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	<title>Sedentarietà Archivi - TuttoSanità</title>
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	<title>Sedentarietà Archivi - TuttoSanità</title>
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		<title>Sedentarietà, in Italia il 35% non fa attività fisica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Nov 2025 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[Sedentarietà]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 35% della popolazione italiana non pratica alcuna attività fisica. Si tratta di oltre 20,6 milioni di persone di ogni&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 35% della popolazione italiana non pratica alcuna attività fisica. Si tratta di oltre 20,6 milioni di persone di ogni fascia d’età. Il dato è stato presentato nel corso della seconda giornata del XXVII Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), in corso a Roma. La sedentarietà è indicata dagli oncologi come un fattore rilevante nella prevenzione dei tumori, insieme alla gestione del peso corporeo.</p>
<p>«L’attività fisica interviene su meccanismi che influenzano la patogenesi di diverse neoplasie – afferma Massimo Di Maio, Presidente Eletto AIOM –. Alla sedentarietà si associa anche l’obesità, condizione che riguarda oggi oltre l’11% della popolazione residente in Italia. La promozione dell’attività fisica ha un impatto sulla salute individuale e sulla collettività, perché può contribuire a ridurre l’incidenza e la mortalità oncologica».</p>
<p>Secondo i dati discussi al Congresso, l’esercizio fisico può essere utile anche nei pazienti oncologici. Tuttavia, solo il 4% delle persone in trattamento risulta sufficientemente attivo e aderente alle raccomandazioni cliniche. «La letteratura scientifica ha chiarito l’importanza del movimento – sottolinea Andrea Antonuzzo, responsabile dell’Oncologia Medica 4 e Cure di Supporto Internistico e Geriatrico dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano –. Nei pazienti oncologici i benefici riguardano il sistema cardiovascolare, la forza muscolare e la densità ossea. L’attività fisica può inoltre contribuire a ridurre alcuni effetti collaterali delle terapie e migliorare il benessere psicologico».</p>
<p>Nel corso dell’anno AIOM, insieme a Fondazione AIOM e AIRC, in collaborazione con la Società Italiana di Radiologia Medica e Interventistica (SIRM), ha partecipato al progetto “Villaggio IN Italia” a bordo della nave Amerigo Vespucci della Marina Militare, con l’obiettivo di diffondere informazioni corrette sulla prevenzione. I sanitari hanno fornito ai visitatori consigli pratici e materiale informativo. Secondo stime del Ministero della Difesa, la campagna ha generato un ritorno economico complessivo stimato in 15 milioni di euro.</p>
<p>«Oltre all’attività fisica regolare, restano fondamentali astensione dal fumo, moderazione nel consumo di alcol, controllo del peso corporeo e un’alimentazione equilibrata», dichiara Saverio Cinieri, Presidente Fondazione AIOM. L’Associazione segnala anche la necessità di rafforzare la partecipazione ai programmi di screening oncologici, in alcune aree del Paese ancora al di sotto dei livelli attesi. Da qui la richiesta di proseguire con iniziative di sensibilizzazione e il sostegno delle istituzioni.</p>
<p>Anche quest’anno è stata proposta l’iniziativa #Oncorun2025, promossa da AIOM insieme al Network Italiano Cure di Supporto in Oncologia (NICSO), che ha coinvolto operatori sanitari dei reparti di oncologia in attività di corsa all’aperto. Foto e video sono stati diffusi sui social media per promuovere la prevenzione.</p>
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		<title>Ogni anno 1 mln di morti per sedentarietà in Europa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jun 2025 08:00:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[Pigrizia]]></category>
		<category><![CDATA[Sedentarietà]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ogni anno nella regione europea dell&#8217;Organizzazione mondiale della sanità la sedentarietà causa circa 1 milione di morti, con quasi 1&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 18px;">Ogni anno nella regione europea dell&#8217;Organizzazione mondiale della sanità la sedentarietà causa circa 1 milione di morti, con quasi 1 adulto su 4 (il 25%) che non rispetta la raccomandazione Oms di totalizzare almeno 150 minuti a settimana di attività aerobica a intensità moderata. È quanto segnala l&#8217;Ufficio europeo dell&#8217;agenzia delle Nazioni Unite per la salute nella Giornata mondiale della bicicletta, in calendario il 3 giugno. Per celebrarla Oms Europa lancia la campagna &#8216;Let&#8217;s Get Moving!&#8217;. &#8220;L&#8217;insufficiente attività fisica rimane un importante fattore di rischio per le malattie non trasmissibili e la mortalità prematura&#8221;, ricorda l&#8217;Oms che promuove &#8220;l&#8217;andare a piedi e in bicicletta in sicurezza per i significativi benefici per la salute, l&#8217;ambiente e la società. La mobilità attiva contribuisce a prevenire le principali patologie non trasmissibili, migliora il benessere mentale, riduce il rumore ambientale nonché le emissioni di inquinanti atmosferici e gas serra, allevia la congestione del traffico, rende disponibile più spazio pubblico per la comunità e contribuisce ad ambienti urbani più sicuri, più verdi, più vivibili e più attraenti&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;">Gli strumenti dell&#8217;iniziativa, nell&#8217;ambito del Programma paneuropeo trasporti, salute e ambiente (The Pep) sono: un opuscolo basato sull&#8217;evidenza scientifica, che illustra i 100 buoni motivi per cui tutti dovrebbero camminare o andare in bicicletta di più, come parte della vita quotidiana, e una sfida social. La campagna, rivolta a &#8220;professionisti della salute, dei trasporti, dell&#8217;ambiente e della pianificazione urbana, decisori politici, giornalisti, attori della società civile e al grande pubblico&#8221;, vuole &#8220;ispirare individui, comunità e decisori a sostenere e promuovere iniziative di mobilità attiva e a incoraggiare un ampio coinvolgimento e azioni concrete in tutta la regione europea&#8221;. Perché &#8220;rendendo il camminare e l&#8217;andare in bici attività più sicure e accessibili a tutti &#8211; è il messaggio &#8211; possiamo produrre impatti positivi duraturi sulla salute pubblica, sulle nostre comunità e sull&#8217;ambiente, per le generazioni attuali e future&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-size: 18px;">Questo l&#8217;appello dell&#8217;Oms Europa ai cittadini: &#8220;Partecipa alla sfida #LetsGetMoving e aiuta a incoraggiare più persone a camminare e ad andare in bicicletta di più, rendendo la mobilità attiva una scelta semplice, sicura e sostenibile per tutti. Per partecipare registra un video verticale di 30 secondi in cui rispondi alla domanda &#8216;Perché ami camminare o andare in bicicletta?&#8217;; dal 3 giugno 2025 pubblicalo sui tuoi social usando l&#8217;hashtag #LetsGetMoving, tagga @whoeurope e invita altre 3 persone a partecipare. Muoviamoci &#8211; esorta l&#8217;agenzia &#8211; e sosteniamo i cambiamenti necessari per rendere la mobilità attiva una scelta facile per tutti&#8221;.</span></p>
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		<title>Sedentarietà infantile: l’attività fisica leggera riduce l’ipercolesterolemia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jan 2024 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Sedentarietà]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo quanto si legge in uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology &#38; Metabolism (JCEM), il tempo sedentario accumulato dall&#8217;infanzia alla&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/sedentarieta-infantile-lattivita-fisica-leggera-riduce-lipercolesterolemia/">Sedentarietà infantile: l’attività fisica leggera riduce l’ipercolesterolemia</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;">Secondo quanto si legge in uno studio pubblicato sul <i>Journal of Clinical Endocrinology &amp; Metabolism</i> (JCEM), il tempo sedentario accumulato dall&#8217;infanzia alla prima età adulta si associa a un aumentato rischio di eventi cerebrovascolari acuti anche nei soggetti con peso e pressione normali.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Lo studio ha esaminato le associazioni tra tempo sedentario, attività fisica leggera (LPA) e da moderata a vigorosa (MVPA) dall&#8217;infanzia alla giovane età adulta con le modifiche del quadro lipidico in termini di relazione temporale e di composizione corporea.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">L&#8217;autore dell&#8217;articolo Andrew O&#8217;Agbaje dell&#8217;Università della Finlandia orientale a Kuopio spiega i risultati ottenuti: «Una media di quattro ore e mezzo al giorno di attività fisica leggera dall&#8217;infanzia fino alla prima età adulta causa una riduzione significativa del <a href="https://www.dica33.it/notizie/39197/rischio-cardiovascolare-attenzione-allinfiammazione-silente.asp">colesterolo </a>totale. Anche 50 minuti giornalieri di attività fisica da moderata a intensa fin dall&#8217;infanzia si associano a una lieve riduzione del <a href="https://www.dica33.it/notizie/39145/gestiamo-colesterolo-consigli-dica.asp">colesterolo </a>totale, sebbene la massa grassa corporea totale ne abbia ridotto l&#8217;effetto fino al 48%». Concludono i ricercatori: «È tempo di sostituire nelle linee guida i classici 60 minuti al giorno di attività fisica da moderata a vigorosa con almeno 3 ore al giorno di attività fisica leggera, che sembra essere l&#8217;antidoto all&#8217;effetto catastrofico della sedentarietà nei giovani».</span></p>
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<p><span style="font-size: 8pt;">Fonte: <a href="https://www.dica33.it/notizie/39268/sedentarieta-infantile-lattivita-fisica-leggera-riduce-lipercolesterolemia.asp">https://www.dica33.it/notizie/39268/sedentarieta-infantile-lattivita-fisica-leggera-riduce-lipercolesterolemia.asp</a></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/sedentarieta-infantile-lattivita-fisica-leggera-riduce-lipercolesterolemia/">Sedentarietà infantile: l’attività fisica leggera riduce l’ipercolesterolemia</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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		<title>Sedentarietà, il 33% degli italiani non fa sport</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Feb 2023 10:00:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Sedentarietà]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Italia il 32,5% della popolazione, circa 20 milioni di persone, è sedentaria. Un cittadino su tre (la percentuale è&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/sedentarieta-il-33-degli-italiani-non-fa-sport/">Sedentarietà, il 33% degli italiani non fa sport</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="art-text"><span style="font-size: 14pt;">In Italia il 32,5% della popolazione, circa 20 milioni di persone, è sedentaria. Un cittadino su tre (la percentuale è ancora più alta nelle donne) non pratica alcuna attività fisica e risulta sedentario ben il 27% degli adolescenti fra 3 e 17 anni. &#8220;Numeri drammatici che impongono la necessità di promuovere maggiormente lo sport e di conseguenza la salute dell&#8217;intera società&#8221;. E&#8217; questo l&#8217;obiettivo che si pongono la Federazione degli oncologi, cardiologi e ematologi (Foce) e la Federazione italiana pallacanestro (Fip), con l&#8217;avvio di una collaborazione strutturata, presentata oggi a Livorno in occasione della partita di basket Italia-Ucraina, valida per le Qualificazioni al Mondiale 2023.</span></p>
<p class="art-text"><span style="font-size: 14pt;">&#8220;Cancro, malattie ematologiche e cardiovascolari interessano in totale oltre un sesto della popolazione &#8211; afferma Francesco Cognetti, presidente della Foce &#8211; I nuovi casi di tumori solidi l&#8217;anno sono oltre 390mila, mentre quelli del sangue circa 35mila. Le malattie cardiache rappresentano inoltre la prima causa di morte nel nostro Paese. Sono patologie potenzialmente prevenibili attraverso stili di vita sani. Tra questi, lo sport svolge un ruolo fondamentale: centinaia di studi scientifici, nazionali e internazionali, ne hanno evidenziato gli indubbi vantaggi. Per garantire protezione contro gravi malattie, deve però essere praticato in modo continuativo e iniziato sin da giovani. E&#8217; quello che vogliamo insegnare ai cittadini che sembrano sottovalutare questi benefici. Come Foce &#8211; ricorda &#8211; nelle scorse settimane abbiamo firmato con il Coni un Protocollo d&#8217;intesa per l&#8217;avvio di progetti di sensibilizzazione e informazione sulla prevenzione del cancro e di altre malattie. Ora suggelliamo, con grande piacere, una forte intesa con una delle federazioni sportive italiane più prestigiose e importanti&#8221;.</span></p>
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<p class="art-text"><span style="font-size: 14pt;">&#8220;Siamo lieti di collaborare con i medici specialisti rappresentati da Foce, per una grande iniziativa che vuole potenziare un binomio vincente come sport e salute &#8211; dichiara Giovanni Petrucci, presidente Fip &#8211; La nostra Federazione conta oltre 300mila tesserati e coinvolge quindi direttamente e indirettamente milioni di famiglie. Come dimostrano i dati ufficiali dell&#8217;Istat, la pandemia e il Covid-19 hanno avuto effetti nefasti anche in termini di pratica sportiva continuativa. Tra il 2020 e il 2021 risulta in calo ben del 15% tra tutti gli under 17. Vogliamo quindi dare il nostro contributo per rilanciare a 360 gradi l&#8217;attività fisica&#8221;.</span></p>
<p class="art-text"><span style="font-size: 14pt;">&#8220;Incentivare lo sport tra i giovani rappresenta un investimento per l&#8217;intera società sia in termini di salute che anche di educazione &#8211; aggiunge Gianmarco Pozzecco, commissario tecnico della Nazionale di Pallacanestro &#8211; Significa promuovere valori che hanno una ricaduta positiva sul singolo individuo e la collettività. Tra i più importanti vi sono appunto la tutela della salute, lo spirito di sacrificio, la promozione di una sana ed onesta competizione e anche il rispetto delle regole e degli altri. Lo sport infine può rappresentare anche un messaggio di pace&#8221;.</span></p>
<p class="art-text"><span style="font-size: 14pt;">Nelle prossime settimane partiranno campagne e progetti Foce-Fip rivolti soprattutto ai giovani nelle scuole (ma non solo), anche con il forte coinvolgimento delle istituzioni, in primo luogo dei ministeri della Salute e dello Sport. &#8220;Abbiamo già definito gli accordi anche con il ministro Schillaci e il ministro Abodi &#8211; conclude Cognetti &#8211; perché dobbiamo muoverci uniti: clinici, federazioni sportive, istituzioni&#8221;.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/sedentarieta-il-33-degli-italiani-non-fa-sport/">Sedentarietà, il 33% degli italiani non fa sport</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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