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	<title>Medici senza Carriere Archivi - TuttoSanità</title>
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	<title>Medici senza Carriere Archivi - TuttoSanità</title>
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		<title>Medici senza Carriere, in Campania cinque mesi per una diagnosi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Salvatore Caiazza*]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Dec 2024 08:30:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Medici senza Carriere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Medici senza Carriere ha incontrato il capo di gabinetto del Presidente della Giunta Regionale di Regione Campania Vincenzo De Luca,&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;">Medici senza Carriere ha incontrato il capo di gabinetto del Presidente della Giunta Regionale di Regione Campania Vincenzo De Luca, Bove Almerina, e due dirigenti della Sanità regionale, la dott.ssa Annamaria Ferriero e il dott. Pietro Buono.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Ci hanno ascoltato e hanno detto che avrebbero riportato tutte le nostre istanze al Presidente De Luca, che avrebbe subito avvisto il processo per concretizzare le soluzioni in merito.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Un ringraziamento al consigliere Gennaro Saiello M5S, che ci appoggia nelle nostre battaglie di legalità, del rispetto e delle appropriazioni delle normative sanitarie da oltre due anni.</span></p>
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		<title>Medici senza Carriere, la peggiore medicina territoriale possibile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Salvatore Caiazza*]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Sep 2024 11:29:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[asl napoli 3]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Medici senza Carriere]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un medico, titolare di convenzione di medicina generale in un ambito territoriale, non può esercitare la professione e, quindi, aprire&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;">Un medico, titolare di convenzione di medicina generale in un ambito territoriale, non può esercitare la professione e, quindi, aprire lo studio in un altro ambito poiché va a configurare un REATO, che danneggia l’organizzazione della medicina territoriale perché, alterando il rapporto ottimale della medicina generale, va a truffare l’erario pubblico, oltre ad arrecare danno economico, e non solo, ai medici rispettosi di leggi e normative. Reato di cui sono responsabili quei medici e l’ASL, nelle persone dei dirigenti competenti,che non ha vigilato per anni e continua a non vigilare, perché in questi casi va fatto un richiamo, poi una sanzione disciplinare e, se c’è perseveranza nel reato, i dirigenti dell’ASL hanno il dovere di denunciare alla Procura della Repubblica e sospendere la convezione a quei medici, che continuano ad esercitare in un comune dove non possono. Fabio Balzano, ti saremo vicino e saremo al tuo fianco in questa battaglia, fino a quando non saranno puniti tutti i responsabili, perché se così non fosse, dobbiamo solo prendere atto che non siamo in un paese democratico, fondato su regole certe, ma siamo in terra di camorra dove vige la legge del più forte e la cosa grave è che non stiamo parlando di spartizione di piazze di droga, ma di regole violate e stuprate da chi rappresenta lo Stato. #<wbr />siamotuttimedicidiTorreAnnunzi<wbr />ata e dell’Asl Napoli 3 sud.</span></p>
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		<title>Aggressione ai medici di famiglia, la brutta storia infinita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Salvatore Caiazza*]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Apr 2024 12:53:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Medici senza Carriere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Senza una soluzione vera, prima o poi ci scappa il morto! Non arriviamo a dover poi fare la triste affermazione&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;">Senza una soluzione vera, prima o poi ci scappa il morto! Non arriviamo a dover poi fare la triste affermazione “Ve l’avevamo detto”! Ieri un medico di medicina generale e’ stato aggredito da un assistito, poiché quest ultimo pretendeva che il sanitario gli certificasse dieci giorni di malattia, piuttosto che due. Sono arrivate le solite parole di solidarietà di varie figure istituzionali come Presidente dell’Ordine dei Medici-Chirurghi e del Presidente della Federazione Nazionale degli</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Ordini dei Medici-Chirurghi, così come dei vertici dell’azienda sanitaria locale. Che, come al solito, resteranno parole e basta!</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Oramai siamo alla frutta! Per non dire al secondo ammazza</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">caffè! Così era stato l’anno scorso a Quarto e ancora prima a Giugliano, dove rispettivamente era stato rifiutato di certificare i giorni richiesti dal paziente e dove era stato rifiutato ad un parente di un paziente una certificazione di malattia per quest’ultima, omessa dal medico ospedaliero. Più volte abbiamo affermato a gran voce che non abbiamo bisogno di parole di solidarietà e conforto, ma di soluzioni</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">che vanno a prevenire il fenomeno! L’unica vera e reale soluzione è l’auto dichiarazione dello stato di malattia del cittadino, come avviene già in tutta Europa. Per una volta facciamo in modo che l’Italia sia un paese europeo e non sempre “un paese bello, ma inutile!” Inutile proporre visite a distanza attraverso piattaforme informatiche, che andrebbero solo a complicare ancora di più la fluidità della certificazione, che ricordiamo è la risultante di una valutazione medica, in seguito ad una visita, ai sensi della Legge Brunetta. La televisita ha senso per i pazienti con determinate patologie, come le patologie oncologiche, affinché il paziente, già provato per la malattia, non debba recarsi di persona dall’oncologo per il controllo di referti di esami diagnostici. Rendere, invece, la televisita un escamotage per non</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">andare al lavoro, peggiorerebbe solamente l’attuale situazione, soprattutto dal punto di vista delle risorse economiche; in questo ci appelliamo all’INPS e a </span><span style="font-size: 14pt;">Confindustria che tanto amano la certificazione medica, anche per pochi giorni di inabilità al lavoro e per patologie non obiettivabili, come una banale cefalea. </span><span style="font-size: 14pt;">Medici senza Carriere si appella al Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Giorgia Meloni e al Ministro della Salute, Prof. Orazio Schillaci, affinché ignorino le </span><span style="font-size: 14pt;">proposte bislacche e autoreferenziali e prendano in considerazione ciò che chiedono la stragrande maggioranza dei medici italiani: Autodichiarazione dello </span><span style="font-size: 14pt;">stato di inabilità al lavoro da parte del cittadino, fino a cinque giorni, con controlli a sorpresa dei medici INPS senza fasce orarie. Così come ci appelliamo ai Presidenti delle Regioni e ai rispettivi Assessori della Salute, affinché la Legge Brunetta</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">sia applicata in tutto, ricordando che la certificazione medicina è un dovere di ogni medico che visita un paziente e non un lavoro burocratico da relegare ai medici di </span><span style="font-size: 14pt;">famiglia. Siamo stanchi di essere i capri espiatori di incapacità </span><span style="font-size: 14pt;">gestionali di enti pubblici che dovrebbero prendere decisioni risolutive e non continuare a galleggiare nello stile italiano, peggiore che ci possa essere!</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Presidente Medici senza Carriere*</p>
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		<title>Medici di famiglia, permanenza in servizio: polemica Asl Na3 e medici senza carriere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jan 2024 09:00:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[ASl Na3]]></category>
		<category><![CDATA[Medici senza Carriere]]></category>
		<category><![CDATA[polemica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>BOTTA&#8230; &#160; Replica Asl Na 3 Sud OGGETTO: Riscontro articolo contestazione mantenimento in servizio medici dì assistenza primaria a ciclo&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-19607 aligncenter" src="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2019/10/riceviamo-logonuovo-pubblichiamo.png?resize=237%2C223&#038;ssl=1" alt="" width="237" height="223" data-recalc-dims="1" /></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: 24pt;">BOTTA&#8230;</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: 18pt;"><strong>Replica Asl Na 3 Sud</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">OGGETTO: Riscontro articolo contestazione mantenimento in servizio medici dì assistenza primaria a ciclo di scelta.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Con riferimento all&#8217;articolo pubblicato sul sito Tuttosanità.it dal Dott. Giuseppe Cacace, medico dì assistenza primaria a ciclo di scelta presso il Distretto 55, recante ··zone carenti, la soluzione (sbagliata) della Asi NaJ&#8221;&#8216;, </span><span style="font-size: 14pt;">allegato alla presente, in cui è stata contestata la strategia di questa Azienda in merito al mantenimento in servizio dei medici di assistenza primaria a ciclo di scelta, che ne hanno fatto specifica domanda, oltre il 70° anno di età.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Si vuole precisare quanto segue:</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">l ) A fronte dei n. 51 medici dì assistenza primaria a ciclo di scelta che compiono il 70° anno di età nel 2024, sono pervenute, a questa Unità Operativa, solo n. 11 istanze di mantenimento in servizio oltre il 70° anno di età. A tal proposito bisogna tenere in considerazione che tali medici sono tutti massimalisti ossia hanno in carico un numero di assistiti quasi o superiore a 1500.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">2) A seguito della procedura di assegnazione degli ambiti territoriali carenti di assistenza primaria a ciclo di scelta per l&#8217;anno 2023, delle n. 84 carenze pubblicate, sono residuate le seguenti n. 9 carenze non assegnate nel mese </span><span style="font-size: 14pt;">di giugno 2023:</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">DISTRETTO AMBITO TERRITORIALE NUMERO CARENZE</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">54 San Giorgio a Cremano 3</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">58 Pompei 2</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">58 Santa Maria La Carità I</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">59 Sorrento l</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">59 Vico Equense 2</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Si precisa che tali carenze sono oggetto di assegnazione mediante la Procedura SISAC, iniziata dalla Direzione Generale per la Tutela della Salute ed il Coordinamento del Sistema Sanitario Regionale (Giunta Regionale della Campania) mediante pubblicazione delle stesse con il Decreto Dirigenziale n. 32 del 31/10/2023 (B.U.R.C. n. 79 del 06/11/2023), allegato alla presente. tuttora in corso, e di cui non si ha certezza dell&#8217;esito favorevole.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">3) Delle n. 75 carenze assegnate. i seguenti n. 3 incarichi non si sono perfezionati a causa della rinuncia dei </span><span style="font-size: 14pt;">medici di assistenza primaria a ciclo di scelta risultati aventi diritto all&#8217;assegnazione degli stessi:</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">DISTRETTO AMBITO TERRITORIALE</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">50 Cercola</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">51 Pomigliano D&#8217;Arco</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">59 Massa Lubrense</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Ne consegue. pertanto, che, di fatto, pennangono n. 12 carenze, di cui le suddette 3 carenze non saranno oggetto di assegnazione mediante la suddetta Procedura SJSAC in quanto la rinuncia ali&#8217; incarico è pervenuta successivamente all&#8217;assegnazione delle stesse.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">4) Da quanto precisato ai precedenti punti n. 2 e 3, si rileva con estrema chiarezza la grave carenza assistenziale presente nei predetti ambiti territoriali (si tenga conto che il rapporto ottimale I a 1300, applicato agli ambiti territoriali carenti, produce una mancata assistenza pari a l 2x 1300= I S .600 cittadini).</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">5) Si ritiene che le decisioni strategiche riguardanti il personale debbano necessariamente avvenire in un&#8217;ottica prospettica, come accade per il Piano Triennale del fabbisogno di personale per il personale dipendente, pertanto, per comprendere l&#8217;effettiva esigenza di mantenimento dei medici di assistenza primaria si è dovuto procedere con l&#8217;elaborazione degli ambiti territoriali carenti di assistenza primaria a ciclo di scelta al 31/12/2023 e durante l&#8217;anno 2024, anche perché le cessazioni e i relativi mantenimenti in servizio riguardano. appunto, medici che cessano nel 2024 per compimento del 70° anno di età, e, per evitare, di prendere una decisione che escludesse parte dei medici interessati al mantenimento in servizio. non si è potuto attendere l&#8217;esito della procedura SISAC ancora in corso. così come non si può attendere l&#8217;assegnazione degli ambiti territoriali carenti di assistenza primaria a ciclo di scelta anno 2024 da parte della Direzione Generale per la Tutela della Salute ed il Coordinamento del Sistema Sanitario Regionale. In particolare, si è proceduto. nelle more del completamento della procedura SISAC, in quanto, anche se si considera che le n. 9 carenze. oggetto di assegnazione della procedura stessa, siano assegnate, permangono due tipi dì carenze che rientrano necessariamente in quelle che verranno comunicate per l&#8217;anno 2024, ossia: Le n. 3 carenze che corrispondono agli incarichi che non si sono perfezionati a seguito dell&#8217;assegnazione delle carenze 2023; Le carenze che si sono realizzate nel corso del 2023 a causa di cessazioni volontarie dei medici interessati che sono state comunicate successivamente alla data in cui questa Azienda ha comunicato gli ambiti territoriali carenti alla Regione.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">6) Ciascuna Deliberazione di mantenimento in servizio, finora adottata da questa Azienda, è basata considerando la situazione assistenziale di ciascun Distretto interessato, e, in particolare: Verifica di carenza assistenziale del Distretto sia al 31/12/2023 e sia prospettica nel 2024, che comprendono anche le carenze non assegnate nel 2023 e quelle per cui non si sono completati gli incarichi, e le carenze che si sono realizzate durante il 2023 successivamente alla data di comunicazione e pubblicazione degli ambiti territoriali carenti di assistenza primaria a ciclo di scelta da parte della Regione a causa di cessazioni </span><span style="font-size: 14pt;">volontarie da parte dei medici, che si ricorda possono cessare con un semplice preavviso di 60 giorni, e le cui comunicazioni sono pervenute successivamente alla data di comunicazione delle zone carenti da parte di questa Azienda; </span><span style="font-size: 14pt;">Numero di assistiti in carico a ciascun medico in servizio presso il Distretto e verifica della possibilità di </span><span style="font-size: 14pt;">ridistribuire gli assistiti in carico ai medici che cessano ai medici presenti nel territorio (Deliberazione del </span><span style="font-size: 14pt;">Direttore Generale n. 75 del 16/01/2024 &#8211; Relazioni prot. n. 245036 del 20/12/2023 e prot. n. 4300 del </span><span style="font-size: 14pt;">OSIO 1/2024; Deliberazione del Direttore Generale n. 56 del 15/0112024 &#8211; Relazioni prot. n. 245038 del 20/12/2023 e prot. n. 4305 del 05/01/2024; Deliberazione del Direttore Generale n. 76 del 16/01/2024 &#8211; Relazioni prot. n. 244211 del 20/12/2023 e prot. n. 3282 del 04/01/2024).</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">7) Non si è proceduto mediante incarichi provvisori in quanto il parere interpretativo dalla Direzione Generale delle Professioni Sanitarie e delle Risorse Umane del Servizio Sanitario Nazionale del Ministero della Salute, DG PROF /3/P/ l .8.d.n. l. I /2023/ 1, stabilisce·· &#8230; una volta accertata tale assenza attraverso le predette procedure, si provvederà al trattenimento in servizio del medico interessato, garantendo la continuità dell&#8217;assistenza attraverso gli incarichi a tempo indeterminato, in luogo degli incarichi provvisori previsti nell&#8217;ambito degli ordinari istituti dell&#8217; ACN di settore, questi ultimi conferibili solo in ultima istanza&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">8) Si è stabilito di trattenere i medici in servizio oltre il 70° anno di età fino al completamento della procedura di assegnazione degli ambiti territoriali carenti di assistenza primaria a ciclo di scelta da parte della Direzione Generale per la Tutela della Salute ed il Coordinamento del Sistema Sanitario Regionale per l&#8217;anno 2024, poiché la ratio dell&#8217;art. 4, comma 9-octiesdecies, del Decreto Legge n. 198 del 29 dicembre 2022, convertito  con modificazioni, dalla Legge n. 14 del 24 febbraio 2023, è da ricercare nell&#8217;assenza di personale medico collocabile e, pertanto, l&#8217;individuazione dei medici di assistenza primaria a ciclo di scelta aventi diritto a seguito della suddetta procedura di assegnazione fa venire meno il presupposto del mantenimento in servizio del medico interessato. Quanto sopra evidenzia che la decisione del mantenimento in servizio dei medici di assistenza primaria a ciclo di scelta oltre il 70° anno di età, che ne hanno fatto richiesta, è avvenuta con il solo fine di garantire l&#8217;interesse pubblico di assistenza al cittadino nei territori risultati carenti sulla base di dati evidenti riguardanti la situazione assistenziale nei diversi ambiti territoriali di questa Azienda, e, soprattutto, per rispettare il principio di libertà della scelta del medico da parte del cittadino ai sensi dell&#8217;art. 39 dell&#8217; A.C.N. per la Medicina Generale del 28/04/2022, e, pertanto, per garantire allo stesso di essere assistito nel proprio comune di residenza senza dover essere costretto a fare scelte al di fuori dell&#8217;ambito dì appartenenza a causa dell&#8217;assenza di medici nello stesso. </span><span style="font-size: 14pt;">Si conferma, pertanto, la legittimità delle Deliberazione del Direttore Generale n. 75 del 16/01/2024, Deliberazione del Direttore Generale n. 56 del 15/01/2024 e della Deliberazione del Direttore Generale n. 7 6 del 16/01/2024, e si comunica che, alla data odierna, nessuna contestazione di sorta né istanze volte all&#8217;esibizione degli atti è pervenuta alla scrivente. Quanto al contenuto dell&#8217;articolo, si ritiene che lo stesso sia impreciso e contraddittorio, soprattutto nel punto in cui afferma &#8220;Questa improvvida decisione rischia di produrre una vacatio assistenziale ai cittadini, con potenziale sequela di contenziosi legali da parte dei medici aventi diritto danneggiati&#8221;, in quanto prima contesta il mantenimento in servizio dì n. 3 medici di medicina generale che continueranno a garantire l&#8217;assistenza primaria negli ambiti di appartenenza, e, poi, dichiara che tale decisione rischia di produrre una &#8220;vacatio assistenziale&#8221; ai cittadini.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Si resta disponibile a fornire ogni altra utile informazione.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Distinti saluti</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: 24pt;"><strong>&amp; Risposta</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Abbiamo preso atto della replica (prot. 20623 del 24/01/2024) pubblicata a firma dei dottori Giuseppe Esposito e Giuseppe Di Maio, rispettivamente Direttore della UOC Gestione Risorse Umane e Dirigente Amministrativo Settore Personale Convenzionato dell&#8217;Asl Napoli 3 Sud.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Dobbiamo constatare con amarezza la grande confusione e incompetenza sulla materia dei dirigenti aziendali in questione. </span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Anzitutto nella loro comunicazioni, i dirigenti hanno omesso di spiegare per quale motivo, per le carenze in oggetto individuate nell&#8217;anno 2023, non siano state esperite tutte le procedure atte alla individuazione dei medici aventi diritto, ad esempio convocando prima i medici iscritti al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale, che possono acquisire incarichi a tempo indeterminato e non provvisorio, piuttosto che prorogare incarichi a medici di famiglia ultrasettantenni.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">In secondo luogo si stravolge il contenuto dell&#8217;art. 4, comma 9-octiesdecies, del decreto legge n. 198 del 29/12/2022, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 14 del 24 febbraio 2023 e del parere del comitato tecnico del Ministero della Salute, in quanto in esso non si fa alcun riferimento al rispetto del rapporto 1:1300 tra medici ed assistiti normato nell&#8217;Accordo Collettivo Nazionale, ma alla semplice presenza sul territorio di &#8220;offerta di personale medico convenzionato collocabile&#8221;. </span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Tutto questo ha un senso logico, se teniamo anche in considerazione il carattere emergenziale e transitorio della norma, che ha un termine di decadenza fissato al 21/12/2026.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Agli scriventi risulta che, negli ambiti di San Giorgio a Cremano, Torre del Greco e Sorrento, siano già in servizio medici di famiglia sufficienti in grado di offrire</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">assistenza sanitaria alla popolazione (ricordo che ogni medico di famiglia può acquisire fino a 1500 assistiti più eventuali 75 ricongiungimenti familiari), per cui le proroghe non possono essere concesse. </span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">I colleghi eventualmente interessati a prorogare il rapporto lavorativo oltre i 70 anni potrebbero semmai più utilmente offrire la loro abnegazione ed il loro spirito di sacrificio nelle tante zone disagiate della Campania (dal Cilento alle zone montuose interne), quelle sì davvero bisognose di una assistenza sanitaria cronicamente carente. Detto ciò, ci rattrista e ci sconcerta che la dirigenza sanitaria di una azienda pubblica, che dovrebbe innanzitutto garantire la tutela della Salute dei Cittadini, si sta dimostrando non in grado di applicare la volontà del Legislatore, per arginare una eventuale emergenza assistenziale, poiché la Legge è utile esclusivamente se non ci sono medici in grado di assorbire i pazienti lasciati dal medico che va in pensione e se, attuate tutte le procedure di assegnazione di ambiti carenti. Confondere la libera scelta (la libera scelta del medico da parte dei cittadini va esercitata per i medici under 70, poiché il 70enne è utile solo ed esclusivamente come riserva!) ed il rapporto ottimale, normati nell’ACN della Medicina Generale, con tale Legge, dimostra la totale incompetenza di certi dirigenti nella governance della Sanità Pubblica. </span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Perché se non ci fosse ignoranza e inadempienza, saremmo costretti a pensare che ci sia mala fede, che andrebbe a configurare un reato con dolo e un reato amministrativo con danno erariale (gli stipendi dei medici sono soldi pubblici!) in quanto applicare la Legge, come è riportato nel suddetto documento aziendale, andrebbe solo ad avvantaggiare pochi, danneggiando la tutela della Salute Pubblica.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Dott. Giuseppe Cacace</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Medico di Assistenza Primaria &#8211; Distretto 55 Ercolano</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Paola Tammaro</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Medico di Assistenza Primaria &#8211; Distretto 50 Volla</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Coordinamento Medici senza Carriere</span></p>
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		<title>Medici di famiglia, “prorogarli in servizio oltre i 70 anni un’illegittima forzatura”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Cacace*]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jan 2024 12:54:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Medici senza Carriere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con deliberazione numero 56 del 15/01/2024, numero 75 del 16/01/2024 e numero 76 del 16/01/2024, pubblicati sull’albo pretorio online, l&#8217;Azienda&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-38052 aligncenter" src="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2020/11/medici-senza-carriere-scaled-e1650622128737-300x261.jpg?resize=300%2C261&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="261" srcset="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2020/11/medici-senza-carriere-scaled-e1650622128737.jpg?resize=300%2C261&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2020/11/medici-senza-carriere-scaled-e1650622128737.jpg?resize=768%2C669&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2020/11/medici-senza-carriere-scaled-e1650622128737.jpg?w=801&amp;ssl=1 801w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" data-recalc-dims="1" /></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Con deliberazione numero 56 del 15/01/2024, numero 75 del 16/01/2024 e numero 76 del 16/01/2024, pubblicati sull’albo pretorio online, l&#8217;Azienda Sanitaria Locale Napoli 3 Sud ha deciso di prorogare il mantenimento in servizio di tre medici di Assistenza Primaria (medici di famiglia) su base volontaria oltre il settantesimo anno di età, rispettivamente negli ambiti di Torre del Greco, S. Giorgio a Cremano e Sorrento, specificando che &#8220;detto rapporto cesserà contestualmente alla data di apertura dello studio medico da parte del medico di assistenza primaria a ciclo di scelta avente diritto e individuato a seguito della procedura di assegnazione degli ambiti territoriali carenti di assistenza primaria a ciclo di scelta per l’anno 2024&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Si tratta di una illegittima forzatura interpretativa dell&#8217;articolo 4, comma 9-octiesdecies, del decreto legge numero 198 del 29/12/2022, convertito, con modificazioni, dalla legge numero 14 del 24 febbraio 2023 (c.d. Decreto Milleproroghe), che recita “al fine di far fronte alle esigenze del Servizio Sanitario Nazionale e di garantire i Livelli Essenziali di Assistenza, in assenza di personale medico convenzionato collocabile, le Aziende del Servizio Sanitario Nazionale, sino al 31/12/2026 posso trattenere in servizio, a richiesta degli interessati, il personale medico in regime di convenzionamento col Servizio Sanitario Nazionale, di cui al Decreto Legislativo 30/12/1992 numero 502, in deroga ai limiti previsti dalle disposizioni vigenti per il collocamento in quiescenza, fino al compimento del settantaduesimo anno di età e comunque entro la predetta data”,</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Questa improvvida decisione rischia di produrre una vacatio assistenziale ai cittadini, con la potenziale sequela di contenziosi legali da parte dei medici aventi diritto danneggiati. </span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">In primo luogo perché, per gli ambiti carenti individuati per l&#8217;anno 2023, non sono state esperite tutte le procedure atte alla individuazione dei medici aventi diritto, ossia l&#8217;Azienda non ha bandito incarichi di assistenza primaria a ciclo di scelta provvisori, come normato dall&#8217;articolo 37 dell&#8217;Accordo Collettivo Nazionale vigente. </span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Secondariamente, sull&#8217;argomento si è espresso il Coordinamento Tecnico Area Assistenza Territoriale della Commissione Salute, per conto della Direzione Generale delle Professioni Sanitarie e delle Risorse Umane del Servizio Sanitario Nazionale (DGPROF/3/P/ I.8.d.n.1.1/2023/1), ribadendo, semmai ce ne fosse bisogno, che &#8220;per verificare l’assenza di offerta di personale medico convenzionato collocabile, dovranno essere state preventivamente esperite tutte le procedure di assegnazione degli incarichi vacanti previste dagli Accordi collettivi nazionali di settore (primo avviso da pubblicarsi entro la fine di marzo, secondo avviso di cui alla c.d. procedura SISAC e terzo avviso per l’assegnazione ai medici iscritti al corso di formazione specifica in medicina generale – limitatamente agli MMG). Solo dopo la conclusione delle stesse, si avrà reale contezza dell’offerta o meno di personale medico convenzionato collocabile&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Infine, sempre perché <em>repetita iuvant sed secant</em>, i Comitati Aziendali articolo 12 delle Asl Napoli 2 Nord e Napoli 1 Centro, rispettivamente in data 11/05/2023 e 19/05/2023, all’unanimità hanno rimarcato che, per bandire un incarico provvisorio, sia necessario appurare che la eventuale carenza assistenziale venutasi a creare non sia prima assorbibile dai medici in servizio disponibili nello stesso ambito (considerando che il massimale per ogni medico è di 1500 assistiti).</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Alla luce di queste considerazioni, tenuto conto che, nei territori per i quali si sono concesse le proroghe ci sono certamente medici in servizio, per lo più giovani neo-convenzionati, con in carico poche centinaia di assistiti (o anche meno), facendo anche sorgere qualche legittimo dubbio circa la correttezza del calcolo delle carenze</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">negli ambiti in questione (il rapporto ottimale in Campania è di 1 medico su 1300 assistiti residenti), queste delibere della ASL Napoli 3 Sud sono, oltre che illegittime, penalizzanti e mortificanti nei confronti di una generazione di medici giovani e meno giovani, che già ha dovuto patire anni di precariato e spesso di emigrazione lavorativa, a causa degli annosi ritardi nella pubblicazione degli ambiti carenti da parte di Regione Campania. </span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Si deve amaramente constatare ancora una volta l&#8217;inadempienza delle aziende pubbliche operanti sui nostri territori, che sovente intraprendono azioni al limite o (come in questo caso), oltre la legalità, per tramite di alcuni dirigenti di settore regionali e locali, e che interpretando arbitrariamente le norme, ostacolano il lavoro dei medici che sono in prima linea, dimostrando nei fatti di non tutelare la salute pubblica a tutto danno dei cittadini.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>*Medico di Assistenza Primaria &#8211; Distretto 55 Ercolano </b></p>
<p><b>Coordinamento Medici senza Carriere</b></p>
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		<title>Campania, sanità: legge applicata con parametri clientelari e non a difesa dei cittadini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Aug 2023 10:21:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Medici senza Carriere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Legge in Campania sembra essere opinabile da parte di alcuni dirigenti pubblici, in particolar modo quando si parla di&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="page" title="Page 1">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span style="font-size: 14pt;">La Legge in Campania sembra essere opinabile da parte di alcuni dirigenti pubblici, in particolar modo quando si parla di Sanità.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Il 24 febbraio è stata pubblicata una legge attraverso il Decreto Milleproroghe, dove viene normata la proroga di pensionamento dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, e non è possibile reperire medici disponibili ad assistere i Cittadini in carico dai medici in procinto di andare in quiescenza. È intuitivo dedurre che tale norma è utile in zone dove c’è una reale carenza di medici, come le regioni del Nord Italia e nelle aree disagiate in generale.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">La Campania si distingue sempre nel fare confusione interpretando la norma aggirando la Legge e concedere illegittimamente dei vantaggi economici di alcuni a danni di terzi e, in particolar modo, a danno della Salute Pubblica.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">A quanto è dato sapere, l’ASL Napoli 2 Nord e l’ASL Caserta hanno concesso proroghe di pensionamento ad alcuni medici, nonostante in quei determinati territori la carenza di medici non</span></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div class="page" title="Page 2">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span style="font-size: 14pt;">c’è, poiché i medici ci sono, ma si preferisce prendere in considerazione metodologie di tipo “politico”, piuttosto che di reale esigenza assistenziale, arrecando ancora danno a medici già in servizio, che aspettavano di acquisire ulteriori scelte da parte dei pazienti dei territori e di giovani medici neoconvenzionati. Ciò sta già comportando danni economici a questi ultimi e sicuramente verranno chiesti risarcimenti danni alle aziende che hanno consentito le proroghe illegittime.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">La Campania negli ultimi 20 anni si è distinta per inadempienza amministrativa per ritardi vergognosi nella rilevazione e assegnazioni degli ambiti carenti di medicina generale, arrecando danni economici a due generazioni di medici e compromettendo l’assicurazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) ai Cittadini; dal 2020, grazie alla responsabile della Medicina Territoriale di Regione Campania, Dott.ssa Annamaria Ferriero, questo gap è stato colmato e si è ripristinato la normalità ai sensi della Legge e delle normative vigenti.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">In Campania, però, non si possono mai dormire sonni tranquilli, poiché l’imboscata da parte di alcuni dirigenti sanitari è sempre in agguato. Nella fattispecie la proroga di pensionamento, normata dalla Legge del 24 febbraio 2023 nei nostri territori allo stato attuale può essere utile in zone disagiate come le isole o le zone montane, se sussistono condizioni di reale carenza.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Forzare una Legge, tentando di renderla flessibile, usando la prerogativa di stampo politico, eseguendo le indicazioni di qualche amministratore locale, è REATO!</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Noi, prima come Cittadini, e poi come Medici, ci aspettiamo che le Istituzioni politiche si occupino seriamente di Sanità, intervenendo sui presidi ospedalieri e i distretti sanitari, che fanno acqua da tutte le parti, rendendo la tutela della Salute dei Cittadini impari rispetto alle altre regioni d’Italia.</span></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div class="page" title="Page 3">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span style="font-size: 14pt;">Sarebbe, quindi, opportuno l’annullamento ad horas delle delibere delle suddette proroghe di pensionamento, affinché, per una volta, i territori campani siano esempio di legalità e rispetto delle norme, poiché le Leggi vengono studiate e poi emesse per tutelare i Cittadini e, in questo caso, la loro Salute e il lavoro dei legislatori non va vanificato per favorire qualche amico degli amici.</span></p>
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		<item>
		<title>In Campania i bambini &#8220;non hanno diritto&#8221; all’assistenza medica territoriale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antimo De Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Apr 2023 11:05:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Medici senza Carriere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel giorno della Liberazione d&#8217;Italia 2023 i giovani Pediatri inaugurano la battaglia per liberare le carenze della Pediatria del territorio.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/in-campania-i-bambini-non-hanno-diritto-allassistenza-medica-territoriale/">In Campania i bambini &#8220;non hanno diritto&#8221; all’assistenza medica territoriale</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;">Nel giorno della Liberazione d&#8217;Italia 2023 i giovani Pediatri inaugurano la battaglia per liberare le carenze della Pediatria del territorio. Sull&#8217;iniziativa già intrapresa precedentemente da Medici Senza Carriere per la Medicina Generale anche i Pediatri specialisti e specializzandi che ambiscono a prestare la propria opera presso il territorio sono disposti ad arrivare agli organi giuridici della Procura per far sì che vengano rispettati i termini dell&#8217;Accordo Collettivo Nazionale. Regione Campania ancora una volta non ne rispetta i termini. Il territorio collassa ma Regione Campania temporeggia. “Per quale motivo le carenze di AP e CA vengono pubblicate ma non quelle della Pediatria?“ è questa la domanda che si pongono i giovani Pediatri. Vogliamo risposte subito! L&#8217;assistenza pediatrica della nostra regione non può attendere oltre. Sono i nostri piccoli pazienti che ce lo chiedono.</span></p>
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		<item>
		<title>Gli specialisti non prescrivono e i medici di famiglia scendono in piazza</title>
		<link>https://www.tuttosanita.com/70874-2/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=70874-2</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Feb 2023 08:00:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Medici senza Carriere]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alla luce del mancato riscontro delle centinaia di segnalazioni da parte dei medici di famiglia napoletani all’Ordine dei Medici- Chirurghi&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/70874-2/">Gli specialisti non prescrivono e i medici di famiglia scendono in piazza</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;">Alla luce del mancato riscontro delle centinaia di segnalazioni da parte dei medici di famiglia napoletani all’Ordine dei Medici- Chirurghi della Provincia di Napoli per omesse o rifiutate certificazioni telematiche di malattia da parte di medici ospedalieri di reparto e di Pronto Soccorso, di medici di cliniche private e convenzionate, di medici specialisti ambulatoriali interni convenzionati ASL e da medici liberi professionisti, Medici senza Carriere torna in piazza.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Il 1 marzo i medici di famiglia, non ascoltati da Ordine e Regione Campania chiedono, attraverso un sit-in alla sede istituzionale dell’Ordine un incontro, a scopo esplicativo, al Presidente e all’intero Consiglio dell’Ordine dei Medici di Napoli, affinché si faccia, una volta per tutte, chiarezza sulla mancata certificazione telematica di malattia da parte dei medici ospedalieri, medici delle cliniche convenzionate e private, specialisti ambulatoriali interni e</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">liberi professionisti e si chiederà la motivazione delle mancate dovute sanzioni da parte dell’Ordine e di Regione Campania, nonostante sia un Obbligo di Legge da oltre 12 anni, oltre ad essere un loro obbligo contrattuale e, soprattutto, deontologico. Così come si chiederà conto del motivo per cui i suddetti medici non emettono ricette SSN dematerializzate o con ricettario regionale, costringendo gli ammalati ad affollare gli studi di medicina generale per avere ricette che già avrebbero potuto avere in tasca dopo ogni visita specialistica, così come avviene in ogni regione d’Italia. Medici senza Carriere si appella anche al Presidente della Giunta Regionale di Regione Campania, Vincenzo De Luca, affinché si unisca al flashmob dei medici di medicina generale, affinché i Cittadini ammalati delle province campane non siano più trattati da pazienti di serie “Z” rispetto ai cittadini delle altre regioni.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/70874-2/">Gli specialisti non prescrivono e i medici di famiglia scendono in piazza</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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		<item>
		<title>“La Regione Campania persevera nella peggiore assistenza sanitaria territoriale possibile”</title>
		<link>https://www.tuttosanita.com/la-regione-campania-persevera-nella-peggiore-assistenza-sanitaria-territoriale-possibile/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=la-regione-campania-persevera-nella-peggiore-assistenza-sanitaria-territoriale-possibile</link>
					<comments>https://www.tuttosanita.com/la-regione-campania-persevera-nella-peggiore-assistenza-sanitaria-territoriale-possibile/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Medici Senza Carriere]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Sep 2022 11:47:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[crisi sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Medici senza Carriere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Regione Campania persevera nel caos, per ciò che riguarda la Medicina Generale. I medici di famiglia, nonostante siano quelli sui&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/la-regione-campania-persevera-nella-peggiore-assistenza-sanitaria-territoriale-possibile/">“La Regione Campania persevera nella peggiore assistenza sanitaria territoriale possibile”</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;">Regione Campania persevera nel caos, per ciò che riguarda la Medicina Generale.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">I medici di famiglia, nonostante siano quelli sui quali viene scaricata ogni defiance dell’amministrazione sanitaria pubblica, sono quelli a cui lo stipendio va elargito per cortesia e non per diritto. Nonostante siano stati stanziati fondi per la collaborazione amministrativa e infermieristica negli studi dei medici di medicina generale, questi rimborsi devono essere rincorsi dai medici con richieste a mezzo posta elettronica, telefonate e confronti di persona con dirigenti distrettuali e aziendali; senza dimenticare che i medici di famiglia sono in rete attraverso le Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT), normale e sancite dall’Accordo Integrativo Regionale (AIR) della Medicina Generale di Regione Campania, attraverso i quali ogni paziente, assistito da qualsiasi medico, può rivolgersi ad ogni medico facente parte di quella AFT, quando il proprio medico non è presente allo studio in quel determinato orario. Tale lavoro va retribuito secondo delle tariffe, anche esse sancite dall’AIR Campania, che puntualmente vengono disattese dalle Aziende Sanitarie Locali (ASL) delle province campane. Questi abusi nei confronti dei medici hanno la diretta conseguenza sulla efficace assistenza medica territoriale ai Cittadini: senza collaboratori di studio i medici hanno meno tempo per dedicarsi alla reale situazione clinica del paziente; senza infermiere si possono vaccinare meno Cittadini e sottoporli e meno screening; con un AFT che non funziona, i Cittadini, quando non trovano il proprio medico, sono costretti a recarsi ai Pronto Soccorso Ospedalieri, intasandoli per motivazioni non da emergenza. Chi sono i responsabili di queste inefficienze? Che fine hanno fatto le risorse economiche destinate al fondo della medicina generale? Le AASSLL come spendono tali risorse? Domanda tendenziosa: come vengono pagati i medici UCA in servizio diurno nei distretti? Non vogliamo pensare che si eroghino risorse con il fondo della medicina generale! Sarebbe un grave reato da parte dei dirigenti aziendali.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Si legge sui quotidiani che il Ministero della Salute abbia decretato lo stanziamento dei fondi per la diagnostica di primo livello negli studi dei medici di famiglia. Come verranno erogati o fondi ai medici? Sempre con il meccanismo del l’indennità di rimborso? E chi ci assicura che un medico, dopo aver investito delle risorse economiche, gli verrà attribuito la relativa indennità ad ogni prestazione? Se le Asl campane continueranno a negare ciò che spetta di diritto? Prima si mettano in pari tutti i debiti che le Asl campane e Regione Campania hanno con i medici di famiglia e poi i Cittadini campani potranno usufruire dei medesimi servizi di cui</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">usufruiscono i cittadini italiani. Non dimentichiamo, inoltre, che i medici di famiglia aspettano ancora che gli specialisti ospedalieri e convenzionati ASL emettano ricette del Sistema Sanitario Nazionale e certificati telematici di malattia, così come fanno i loro colleghi delle altre regioni italiane; ciò ha come conseguenza un enorme lavoro burocratico scaricato sui medici di famiglia, che sono costretti, per ovvi motivi, a trascurare il lavoro clinico ambulatoriale. Ci auguriamo che la sanità campana cambi musica e non continui ad erogare la peggiore assistenza sanitaria territoriale possibile.</span></p>
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		<title>Le certificazioni di malattia ed il “cartello” che sbologna tutto sui medici di famiglia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Aug 2022 10:46:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Medici senza Carriere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Un vero e proprio Cartello – denuncia Renato De Blasio di Medici senza Carriere &#8211; che da quando fu emanata&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/le-certificazioni-di-malattia-ed-il-cartello-che-sbologna-tutto-sui-medici-di-famiglia/">Le certificazioni di malattia ed il “cartello” che sbologna tutto sui medici di famiglia</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;">&#8220;Un vero e proprio Cartello – denuncia Renato De Blasio di Medici senza Carriere &#8211; che da quando fu emanata la legge sulle certificazioni online attraverso un continuo passa parola, viola quella legge e delega illecitamente al Medico di Famiglia quello che è un compito di ciascun iscritto all’Ordine dei Medici. Nessuno in questi anni ha posto in essere atti tali da poter porre fine all’illecito certificativo, Il tutto a scapito di pazienti scaricati agli MMG con pesanti implicazioni medico-legali e non solo (quanto scritto dal collega https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=pfbid02ML36dZGZVHJjdmfgvXwmMccvopNeb9FsMAdCcBGkhFZYBdG7Pr3UfxNQjG7RwqZgl&amp;id=100004348177219&amp;notif_t=feedback_reaction_generic&amp;notif_id=1661751890989255&amp;ref=m_notif è solo un esempio di ciò che accade ogni giorno negli studi degli MMG).</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Un Cartello che alimenta un reato con l’indifferenza di molte Organizzazioni Sindacali di Categoria, che sembrano tollerare tutto questo, troppo impegnate a intrecciare accordi di poltrona. L’art.55 septies del Decreto legislativo 30 marzo 2001 n°165 https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaArticolo?art.versione=1&amp;art.idGruppo=0&amp;art.flagTipoArticolo=0&amp;art.codiceRedazionale=010G0209&amp;art.idArticolo=25&amp;art.idSottoArticolo=1&amp;art.idSottoArticolo1=10&amp;art.dataPubblicazioneGazzetta=2010-11-09&amp;art.progressivo=0 e della circolare 2/2010/DFP/DDIhttps://www.funzionepubblica.gov.it/articolo/dipartimento/28-09-2010/circolare-n-22010-dfpddi della Presidenza del Consiglio dei Ministri dipartimento della Funzione Pubblica del resto parlano chiaro e definiscono il profilo di responsabilità a cui va incontro il Medico che omette la certificazione. Da Medici di Famiglia, e anche come Cittadini, diciamo basta e pretendiamo il rispetto della legge!!!&#8221;</span></p>
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