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	<title>seno Archivi - TuttoSanità</title>
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	<title>seno Archivi - TuttoSanità</title>
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		<title>Tumore al seno: i tabù della salute sessuale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Mar 2025 09:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[seno]]></category>
		<category><![CDATA[tumore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo interventi e trattamenti per il tumore al seno oltre il 90% delle donne ha problemi legati alla sfera sessuale, ma il&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 16px;">Dopo interventi e trattamenti per il <a href="https://www.dica33.it/speciali/39459/bravefaster-speciale-prevenzione-tumore-seno.asp"><b>tumore al seno</b></a> oltre il 90% delle donne ha <b>problemi legati alla sfera sessuale</b>, ma il 66% non ne parla e il 42% rinuncia a gestirli. Sono i risultati di un&#8217;indagine condotta da Iqvia e promossa da Europa Donna Italia per capire l&#8217;impatto della malattia sull&#8217;identità femminile e la relazione di coppia, presentati al convegno scientifico <i>Revolution in Medicine</i>tenutosi presso l&#8217;Università degli Studi di Milano.</span></p>
<p><span style="font-size: 16px;">I dati della ricerca coordinata da <b>Isabella Cecchini</b>, che ha coinvolto 382 donne di diverse fasce di età e a diverso stadio di malattia, indicano che le tematiche relative a emozioni e sessualità sono importanti per il 72% del campione. Restano però taciute non solo dalle donne &#8211; per timore, vergogna, idea che siano aspetti secondari &#8211; ma anche dai medici. Solo il 22% delle intervistate ha un alto livello di consapevolezza dell&#8217;impatto sulla propria sessualità, l&#8217;11% ha interrotto la relazione con il partner dopo la diagnosi e 2 coppie su 3 hanno interrotto i rapporti sessuali. Sul fronte della maternità, solo 3 pazienti su 4 parlano del desiderio di diventare madri con il proprio medico, e la comunicazione risulta chiara e rassicurante appena per la metà, risultando spesso nella rinuncia al proprio progetto di vita.</span></p>
<p><span style="font-size: 16px;">&#8220;La salute sessuale è un aspetto puntualmente trascurato del benessere di chi ha una diagnosi impegnativa come il tumore al seno, specie se metastatico, ma è parte integrante del benessere di ciascuna donna e non può essere argomento omesso a fronte di una diagnosi&#8221;, spiega <b>Manuelita Mazza</b>, oncologa della Senologia medica dell&#8217;Istituto europeo di oncologia (Ieo).</span></p>
<p><span style="font-size: 16px;">&#8220;Fornire alla paziente informazioni chiare sugli effetti sessuali dei trattamenti e, se desiderato, includere il partner può fare una grande differenza&#8221;. Serve &#8220;che i problemi riscontrati dalle pazienti nella sfera emotiva e sessuale escano dal cono d&#8217;ombra del tabù&#8221;, afferma <b>Rosanna D&#8217;Antona</b>, presidente di Europa Donna Italia. &#8220;Le donne chiedono un supporto specifico da parte dei medici e vorrebbero essere affiancate anche dagli psiconcologi&#8221;.</span></p>
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<p><span style="font-size: 9px;">Fonte:<a href="https://www.dica33.it/notizie/39772/tumore-seno-tabu-della-salute-sessuale.asp"> https://www.dica33.it/notizie/39772/tumore-seno-tabu-della-salute-sessuale.asp</a></span></p>
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		<title>L&#8217;importanza dell&#8217;allattamento al seno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jan 2025 08:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[allattamento]]></category>
		<category><![CDATA[seno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’allattamento al seno è uno dei modi più efficaci per garantire la salute e la sopravvivenza dei bambini. L’OMS raccomanda&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;">L’allattamento al seno è uno dei modi più efficaci per garantire la salute e la sopravvivenza dei bambini. L’OMS raccomanda che i bambini vengano alimentati esclusivamente con latte materno per i primi sei mesi di vita, continuando ad essere la principale fonte di nutrizione anche dopo l’introduzione degli alimenti complementari, fino ai due anni di età o oltre, e comunque finché la madre e il bambino lo desiderano.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">&#8220;<em>Il latte materno è un alimento completo e naturale che fornisce al bambino tutti i nutrienti essenziali per una crescita sana &#8211; </em>spiega il dottor <a href="https://www.dottorgrassi.it/">Marco Grassi</a>,ginecologo presso l&#8217;ospedale ‘C. e G. Mazzoni’ di Ascoli Piceno &#8211; <em>l&#8217;allattamento, però, non si limita solo a nutrire: favorisce anche un profondo legame affettivo e psicologico tra madre e bambino, fondamentale per il benessere emotivo e lo sviluppo di entrambi, una dimensione che non dovrebbe essere mai trascurata</em>.&#8221; Ciò è influenzato dall&#8217;interazione di due ormoni l’ossitocina e prolattina. L’allattamento, in aggiunta, contribuisce ad alleviare la depressione post-partum e a rafforzare l&#8217;autostima (Fonte: <em>The Psychological Benefits of Breastfeeding: Fostering Maternal Well Being and Child Development</em>).</span><br />
<span style="font-size: 14pt;"><strong>Quali benefici  per il bambino?</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Oltre a stimolare il legame mamma-bambino, contiene i nutrienti essenziali come acidi grassi polinsaturi, proteine, ferro e sostanze bioattive che favoriscono la salute del neonato dai primi giorni di vita. “<em>I benefici sono numerosi: migliora lo sviluppo psicomotorio e intestinale proteggendo dall’obesità, ciò significa avere meno rischi di sviluppare diabete di tipo 2 &#8211;</em> sottolinea il dottor Marco Grassi<em> &#8211; ma non solo, i bambini che non vengono allattati al seno hanno una maggiore propensione a soffrire di diarrea, vomito, infezioni delle vie urinarie, stitichezza ed eczema. Inoltre, sono più inclini a sviluppare otiti e a rifiutare nuovi cibi e sapori.”</em></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>I vantaggi per la salute della madre</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Come abbiamo visto, l’allattamento fornisce importanti benefici anche alla mamma, stabilendo un profondo rapporto di fiducia reciproca.<em> “Facilita, inoltre, una ripresa più rapida dopo il parto, grazie all’ossitocina, che accelera il recupero e aiuta a perdere il peso accumulato durante la gravidanza &#8211;</em> spiega il dottor Grassi <em>&#8211; riduce il rischio di ipertensione, colesterolo elevato, malattie cardiovascolari, osteoporosi e diabete di tipo 2. In più è una scelta economica, poiché non comporta costi aggiuntivi né preparazioni complesse.”</em></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Quando l’allattamento non è possibile</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Nel caso in cui l&#8217;allattamento al seno non possa essere attuato per motivi di salute o altre circostanze, è fondamentale che la madre riceva tutte le informazioni necessarie per prendere una decisione consapevole e sicura riguardo al benessere del suo bambino. <em>&#8220;E’ bene garantire che la scelta sia fatta con consapevolezza, nel rispetto della salute della madre e del neonato</em>&#8220;, afferma il dottor Grassi.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Come allattare al seno</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Esistono alcune regole elementari che, come sottolinea l’esperto, possono garantire al meglio i benefici dati dall’allattamento, riducendo significativamente eventuali disagi, soprattutto legati all&#8217;inesperienza. Ecco i principali consigli:</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Allattare &#8220;a richiesta&#8221;</strong>: nei primi mesi i neonati poppano tra le 8 e le 14 volte al giorno. Questo approccio flessibile è importante per soddisfare i bisogni del piccolo e consentire alla madre di gestire meglio la sua routine.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Controllare la posizione e l’attacco</strong>: una corretta postura aiuta la madre a evitare dolori ai capezzoli e altre problematiche come la mastite. &#8220;<em>Non è necessario un tempo rigido per ogni poppata, è il bambino che decide quando ha mangiato abbastanza</em>&#8220;, spiega il dottor Grassi.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Esclusività del latte materno</strong>: nei primi sei mesi di vita, il bambino dovrebbe ricevere esclusivamente latte materno, anche per quanto riguarda l’acqua. Quando ha sete, si attacca al seno e prende il &#8220;primo latte&#8221;, ricco di acqua e zuccheri.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Evitare l’uso di tettarelle o biberon</strong>: questi dispositivi, soprattutto all’inizio, possono interferire con l’allattamento al seno, compromettendo l’adeguato attaccamento del bambino.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Semplicità nella cura del seno</strong>: non è necessario lavare il seno dopo ogni poppata, poiché le ghiandole dell’areola provvedono già a una naturale pulizia.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">L’allattamento al seno rimane dunque una delle scelte più benefiche per la salute del neonato e della mamma, con effetti positivi che vanno dalla prevenzione di malattie a un legame affettivo più forte tra madre e figlio, favorendo il benessere cognitivo, emotivo, e sociale del bambino. “<em>Nonostante le difficoltà iniziali che alcune donne possono affrontare, con il giusto supporto e le informazioni adeguate, l’allattamento è un’esperienza assolutamente gratificante e altamente benefica”, </em>conclude il dottor Marco Grassi.</span></p>
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		<title>Cancro al seno, con l&#8217;Intelligenza Artificiale si individua il17,6% in più di casi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jan 2025 08:00:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[seno]]></category>
		<category><![CDATA[tumore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La diagnosi del cancro al seno potrebbe migliorare usando l&#8217;intelligenza artificiale: uno studio pubblicato su Nature Medicine mostra che aiutandosi&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="inArticle">
<p><span style="font-size: 14pt;">La diagnosi del cancro al seno potrebbe migliorare usando l&#8217;intelligenza artificiale: uno studio pubblicato su Nature Medicine mostra che aiutandosi con l&#8217;intelligenza artificiale nell&#8217;esaminare le mammografie, i medici riescono ad individuare un caso di cancro in più ogni 1.000 individui sottoposti.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Si tratta del più grande studio svolto nel mondo reale sul potenziale dell&#8217;intelligenza artificiale per lo screening del cancro al seno, che ha incluso quasi 500.000 donne in Germania.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Lo studio è stato condotto da Alexander Katalinic dell&#8217;Università di Lubecca, lavorando con quasi 200 radiologi certificati, che hanno esaminato 461.818 donne in 12 siti di screening del cancro al seno in Germania tra il luglio 2021 e il febbraio 2023, e per ogni persona hanno potuto scegliere se utilizzare o meno l&#8217;IA. Il risultato è stato che 260.739 donne sono state controllate dall&#8217;IA più un radiologo, mentre le restanti 201.079 pazienti sono state controllate solo da un radiologo. </span><br />
<span style="font-size: 14pt;">    Coloro che hanno scelto di utilizzare l&#8217;intelligenza artificiale hanno individuato con successo il cancro al seno a un tasso di 6,7 casi ogni 1.000 scansioni, il 17,6% in più rispetto al 5,7 per 1.000 scansioni tra coloro che hanno scelto di non utilizzare l&#8217;intelligenza artificiale. Allo stesso modo, quando le donne sono state sottoposte a biopsie in seguito a una sospetta diagnosi di cancro, quelle a cui la diagnosi è stata fatta con l&#8217;aiuto dell&#8217;IA avevano il 64,5% di probabilità di avere una biopsia positiva (presenza di cellule cancerose), rispetto al 59,2% delle donne in cui l&#8217;IA non è stata utilizzata. </span><br />
<span style="font-size: 14pt;">    L&#8217;entità del miglioramento dell&#8217;IA nella diagnosi del cancro al seno è stata &#8220;estremamente positiva e ha superato le nostre aspettative&#8221;, dichiara Katalinic. &#8220;Siamo ora in grado di dimostrare che l&#8217;IA migliora significativamente il tasso di rilevamento del cancro nello screening del tumore al seno&#8221;.</span></p>
</div>
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		<item>
		<title>Nuovi progressi contro le forme più aggressive di tumore al seno</title>
		<link>https://www.tuttosanita.com/nuovi-progressi-contro-le-forme-piu-aggressive-di-tumore-al-seno/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=nuovi-progressi-contro-le-forme-piu-aggressive-di-tumore-al-seno</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Dec 2024 08:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[seno]]></category>
		<category><![CDATA[tumore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nuovi progressi contro le forme più gravi del tumore al seno, come quelle metastatiche o le forme iniziali più aggressive.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/nuovi-progressi-contro-le-forme-piu-aggressive-di-tumore-al-seno/">Nuovi progressi contro le forme più aggressive di tumore al seno</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="inArticle">
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Nuovi progressi contro le forme più gravi del tumore al seno,</strong> come quelle metastatiche o le forme iniziali più aggressive.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Il nuovo studio, Destiny06, pubblicato di recente sul New England Journal of Medicine, ha dimostrato l&#8217;efficacia dell&#8217;anticorpo coniugato al farmaco (trastuzumab con deruxtecan) contro un particolare sottotipo di tumore al seno particolarmente aggressivo, ovvero l&#8217;Her2-low. Una combinazione, anticorpo-farmaco che ha dato un controllo della malattia di oltre 14 mesi e una percentuale di risposta intorno al 60% che invece con la sola chemioterapia si è fermata al 30%.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">A illustrare i risultati dello studio è il Direttore del Dipartimento Sviluppo di Nuovi Farmaci all’IEO di Milano e Professore Ordinario di Oncologia Medica all’Università del capoluogo lombardo <strong>GIUSEPPE CURIGLIANO</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Il tumore al seno in Italia è in costante aumento. Quali sono le ultime novità scientifiche emerse al congresso di San Antonio edizione 2024?</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">E’ una neoplasia che presenta un incremento dell’incidenza in quasi tutti i Paesi Occidentali. Solo in Italia i nuovi casi l’anno sono oltre 55mila ma migliorano i tassi di guarigione e di sopravvivenza. Proprio nei giorni scorsi si è tenuto in America il San Antonio Breast Cancer Symposium dove sono stati presentati diversi studi con nuove evidenze scientifiche molto interessanti. La ricerca sta producendo risultati rilevanti e si sta concentrando sulle forme più gravi di neoplasia come i casi metastatici o quelli iniziali ad alto rischio.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Qual è il ruolo degli anticorpi monoclonali farmaco-coniugati?</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">E’ una terapia che si sta dimostrando molto efficace in diversi sottogruppi di pazienti. In Texas è stato presentato lo studio Destiny06 che di recente ha ottenuto anche la pubblicazione sul New England Journal of Medicine. Ha valutato l’utilizzo dell’anticorpo monoclonale trastuzumab coniugato con il farmaco deruxtecan in 866 pazienti. Di queste donne 713 avevano un tumore al seno HER2-Low mentre 153 presentavano una malattia HER2-Ultralow. La terapia ha dimostrato di essere molta attiva in pazienti che tendono a recidivare precocemente dopo il trattamento in prima linea con gli inibitori delle cicline. Sono donne normalmente candidate alla chemioterapia e che presentano una prognosi molto sfavorevole.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Che risultati sono stati ottenuti nel nuovo studio?</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">L’utilizzo di trastuzumab-deruxtecan ha dato un controllo della malattia di oltre 14 mesi e una percentuale di risposta intorno al 60%. Quindi abbiamo avuto un’ottima regressione del tumore mentre questo beneficio con la sola chemioterapia si è fermato al 30%. Gli eventi avversi tra i due diversi trattamenti sono similari ma trastuzumab-deruxtecan è risultato un farmaco molto più efficace. Lo studio verrà aggiornato e prevediamo di pubblicare entro un anno nuovi risultati sulla sopravvivenza globale.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Quali sono le caratteristiche del tumore al seno a bassa espressione HER2?</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">HER2 è un recettore che favorisce la crescita cellulare e quindi anche quella del cancro. La sua presenza o meno influisce sulla prognosi e anche sul percorso di cura che un paziente deve ricevere. Tra i carcinomi mammari HER2 negativi si stima un 60-65% di HER2-Low e un altro 25% di HER2-Ultralow. Negli ultimi anni abbiamo analizzato con maggiore precisione questo sottogruppo di casi. Grazie alla classificazione HER2-Low abbiamo esteso l’utilizzo degli anticorpi monoclonali a donne che prima non erano considerate idonee. Trastuzumab-deruxtecan è stata la prima terapia mirata approvata nel carcinoma mammario metastatico HER2-Low.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Quali sono le prospettive per le donne colpite dalla forma metastatica di cancro?</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">E’ una condizione al momento trattabile grazie ai continui progressi ottenuti. In particolare le nuove terapie mirate, e più in generale la medicina di precisione, stanno portando nuove chances per le donne, anche in termini di qualità di vita. Lo dimostra il fatto che in totale solo in Italia vivono oltre 52mila pazienti con tumore del seno metastatico. Ogni singolo caso di questa neoplasia è influenzato da diversi fattori, presenta una differente biologia e ha un adattamento clinico diverso. Il nostro compito deve essere fare emerge tutte queste differenze e trovare opzioni terapeutiche specifiche.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Quindi va superato il concetto che il carcinoma mammario sia una malattia unica?</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">E’ un insieme di patologie diverse le quali spesso si caratterizzano per distinti profili genetici e clinici. La conseguenza è che i trattamenti devono variare e le terapie possono essere personalizzate sulla base di tali specificità. Questo principio vale anche per i tumori metastatici che sono quelli in cui la neoplasia viene originata nel seno ma poi si diffonde in altre parti dell’organismo.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Il tumore del seno è una malattia oncologica che continua a spaventare pazienti e caregiver?</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">E’ un carcinoma che presenta un impatto sempre maggiore sulla salute pubblica. Nonostante i continui miglioramenti ogni anno i decessi nel nostro Paese sono oltre 15mila e quindi ancora molta strada resta da percorre e non solo sul fronte terapeutico. Vi è, per esempio, il tema della prevenzione secondaria e quindi dei programmi di screening dove i tassi di adesione sono ancora bassi in Italia. Incrementare il numero di donne che si sottopongono alla mammografia deve essere una priorità per le nostre istituzioni.</span></p>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/nuovi-progressi-contro-le-forme-piu-aggressive-di-tumore-al-seno/">Nuovi progressi contro le forme più aggressive di tumore al seno</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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		<title>Tumore al seno, la &#8220;Ce&#8221; da l&#8217;Ok a nuova cura nelle forme precoci</title>
		<link>https://www.tuttosanita.com/tumore-al-seno-ok-europeo-a-nuova-opzione-terapeutica-per-forma-precoce/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=tumore-al-seno-ok-europeo-a-nuova-opzione-terapeutica-per-forma-precoce</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Dec 2024 08:00:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[seno]]></category>
		<category><![CDATA[tumore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Commissione europea (Ce) ha approvato ribociclib in combinazione con un inibitore dell&#8217;aromatasi (Ai) per il trattamento in fase adiuvante&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/tumore-al-seno-ok-europeo-a-nuova-opzione-terapeutica-per-forma-precoce/">Tumore al seno, la &#8220;Ce&#8221; da l&#8217;Ok a nuova cura nelle forme precoci</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;">La Commissione europea (Ce) ha approvato ribociclib in combinazione con un inibitore dell&#8217;aromatasi (Ai) per il trattamento in fase adiuvante dei pazienti con tumore della mammella precoce (Ebc) hormone receptor positivo (Hr+), human epidermal growth factor receptor 2 negativo (Her2-), ad alto rischio di recidiva. L&#8217;approvazione &#8211; informa in una nota Novartis &#8211; si basa sui risultati dello studio pivotal di fase 3 Natalee, che ha incluso una vasta popolazione di pazienti con tumore della mammella precoce Hr+/Her2- in stadio 2 e 3, compresi quelli senza coinvolgimento linfonodale. Lo studio ha mostrato una riduzione significativa e clinicamente rilevante del 25,1% del rischio di recidiva della malattia con ribociclib più terapia endocrina (Et) rispetto alla sola Et. Il beneficio in termini di sopravvivenza libera da malattia invasiva (iDfs) è stato osservato in modo coerente in tutti i sottogruppi di pazienti.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">&#8220;Per molte pazienti diagnosticate con carcinoma mammario precoce Hr+/Her2- in stadio 2 o 3, il rischio di recidiva della malattia, nonostante il trattamento con terapia endocrina, rimane sostanziale, anche dopo decenni &#8211; spiega Michelino De Laurentiis, direttore Sc Oncologia clinica sperimentale di senologia dell&#8217;Istituto nazionale per lo Studio e la cura dei tumori &#8216;Fondazione Giovanni Pascale&#8217;, Napoli &#8211; Questa approvazione rappresenta una pietra miliare per la comunità europea con una nuova opzione terapeutica per ridurre il rischio di recidiva in un&#8217;ampia popolazione di pazienti. È una notizia incoraggiante sia per i medici, sia per le pazienti, incluse quelle senza coinvolgimento dei linfonodi, ma con almeno un fattore di rischio aggiuntivo&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Il carcinoma mammario è il tumore più comunemente diagnosticato in Europa, con circa il 70% dei casi diagnosticati nelle fasi iniziali della malattia. Nonostante le attuali opzioni terapeutiche, i pazienti con carcinoma mammario precoce Hr+/Her- in stadio 2 e 3 rimangono a rischio di recidiva a lungo termine, spesso sotto forma di malattia avanzata incurabile.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Questa notizia segue la recente approvazione da parte della Food and Drug Administration (Fda) di ribociclib per i pazienti con tumore della mammella precoce e la raccomandazione come trattamento adiuvante preferenziale di Categoria 1 nelle Linee guida di pratica clinica in oncologia del National Comprehensive Cancer Network (Nccn Guidelines®). Ribociclib ha ottenuto anche il punteggio più alto (A) nell&#8217;European Society for Medical Oncology- Magnitude of Clinical Benefit Scale (Esmo-Mcbs) per l&#8217;Ebc. Dopo la presentazione dei recenti dati ad Esmo 2024, Novartis continuerà a valutare i risultati dei pazienti coinvolti nello studio Natalee a lungo termine, inclusa la sopravvivenza complessiva.</span></p>
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<p><span style="font-size: 8pt;">Fonte: <a href="https://www.doctor33.it/articolo/62938/tumore-al-seno-ok-europeo-a-nuova-opzione-terapeutica-per-forma-precoce">https://www.doctor33.it/articolo/62938/tumore-al-seno-ok-europeo-a-nuova-opzione-terapeutica-per-forma-precoce</a></span></p>
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		<title>Alts, a Napoli conferenza sui tumori del seno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 10:00:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPUNTAEVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[Conferenza]]></category>
		<category><![CDATA[seno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Verranno anche presentati gli ultimi dati sulla diffusione dei tumori del seno nella popolazione femminile, a Napoli, in occasione della&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;">Verranno anche presentati gli ultimi dati sulla diffusione dei tumori del seno nella popolazione femminile, a Napoli, in occasione della conferenza stampa dell&#8217;Associazione per la Lotta ai Tumori del Seno (ALTS) indetta per lanciare una raccolta fondi in favore del progetto &#8220;La visita sospesa. Dalla parte delle donne&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">L&#8217;appuntamento è in programma alle 11,30 di mercoledì 4 dicembre, sul lungomare della città, precisamente al Grand Hotel Vesuvio.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Il carcinoma mammario è il tumore femminile più frequente, rappresenta oltre il 30,0% di tutti i tumori nelle donne, secondo i dati del Ministero Salute e in Italia oggi vivono oltre 834 donne che hanno ricevuto una diagnosi di malattia (secondo fonte AIOM).</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Le diagnosi complessive valutate superano i 55 mila casi nell&#8217;ultimo anno e secondo gli algoritmi di predittività si stima un incremento percentuale emergenziale.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">L&#8217;ALTS da oltre 35 anni fa prevenzione dei tumori al seno, con visite eco guidate realizzate presso la sede dell&#8217;Associazione e a bordo del &#8220;Camper Donna&#8221; portando la prevenzione sul territorio e favorendo la tutela del diritto alla salute delle donne. Adesso, grazie alla collaborazione del Centro Servizi Volontariato di Napoli, ha reso disponibile una piattaforma per la raccolta fondi finalizzata a promuovere una campagna regionale di prevenzione dei tumori del seno rivolta alle donne con problemi sociali e disagi economici, a maggiore rischio di esclusione dai percorsi senologici di prevenzione standard.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Con le risorse che saranno acquisite grazie al progetto &#8220;La visita sospesa. Dalla parte delle donne&#8221;, tante donne saranno raggiunte sul loro territorio con il Camper Donna (ambulatorio di senologia mobile) per essere visitate gratuitamente dai medici senologi iscritti all&#8217;albo dell&#8217;ALTS.</span></p>
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		<title>Tumore al seno, Iss: un nanofarmaco potrebbe bloccare le metastasi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Nov 2024 07:30:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[seno]]></category>
		<category><![CDATA[tumore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un nanofarmaco messo a punto in Italia si è dimostrato in grado di bloccare le metastasi in un modello animale&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/tumore-al-seno-iss-un-nanofarmaco-potrebbe-bloccare-le-metastasi/">Tumore al seno, Iss: un nanofarmaco potrebbe bloccare le metastasi</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;">Un nanofarmaco messo a punto in Italia si è dimostrato in grado di bloccare le metastasi in un modello animale del tumore al seno. Lo studio, pubblicato sul &#8216;Journal of Experimental &amp; Clinical Cancer Research&#8217; e finanziato dalla Fondazione Airc per la ricerca sul cancro, è stato condotto da un gruppo di scienziati del Dipartimento di Oncologia e Medicina molecolare dell&#8217;Istituto superiore di sanità, guidato da Ann Zeuner, in collaborazione con le università di Siena e Bologna e con l&#8217;Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri Irccs di Milano.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">&#8220;Il nostro team &#8211; spiega Zeuner che ha coordinato il lavoro insieme a Marta Baiocchi &#8211; ha creato una nuova formulazione di un farmaco, la fenretinide, che in passato aveva mostrato una scarsa efficacia per problemi di scarso assorbimento. Il nuovo farmaco, chiamato bionanofenretinide, consiste in nanoparticelle che vengono efficacemente assorbite, riuscendo ad ottenere un effetto antitumorale particolarmente evidente nelle metastasi di tumore alla mammella del topo, in assenza di effetti collaterali. Questi risultati così promettenti ci fanno sperare che il farmaco possa in futuro essere adoperato nella terapia del cancro al seno, in particolare per prevenire la formazione di metastasi e rallentare quelle già formate&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">In Italia circa 37mila donne convivono con un cancro al seno metastatico. Individuare nuove terapie efficaci è uno degli obiettivi della campagna &#8216;Nastro rosa&#8217; di Airc, ricorda l&#8217;Iss sul suo sito. La Fondazione, grazie alle donazioni e al lavoro dei volontari, nel 2024 ha sostenuto con oltre 14 milioni di euro la ricerca sul tumore al seno attraverso il finanziamento di borse di studio e progetti. &#8220;Parallelamente alla ricerca di nuove terapie &#8211; sottolinea Zeuner &#8211; è molto importante per le donne che hanno avuto un tumore al seno sottoporsi ai controlli periodici e attuare dei cambiamenti nello stile di vita. Alimentazione sana, attività fisica regolare e riduzione dello stress migliorano la qualità della vita e riducono il rischio che la malattia si possa ripresentare in futuro&#8221;.</span></p>
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<p><span style="font-size: 8pt;">Fonte: <a href="https://www.doctor33.it/articolo/62699/tumore-al-seno-iss-un-nanofarmaco-potrebbe-bloccare-le-metastasi-lo-studio">https://www.doctor33.it/articolo/62699/tumore-al-seno-iss-un-nanofarmaco-potrebbe-bloccare-le-metastasi-lo-studio</a></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/tumore-al-seno-iss-un-nanofarmaco-potrebbe-bloccare-le-metastasi/">Tumore al seno, Iss: un nanofarmaco potrebbe bloccare le metastasi</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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		<title>&#8220;Nuove frontiere terapeutiche nei tumori della mammella&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Oct 2024 05:30:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[cure]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
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		<category><![CDATA[tumore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al Festival del Cinema di Roma va in onda in questi giorni il film della vita, ma è una proiezione&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/nuove-frontiere-terapeutiche-nei-tumori-della-mammella/">&#8220;Nuove frontiere terapeutiche nei tumori della mammella&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><span style="font-size: 14pt;">Al Festival del Cinema di Roma va in onda in questi giorni il film della vita, ma è una proiezione che potrebbe interrompersi in qualsiasi momento. Un’iniziativa promossa dall’Intergruppo Parlamentare “Nuove frontiere terapeutiche nei tumori della mammella” con gli specialisti oncologi, il supporto del mondo dell’industria farmaceutica, delle associazioni pazienti, di tutti gli attori coinvolti, per sensibilizzare la popolazione su di un tema che investe migliaia di persone, famiglie e caregiver, con sofferenze e problemi correlati alla speranza di sopravvivenza e alle terapie personalizzate.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span style="font-size: 14pt;">In ambito oncologico, la ricerca scientifica ha realizzato importanti conquiste, ma restano ancora alcune lacune da colmare, soprattutto in termini di tempistiche di accesso ai farmaci innovativi, sostegno alla ricerca di secondo livello e diagnosi precoce. Molte pazienti metastatiche, infatti, si trovano di fronte una sopravvivenza limitata e a tempi di attesa per l’accesso ai trattamenti molto più lunghi rispetto al resto d’Europa, a cui si aggiunge una forte disomogeneità regionale, con alcune regioni in cui passano altri mesi dopo l’approvazione a livello nazionale.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span style="font-size: 14pt;">Per far fronte a queste esigenze, comunità scientifica, istituzioni, associazioni dei pazienti, ma anche personaggi del mondo della comunicazione e dello spettacolo si uniscono in uno sforzo congiunto, presentato al pubblico con l’incontro “<strong>Breast Cancer. Unmet need e nuove frontiere dell’oncologia</strong>”, reso possibile con il contributo non condizionante di <em>Gilead Sciences</em>, che si è tenuto il 24 ottobre alle 16.00 nell’ambito della Festa del Cinema di Roma, nell’Auditorium Parco della Musica.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span style="font-size: 14pt;">“<em>Il nostro impegno si sviluppa lungo più direttrici</em> – sottolinea l’On. <strong>Simona Loizzo</strong>, Presidente Intergruppo Parlamentare “nuove frontiere terapeutiche nei tumori della mammella” e membro XII Commissione Affari Sociali, Camera – <em>Uno dei nostri obiettivi è favorire l’accesso ai farmaci innovativi, che possono rappresentare una svolta nel trattamento di alcune pazienti. Il nostro impegno è finalizzato a sostenere la massima rapidità nell’approvazione delle terapie, al fine di favorire l’implementazione della ricerca a livello clinico. La nostra attenzione è da tempo rivolta al tumore al seno triplo negativo, la forma di carcinoma mammario più aggressivo con un elevato tasso di mortalità e sopravvivenza a 5 anni appena dell’11%. È fondamentale che a tutte le pazienti e, con attenzione ulteriore, alle pazienti in fase avanzata di malattia, pazienti con patologie dal rapido decorso e dal minor tempo di vita a disposizione, che l’accesso alle terapie innovative – già a disposizione in tutti gli altri paesi europei &#8211; sia assicurato nel minor tempo possibile. L’altro punto fondamentale è la sensibilizzazione in favore della prevenzione, con campagne che possano arrivare anche nelle comunità più periferiche. Intervenire in un contesto come la Festa del Cinema di Roma rientra proprio nella nostra azione volta a coinvolgere la società in ogni sua sfaccettatura</em>”.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span style="font-size: 14pt;"><em>&#8220;I dati sull’incidenza dei tumori della mammella indicano un lieve aumento, verosimilmente dovuto a una maggiore estensione delle indagini diagnostiche e di screening di popolazione nonché un aumento della sopravvivenza delle donne a 5 anni dalla diagnosi (88% di sopravvivenza) </em>– evidenzia il Prof. <strong>Francesco Saverio Mennini</strong>, Capo del Dipartimento della programmazione, dei dispositivi medici, del farmaco e delle politiche in favore del Servizio sanitario nazionale, Ministero della Salute – <em>Ciò significa che misure di prevenzione e di riabilitazione messe in campo stanno funzionando. Certamente dobbiamo fare ancora di più soprattutto per superare disparità ancora esistenti sul territorio in termini di prevenzione e cura. Come Ministero stiamo attuando gli interventi programmati in termine di potenziamento della prevenzione e dell’assistenza sanitaria al paziente oncologico, tra cui l’implementazione dei programmi di screening, il potenziamento dei servizi territoriali, l’incremento del numero delle Breast Unit e la definizione di indicatori che misurino gli esiti del trattamento offerto al paziente. È inoltre necessario studiare anche la performance dei device utilizzati, per comprendere se stiamo garantendo il meglio alle nostre pazienti in termini di ricostruzione. Per fare questo oggi in Italia abbiamo il registro nazionale degli impianti protesici mammari, nel quale, in soli 5 mesi dalla piena operatività sul territorio nazionale, più di 28.000 pazienti sono stati già registrati. Il Registro è un ulteriore straordinario strumento, con cui il Ministero della Salute è in grado oggi di monitorare e sorvegliare il paziente oncologico, intervenendo tempestivamente in caso di necessità, anche rintracciando i pazienti per sottoporli a specifici follow-up. Il registro ci restituirà inoltre importanti dati per la ricerca scientifica in campo clinico e biomedico e per la programmazione sanitaria</em>”.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span style="font-size: 14pt;"><strong>LA MINACCIA DEL TUMORE “TRIPLO NEGATIVO” </strong>&#8211; Il carcinoma mammario è una neoplasia molto diffusa in Italia: nelle donne, un tumore maligno su tre (30%) è un tumore mammario. Nel 2022, nelle donne italiane sono state stimate circa 55.700 nuove diagnosi di tumore, con un aumento dello 0,5% rispetto al 2020. Tra le forme più aggressive, vi è il tumore della mammella “Triplo Negativo”: rappresenta il 15% dei carcinomi mammari, circa 8 mila casi all’anno in Italia e spesso colpisce le donne più giovani. È un tumore aggressivo, con elevata capacità di dare metastasi ad altri organi. La sopravvivenza mediana delle pazienti con tumore triplo negativo metastatico è di circa 14 mesi e a cinque anni sono vive circa l’11%, delle pazienti, una percentuale molto più bassa rispetto  alle donne con altre forme di cancro mammario.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span style="font-size: 14pt;">“<em>Negli ultimi anni, ci sono stati importanti cambiamenti nel trattamento del carcinoma mammario triplo negativo </em>– sottolinea <strong>Nicla La Verde</strong>, Direttore Oncologia dell’Ospedale Sacco &#8211; Azienda Ospedaliera Fatebenefratelli Sacco di Milano – <em>Questo tumore non risponde ai trattamenti ormonali tradizionali e in passato aveva una prognosi peggiore, perché le opzioni terapeutiche erano limitate principalmente alla chemioterapia. Tuttavia, grazie ai progressi scientifici, oggi abbiamo nuovi farmaci che possiamo utilizzare sia nelle fasi iniziali che in quelle avanzate della malattia. A seconda delle caratteristiche specifiche del tumore, le pazienti possono essere trattate con immunoterapia, che aiuta il sistema immunitario a combattere il tumore, o con altri trattamenti mirati come gli inibitori di PARP, farmaci che agiscono nelle pazienti che hanno mutazioni di BRCA1/2, e farmaci anticorpo coniugati (ADC), costituiti da un  anticorpo in grado di  trasportare la chemioterapia a cui è legato direttamente all’interno delle cellule tumorali. Questi nuovi approcci stanno migliorando le prospettive di guarigione per molte pazienti</em>”.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span style="font-size: 14pt;"><strong>LA RESISTENZA AI TRATTAMENTI DEL TUMORE HR+ </strong>&#8211; Un altro sottotipo di tumore al seno, assai diffuso, è invece il tumore avanzato della mammella HR+, che rappresenta circa il 70-80% dei casi: una parte delle donne con questo tumore sviluppa resistenza alla terapia endocrina, con il 15-20% dei tumori intrinsecamente resistenti e il 30-40% che sviluppa resistenza negli anni. Proprio perché questa neoplasia è molto  diffusa, è fondamentale avere terapie di ultima generazione, sia attraverso un accesso velocizzato ai nuovi farmaci sia eliminando ogni disparità nell’accesso alle cure.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span style="font-size: 14pt;"><strong>I PROGRESSI TECNOLOGICI E L’IMPORTANZA DI RICERCA E PREVENZIONE</strong> – “<em>Recentemente, la chirurgia per il tumore al seno ha fatto grandi progressi</em> – sottolinea il Prof. <strong>Oreste Gentilini</strong>, Direttore Chirurgia Senologica, Università Vita-Salute San Raffaele, Milano – <em>Ad esempio, oggi riusciamo a ridurre la necessità di interventi invasivi, soprattutto sui linfonodi. Tecniche moderne come la biopsia del linfonodo sentinella permettono di evitare operazioni più ampie, senza compromettere la guarigione delle pazienti. In alcuni casi, secondo recenti studi, è possibile non operare affatto sui linfonodi, migliorando così la qualità della vita delle pazienti. Un altro aspetto importante è l&#8217;uso dell’intelligenza artificiale: grazie a uno studio finanziato dall’Unione Europea chiamato &#8216;Cinderella&#8217;, un algoritmo potrà mostrare al paziente una simulazione dei risultati post-operatori, aumentando la soddisfazione. Tuttavia, c&#8217;è ancora molto da fare. Ad esempio, l’adesione alle campagne di screening è ancora limitata, anche se la diagnosi precoce può ridurre la mortalità del tumore al seno di oltre il 20%. Inoltre, abbiamo bisogno di più studi indipendenti per valutare le tecniche chirurgiche e migliorare la prognosi e la qualità di vita delle pazienti</em>”.</span></p>
<p style="font-weight: 400;">
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		<title>Settimana dell&#8217;allattamento al seno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Oct 2024 06:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[allattamento]]></category>
		<category><![CDATA[ottobre]]></category>
		<category><![CDATA[seno]]></category>
		<category><![CDATA[settimana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con l&#8217;inizio di ottobre prende il via la Settimana mondiale dedicata all&#8217;allattamento al seno. L&#8217;Aicip (Società italiana per la cura&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/84732-2/">Settimana dell&#8217;allattamento al seno</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="clearfix">
<div class="my-3">
<p><span style="font-size: 14pt;">Con l&#8217;inizio di ottobre prende il via la Settimana mondiale dedicata all&#8217;allattamento al seno. L&#8217;Aicip (Società italiana per la cura in perinatologia) lancia 10 raccomandazioni per un allattamento al seno efficace.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">1) L&#8217;importanza del contatto pelle a pelle. Sin dopo il parto, il contatto pelle a pelle stimola il neonato a cercare il seno e favorisce la produzione di ossitocina nella madre, essenziale per la lattazione. L&#8217;Unicef, l&#8217;Oms e il Waba, insieme alla comunità scientifica, raccomandano di iniziare l&#8217;allattamento al seno entro mezz&#8217;ora dalla nascita. Però non è necessario forzarlo immediatamente dopo il parto: nella maggior parte dei casi sarà pronto a provare entro un&#8217;ora dalla nascita. Spesso in questa fase i neonati sono molto svegli e il loro riflesso di suzione è molto attivo. Il contatto pelle a pelle è fondamentale anche dopo un taglio cesareo. Vari studi citano la difficoltà nella produzione di latte materno a seguito di un taglio cesareo;</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">2) Il neonato si attacca al seno da solo (&#8216;crawll&#8217;). Un corretto attacco è fondamentale per un allattamento efficace e senza dolore. Il bambino dovrebbe aprire la bocca ampiamente, con le labbra estroflesse, prendendo non solo il capezzolo, ma anche parte dell&#8217;areola. Le guance devono essere rotonde, senza incavi, e si dovrebbe sentire un ritmo di suzione regolare;</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">3) Allattare a richiesta. È importante allattare il neonato a richiesta, senza seguire orari rigidi. Durante le prime settimane, si dovrebbero incoraggiare le madri ad attaccare al seno il neonato dalle 8 alle 12 volte nelle 24 ore, offrendo il seno ogni volta che il neonato mostra segni di fame come aumento dei movimenti e vocalizzi. Il pianto è l&#8217;ultimo segno di fame. L&#8217;allattamento a richiesta stimola la produzione di latte in base ai bisogni del bambino, creando un equilibrio naturale;</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">4) L&#8217;importanza del &#8216;rooming-in&#8217;. Un inizio adeguato di allattamento è facilitato dal rooming-in continuo nelle 24 ore. La madre dovrebbe offrire entrambi i seni.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">5) Cosa fare quando c&#8217;è poco latte? Se si sospetta una bassa produzione di latte, è utile aumentare la frequenza delle poppate, offrendo il seno al bambino più spesso. Anche bere molta acqua e riposare adeguatamente può aiutare. In alcuni casi, è possibile ricorrere a integratori alimentari per aumentare la disponibilità di latte materno.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">6) Posizioni comode per l&#8217;allattamento. È stata individuata una posizione per allattare che attiva molti più riflessi neonatali rispetto alla posizione seduta. Si chiama &#8221;Biological Nurturing&#8221;: la madre deve semplicemente mettersi in posizione semisdraiata (ad esempio a letto con due cuscini dietro la schiena) e appoggiare il bambino sul suo torace a pancia in giù. Il bambino si attacca sdraiato sul corpo della mamma, e questo incredibilmente fa sì che l&#8217;attacco al seno e la suzione siano corretti.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">7) Come prevenire le ragadi. I piccoli taglietti sui capezzoli possono essere dolorosi e rendere difficile l&#8217;allattamento. Per prevenirli, è importante che il bambino si attacchi correttamente al seno. Inoltre, applicare qualche goccia di latte materno sul capezzolo alla fine di ogni poppata può aiutare a idratare la pelle e prevenire irritazioni;</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">8) L&#8217;uso del tiralatte: quando e come utilizzarlo. Il tiralatte può essere un utile strumento per le mamme che hanno bisogno di stimolare la produzione di latte o di accumulare riserve. Il latte materno può essere poi conservato a temperatura ambiente per 4- 8 ore, in frigorifero per un massimo di 4-5 giorni a una temperatura inferiore a 4°C, oppure congelato a -20° fino a 3-6 mesi. È importante utilizzare contenitori sterili ed etichettare sempre il latte con la data di estrazione. Quando si riscalda, è preferibile farlo sotto l&#8217;acqua calda e mai nel microonde.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">9) Supporto emotivo e pratico per le mamme che allattano. L&#8217;allattamento può essere fisicamente ed emotivamente impegnativo, soprattutto all&#8217;inizio. Le mamme devono sentirsi sostenute, sia da parte del partner sia da amici e familiari. Partecipare a gruppi di sostegno o consultare una consulente per l&#8217;allattamento può fare la differenza, soprattutto nei momenti di difficoltà;</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">10) Eliminare le pratiche dannose per l&#8217;allattamento al seno. Per un allattamento efficace, si possono tenere a mente questi semplici consigli: nessun limite di tempo né orario prefissato per le poppate, nessuna regola per la pulizia del capezzolo prima e dopo la poppata, niente separazione fra madri e bambini senza speciali motivazioni mediche, niente pasti al biberon o tettarelle artificiali di qualsiasi sorta, niente alimenti di attesa (soluzione glucosata o sostituti del latte materno), non pesare i neonati prima e dopo i pasti.</span></p>
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		<title>Settimana dell&#8217;allattamento al seno, iniziative nell&#8217;Asl Na 3 Sud</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Sep 2024 10:41:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[allattamento]]></category>
		<category><![CDATA[asl napoli 3]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Asl Napoli 3 Sud aderisce alla Settimana mondiale dell’allattamento. Cinque gli appuntamenti programmati dall’unità operativa materno infantile, in collaborazione con&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400; font-size: 14pt;"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-84609 alignleft" src="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/09/allattamento-seno.jpg?resize=213%2C300&#038;ssl=1" alt="" width="213" height="300" srcset="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/09/allattamento-seno.jpg?resize=213%2C300&amp;ssl=1 213w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/09/allattamento-seno.jpg?w=676&amp;ssl=1 676w" sizes="(max-width: 213px) 100vw, 213px" data-recalc-dims="1" />L’Asl Napoli 3 Sud aderisce alla Settimana mondiale dell’allattamento. Cinque gli appuntamenti programmati dall’unità operativa materno infantile, in collaborazione con altrettanti comuni del territorio aziendale.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><span style="font-weight: 400;">Si comincerà il prossimo primo ottobre a </span><b>Castellammare di Stabia</b><span style="font-weight: 400;"> nella casa comunale (nella parte antistante saranno allestiti gli stand informativi), dove il sindaco Luigi Vicinanza, Pietro Buono dirigente Regione Campania staff funzione di supporto tecnico operativo direzione generale tutela della salute e coordinamento sistema regionale, il direttore generale Asl Napoli 3 Sud Giuseppe Russo e alcuni operatori del settore materno infantile, dalle ore 15:00 alle 18:00, apriranno con un convegno il ciclo di iniziative legate all’allattamento al seno.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><span style="font-weight: 400;">Altri appuntamenti in programma il 2 ottobre 2024 a </span><b>Visciano</b><span style="font-weight: 400;"> in piazza Lancellotto; il 3 ottobre 2024 (10:00-13:00) a </span><b>Ercolano</b><span style="font-weight: 400;"> in via IV Novembre (ingresso parco archeologico); il 4 ottobre 2024 (10:00-13:00) a </span><b>Meta</b><span style="font-weight: 400;"> in via Flavio Gioia (ingresso villa comunale), il 5 ottobre 2024 (10:00-13:00) a </span><b>San Sebastiano al Vesuvio</b><span style="font-weight: 400;"> piazza Belvedere.</span></span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 14pt;">Durante le iniziative, oltre alle informazioni di carattere generale sull’allattamento, saranno date informazioni e materiali sui programmi nati per leggere e primi mille giorni di vita, distribuiti gadget e organizzato giochi. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 14pt;">La Settimana mondiale dell&#8217;allattamento 2024, attraverso il motto «Colmiamo le lacune» promuove e sostiene l&#8217;allattamento dalla nascita ed oltre i sei mesi di vita in tutte le fasce della popolazione. Il latte materno è l&#8217;alimentazione ottimale per i neonati e quella più igienica. In una società variegata in cui i bambini crescono in contesti familiari differenti, l&#8217;accesso all&#8217;allattamento dove essere consentito e facilitato per tutti. La consulenza per l&#8217;allattamento prima della nascita rappresenta un vantaggio per le situazioni particolari, gli operatori devono essere formati in modo adeguato, soprattutto per rispondere alle</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 14pt;">esigenze dei gruppi vulnerabili.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 14pt;">“La trasmissione di conoscenze riguardo l’allattamento nei reparti maternità e in neonatologia &#8211; afferma il direttore generale Asl Napoli 3 Sud Giuseppe Russo &#8211; è di grande importanza, così come importanti sono le reti di supporto dopo la nascita che necessitano di essere promosse”.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/settimana-dellallattamento-al-seno-iniziative-nellasl-na-3-sud/">Settimana dell&#8217;allattamento al seno, iniziative nell&#8217;Asl Na 3 Sud</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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