma</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La riforma della medicina generale continua ad alimentare il confronto tra istituzioni e rappresentanze professionali. Secondo un’analisi pubblicata da <b>Domani</b> e firmata da <b>Daniele Coen</b>, la contrapposizione in corso riguarda non solo il rapporto di lavoro dei medici di famiglia, ma anche il ruolo delle Case di Comunità, la formazione professionale e l’organizzazione dell’assistenza territoriale.</p>
<p>Da un lato vi è la necessità di “modernizzare” la medicina territoriale, richiamata dal Ministero della Salute nell’ambito della riforma prevista dal Pnrr e dello sviluppo delle Case di Comunità. Sullo sfondo resta anche l’ipotesi avanzata dal ministro <b>Orazio Schillaci</b> di un eventuale passaggio volontario dei medici di medicina generale alla dipendenza dal Servizio sanitario nazionale.</p>
<p>Dall’altro lato, osserva l’articolo, la categoria si mostra compatta nella difesa dell’autonomia professionale e del modello della libera professione convenzionata.</p>
<p><b><i>Il ruolo delle Case di Comunità</i></b></p>
<p>Secondo quanto riportato da Domani, i medici rivendicano il diritto di organizzare autonomamente il proprio lavoro, dichiarandosi eventualmente disponibili a concordare obiettivi specifici con distretti e Regioni attraverso forme di remunerazione aggiuntiva.</p>
<p>Ministero e Regioni ritengono invece che tutti i medici di medicina generale debbano garantire prestazioni ulteriori rispetto alla tradizionale attività ambulatoriale e svolgerne almeno una parte all’interno delle Case di Comunità.</p>
<p>L’articolo evidenzia come il punto di divergenza riguardi soprattutto il carattere della presenza nelle nuove strutture territoriali: “funzionale” secondo i medici, “strutturale” secondo le istituzioni.</p>
<p><b><i>Il tema della dipendenza</i></b></p>
<p>Nel dibattito rientra anche l’ipotesi di un rapporto di dipendenza con il Servizio sanitario nazionale. Secondo l’analisi, mentre i medici puntano a mantenere la propria attività prevalentemente negli studi professionali, le istituzioni vorrebbero una presenza più stabile nelle Case di Comunità, fino a valutare forme di dipendenza dal Ssn.</p>
<p><i><b>Formazione, telemedicina e diagnostica</b></i></p>
<p>Domani richiama inoltre altri temi ancora aperti, tra cui il possibile passaggio della formazione dei medici di medicina generale dagli attuali corsi regionali all’università.</p>
<p>Tra gli argomenti oggetto di confronto figurano anche la disponibilità di strumentazione diagnostica di base negli ambulatori e lo sviluppo della telemedicina.</p>
<p>Secondo l’autore, difficilmente il contrasto potrà essere ricomposto in tempi brevi. L’analisi sostiene che non sarà né possibile né opportuno trasferire tutti i medici di medicina generale all’interno delle Case di Comunità, ma ritiene necessario costruire modalità più stringenti per l’organizzazione, gli obiettivi e la valutazione dell’attività professionale.</p>
<p>Allo stesso tempo, conclude l’articolo, una difesa integrale del modello in cui il medico di famiglia resta l&#8217;unico responsabile dell’organizzazione e dei contenuti del proprio lavoro sarebbe oggi difficilmente compatibile con la crescente complessità della medicina e con le esigenze dei cittadini.</p>
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		<title>Medici di famiglia, Snami dopo i dati GIMBE: “Serve riforma su formazione e lavoro”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2026 08:00:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Medici di famiglia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La medicina generale è in una fase critica e richiede una riforma strutturale su formazione e condizioni di lavoro. È&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="clearfix">
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<p>La medicina generale è in una fase critica e richiede una riforma strutturale su formazione e condizioni di lavoro. È la posizione dello SNAMI, che interviene dopo i dati diffusi dalla Fondazione GIMBE sulla carenza di medici di famiglia e sull’aumento del carico assistenziale.</p>
<p>In Italia mancano oltre 5.700 medici di medicina generale, con una media di 1.383 assistiti per medico, superiore al livello ritenuto ottimale, riferisce la nota. Entro il 2028 sono inoltre previsti oltre 8.000 pensionamenti, a fronte di un numero insufficiente di nuovi ingressi.</p>
<p>“Non siamo più di fronte a una difficoltà contingente, ma a una crisi strutturale che richiede interventi immediati e una visione di sistema”, dichiara<b> Simona Autunnali</b>, segretario nazionale SNAMI.</p>
<p>Il sindacato evidenzia come le misure adottate finora – aumento dei massimali, proroghe oltre i 70 anni e impiego dei medici in formazione – non abbiano inciso sulle cause della carenza.</p>
<p>“Il tema centrale oggi è la perdita di attrattività della medicina generale”, prosegue Autunnali. “I giovani medici scelgono altri percorsi perché percepiscono questa professione come poco sostenibile, sia dal punto di vista organizzativo che professionale”.</p>
<p>Sulla stessa linea <b>Federico Di Renzo</b>, addetto stampa SNAMI: “Se si indebolisce il primo punto di accesso al Servizio sanitario nazionale, si indebolisce l’intero sistema. È necessario uscire dalla logica delle misure tampone e costruire un modello moderno, capace di integrare territorio, prevenzione e presa in carico delle cronicità”.</p>
<p>Tra le proposte, SNAMI indica la necessità di una riforma della formazione con il riconoscimento della medicina generale come specializzazione universitaria, per aumentare l’attrattività della professione e rafforzarne il ruolo nel sistema sanitario.</p>
<p>Il sindacato richiama infine l’impatto dell’invecchiamento della popolazione e dell’aumento delle patologie croniche, che contribuiscono a incrementare i carichi assistenziali e a ridurre il tempo dedicato ai pazienti. Senza interventi strutturali, conclude SNAMI, il rischio è quello di lasciare un numero crescente di cittadini senza medico di famiglia, con ricadute sull’accesso e sulla qualità dell’assistenza.</p>
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		<item>
		<title>La denuncia dello Smi: in Campania medici di famiglia con oltre 2000 assistiti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 May 2025 14:25:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[Medici di famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Smi]]></category>
		<category><![CDATA[sovraffollamento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A lanciare l&#8217;allarme sulla critica situazione di sovraffollamento che non consente di assicurare un&#8217;assistenza adeguata ai cittadini è il Sindacato&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 18px;">A lanciare l&#8217;allarme sulla critica situazione di sovraffollamento che non consente di assicurare un&#8217;assistenza adeguata ai cittadini è il Sindacato medici italiani (Smi). &#8220;Ci risulta che, ormai, alcuni nostri iscritti, medici di medicina generale, hanno superato di gran lunga il numero massimo di assistiti previsto dall&#8217;articolo 38 dell&#8217;Accordo Collettivo Nazionale (ACN) in vigore. Molti medici di famiglia della Campania addirittura hanno più di duemila pazienti. Con questi numeri è impossibile fornire un&#8217;assistenza sanitaria calibrata sui bisogni di salute dei pazienti e, al contempo, risulta difficile assicurare la prevenzione e l&#8217;esecuzione degli screening&#8221;. Così Giovanni Senese, segretario regionale Campania del Sindacato Medici Italiani (Smi) Le criticità, aggiunge Senese, &#8220;sono maggiori nelle aree ad elevata densità abitativa e negli studi associati con più di due medici insieme, dove le sale di attesa degli studi medici sono pienissime tanto che, a volte, sorgono problemi di ordine pubblico. Molti sono stati, infatti, gli interventi delle forze dell&#8217;ordine registrati nelle ultime settimane per le aggressioni a medici, a segretarie e al personale di studio e tante risultano essere state le diffide degli amministratori dei condomini per danni alle strutture condominiali&#8221;. &#8220;Abbiamo chiesto alle Aziende Sanitarie Locali &#8211; prosegue Senese &#8211; di rispettare il massimale previsto dal contratto e ridistribuire gli assistiti in modo uniforme sul territorio ai medici disponibili. Riteniamo che si debbano conferire incarichi temporanei utilizzando anche le strutture pubbliche delle Asl per fronteggiare l&#8217;emergenza, tutelando il lavoro dei medici di famiglia e la continuità assistenziale per i cittadini&#8221; Il Sindacato Medici Italiani chiede quindi alla Regione Campania i &#8220;dovuti investimenti nel prossimo Accordo Integrativo Regionale (Air) per la medicina generale al fine di bloccare la fuga dei giovani medici da questa splendida professione&#8221;.</span></p>
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		<item>
		<title>Medici di famiglia, sulla riforma è scontro tra Governo e Regioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Mar 2025 08:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
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		<category><![CDATA[medici di base]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Ministro della Salute Orazio Schillaci risponde alle Regioni in merito alle accuse di inerzia del Governo sulla riforma dei&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/medici-di-famiglia-sulla-riforma-e-scontro-tra-governo-e-regioni/">Medici di famiglia, sulla riforma è scontro tra Governo e Regioni</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Ministro della Salute <b>Orazio Schillaci</b> risponde alle Regioni in merito alle accuse di inerzia del Governo sulla riforma dei medici di famiglia. &#8220;Leggo che ci sarebbe disagio da parte delle Regioni su una presunta inerzia del Governo sulla riforma dei medici di famiglia. Un disagio che trovo francamente alquanto singolare data l&#8217;importanza del tema. Ricordo che al termine del vertice a Palazzo Chigi, le Regioni si sono riservate di avviare un confronto tecnico in sede di Conferenza per poi presentare un documento al Governo. Lo stiamo ancora aspettando&#8221; ha dichiarato Schillaci in una nota ufficiale. L&#8217;affermazione del Ministro arriva dopo che alcune Regioni hanno espresso forte malcontento per la lettera inviata dallo stesso Schillaci nei giorni scorsi, in cui chiedeva di &#8220;accelerare&#8221; sul tema delle liste d&#8217;attesa, denunciando come &#8220;non sia più sostenibile che in alcune Regioni le liste siano ancora immotivatamente e illegalmente chiuse, costringendo i cittadini a rivolgersi ai media per vedere garantito un proprio diritto costituzionale&#8221;.</p>
<p>Secondo le Regioni, però, le difficoltà nel sistema sanitario sarebbero imputabili all&#8217;inerzia del Governo stesso, in particolare sulla riforma dei medici di famiglia, considerata cruciale per rafforzare il sistema sanitario nazionale. &#8220;L&#8217;intervento sui medici di medicina generale è strettamente collegato alla riorganizzazione della medicina territoriale prevista nel PNRR, come una delle grandi riforme di sistema per meglio rispondere alle esigenze e ai bisogni della popolazione e intervenire in modo incisivo sull&#8217;appropriatezza delle prescrizioni e sulle liste d&#8217;attesa&#8221;, sostengono fonti regionali. Alcune Regioni, infatti, sarebbero orientate a un passaggio alla dipendenza dei medici di famiglia, oggi convenzionati con il Servizio sanitario nazionale, un cambiamento considerato epocale ma su cui il Governo frenerebbe per ragioni politiche. Anche l&#8217;ipotesi alternativa di garantire una disponibilità di 18 ore nelle case di comunità appare bloccata, con le Regioni che lamentano la mancanza di risposte da parte dell&#8217;esecutivo.</p>
<p>Nella sua lettera, Schillaci ha ricordato come il problema delle liste d&#8217;attesa sia emerso con forza dai dati raccolti dai Carabinieri NAS tra ottobre e dicembre 2024: il 27% delle strutture sanitarie ispezionate presentava irregolarità gravi, tra cui agende chiuse arbitrariamente, liste d&#8217;attesa gonfiate e sistemi di prenotazione frammentati. &#8220;Ho fatto il medico per oltre 30 anni nel sistema sanitario pubblico, conosco bene le difficoltà quotidiane e comprendo i disagi derivanti da carenze strutturali. Tuttavia, questi fattori non possono in alcun modo giustificare comportamenti che compromettono il diritto alla salute dei cittadini&#8221;, ha dichiarato il Ministro, puntando il dito contro coloro che limitano l&#8217;attività pubblica privilegiando quella privata in intramoenia.</p>
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<p><span style="font-size: 9px;">Fonte:<a href="https://www.doctor33.it/articolo/63946/medici-di-famiglia-sulla-riforma-e-scontro-tra-governo-e-regioni"> https://www.doctor33.it/articolo/63946/medici-di-famiglia-sulla-riforma-e-scontro-tra-governo-e-regioni</a></span></p>
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		<title>Medici di famiglia, la riforma è in stallo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Mar 2025 09:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[Medici di famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[riforma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La riforma della medicina generale, destinata a ridefinire il ruolo dei medici di famiglia e il loro possibile inserimento come&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/medici-di-famiglia-la-riforma-e-in-stallo/">Medici di famiglia, la riforma è in stallo</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 18px;">La riforma della medicina generale, destinata a ridefinire il ruolo dei medici di famiglia e il loro possibile inserimento come dipendenti del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), vive una fase di stallo. Il ministro della Salute, <b>Orazio Schillaci</b>, ha spiegato che si attende la proposta delle Regioni per procedere, ma il presidente della Regione Lazio, <b>Francesco Rocca </b>chiede invece una forte accelerazione sulla riforma.</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;">“Aspettiamo la proposta delle Regioni”, ha dichiarato il ministro a margine dell&#8217;evento per i 300 anni dell&#8217;ospedale San Gallicano a Roma, dove sedeva accanto al presidente della Regione Lazio. La riforma mira a rafforzare la medicina territoriale, in vista dell’avvio delle Case e degli Ospedali di Comunità previsti dal PNRR, ma restano aperti diversi nodi: tra questi, le ore che i medici dovrebbero trascorrere nelle Case di Comunità, un punto critico per i sindacati di categoria. Sul tavolo anche il futuro della formazione e l’ipotesi che solo i nuovi specialisti diventino dipendenti del SSN. Più netto il commento di Rocca: “Serve un’accelerazione da Lamborghini”, ha dichiarato, criticando l’attuale organizzazione degli studi dei medici di famiglia. “Oggi gli studi sono aperti solo 15 ore a settimana, tre ore al giorno, e restano chiusi nei weekend. Così gli anziani e i pazienti fragili non hanno un riferimento dal venerdì pomeriggio al lunedì mattina”.</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;">Rocca ha evidenziato che la mancanza di un servizio continuo costringe molti cittadini a rivolgersi ai pronto soccorso, con picchi di accessi nel fine settimana. “Una riforma è imprescindibile per dare risposte ai cittadini e per evitare che la rabbia si scarichi sui professionisti sanitari”, ha aggiunto.</span></p>
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<p><span style="font-size: 9px;">Fonte:<a href="https://www.doctor33.it/articolo/63828/medici-di-famiglia-la-riforma-e-in-stallo-a-che-punto-e-la-proposta-tra-governo-e-regioni"> https://www.doctor33.it/articolo/63828/medici-di-famiglia-la-riforma-e-in-stallo-a-che-punto-e-la-proposta-tra-governo-e-regioni</a></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/medici-di-famiglia-la-riforma-e-in-stallo/">Medici di famiglia, la riforma è in stallo</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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		<item>
		<title>Medici di famiglia, Smi: contro carenza alzare redditi e tutele</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Mar 2025 09:00:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[Medici di famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Smi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Investire da subito sulle risorse umane, sui medici di medicina dell&#8217;area convenzionata equiparando i loro stipendi a quelli europei, innalzando&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/medici-di-famiglia-smi-contro-carenza-alzare-redditi-e-tutele/">Medici di famiglia, Smi: contro carenza alzare redditi e tutele</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Investire da subito sulle risorse umane, sui medici di medicina dell&#8217;area convenzionata equiparando i loro stipendi a quelli europei, innalzando le tutele e garantendo maggiori diritti. Sostenere, inoltre, le spese di gestioni degli studi medici, attualmente tutte a carico dei professionisti e prevedere misure di vantaggio per la loro fiscalità&#8221;. Sono alcune delle proposte che Pina Onotri, segretario generale del Sindacato Medici Italiani (Smi) lancia a poche ore dalla pubblicazione di uno studio della Fondazione Gimbe sulle criticità della medicina generale.</p>
<p>&#8220;Le ragioni della carenza di medici nel nostro Paese sono molteplici: lavoro non valorizzato (i medici accedono alla professione di generalista tramite un corso di formazione e non una scuola di specializzazione universitaria); carico burocratico eccessivo, mancanza di tutele (soprattutto per una professione che vira al femminile) ferie, maternità, malattia, infortunio sul lavoro&#8221;, continua Onotri che si dice contraria alle proposte &#8220;che chiedono ai medici di famiglia di fare attività a quota capitaria nei loro studi e attività oraria nelle Case di Comunità&#8221;: &#8220;ci appaiono inconciliabili al momento, tenuto conto dei carichi di lavoro di cui i medici di famiglia sono soggetti&#8221;, continua. Al contrario, il sindacato sostiene &#8220;la riapertura dell&#8217;area di medicina dei servizi territoriali e le modifiche della 502/92, per la piena integrazione dei medici della medicina dei servizi nelle organizzazioni aziendali, consentendo il raggiungimento delle 38 ore per i titolari e la possibilità di attribuire incarichi a tempo indeterminato, che solo la riapertura dell&#8217;area potrà consentire&#8221;, conclude Onotri.</p>
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<p><span style="font-size: 8pt;">Fonte: <a href="https://www.doctor33.it/articolo/63736/medici-di-famiglia-smi-contro-carenza-alzare-redditi-e-tutele">https://www.doctor33.it/articolo/63736/medici-di-famiglia-smi-contro-carenza-alzare-redditi-e-tutele</a></span></p>
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		<title>Un po&#8217; di verità sui medici di famiglia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Salvatore Caiazza*]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Feb 2025 09:30:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[VIDEO]]></category>
		<category><![CDATA[Medici di famiglia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/un-po-di-verita-sui-medici-di-famiglia/">Un po&#8217; di verità sui medici di famiglia</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fb-video" data-allowfullscreen="true" data-href="https://www.facebook.com/salvatore.caiazza.737/videos/1084684726749176/?mibextid=wwXIfr&#038;rdid=DboVP7sJYyxdPRTL#"></div>
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		<title>Riforma medici di famiglia, il punto della situazione dall’incontro Governo-Regioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Feb 2025 07:00:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[Medici di famiglia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nessuna decisione immediata sul futuro dei medici di famiglia, ma un confronto avviato tra Governo e Regioni sulla riforma della&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/riforma-medici-di-famiglia-il-punto-della-situazione-dallincontro-governo-regioni/">Riforma medici di famiglia, il punto della situazione dall’incontro Governo-Regioni</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;">Nessuna decisione immediata sul futuro dei medici di famiglia, ma un confronto avviato tra Governo e Regioni sulla riforma della medicina generale. Il vertice di maggioranza a Palazzo Chigi, con la premier Giorgia Meloni, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, il ministro della Salute Orazio Schillaci, dell’Economia Giancarlo Giorgetti e il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga, si è concluso con una “fumata grigia”.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">“La riunione di oggi a Palazzo Chigi è stata l’occasione per un confronto ampio su diversi temi della sanità, a partire dalle liste d’attesa fino ai medici di famiglia” ha dichiarato il ministro Schillaci. “Un Servizio sanitario nazionale più efficiente e soprattutto più equo è un obiettivo comune del Governo, delle Regioni e dei partiti di maggioranza per migliorare i servizi ai cittadini.”</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Dal canto suo, Fedriga ha ribadito che “non è stato espresso nessun orientamento” sul futuro status giuridico dei medici di famiglia, ribadendo che “dobbiamo valorizzare l’alleanza con la medicina del territorio, che è il primo presidio perché tutto il sistema sanitario funzioni”. Fedriga ha annunciato che il tema sarà approfondito nella Conferenza delle Regioni, per definire una posizione condivisa prima di ulteriori confronti con il Governo.</span></p>
<h2><span style="font-size: 14pt;"><b>Il nodo del rapporto di lavoro</b></span></h2>
<p><span style="font-size: 14pt;">Attualmente i medici di famiglia sono inquadrati come convenzionati, con un rapporto regolato da un Accordo Collettivo Nazionale (ACN), accordi regionali (ACR) e accordi integrativi locali. Il rinnovo dell’ACN avviene con ritardi significativi e il modello di convenzione è al centro del dibattito. L’ipotesi di un passaggio alla dipendenza nel SSN per garantire la presenza nelle Case di comunità è stata sollevata più volte, ma incontra la contrarietà della FIMMG.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Le Case di comunità, previste dal PNRR come pilastro della nuova sanità territoriale, necessitano di un’organizzazione strutturata con la presenza dei medici di famiglia. Schillaci ha ribadito la necessità di una collaborazione attiva: “Sulle Case di comunità e sulla medicina territoriale non possiamo arretrare: abbiamo bisogno della leale collaborazione dei medici di medicina generale”.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">La discussione è aperta e nei prossimi incontri tra Governo e Regioni potrebbero emergere nuove soluzioni per definire il ruolo dei medici di famiglia nella sanità del futuro.</span></p>
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<p><span style="font-size: 8pt;">Fonte: <a href="https://www.doctor33.it/articolo/63527/riforma-medici-di-famiglia-il-punto-della-situazione-dallincontro-governo-regioni">https://www.doctor33.it/articolo/63527/riforma-medici-di-famiglia-il-punto-della-situazione-dallincontro-governo-regioni</a></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/riforma-medici-di-famiglia-il-punto-della-situazione-dallincontro-governo-regioni/">Riforma medici di famiglia, il punto della situazione dall’incontro Governo-Regioni</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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		<title>Medici di Famiglia, professionisti dedicati e non bestie da soma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Persico*]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Feb 2025 08:34:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[Fmt]]></category>
		<category><![CDATA[Medici di famiglia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In un periodo in cui il sistema sanitario è sotto pressione crescente, è essenziale ricordare che i medici di famiglia&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/medici-di-famiglia-professionisti-dedicati-e-non-bestie-da-soma/">Medici di Famiglia, professionisti dedicati e non bestie da soma</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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<div dir="auto"><span style="font-size: 14pt;">Uno degli aspetti più preoccupanti è la continua enfasi sulle 38 ore settimanali, di cui 18 in Case di Comunità (CdC). Tuttavia, questo conteggio non riflette la realtà del lavoro di un medico di famiglia. Oltre alle ore di ambulatorio, i medici devono affrontare visite domiciliari, gestione della burocrazia e consulenze telefoniche, che spesso portano il totale delle ore lavorative a livelli molto superiori. </span></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 14pt;">Facendo un po&#8217; di conti, emerge una realtà sorprendente: </span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 14pt;">• Ore di ambulatorio 20</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 14pt;">         •⁠  ⁠*Ore in CdC:*18 ore</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 14pt;">         •⁠  ⁠*Visite domiciliari:10-15 ore (varia in base alla settimana)</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 14pt;">         •⁠  ⁠*Burocrazia: 10-12 ore (compilazione di documenti, gestione delle richieste, ecc.)</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 14pt;">         •⁠  ⁠*Consulenze telefoniche e altre attività:* 5-10 ore</span></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 14pt;">Questo porta a un totale di circa 43-75 ore settimanali, ben oltre le 38 ore dichiarate. E tutto questo senza considerare l&#8217;impegno emotivo e psicologico che il lavoro comporta. </span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 14pt;">È interessante notare come, in tutta questa storia, non si parli mai di compenso economico. Sarebbe opportuno chiedersi: quanto vale realmente il lavoro di un medico di famiglia? Se consideriamo tutte le ore lavorative e le responsabilità che ricadono su di Noi, il compenso attuale appare decisamente inadeguato. La domanda diventa quindi: quante di queste ore di lavoro non vengono adeguatamente retribuite?</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 14pt;">Inoltre, è fondamentale riconoscere che la professione del medico di famiglia non è solo un lavoro, ma una vocazione. Tuttavia, anche i medici hanno diritto a una vita sociale e familiare. Continuare a ignorare questo aspetto significa rischiare di compromettere la Nostra salute mentale e fisica, e di conseguenza, la qualità dell&#8217;assistenza ai pazienti e a far scomparire questa figura rendendola poco appetibile agli occhi dei giovani professionisti.</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 14pt;">Le condizioni di lavoro vanno quindi rivalutate con proposte ponderate e serie non genuflettendosi alla politica sposando tout court qualcosa che necessita di attenta concertazione, riconoscendo il giusto e tenendo conto della Nostra vita privata.  È troppo facile e riduttivo pensare per il solo fatto che questo o quel partito politico mostri interesse per un ACN da convenzionati, non si fissino dei punti saldi su cui orientare l’azione sindacale.  </span></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">*Segretario Provinciale FMT Caserta</div>
</div>
<div class="adL"></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/medici-di-famiglia-professionisti-dedicati-e-non-bestie-da-soma/">Medici di Famiglia, professionisti dedicati e non bestie da soma</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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		<title>Fmt, primo: investire sui medici di base</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Salvatore Caiazza*]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jan 2025 11:33:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[investire]]></category>
		<category><![CDATA[Medici di famiglia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Investire sui medici, significa valorizzare ogni atto professionale. Per i medici di famiglia si DEVE scrivere sul contratto (ACN) cosa&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/fmt-primo-investire-sui-medici-di-base/">Fmt, primo: investire sui medici di base</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto"><span style="font-size: 14pt;">Investire sui medici, significa valorizzare ogni atto professionale.</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 14pt;">Per i medici di famiglia si DEVE scrivere sul contratto (ACN) cosa si deve fare e ciò che non si deve fare e tutto ciò che è onere del medico va retribuito come merita un professionista che ha investito tempo, energia e risorse economiche per studiare, laurearsi e formarsi.</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: 14pt;">Non si può continuare a far lavorare i medici di famiglia senza gratificarli economicamente, ed in modo adeguato, altrimenti in un futuro prossimo nessun medico sarà più disponibile ad esercitare la professione della medicina generale.</span></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">* Segretario provinciale FMT Napoli</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/fmt-primo-investire-sui-medici-di-base/">Fmt, primo: investire sui medici di base</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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