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	<title>mare Archivi - TuttoSanità</title>
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	<title>mare Archivi - TuttoSanità</title>
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		<title>Napoli, incendio all&#8217;Ospedale del Mare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jun 2026 16:43:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[incendio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fuoco e fiamme all&#8217;Ospedale del Mare di Napoli: a prendere fuoco una parete di coibentazione all&#8217;esterno dell&#8217;edificio. L&#8217;incendio è stato&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;">Fuoco e fiamme all&#8217;Ospedale del Mare di Napoli: a prendere fuoco una parete di coibentazione all&#8217;esterno dell&#8217;edificio.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">L&#8217;incendio è stato domato dopo l&#8217;intervento dei vigili del fuoco, giunti sul posto con tre squadre e una quarantina di uomini.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Non si registrano feriti ma per precauzione i pazienti di alcuni reparti, sugli otto piani di cui si compone la struttura, sono stati evacuati e trasferiti in altri ambienti all&#8217;interno dell&#8217;ospedale. L&#8217;incendio &#8211; la prima chiamata ai vigili del fuoco è giunta alle 17.26 &#8211; si è propagato in pochi minuti fino a raggiungere il tetto dell&#8217;edificio. Una colonna di fumo denso si è levata risultando ben visibile anche a distanza dall&#8217;ospedale. Ancora ignote le cause del rogo. Sono tuttora in corso le operazioni di bonifica dei luoghi. </span></p>
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		<title>Aggressione all’Ospedale del Mare, medici e infermieri condannano l&#8217;ennesimo episodio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 14:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Zuccarelli (OMCeO) e Rea (OPI Napoli): “Più controlli, misure concrete e potenziamento delle piante organiche dopo tanti anni di mancato&#8230;</p>
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<div dir="ltr">
<p><b style="font-size: 14pt;">Zuccarelli (OMCeO) e Rea (OPI Napoli): “Più controlli, misure concrete e potenziamento </b><b style="font-size: 14pt;">delle piante organiche dopo tanti anni di mancato turn over”.</b></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">“Non è pensabile che si possa svolgere serenamente il proprio lavoro di assistenza e cura in sanità </span><span style="font-size: 14pt;">sentendosi come in trincea. Denunciamo con forza l’aggravarsi di un fenomeno, quello delle </span><span style="font-size: 14pt;">aggressioni al personale sanitario, che mette a grave rischio l’incolumità fisica e morale di medici e </span><span style="font-size: 14pt;">infermieri, oltre alla stessa sicurezza degli utenti. Chiediamo alle istituzioni preposte di potenziare i </span><span style="font-size: 14pt;">controlli delle forze dell’ordine nei pronto soccorso e di intervenire con procedure d’urgenza per </span><span style="font-size: 14pt;">rafforzare gli organici, anche in vista dell’imminente periodo di ferie”. Lo dicono in una nota </span><span style="font-size: 14pt;">congiunta diffusa l’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e l’Ordine delle  Professioni </span><span style="font-size: 14pt;">Infermieristiche di Napoli dopo la violenta aggressione avvenuta al triage dell’Ospedale del Mare.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Un episodio che richiama veri e propri scenari di guerra, con tentativi di usare armi da fuoco, pugni, s</span><span style="font-size: 14pt;">chiaffi e minacce di morte rivolte agli operatori sanitari. “Sul tema della sicurezza dei camici </span><span style="font-size: 14pt;">bianchi, infermieri e medici parlano con una sola voce”, dichiarano <b>Bruno Zuccarelli e Teresa </b></span><span style="font-size: 14pt;"><b>Rea</b>, esprimendo vicinanza e solidarietà ai professionisti aggrediti. “Ma occorre – aggiungono &#8211; che </span><span style="font-size: 14pt;">si metta mano il più presto possibile a un potenziamento delle piante organiche dopo tanti anni di </span><span style="font-size: 14pt;">mancato turn over”.</span></p>
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		<item>
		<title>Anaao-Assomed Campania: Stop violenza sugli operatori sanitari, è una deriva che va fermata con atti concreti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 09:03:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Quanto avvenuto all’Ospedale del Mare di Napoli è inaccettabile e va stigmatizzato con la massima fermezza. Un Pronto soccorso trasformato&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;">“Quanto avvenuto all’Ospedale del Mare di Napoli è inaccettabile e va stigmatizzato con la massima fermezza. Un Pronto soccorso trasformato in un luogo di violenza, operatori aggrediti, locali devastati, assistenza interrotta: non siamo di fronte a un episodio isolato, ma al sintomo di un sistema che continua a lasciare troppo soli i professionisti della sanità”. Così <b>Vincenzo Bencivenga</b> ed <b>Eugenio Gragnano</b>, rispettivamente segretario e vice-segretario regionale di Anaao Assomed Campania, intervengono dopo l’ennesimo episodio di violenza registrato all’Ospedale del Mare. “Esprimiamo piena solidarietà agli operatori aggrediti – proseguono – ma la solidarietà, da sola, non basta più. Ogni volta si condanna, ogni volta si promettono interventi, ogni volta si parla di sicurezza. Poi, però, medici, dirigenti sanitari, infermieri e tutto il personale continuano a lavorare in condizioni di esposizione permanente al rischio. Questa non è normalità. È una deriva che va fermata con atti concreti. Cosa sarebbe accaduto se quell’uomo fosse riuscito a sottrarre l’arma alla guardia giurata?”. Ed è Eugenio Gragano a chiedere che gli ospedali campani in prima linea siano classificati come obiettivi sensibili. Poi un richiamo dal sindacato al presidente della Regione Campania. “Abbiamo letto con attenzione le parole del presidente Fico, secondo cui i manager della sanità dovranno rispondere della salute dei campani e non solo dei bilanci. È un principio che condividiamo in pieno, ma va completato: rispondano anche della salute di chi è in prima linea ogni giorno e dell’applicazione del contratto. La salute dei cittadini non può essere separata dalla sicurezza, dalla dignità e dal benessere lavorativo dei professionisti che garantiscono le cure”. Secondo Bencivenga, gli episodi di aggressione nei presidi sanitari campani non possono essere considerati soltanto un problema di ordine pubblico. “La violenza, che non potrà mai essere giustificata, trova terreno fertile dove ci sono carenze organizzative, organici insufficienti, turni massacranti. “Se davvero si apre una nuova stagione nella governance della sanità campana – aggiunge Bencivenga – allora la valutazione dei manager non può fermarsi ai tempi d’attesa, ai pronto soccorso e agli equilibri economici. Deve comprendere anche l’applicazione del contratto e la realizzazione concreta del benessere lavorativo, così si protegge la salute dei pazienti e di chi se ne prende cura. Nelle aziende sanitarie e ospedaliere della Campania, salvo pochissime eccezioni, i dirigenti medici e sanitari attendono ancora la piena applicazione del Ccnl 2019-2021. È un ritardo non più tollerabile”.</span></p>
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		<item>
		<title>Personale sanitario aggredito all&#8217;Ospedale del Mare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 04:00:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
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		<category><![CDATA[ospedale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ancora un intollerabile episodio di violenza a danno del personale sanitario in servizio al Pronto soccorso dell&#8217;Ospedale del Mare a&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;">Ancora un intollerabile episodio di violenza a danno del personale sanitario in servizio al Pronto soccorso dell&#8217;Ospedale del Mare a Ponticelli. L&#8217;ennesima barbarie che ha mandato in tilt il reparto per diversi minuti, sottraendo, seppur per non moltissimo tempo, l&#8217;essenziale  servizio  dell&#8217;emergenza alla collettività. </span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">L&#8217;episodio si è verificato nel pomeriggio di ieri, domenica 14 giugno, all&#8217;interno dell&#8217;area Triage e sarebbe scaturito da una richiesta di chiarimenti formulata da un utente che, in pochi secondi, sarebbe (mancata e sollecita risposta?) degenerata nell&#8217;inqualificabile episodio di violenza: un infermiere è stato colpito con una testata, un altro schiaffeggiato mentre cercava di riportare la calma. E poi il solito corollario:  arredi distrutti e servizio interrotto. L&#8217;episodio più grave si sarebbe consumato nel tentativo, per fortuna andato a vuoto, posto in essere da uno degli esagitati che ha tentato di sottrarre la pistola ad una delle guardie giurate intervenuta per sedare la rissa.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Alla fine, per riportare la calma, si è reso necessario l&#8217;intervento delle forze dell&#8217;ordine.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Chi tene &#8216;o Mare, quando lo spot difende l&#8217;ambiente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 04:30:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[difesa]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un ragazzo solca il mare di Napoli su una tavola sospinto dal vento, improvvisamente si ferma e raccoglie una bottiglietta&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/chi-tene-o-mare-quando-lo-spot-difende-lambiente/">Chi tene &#8216;o Mare, quando lo spot difende l&#8217;ambiente</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;">Un ragazzo solca il mare di Napoli su una tavola sospinto dal vento, improvvisamente si ferma e raccoglie una bottiglietta di plastica gettata da qualcuno in acqua. Il video con il campione mondiale di wingfoil Ernesto De Amicis è uno degli spot realizzati per la campagna 2026 di &#8220;Chi Tene &#8216;O Mare: conoscere per proteggere&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Con De Amicis, anche il cantautore Andrea Sannino e il duo comico Arteteca hanno prestato il loro volto per sensibilizzare cittadini e turisti alla tutela dell&#8217;ambiente marino-costiero. L&#8217;iniziativa, promossa dall&#8217;Assessorato all&#8217;Istruzione e alle Famiglie in collaborazione con l&#8217;Assessorato alle Infrastrutture, alla Mobilità e alla Protezione Civile e con Arpa Campania, è giunta alla terza edizione ed è stata presentata ieri. Nel corso dell&#8217;incontro sono intervenuti l&#8217;assessora all&#8217;Istruzione e alle Famiglie, Maura Striano; l&#8217;assessore alle Infrastrutture, ai Trasporti e alla Protezione Civile con delega al Mare, Edoardo Cosenza; la capo di staff del Sindaco, Angela Cammarota, che coordina la campagna &#8220;Chi Tene &#8216;O Mare&#8221;; il direttore generale di Arpa Campania, Stefano Sorvino; e Antonietta Portarapillo, dirigente scolastica dell&#8217;Istituto comprensivo &#8220;Ferdinando Russo&#8221;, capofila della rete napoletana delle Blue Schools.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/chi-tene-o-mare-quando-lo-spot-difende-lambiente/">Chi tene &#8216;o Mare, quando lo spot difende l&#8217;ambiente</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il mare, culla della vita e custode della nostra salute</title>
		<link>https://www.tuttosanita.com/il-mare-culla-della-vita-e-custode-della-nostra-salute/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=il-mare-culla-della-vita-e-custode-della-nostra-salute</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Corrado Caso]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Aug 2025 08:06:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EDITORIALE]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È scritto sul libro dei fossili che 375 milioni di anni fa un pesce chiamato Biscir scorrazzava sulla terra ferma&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/il-mare-culla-della-vita-e-custode-della-nostra-salute/">Il mare, culla della vita e custode della nostra salute</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È scritto sul libro dei fossili che 375 milioni di anni fa un pesce chiamato Biscir scorrazzava sulla terra ferma tuffandosi, a tempo perso, nel mare. Fisicamente ambivalente nuotava e passeggiava perché aveva collo e mani. Lo racconta il fisiologo e paleontologo Neil Shubin. Alla luce di questo ritrovamento Shubin concluse che Biscir avrebbe potuto impersonare l’essere vivente di transizione che ha preceduto l’uomo e nella scala dell’evoluzionismo che l’uomo discenda dai pesci.<br />
“L’organismo umano non è che un acquario marino e il nostro ambiente interno non è che acqua di mare” conclude René Quiton, fisiologo e biologo francese. I principi costitutivi dell’acqua del mare sono in parte presenti nell’uomo. L’acqua è l’origine della vita. L’esplorazione spaziale alla ricerca di mondi abitati affonda nell’acqua la speranza di vita in altri pianeti. L’uomo passa dalla placenta dove si sviluppa per nove mesi per ricevere il battesimo dell’acqua che apre la porta al sabato “… che non ha sera (Sant’Agostino)”.<br />
Il mare è una riserva termale di acqua minerale    clorurato-sodica, ipertonica, alcalina. È ricco di ioni di zolfo, argento, oro, arsenico, cobalto, piombo e tanti altri minerali che sono un serbatoio misterioso di attività benefiche per l’organismo. Il suo DNA è un intrico di quasi tutti i minerali codificati nella tavola periodica di Mendeleev.  Un mare di vita, ricco di sostanze organolettiche putrescenti che gli danno la caratteristica untuosità al tatto e un odore sgradevole al corpo di chi si immerge. Questo mare misterioso, immerso nel silenzio di una profondità voluta, nasconde e preserva la vita nella molteplicità delle specie che lo abitano.  Rinnova alla vista di chi lo contempla il senso delle proporzioni. Il gioco delle parti e delle energie in campo. La sua alterità è senza apartheid.  Coabita con tutti ma impone delle regole, sottoscrive un decalogo con l’uomo che da lui vuole ricevere i benefici effetti per la salute.  È forte, a volte impulsivo non ama   gli esibizionisti e gli imprudenti che lo costringono a contabilizzare ogni anno  un alto numero di morti annegati. Sono infatti molte centinaia in mare e una minore   percentuale in acque interne e in piscine. Molteplici le cause tra le quali le carrette del mare, vittime di un’onda maligna o di un cedimento strutturale che li affonda provocando un generale sdegno che dura il tempo dell’ipocrisia. Le morti per annegamento non sono “inevitabile fatalità”, ma una “malattia sociale”, come definite da Fulvio Ferrara, Enzo Funari e Dario Giorgio Pezzini, del Dipartimento Ambiente e Salute dell’Istituto Superiore di Sanità.<br />
Diversamente, a parte il fenomeno migratorio di popoli perseguitati da “peste, fame et bellum”, continueremo ad assistere ogni anno a centinaia di annegamenti che accadono in quella gioiosa fascia di sconsideratezze e gioia di vivere compresa tra i 14 e i 29 anni.<br />
La temperatura del mare è strettamente dipendente dal clima e, soprattutto, dall’azione del sole. Varia nel corso della giornata. Più fredda al mattino, si riscalda progressivamente per raffreddarsi nuovamente dopo le ore 17 del pomeriggio. Il bagno in acqua sia esso di mare, lago o fiume è un bagno freddo. Freddo come stress e potenziale causa di rischio per chi si immerge incautamente. Genera un violento riflesso vagale che produce  una riduzione drastica della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa. Un effetto il più delle volte momentaneo e senza conseguenze per quegli l’organismo non condizionati da fattori di comorbilità importanti. Sul palcoscenico della vita alcune volte si recita un dramma inatteso ma reso fatale dalla superficialità e disinformazione della gente. Si muore per imprudenza, per asfissia e ironia della sorte, in pochi centimetri d’acqua. Allora, non è salutare immergersi se si avverte una sensazione di freddo, di non perfetta salute o farlo se si è sudati o surriscaldati o ci si trovi in fase di digestione. Bagno e digestione…. Esistono molteplici opinioni degli studiosi sul reale rapporto tra cibo e immersione in acqua fredda ma prevalente, a mio parere, il vero giustificatore in materia, è il buon senso. Pasti leggeri perché dalla consistenza e qualità degli alimenti dipende la digeribilità degli stessi e il tempo di attesa per immergersi con tranquillità.  Ricapitolando: no a pranzi luculliani, ricchi di grassi e troppo conditi; no ad alcolici e bibite gasate, a bevande gelate causa   di possibili congestione digestive. La regola del bagno in acqua è “la lentezza”. È consigliabile entrare in mare lentamente e sostare in acqua bassa. Bagnarsi il viso, il torace, l’addome per attutire lo shock termico poi immergersi. L’ immersione tempra il corpo, stimola l’organismo che reagisce per contenere la brusca riduzione del calore corporeo. La respirazione diventa più frequente e profonda e si possono osservare occasionali e momentanei spot di aritmia cardio-respiratoria, vasocostrizione, elevazione della pressione arteriosa, contrazione muscolare. Ci troviamo di fronte a fenomeni del tutto transitori. Psicologicamente e fisicamente il bagnante ha una piacevole sensazione di euforia e benessere, uno stimolo muscolare e potrà praticare una ginnastica in movimento con il nuoto.<br />
In linea prudenziale bisogna uscire dall’ acqua prima che insorga il secondo brivido con freddo, pallore, cianosi. Si tratta di un provvidenziale campanello d’allarme che indica un esaurimento termico dell’organismo. L’acqua del mare: il più grande serbatoio di acqua minerale lascia sull’organismo i suoi sali che hanno un’azione benefica e stimolano le terminazioni nervose della cute. È uno strato di salute che prende il nome dal suo scopritore di “mantello di Frankenhauser”. Potremmo definirlo l’ultimo dei benefici effetti del mare, Un ricordo che ci porteremo allontanandoci temprati da un’estate di luce. Poi verrà l’inverno con il suo freddo. Chiuderemo l’ombrellone e apriremo l’ombrello…</p>
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		<title>11 aprile, Giornata nazionale del Mare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giampiero Pane]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Apr 2025 05:30:35 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 18px;">Oggi si celebra la Giornata nazionale del Mare, istituita nel 2017 per porre l’attenzione sulla necessità di protezione per le nostre acque e la biodiversità che le popola, la “Giornata del Mare”  ha lo scopo di sensibilizzare le giovani e i giovani attraverso attività e momenti di confronto, sviluppare il concetto di cittadinanza del mare e rendere le studentesse e gli studenti cittadini attivi del mare, ovvero tutori della sua conservazione e della sua cultura. Un appuntamento annuale che ha il patrocinio del Ministero per la Transizione Ecologica l’interesse del Ministero della Salute, MUR (Ministero della Università e Ricerca) e ANVUR (Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca). ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) e il SNPA (Sistema Nazionale Protezione Ambiente) portano avanti da molti anni un sistema a rete di monitoraggio dei mari italiani, ISPRA in particolare collabora con altri enti ed istituti di ricerca europei per la tutela del bacino Mediterraneo, convinti che il mare sia una risorsa fondamentale dal punto di vista ambientale ed anche di sviluppo economico, elemento centrale per la ripartenza del nostro Paese e di tutti quelli che hanno la fortuna di vivere accanto a questa imprescindibile risorsa. L’Italia è in prima linea, a livello nazionale e in tutti i consessi globali, nella difesa di un tesoro inestimabile; come l&#8217;accordo di Montreal sulla protezione delle acque e all&#8217;intesa raggiunta nel G7 di Sapporo per fermare l&#8217;inquinamento da plastica entro il 2040; a conferma dell’impegno globale su questo tema  il Ministero ha confermato un convinto supporto alla ratifica della Convenzione per la protezione della biodiversità al di là delle giurisdizioni nazionali e proseguirà nel forte sostegno al suo processo di ratifica. Tutelare il mare vuol dire fare altrettanto con le comunità che dal mare traggono il loro benessere; giornate come questa servono a portare l’attenzione su un tale patrimonio comune, che è anche dell’intera umanità, in un Paese che dal mare trae la ragione di tanta bellezza naturale e prosperità, ma anche di cultura e modernità, la stessa Costituzione ci richiede di preservarlo per le future generazioni. Nell’ottica di salvaguardare l’ambiente marino e restituire un più ampio quadro conoscitivo dei fondali, va avanti l’investimento del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza nel progetto “MER <strong>Marine Ecosystem Restoration</strong>”, attuato da ISPRA, che prevede interventi di ripristino e mappatura degli habitat, per contribuire sostanzialmente al raggiungimento dell’obiettivo globale ed europeo di proteggere almeno il 30% di aree marine, oltre che terrestri entro il 2030. In Italia sono presenti 29 aree marine protette e 2 parchi sommersi, che tutelano complessivamente circa 228mila ettari di mare e circa 700 chilometri di costa, ed ora è in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale l’istituzione della nuova area marina protetta di Capo Spartivento. La scorsa estate è inoltre diventata operativa l’Area Marina particolarmente sensibile del Mediterraneo Nord-Occidentale (PSSA Particularly Sensitive Sea Area), si tratta di una zona marittima che necessita di una protezione speciale a causa del suo valore ecologico, socioeconomico o scientifico, zona che ricomprende anche il Santuario dei Cetacei Pelagos, straordinario contenitore di vita, specie e habitat</span></p>
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		<title>Gli uomini distruggono le cose migliori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Corrado Caso]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Apr 2025 07:00:38 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[EDITORIALE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una cozza marinara, per differenziarla da quelle di allevamento che di marineria non capiscono niente, sgusciò a pelo d’acqua incuriosita&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 18px;">Una cozza marinara, per differenziarla da quelle di allevamento che di marineria non capiscono niente, sgusciò a pelo d’acqua incuriosita da un insolito tonfo. Disse a tutta voce “Chi sei, cosa fai?”.</span><br />
<span style="font-size: 18px;">Viaggiava sulla cresta dell’onda spinto dal vento, in un mare lattescente di schiuma bianca, bolle di panna montata, riflessi di Sole e in un precario equilibrio, un serfista con i colori dell’arcobaleno dipinti sul volto. Il tutto poteva rientrare nella routine di un qualsiasi giorno d’estate con vento teso e caldo e onde alte se non per un particolare: il serfista trascinava la sua ombra, la scuoteva, le girava intorno, la sollevava, le saliva sulle spalle spiccando un doppio salto mortale fino a provocarle le vertigini.  Il vento soffiava di traverso, un vento insolito che non si vedeva da anni e precisamente dall’anno 833 … Ops! perdonate la confusione, frutto di un’idea ossessiva che mi perseguita da giorni: l’833 è la legge che istituì il Servizio Sanitario Nazionale.</span><br />
<span style="font-size: 18px;">Un vento maligno, radente che tentava di disarcionare il serfista e sputar fuori anche l’ombra dai margini del foglio di questo racconto. </span><br />
<span style="font-size: 18px;"> “Chi sei?” ripeté la cozza. Il serfista non prestò attenzione alla domanda. Era teso: aveva capito che il gioco era duro e che ne andava di mezzo la sua stessa credibilità. Si ripiegò sulle ginocchia, riprese velocità tirando il fiato e risalì la parete d’acqua facendo leva sul busto, stirando i muscoli che apparvero scolpiti, annodati come corde di canapa bagnata. Svelò la venatura anatomica, strinse le pupille che diventarono aghi sottili e impertinenti, guardò la cozza e ne svelò la polpa che ingiallì pudicamente e si coprì accostando i margini del guscio. Ahimè la curiosità lo distrasse e scivolò in acqua, definitivamente, disarcionato. Il suo corpo iniziò ad affondare. La cozza ne percepì la vicinanza e lo riconobbe: “Ma non sei quello di Datamedia, delle indagini di Eurisko costantemente sulla cresta dell’onda, il più amato, il fulcro del sistema?” gridò meravigliata. Ma Data media e Eurisko fu risucchiato dal buco nero di un privato onnivoro e scomparve nel nulla.</span><br />
<span style="font-size: 18px;">L’ombra a quel punto smarrì la sua identità. Capì di essere un’ombra in agonia. Cercò di annegarsi per ritrovare il serfista, ragione della sua esistenza, ma era troppo leggera.  Fu risucchiata dal vento perché del servizio sanitario nazionale era necessario far perdere anche l’ombra. Divenne un sottile striscio nel cielo, un nostalgico guizzo, un fumo che si perse nella notte. Cozza la guardò allontanarsi e credette di poter vedere, per un’ultima volta, gli aquiloni colorati, salire uno dopo l’altro come fazzoletti festanti nel vento leggero come il respiro delle madri, ma l’illusione di cozza era frutto di una… cozza.</span><br />
<span style="font-size: 18px;"> “Qualunque cosa possa significare,” confidò, a un vecchio pesce-palla affannato e gravato da un’artrosi millenaria che ne rallentava il movimento. Un pesce-palla sindacalizzato che rivendicava il diritto di nuotare con i con-fratelli come gli uomini in una “piscina clorata” perché il mare era una grande pattumiera.</span><br />
<span style="font-size: 18px;">“Qualunque cosa possa significare “disse il pesce-palla e chiuse il pensiero “è una storia di continente dove gli uomini, molto spesso, distruggono le cose migliori e divorano   cozze, pesci-palla e buste di plastica…”.</span></p>
<div class="yj6qo"></div>
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		<title>Ospedale del Mare, si torna alla normalità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jan 2025 08:50:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale]]></category>
		<category><![CDATA[ritorno alla normalità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riapertura lampo per  gli interventi di elezione all&#8217;ospedale del Mare, bloccati per diverse ore per consentire necessari ed urgenti lavori&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;">Riapertura lampo per  gli interventi di elezione all&#8217;ospedale del Mare, bloccati per diverse ore per consentire necessari ed urgenti lavori sulla rete idrica della zona.  A seguito del gran lavoro di questa notte da parte di ABC (società che gestisce l&#8217;erogazione dell&#8217;acqua ndr.) questa mattina abbiamo disposto il ripristino delle normali condizioni di servizio &#8211; si legge in una breve nota diramata dall&#8217;Azienda sanitaria Napoli 1 Centro &#8211; assicurando anche il regime in elezione: interventi e ricoveri programmati. Per la serie &#8230; tutto e bene ciò che finisce bene.</span></p>
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		<title>&#8220;Il mare a scuola&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Oct 2024 07:30:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[marevivo]]></category>
		<category><![CDATA[salvare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prende il via oggi 21 ottobre da Napoli, con tappe a Palermo (24-25 ottobre), Livorno (28 ottobre) e Genova (30-31&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/il-mare-a-scuola/">&#8220;Il mare a scuola&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<table class="m_-7273798791910876038mcnTextContentContainer" border="0" width="100%" cellspacing="0" cellpadding="0" align="left">
<tbody>
<tr>
<td class="m_-7273798791910876038mcnTextContent" valign="top">
<div><span style="font-size: 14pt;">Prende il via oggi 21 ottobre da Napoli, con tappe a Palermo (24-25 ottobre), Livorno (28 ottobre) e Genova (30-31 ottobre), l’importante campagna educativa e di sensibilizzazione civile “<strong>Il Mare a Scuola”, promossa dalla Fondazione Marevivo, in collaborazione con la MSC Foundation.</strong></span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Finalità dell’iniziativa, che si svolgerà a bordo della Motonave Patrizia e coinvolgerà centinaia di studenti delle scuole campane, siciliane, toscane e liguri, è <strong>la promozione di un’autentica “cultura del mare” e della conoscenza dell’ambiente</strong> a partire dai banchi di scuola. In particolare, <strong>Marevivo </strong>chiede alle istituzioni di procedere all’emanazione del decreto attuativo dell&#8217;<strong>articolo 9 della “Legge Salvamare”</strong> che “intende promuovere nelle scuole di ogni ordine e grado attività volte a rendere gli alunni consapevoli dell’importanza della conservazione dell’ambiente, in particolare del mare e delle acque interne”.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Testimonial della campagna non è una madrina, ma addirittura una “famiglia”. Quella composta da una giovane e famosa coppia televisiva con i loro tre bambini – l’attrice <strong>Giusy Buscemi, Miss Italia 2012,</strong> e il <strong>regista Jan Michelini</strong> – che supportano la richiesta di <strong>Marevivo</strong> di inserire l’ambiente e il mare tra gli insegnamenti scolastici per i loro figli e le generazioni future.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Durante le quattro tappe dell’evento saranno ospitati a bordo centinaia di studenti e rappresentanti del mondo scolastico e universitario, oltre a istituzioni, media e stakeholder del settore, con l’obiettivo di sensibilizzarli sul tema della salvaguardia ambientale. Il programma prevede tavole rotonde, rivolte agli addetti ai lavori e ai decisori politici, che si alterneranno a momenti dedicati agli studenti e alla loro formazione sul tema del mare.</span></div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/il-mare-a-scuola/">&#8220;Il mare a scuola&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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