<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss"
	xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#"
	>

<channel>
	<title>professionali Archivi - TuttoSanità</title>
	<atom:link href="https://www.tuttosanita.com/tag/professionali/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.tuttosanita.com/tag/professionali/</link>
	<description>Sanità news in tempo reale</description>
	<lastBuildDate>Fri, 24 Jul 2026 13:47:03 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.2.9</generator>

<image>
	<url>https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2018/10/cropped-Simbolo-tutto-sanità-piccolo.png?fit=32%2C32&#038;ssl=1</url>
	<title>professionali Archivi - TuttoSanità</title>
	<link>https://www.tuttosanita.com/tag/professionali/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">161904319</site>	<item>
		<title>Inail: è allarme per le malattie professionali</title>
		<link>https://www.tuttosanita.com/inail-e-allarme-per-le-malattie-professionali/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=inail-e-allarme-per-le-malattie-professionali</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 13:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>
		<category><![CDATA[malattie]]></category>
		<category><![CDATA[professionali]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.tuttosanita.com/?p=102213</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le malattie professionali denunciate in Italia raggiungono un nuovo livello di allarme. Nel 2025 l&#8217;INAIL ha protocollato 98.463 denunce, quasi&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/inail-e-allarme-per-le-malattie-professionali/">Inail: è allarme per le malattie professionali</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;">Le malattie professionali denunciate in Italia raggiungono un nuovo livello di allarme. Nel 2025 l&#8217;INAIL ha protocollato 98.463 denunce, quasi 10mila in più rispetto alle 88.499 del 2024, con un incremento dell&#8217;11,3%. Il confronto con gli anni precedenti evidenzia inoltre una crescita del 35,3% rispetto al 2023, del 62% rispetto al 2022 e del 60,6% rispetto al 2019. Si tratta di denunce presentate, non necessariamente di casi già riconosciuti e indennizzati, ma il trend rappresenta un segnale epidemiologico e sociale che non può essere ignorato.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Anche il 2026 conferma la tendenza: nel primo bimestre sono state registrate 17.036 denunce, il 14,2% in più rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre il dato disponibile al primo trimestre indica un aumento del 16,7% delle patologie di possibile origine professionale denunciate.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">«Dietro questi numeri non ci sono soltanto pratiche amministrative, ma persone che spesso hanno continuato a lavorare per mesi o anni ignorando segnali precisi del proprio corpo», dichiara Roberto Feroli, Ceo di TuttoBene TV e Project Manager di Salute.it. «Un dolore alla schiena che ritorna ogni sera, una mano che perde forza, un formicolio notturno, il risveglio già stanchi, l&#8217;ansia prima di entrare in servizio o l&#8217;incapacità di recuperare durante il riposo non sono sempre disturbi passeggeri. Possono rappresentare l&#8217;inizio di una patologia legata all&#8217;organizzazione o alle condizioni del lavoro».</span><br />
<strong><span style="font-size: 14pt;">Il peso delle patologie professionali</span></strong><br />
<span style="font-size: 14pt;">Le patologie più frequentemente denunciate riguardano il sistema osteo-muscolare e il tessuto connettivo, seguite dalle malattie del sistema nervoso e dell&#8217;orecchio. Restano inoltre presenti patologie respiratorie, tumori professionali e disturbi psichici. Le evidenze scientifiche indicano i disturbi muscolo-scheletrici tra le principali cause di disabilità lavorativa e l&#8217;EU-OSHA richiama la necessità di investire in ergonomia, adeguamento delle postazioni, organizzazione del lavoro, rotazione delle mansioni e pause.</span><br />
<strong><span style="font-size: 14pt;">Stress lavoro-correlato: un rischio da non sottovalutare</span></strong><br />
<span style="font-size: 14pt;">Accanto ai rischi fisici assumono crescente rilievo quelli organizzativi e psicosociali. I dati del sistema di sorveglianza MalProf mostrano una prevalenza dei disturbi dell&#8217;adattamento (60,4%), seguiti dalle reazioni a grave stress (25,5%) e dal disturbo post-traumatico da stress. In oltre la metà delle segnalazioni esaminate è stata individuata una correlazione positiva con il lavoro.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Lo stress professionale non coincide con una giornata difficile o con una normale preoccupazione», sottolinea Feroli. «Il problema nasce quando la tensione diventa continua e il lavoratore non riesce più a recuperare. Insonnia, tachicardia, disturbi gastrointestinali, irritabilità, difficoltà di concentrazione, senso di inadeguatezza e perdita di motivazione sono segnali che meritano ascolto, soprattutto quando compaiono o peggiorano in relazione al lavoro».</span><br />
<strong><span style="font-size: 14pt;">Prevenzione e tutela della salute</span></strong><br />
<span style="font-size: 14pt;">Tra i segnali che non devono essere normalizzati figurano dolore persistente a schiena, collo e spalle, perdita di forza o sensibilità nelle mani, formicolii, rigidità articolare, affaticamento che non migliora con il riposo, insonnia, ansia, difficoltà di concentrazione, irritabilità e disturbi digestivi, soprattutto quando compaiono durante il lavoro e migliorano nei giorni di riposo.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">«Non bisogna aspettare che il dolore impedisca di lavorare o che il disagio psicologico diventi ingestibile», afferma Feroli. «Riferire tempestivamente i sintomi al medico curante e, dove previsto, al medico competente permette di avviare accertamenti, correggere i fattori di rischio e impedire che un disturbo iniziale diventi una limitazione permanente».</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Il riferimento resta il Decreto Legislativo 81/2008, che impone la valutazione di tutti i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, compreso lo stress lavoro-correlato. La valutazione deve riguardare mansioni, carichi, ritmi, turnazioni, postazioni, attrezzature e organizzazione del lavoro, intervenendo concretamente quando emergono criticità.</span><br />
<strong><span style="font-size: 14pt;">L&#8217;appello di Feroli</span></strong><br />
<span style="font-size: 14pt;">La vera svolta sarà passare dalla cultura della sopportazione alla cultura della prevenzione», conclude Roberto Feroli. «Non è normale terminare ogni turno con un dolore intenso, dormire male per la preoccupazione del giorno successivo o perdere progressivamente la capacità di svolgere gesti abituali. Le aziende devono osservare il lavoro reale, ascoltare chi lo svolge e intervenire prima che il corpo o la mente presentino il conto. Proteggere la salute dei lavoratori significa anche ridurre assenze, errori, perdita di competenze e costi sociali».</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Feroli richiama inoltre l&#8217;attenzione sull&#8217;invecchiamento della popolazione lavorativa: «Con l&#8217;aumento dell&#8217;età media della popolazione lavorativa, prevenire l&#8217;usura fisica e mentale non è più soltanto una scelta organizzativa, ma una necessità per garantire la sostenibilità del mondo del lavoro e del nostro sistema sanitario. Ogni intervento che migliora ergonomia, organizzazione, formazione e benessere psicologico rappresenta un investimento sulla salute delle persone e sulla competitività delle imprese».</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Salute.it e TuttoBene TV invitano istituzioni, imprese, professionisti della salute e lavoratori a promuovere una cultura della prevenzione fondata sull&#8217;evidenza scientifica e sulla collaborazione, per costruire ambienti di lavoro più sicuri e sostenibili.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/inail-e-allarme-per-le-malattie-professionali/">Inail: è allarme per le malattie professionali</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">102213</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
