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	<title>vaccini Archivi - TuttoSanità</title>
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	<title>vaccini Archivi - TuttoSanità</title>
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		<title>Vaccini e iscrizioni a scuola: certificati, regole e verifiche per il 2026/27</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jan 2026 08:00:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con l’apertura delle iscrizioni per l’anno scolastico 2026/27, torna una delle domande più frequenti tra le famiglie: i certificati vaccinali&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 18px;">Con l’apertura delle iscrizioni per l’anno scolastico 2026/27, torna una delle domande più frequenti tra le famiglie: i certificati vaccinali vanno presentati al momento dell’iscrizione? La risposta resta la stessa degli anni scorsi. I genitori non devono allegare alcuna documentazione. I controlli sugli obblighi vaccinali sono gestiti direttamente da scuole e Aziende sanitarie locali.</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;">Le domande di iscrizione alle classi prime della scuola primaria, secondaria di primo e secondo grado possono essere presentate online dal 13 gennaio al 14 febbraio 2026. Per le scuole dell’infanzia la procedura resta cartacea. La modalità di verifica degli adempimenti vaccinali è disciplinata dall’articolo 3-bis del decreto-legge n. 73 del 2017, convertito nella legge n. 119 del 2017, richiamato anche nella circolare ministeriale sulle iscrizioni.</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;">Restano obbligatorie e gratuite, per i minori da zero a sedici anni e per i minori stranieri non accompagnati, le vaccinazioni contro poliomielite, difterite, tetano, epatite B, pertosse, Haemophilus influenzae tipo b, morbillo, rosolia, parotite e varicella.</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;">La normativa conferma anche le diverse conseguenze in caso di mancata regolarizzazione. Per i servizi educativi per l’infanzia e le scuole dell’infanzia la mancata presentazione della documentazione comporta la decadenza dell’iscrizione. Per gli altri gradi di istruzione e per i centri di formazione professionale regionali, invece, la mancata regolarizzazione non impedisce la frequenza né la partecipazione agli esami, pur restando l’obbligo di mettersi in regola.</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;">Sul piano operativo, il calendario degli adempimenti è già definito. Entro il 10 marzo 2026 i dirigenti scolastici devono trasmettere alle Aziende sanitarie locali territorialmente competenti l’elenco degli iscritti di età compresa tra zero e sedici anni e dei minori stranieri non accompagnati. Le Asl restituiscono gli elenchi entro il 10 giugno, indicando gli eventuali studenti non in regola con gli obblighi vaccinali e non rientranti nei casi di esonero, omissione o differimento.</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;">Nei dieci giorni successivi, le scuole invitano le famiglie a depositare entro il 10 luglio la documentazione che attesti l’avvenuta vaccinazione, l’esonero o la richiesta formale di vaccinazione. Entro il 20 luglio i dirigenti scolastici trasmettono alle Asl la documentazione ricevuta o segnalano l’eventuale mancato deposito. Le Aziende sanitarie completano infine le verifiche e gli adempimenti entro il 31 luglio, in tempo per l’avvio dell’anno scolastico.</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;">Il quadro conferma il modello di semplificazione introdotto negli ultimi anni, che sposta sugli enti scolastici e sanitari il controllo degli obblighi vaccinali, evitando oneri amministrativi diretti per le famiglie al momento dell’iscrizione.</span></p>
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		<title>Vaccini e autismo, Oms ribadisce: nessun nesso causale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Dec 2025 07:00:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[Autismo]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ribadisce che non esiste alcun nesso causale tra vaccini e disturbi dello spettro autistico (Asd).&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 18px;">L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ribadisce che non esiste alcun nesso causale tra vaccini e disturbi dello spettro autistico (Asd). La conferma arriva da una nuova analisi del Global Advisory Committee on Vaccine Safety (Gacvs), discussa il 27 novembre 2025 e pubblicata l’11 dicembre 2025.</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;">Il Gacvs, istituito nel 1999, riunisce esperti internazionali indipendenti e fornisce consulenza scientifica all’Oms sulle priorità globali in materia di sicurezza vaccinale. La valutazione più recente ha esaminato in modo sistematico le evidenze disponibili sul possibile rapporto tra vaccinazioni e Asd.</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;">L’analisi si basa su 31 studi primari, pubblicati tra gennaio 2010 e agosto 2025, condotti in più Paesi e su popolazioni diverse. I lavori esaminati riguardano sia i vaccini pediatrici sia quelli somministrati in gravidanza e includono valutazioni specifiche sui vaccini contenenti tiomersale e sull’uso di adiuvanti a base di alluminio.</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;">Secondo il Comitato, le evidenze disponibili confermano un profilo di sicurezza positivo dei vaccini utilizzati nell’infanzia e in gravidanza e non mostrano alcuna associazione causale con i disturbi dello spettro autistico. In particolare, non emerge alcun legame tra l’esposizione al tiomersale e l’Asd.</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;">Il Gacvs ha inoltre valutato le potenziali implicazioni per la salute legate agli adiuvanti in alluminio, sulla base di studi pubblicati tra il 1999 e marzo 2023. In questo contesto è stato considerato anche un ampio studio di coorte basato su registri nazionali, che ha analizzato i dati dei bambini nati in Danimarca tra il 1997 e il 2018. Anche in questo caso, le evidenze di alta qualità non indicano alcuna associazione tra le quantità di alluminio presenti in alcuni vaccini e l’ASD.</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;">Alla luce di queste valutazioni, il Comitato conferma le conclusioni già espresse in precedenti revisioni del 2002, 2004 e 2012, ribadendo che i vaccini, inclusi quelli contenenti tiomersale e/o adiuvanti a base di alluminio, non causano autismo.</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;">Nel comunicato, l’OMS invita le autorità sanitarie nazionali a fare riferimento alle più recenti evidenze scientifiche nel definire e aggiornare le politiche vaccinali. L’Organizzazione ricorda inoltre che, negli ultimi cinquanta anni, i programmi di immunizzazione infantile hanno contribuito a salvare almeno 154 milioni di vite a livello globale.</span></p>
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		<title>Influenza partita in anticipo, i Pediatri: Vaccinare subito i bambini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 07:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La stagione influenzale 2025-2026 è iniziata con circa quattro settimane di anticipo in Italia e in Europa e presenta già&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/influenza-sip-stagione-partita-in-anticipo-vaccinare-ora-i-bambini/">Influenza partita in anticipo, i Pediatri: Vaccinare subito i bambini</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 18px;">La stagione influenzale 2025-2026 è iniziata con circa quattro settimane di anticipo in Italia e in Europa e presenta già una circolazione sostenuta dei principali virus respiratori. Lo segnala la Società italiana di pediatria (SIP) sulla base dell’ultimo aggiornamento dell’OMS Regione europea e dei dati della sorveglianza RespiVirNet dell’Istituto superiore di sanità, invitando a procedere subito con la vaccinazione dei bambini per arrivare protetti al picco atteso tra fine dicembre e inizio gennaio.</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;">La SIP ricorda che, come avviene tradizionalmente durante la stagione influenzale, i bambini risultano tra le fasce di popolazione maggiormente colpite dalle infezioni respiratorie. Secondo l’ultimo report RespiVirNet, l’incidenza più elevata delle infezioni respiratorie acute interessa la fascia di età 0-4 anni, con valori nettamente superiori rispetto agli altri gruppi.</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;">Per età e contesti di vita, in particolare nidi, scuole e attività sportive, i più piccoli hanno un ruolo rilevante nella circolazione dei virus nella comunità. Contenere i contagi in questa fascia, sottolineano i pediatri, significa ridurre la diffusione in ambito familiare e negli ambienti sociali.</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;">“Stiamo entrando nella fase più intensa della stagione influenzale: è proprio adesso che la prevenzione può fare la differenza nei bambini e, di riflesso, nelle famiglie e nelle scuole”, dichiara Rino Agostiniani, presidente della SIP. La vaccinazione antinfluenzale resta una delle misure di prevenzione indicate dalla società scientifica ed è raccomandata per tutti i bambini, in particolare tra 6 mesi e 6 anni di età e per quelli con condizioni croniche che aumentano il rischio di complicanze.</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;">“Il momento migliore per vaccinarsi è adesso: farlo nelle prossime settimane permette ai bambini di arrivare protetti al picco previsto tra fine dicembre e inizio gennaio”, avverte Susanna Esposito, professoressa ordinaria di Pediatria all’Università di Parma e responsabile del Tavolo tecnico Malattie infettive della SIP.</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;">Accanto all’influenza, la SIP ricorda che per i neonati e i lattanti alla prima stagione di circolazione del virus respiratorio sinciziale è disponibile la profilassi con anticorpo monoclonale nirsevimab, che riduce il rischio di bronchioliti e polmoniti nei primi mesi di vita. Le famiglie possono rivolgersi al pediatra di libera scelta o ai centri vaccinali delle ASL per ricevere informazioni, prenotare la vaccinazione antinfluenzale e verificare l’eleggibilità alla somministrazione.</span></p>
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<p><span style="font-size: 9px;">Fonte: <a href="https://www.doctor33.it/articolo/66224/influenza-sip-stagione-partita-in-anticipo-vaccinare-ora-i-bambini">https://www.doctor33.it/articolo/66224/influenza-sip-stagione-partita-in-anticipo-vaccinare-ora-i-bambini</a></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/influenza-sip-stagione-partita-in-anticipo-vaccinare-ora-i-bambini/">Influenza partita in anticipo, i Pediatri: Vaccinare subito i bambini</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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		<title>Allarme SIMG, il freddo intenso di questi giorni sta anticipando la stagione influenzale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Nov 2025 08:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
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		<category><![CDATA[influenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ad onta delle temperature polari, l’inverno non è ancora iniziato, ma i virus respiratori sono già ben presenti e con&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/allarme-simg-il-freddo-intenso-di-questi-giorni-sta-anticipando-la-stagione-influenzale/">Allarme SIMG, il freddo intenso di questi giorni sta anticipando la stagione influenzale</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 18px;">Ad onta delle temperature polari, l’inverno non è ancora iniziato, ma i virus respiratori sono già ben presenti e con questi primi freddi, eccezionalmente rigidi, si manifestano e stanno contagiando migliaia di italiani. Le prime settimane dei dati di sorveglianza RespiVirNet mostrano una circolazione già intensa delle infezioni respiratorie acute (ARI), soprattutto tra bambini piccoli e anziani. Nella settimana 20–26 ottobre sono stati registrati circa 427mila nuovi casi di ARI (7,36 ogni mille assistiti), che diventano circa 435mila nella settimana 3–9 novembre (7,64 ogni mille assistiti). I più colpiti sono i bambini molto piccoli e gli over 65, le fasce nelle quali un’infezione respiratoria può avere un impatto clinico più rilevante. Questi numeri indicano una stagione iniziata presto e che potrebbe portare a un incremento dei casi crescere nelle prossime settimane.</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;">Tra il 20 ottobre e il 9 novembre sono stati registrati oltre 860mila nuovi casi di influenza: numeri che indicono una stagione iniziata presto e che potrebbe portare a un aumento nelle prossime settimane.</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;">In questo scenario si tiene il 42° Congresso Nazionale della Società Italiana dei Medici di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG), in programma dal 27 al 29 novembre a Firenze. I medici di famiglia lanciano un messaggio: la prevenzione quest’anno non va rimandata.</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><strong>Una stagione diversa dalle altre: cambia la definizione, non il rischio.</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 18px;">La stagione influenzale 2025–2026 introduce una novità importante: la sorveglianza nazionale non misura più soltanto le sindromi simil-influenzali, ma l’insieme delle infezioni respiratorie acute (ARI), che includono influenza, SARS-CoV-2, RSV, rhinovirus, adenovirus e altri patogeni. “I virus costituiscono sempre una minaccia, ma è cambiato ora da parte nostra l’approccio e modo di osservarli – spiega Alessandro Rossi, Presidente SIMG – Questo ci permette di avere un quadro più reale di ciò che accade nei nostri ambulatori, anche se è meno immediato il confronto con gli anni passati. Possiamo però basarci su quanto avvenuto nei mesi scorsi nell’altro emisfero: Australia, Nuova Zelanda e diversi Paesi asiatici hanno registrato una stagione intensa, con una forte pressione sui servizi territoriali, che ci inducono a ribadire l’importanza della prevenzione”.</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><strong>L’importanza di vaccinarsi ora, entro Natale.</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"> I medici di famiglia invitano a non rinviare la vaccinazione, in particolare chi appartiene ai gruppi più esposti: over 65, persone con patologie croniche, donne in gravidanza, fragili e chi vive in comunità.</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;">“Ogni punto percentuale in più di copertura vaccinale significa meno complicanze, meno ricoveri e meno pressione sugli ospedali – ricorda Tecla Mastronuzzi, responsabile Macroarea Prevenzione SIMG – La vaccinazione è ancora la misura più efficace per ridurre gli esiti gravi. Inoltre come negli scorsi anni raccomandiamo la co-somministrazione con altre vaccinazioni contro Covid-19, Pneumococco, Virus Respiratorio Sinciziale e Herpes Zoster. Accanto alla vaccinazione, poi, restano utili buone pratiche consolidate: igiene delle mani, attenzione ai luoghi affollati durante le settimane di massima circolazione virale, rispetto delle norme igieniche di base se si hanno tosse o raffreddore”.</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><strong>Le raccomandazioni dei medici di famiglia per fare rete con infettivologi, reumatologi, geriatri e altri specialisti.</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"> La gestione territoriale delle infezioni respiratorie sarà tra i temi principali del prossimo 42° Congresso Nazionale della Società Italiana dei Medici di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG), a Firenze, presso la Fortezza da Basso, dal 27 al 29 novembre. Vi saranno sessioni scientifiche su tutti i temi di interesse della Medicina Generale; la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni; rappresentanti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità; un dialogo con le associazioni dei pazienti AMICI, APMARR e APIC. Sul piano formativo, iniziative come la SIMG Academy, per un confronto con gli specialisti; il SIMG Lab Village, con venti laboratori di simulazione; il “SIMG discute di…” per un confronto con rappresentanti di istituzioni, associazioni di cittadini, delegati di società scientifiche; il Case Lab, che ricostruisce l’intero percorso del paziente, unendo aspetti clinici, assistenziali e digitali.</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;"><strong>&#8220;Un nuovo esperimento nell’etere. med live, quando la radio è in salute&#8221;.</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 18px;">Vi sarà anche un nuovo esperimento con &#8220;Radio Med Live &#8211; Quando la Radio è in Salute&#8221;, la radio ufficiale del Congresso, in onda anche sui social e in streaming audio e video, che accompagnerà i partecipanti con un ricco palinsesto ogni giorno per diverse ore di diretta ogni mattina dal 27 al 29 novembre, con politici, clinici, personaggi di cultura e spettacolo al microfono del giornalista scientifico Daniel Della Seta accompagnato da Alessandro Malpelo e decine altri ospiti che si succederanno nella tre giorni di Congresso.</span></p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/allarme-simg-il-freddo-intenso-di-questi-giorni-sta-anticipando-la-stagione-influenzale/">Allarme SIMG, il freddo intenso di questi giorni sta anticipando la stagione influenzale</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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		<title>I pediatri di famiglia suggeriscono l&#8217;antinfuenzale anche  per i più piccoli</title>
		<link>https://www.tuttosanita.com/i-pediatri-di-famiglia-suggeriscono-lantinfuenzale-anche-per-i-piu-piccoli/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=i-pediatri-di-famiglia-suggeriscono-lantinfuenzale-anche-per-i-piu-piccoli</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Nov 2025 07:00:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[bimbi]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Arriverà probabilmente in anticipo l’influenza quest’anno e l’invito che fanno i pediatri di famiglia è quello di vaccinare i più&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/i-pediatri-di-famiglia-suggeriscono-lantinfuenzale-anche-per-i-piu-piccoli/">I pediatri di famiglia suggeriscono l&#8217;antinfuenzale anche  per i più piccoli</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 18px;">Arriverà probabilmente in anticipo l’influenza quest’anno e l’invito che fanno i pediatri di famiglia è quello di vaccinare i più piccoli anche perché, la vaccinazione sarà gratuita anche per la fascia d’età sotto i sei anni. Dopo tanto tempo, come richiesto dai pediatri della FIMP, questa forma di prevenzione è stata estesa ai bambini sotto i sei anni d’eta’ considerati categoria a rischio.</span><br />
<span style="font-size: 18px;">La vaccinazione potrà essere effettuata dai sei mesi in sù. È importante questa forma di prevenzione anche perché i più piccoli sono quelli che si ammalano maggiormente perché il loro sistema immunitario incontra il virus per le prime volte ed è meno pronto ad affrontarlo. Inoltre questa fascia d’età è suo malgrado uno dei veicoli principali di diffusione del virus.</span><br />
<span style="font-size: 18px;">Una prevenzione necessaria anche perché l’influenza quest’anno si preannuncia intensa e con più casi rispetto agli anni passati. La previsione è stata fatta in base a quanto osservato in Australia dove i due virus che circolano sembrerebbero più capaci di ingannare parzialmente la risposta immunitaria.</span><br />
<span style="font-size: 18px;">Nel nostro paese si ipotizza un picco, tra gennaio e febbraio, fino a 20 milioni di casi.</span><br />
<span style="font-size: 18px;">“È già qualche settimana che si è avviata la campagna vaccinale antinfluenzale (e che si prolungherà almeno fino ad inizio anno nuovo) che come negli ultimi anni vede tra i candidati alla protezione non solo i bambini con patologia cronica (che andrebbero vaccinati fino alla maggiore età) , ma anche quelli sani nella fascia d’età compresa tra i 6 mesi e i sei anni, in particolare quelli che frequentano asili nido o scuola dell’ infanzia”. A dichiararlo il segretario della FIMP Salerno Aurelio Occhinegro. “Questo &#8211; continua il dottore Occhinegro &#8211; non solo perché l’influenza è una malattia niente affatto banale (in alcuni casi anche seria, con complicazioni infettive a carico di vari organi, soprattutto nei più piccoli; occorre  quindi proteggere direttamente il bambino in una fase di immaturità immunologica), ma anche perché questa fascia d’ età rappresenta il serbatoio naturale dell’ infezione (ed alimenta di conseguenza la circolazione ed il contagio della malattia). Dai sei mesi ai due anni non compiuti è disponibile il classico vaccino inattivato per via iniettiva, dal compimento dei due anni e fino ai 18 abbiamo da qualche anno a disposizione anche un vaccino a virus vivi attenuati (quindi anche immunologicamente più attivo) somministrato per spray nasale, ben tollerato e gradito dalla maggioranza dei piccoli pazienti. Mi appello dunque ai genitori affinché consultino iI proprio pediatra che saprà indirizzare le opportune scelte, e in una buona percentuale dei casi potrà egli stesso procedere alla vaccinazione ovvero inviare il bambino al Centro vaccinale di competenza. Si tratta dunque di una vaccinazione sicura, efficace, con poche o nulle controindicazioni e ricordiamo infine anche questa del tutto gratuita nei cronici e nella fascia d’età prima precisato. C’è ancora tempo per vaccinare il maggior numero possibile di bambini. Parlatene con il vostro pediatra” &#8211; conclude il segretario della FIMP Salerno.</span></p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/i-pediatri-di-famiglia-suggeriscono-lantinfuenzale-anche-per-i-piu-piccoli/">I pediatri di famiglia suggeriscono l&#8217;antinfuenzale anche  per i più piccoli</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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		<title>Vaccini e pazienti oncologici: l’appello dell’Istituto Oncologico Veneto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Nov 2025 10:00:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le vaccinazioni proposte in base alle condizioni di salute di un paziente fragile a tutt’oggi non sono sempre supportate da&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="-webkit-text-size-adjust: 100%;">Le<span style="font-size: 18px;"> vaccinazioni proposte in base alle condizioni di salute di un paziente fragile a tutt’oggi non sono sempre supportate da un percorso vaccinale dedicato e comunque di facile accesso. </span></span></p>
<p><span style="font-size: 18px;">In Veneto bisogna costruire nuovi modelli di presa in carico per favorire un’offerta vaccinale a soggetti affetti da varie patologie, da oncologiche, a Covid, herpes zooster, influenza, RSV, pneumococco, hpv e meningococco, tra le altre. L’obiettivo è unire le competenze del Dipartimento prevenzione delle ULSS 2 Marca Trevigiana e della ULSS 6 Euganea del Veneto con gli specialisti dell’Istituto Oncologico Veneto (IOV) col sostegno delle Istituzioni, per individuare percorsi organizzativi che consentano di prevenire malattie trasmissibili, raggiungendo una miglior copertura vaccinale per i pazienti oncologici. Con questo obiettivo si è svolto il Convegno “Il Valore della Prevenzione Vaccinale. Modelli innovativi per raggiungere la popolazione ad alto rischio”, organizzato da Motore Sanità grazie al contributo incondizionato di GSK e CSL Seqirus.</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;">“La vaccinazione dei fragili occupa oggi un posto di assoluta rilevanza nell’agenda sanitaria per i numeri in gioco, per l’importanza preventiva che riveste questo ambito, per la complessità organizzativa che va affrontata. Per la provincia di Padova (la più popolosa del Veneto con quasi 1 milione di abitanti) si stimano circa 300.000 pazienti con almeno una esenzione da ticket ed il numero è pressoché confermato dalla valutazione della popolazione ad alto rischio che vede diabetici, ipertesi, oncologici e reumatici occupare i primi posti per numerosità. Una platea così vasta e con quadri patologici complessi necessita di azione pluridisciplinare nella valutazione e di molti attori coinvolti nell’erogazione. Si stanno sperimentando diversi modelli organizzativi in ospedale e nel territorio che, con la governance dei dipartimenti di prevenzione, vedono specialisti clinici, dirigenze mediche di presidio, medici di medicina generale, medici di igiene pubblica e altro personale sanitario formato coordinarsi e attivarsi nel proprio setting per raggiungere alta copertura e adesione alle vaccinazioni raccomandate dei pazienti ad alto rischio”. Ha spiegato Luca Gino Sbrogiò, Direttore Dipartimento Prevenzione ULSS6 Euganea</span><br />
<span style="font-size: 18px;">Queste le parole di Lorenzo Signori, Componente Regionale Cittadinanzattiva Veneto“Cittadinanzattiva Veneto è un Movimento di partecipazione civica che opera all’interno di due assi fondanti, ovvero la tutela e l’empowerment dei cittadini. Per questa ragione è da sempre impegnata nella messa a punto di strumenti di indagine e valutazione dei servizi, al fine di tutelare i diritti dei cittadini che richiedono una sanità rispondente in modo efficace e tempestivo ai loro bisogni di salute. La prevenzione, dunque, costituisce una tematica centrale per le attività del Movimento, comportando essa, in particolare attraverso l’adesione alle vaccinazioni, l’esercizio di una responsabilità individuale e sociale. I diritti individuali alla salute e alla sicurezza non possono viaggiare svincolati dal senso di responsabilità sociale del singolo nei riguardi della collettività di cui è parte, che nel caso specifico si traduce nell’impegno a fare da scudo al diffondersi di minacce per la salute pubblica. Se è innegabile, infatti, che una catena è forte quanto il suo anello più debole, è chiaro il valore sociale della pratica vaccinale, espresso dal fenomeno della protezione comunitaria delle persone più suscettibili e fragili, tramite il raggiungimento di un’elevata copertura vaccinale capace di generare la cosiddetta ‘immunità di gregge’”.</span><br />
<span style="font-size: 18px;">“Dalla sua costituzione nel 1969 a Roma, ricordo il Prof. Sabin tra i padri fondatori, AIL è sensibile a tutte le tematiche riguardanti il benessere dei pazienti e delle loro famiglie. Uno studio della SIE (Società Italiana Ematologia) condotto tra febbraio e maggio 2020 su 536 pazienti con un tumore del sangue, positivi al coronavirus, ha evidenziato che il tasso di mortalità dei pazienti ematologici è stato 2,4 volte superiore rispetto a quello della popolazione generale e 41,3 volte maggiore rispetto a quello osservato nei pazienti ematologici prima della pandemia. La pandemia ha portato la comunità scientifica a riconsiderare la gestione delle vaccinazioni in questa categoria. A tale scopo AIL, supportata da esperti del settore, ha realizzato un opuscolo ‘Il percorso vaccinale del paziente ematologico’”. Ha dichiarato Chiara Messina, Responsabile Comitato Scientifico AIL Padova</span></p>
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		<title>Monaldi, &#8220;Perchè VaccinarSi&#8221;: appuntamento martedì prossimo 4 novembre</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2025 10:17:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[Monaldi]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si terrà martedì 4 novembre alle ore 12:00, presso l’Aula Monaldi dell’Azienda Ospedaliera dei Colli, la presentazione ufficiale della campagna&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 18px;">Si terrà martedì 4 novembre alle ore 12:00, presso l’Aula Monaldi dell’Azienda Ospedaliera dei Colli, la presentazione ufficiale della campagna di sensibilizzazione <strong>“Perché vaccinarSI!”</strong>, promossa dall’associazione <strong>La Lampada di Aladino – Oltre il Cancro</strong>, con il patrocinio dell’Azienda Ospedaliera dei Colli. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di promuovere una corretta informazione sull’importanza delle vaccinazioni, in particolare per i pazienti fragili e oncologici, e di rafforzare la fiducia nella prevenzione come strumento di tutela della salute individuale e collettiva.</span></p>
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		<title>Campania, l’allarme dei medici di famiglia: fino a 900mila cittadini senza cure primarie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2025 11:30:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[antinfluenzali]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Fimmg: «Così salta la campagna vaccinale e si rischia il caos nei Pronto soccorso». «Non parliamo di numeri su&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/campania-lallarme-dei-medici-di-famiglia-fino-a-900mila-cittadini-senza-cure-primarie/">Campania, l’allarme dei medici di famiglia: fino a 900mila cittadini senza cure primarie</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 21px;"><b>La Fimmg: «Così salta la campagna vaccinale e si rischia il caos nei Pronto soccorso».</b></span></p>
<p><span style="font-size: 18px;">«Non parliamo di numeri su un foglio, ma di persone. Con 700 carenze di medici di famiglia in Campania, fino a 900mila assistiti restano scoperti. In queste condizioni non si può garantire continuità di cura, né una campagna vaccinale efficace contro influenza, Covid e polmonite. Serve subito l’assegnazione delle carenze e un piano straordinario per non lasciare nessuno senza medico». A parlare è Vincenzo Schiavo, presidente provinciale della Fimmg Napoli. In Campania oggi si contano circa 3.500 studi di medicina generale per una popolazione di quasi 4,9 milioni di cittadini sopra i 14 anni. Le 700 carenze non ancora assegnate, che avrebbero dovuto essere pubblicate lo scorso luglio, rappresentano un quinto dell’organico mancante. Dietro queste cifre si nasconde una crisi profonda che tocca le grandi città ma pesa soprattutto sulle aree interne, dove gli ambulatori restano chiusi per mancanza di medici. La conseguenza è sotto gli occhi di tutti: intere comunità senza un riferimento stabile per le cure primarie, pazienti cronici che perdono il contatto con il proprio medico, anziani costretti a rivolgersi ai pronto soccorso anche per problemi minori. «Senza il medico di famiglia il cittadino si ritrova solo, e quando l’influenza e il Covid inizieranno a circolare con più forza, i pronto soccorso rischieranno di essere travolti» avverte Pina Tommasielli, dirigente regionale Fimmg Campania . «Non è una previsione, è un rischio concreto. Se non si interviene ora, a novembre potremmo ritrovarci con file interminabili negli ospedali e una copertura vaccinale sotto la soglia di sicurezza». Le ripercussioni immediate non riguardano solo la campagna vaccinale. La mancata copertura delle carenze si traduce in interruzione della presa in carico dei pazienti cronici, minore aderenza alle terapie, ritardi nelle diagnosi e più accessi impropri ai pronto soccorso, che finiscono per saturarsi anche per patologie lievi. Tutto ciò rischia di compromettere la gestione ordinaria dell’assistenza sanitaria e di aggravare il peso sul sistema ospedaliero regionale. «La medicina generale è l’argine che impedisce al sistema di andare in crisi – aggiunge Schiavo –. Ma se quell’argine cede, l’impatto sarà devastante. Chiediamo che le carenze vengano pubblicate immediatamente e che la Regione definisca un calendario certo per i conferimenti. Servono anche misure ponte per mantenere aperti gli studi scoperti e garantire ai cittadini un medico di riferimento, soprattutto nelle zone interne». Per la Fimmg Napoli, la priorità è proteggere i fragili e mantenere una rete di cure di prossimità. «Dobbiamo rendere la medicina generale attrattiva, semplificare le procedure e permettere ai professionisti di lavorare con serenità. È una questione di salute pubblica, ma anche di dignità per chi ogni giorno tiene in piedi il sistema sanitario campano» concludono Schiavo e Tommasielli. «Senza un intervento immediato, la Campania rischia di entrare nella stagione influenzale con quasi un milione di cittadini privi di medico, vaccinazioni in calo e ospedali sotto pressione. Un equilibrio fragile, che può reggere solo se la medicina di famiglia tornerà a essere la prima linea della salute».</span></p>
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		<title>Fimmg: aderire suito alla vaccinazione injvernale ed al richiamo anticovid</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Sep 2025 14:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[anziani]]></category>
		<category><![CDATA[Fimmg]]></category>
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		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È un appello lanciato con forza alla cittadinanza quello della sezione di Napoli della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/fimmg-aderire-suito-alla-vaccinazione-injvernale-ed-al-richiamo-anticovid/">Fimmg: aderire suito alla vaccinazione injvernale ed al richiamo anticovid</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 18px;">È un appello lanciato con forza alla cittadinanza quello della sezione di Napoli della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (Fimmg): aderire subito alla vaccinazione antinfluenzale e al richiamo anti-Covid per chi rientra nei gruppi a rischio. La scorsa stagione è stata la più intensa mai registrata in Italia, con circa 16,1 milioni di sindromi simil-influenzali; l’ISS ha inoltre segnalato 601 ricoveri in terapia intensiva e 134 decessi per influenza confermata. Dati che impongono di alzare la guardia in vista dell’autunno-inverno, con virus influenzali di tipo A predominanti in Europa e co-circolazione di altri virus respiratori. «Questi virus sono già in circolazione, vaccinarsi è un atto di responsabilità verso sé stessi e la comunità. La scorsa stagione ci ha ricordato quanto l’influenza possa essere seria &#8211; dice <b>Luigi Sparano</b>, segretario provinciale Fimmg Napoli &#8211; proteggere anziani, cronici, bambini piccoli e donne in gravidanza è una priorità. I medici di famiglia sono in prima linea per informare, vaccinare e semplificare l’accesso». Secondo la Circolare del Ministero della Salute 2025-2026, la vaccinazione antinfluenzale è raccomandata e offerta gratuitamente – tra gli altri &#8211; a chi ha più di 60 anni, alle donne in gravidanza in qualunque trimestre e nel postpartum, ai bambini dai 6 mesi ai 6 anni, ai bambini o adolescenti in terapia cronica con acido acetilsalicilico. Oltre alla vaccinazione antinfluenzale, i medici di famiglia di Napoli lanciano un forte richiamo anche alla vaccinazione anti-Covid «Le nuove varianti che sono in circolazione possono ancora essere pericolose per i pazienti fragili o a rischio», aggiunge Sparano. «Il nostro non è un allarme, ma per una fetta di popolazione abbassare la guardia sul Covid può essere molto pericoloso. Chi rientra nelle categorie a rischio deve fare il richiamo, soprattutto anziani, cronici e immunodepressi. La vaccinazione anti-Covid resta oggi l’arma più efficace per ridurre ricoveri e complicanze, e può essere somministrata insieme al vaccino antinfluenzale. Il consiglio è di parlarne con il proprio medico di famiglia e prenotare subito».</span></p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/fimmg-aderire-suito-alla-vaccinazione-injvernale-ed-al-richiamo-anticovid/">Fimmg: aderire suito alla vaccinazione injvernale ed al richiamo anticovid</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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		<title>Vaccini, Mattarella: frutto di rigore scientifico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2025 06:00:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[Mattarella]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Esprimo la mia riconoscenza per l’onore fattomi con il conferimento del premio che ho ritenuto di accettare per il grande&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 18px;">“Esprimo la mia riconoscenza per l’onore fattomi con il conferimento del premio che ho ritenuto di accettare per il grande rispetto nei confronti dell’Università di Pavia, della Fondazione San Matteo, della Scuola pediatrica pavese e delle scuole pediatriche italiane”. Così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ricevendo al Quirinale il Premio Burgio “Dalla parte dei bambini”, intitolato al fondatore della Scuola pediatrica pavese, Roberto Burgio.</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;">Il Capo dello Stato ha ricordato la figura del pediatra: “Ho conosciuto, apprezzato e ammirato la sua opera. Soleva dire che i pediatri sono una sorta di antenna sociale, ponendo in evidenza la funzione che svolgono nella continuità e nello sviluppo di una società. Rigore scientifico e osservazione clinica hanno caratterizzato la sua esperienza di medico e di docente, nell’ambito del contributo della pediatria italiana alla crescita delle condizioni di salute infantile nel nostro Paese”.</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;">Mattarella ha quindi sottolineato come non fosse casuale “il suo strenuo sostegno alla pratica dei vaccini in età pediatrica, così come la lungimiranza della interdisciplinarietà che si sta fortunatamente riaffermando nel mondo della scienza tra le sue varie branche, tutte bisognose dell’interazione l’una con l’altra”.</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;">A margine della cerimonia, la Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) ha espresso soddisfazione per l’assegnazione del Premio al Presidente della Repubblica. “È un riconoscimento che unisce tutta la Pediatria italiana nel valorizzare l’impegno del Capo dello Stato per l’infanzia e per la tutela dei diritti dei più deboli”, ha commentato il presidente Antonio D’Avino, ricordando la missione comune della pediatria: garantire il diritto alla salute e accompagnare bambini e adolescenti nella crescita.</span></p>
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