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	<title>intelligenza artificiale Archivi - TuttoSanità</title>
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	<title>intelligenza artificiale Archivi - TuttoSanità</title>
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		<title>Pandemie, Intelligenza Artificiale strumento chiave per il futuro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Mar 2025 09:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[pandemie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nei prossimi cinque anni, l’intelligenza artificiale potrebbe rivoluzionare la preparazione globale alle pandemie, permettendo di prevedere la comparsa e la&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;">Nei prossimi cinque anni, l’intelligenza artificiale potrebbe rivoluzionare la preparazione globale alle pandemie, permettendo di prevedere la comparsa e la diffusione delle malattie con maggiore precisione e rapidità. Questo è quanto emerge da uno studio pubblicato su <i>Nature</i> e condotto da un team internazionale di esperti, tra cui scienziati dell’Università di Oxford.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Lo studio sottolinea come l’integrazione dell’AI nei sistemi sanitari nazionali potrebbe migliorare significativamente la capacità di risposta alle epidemie, salvando più vite umane. Grazie all’analisi di grandi quantità di dati climatici, socioeconomici e genetici, l’AI potrebbe anticipare i focolai epidemici e prevederne l’evoluzione, consentendo interventi tempestivi ed efficaci.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Fino ad oggi, le applicazioni dell’intelligenza artificiale in medicina si sono concentrate principalmente sull’assistenza individuale, migliorando la diagnosi clinica e la medicina di precisione. Tuttavia, questa ricerca evidenzia il potenziale dell’AI nella salute pubblica, in particolare nella previsione delle malattie su larga scala.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">“Nei prossimi cinque anni, l’intelligenza artificiale ha il potenziale per trasformare la preparazione alle pandemie”, afferma Moritz Kraemer, autore principale dello studio e ricercatore presso il <i>Pandemic Sciences Institute</i> dell’Università di Oxford. “Grazie all’analisi di terabyte di dati, potremo prevedere l’impatto delle epidemie e migliorare la gestione delle risorse sanitarie”.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><i><strong>Le possibili applicazioni</strong></i></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">L’intelligenza artificiale potrebbe rivoluzionare il modo in cui il mondo si prepara alle pandemie, intervenendo in diverse aree chiave. Gli scienziati evidenziano, ad esempio, il potenziale degli algoritmi avanzati nel migliorare i modelli di previsione, rendendoli più accurati e affidabili. Un altro ambito promettente è l’individuazione delle aree più a rischio: l’AI potrebbe analizzare dati climatici e socioeconomici per identificare le zone più vulnerabili alla diffusione di un virus, aiutando a distribuire in modo più efficace le risorse sanitarie.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Anche il monitoraggio genetico dei patogeni potrebbe beneficiare dell’intelligenza artificiale, permettendo una sorveglianza più rapida ed efficiente delle varianti virali e accelerando lo sviluppo di vaccini. Inoltre, gli algoritmi potrebbero prevedere l’evoluzione dei virus, identificando mutazioni potenzialmente pericolose e supportando la ricerca di nuove terapie. Infine, l’AI potrebbe integrare dati epidemiologici con informazioni provenienti da dispositivi indossabili, come la frequenza cardiaca o il numero di passi, migliorando così il monitoraggio in tempo reale e la gestione delle epidemie.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Nonostante il suo enorme potenziale, l’uso dell’AI nella prevenzione delle pandemie presenta alcune sfide. La qualità e la rappresentatività dei dati utilizzati per addestrare i modelli rimane una questione critica, così come la trasparenza degli algoritmi, spesso definiti <i>black-box</i> per la loro complessità.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Eric Topol, coautore dello studio e direttore dello <i>Scripps Research Translational Institute</i>, avverte: “Affinché l’AI possa davvero essere utile, è necessaria una collaborazione globale e un continuo flusso di dati affidabili”. Inoltre, l’accessibilità di questi strumenti rimane un tema centrale: senza un’adeguata condivisione delle informazioni tra governi, istituzioni accademiche e aziende, l’AI rischia di non raggiungere il suo pieno potenziale.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Samir Bhatt, ricercatore dell’Università di Copenaghen e dell’Imperial College di Londra, conclude: “Le malattie infettive continueranno a rappresentare una minaccia globale. L’intelligenza artificiale offre ai decisori politici un nuovo e potente strumento per prendere decisioni informate su quando e come intervenire”.</span></p>
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<p><span style="font-size: 8pt;">Fonte: </span><a href="https://www.sanita33.it/digital/5023/pandemie-intelligenza-artificiale-strumento-chiave-per-il-futuro-ecco-in-che-modo.html"><span style="font-size: 8pt;">https://www.sanita33.it/digital/5023/pandemie-intelligenza-artificiale-strumento-chiave-per-il-futuro-ecco-in-che-modo.html</span></a></p>
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		<title>Campus Fisciano, l&#8217;opportunità data dall&#8217;intelligenza artificiale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Dec 2024 06:30:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[SALERNO]]></category>
		<category><![CDATA[Fisciano]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le molteplici opportunità dell&#8217;intelligenza artificiale e l&#8217;impatto di quest&#8217;ultima sulla nostra società, sono state evidenziate durante un importante e prestigioso&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;">Le molteplici opportunità dell&#8217;intelligenza artificiale e l&#8217;impatto di quest&#8217;ultima sulla nostra società, sono state evidenziate durante un importante e prestigioso convegno dal titolo: &#8216;Artificial Intelligence(AI), Prospettive e Sfide: Economia, Etica, Salute Circolare&#8217;, che si è tenuto nei giorni scorsi presso il Campus di Fisciano, a Salerno, coordinato dalla professoressa Rita Patrizia Aquino, Università di Salerno e Fondazione Polo Terra e dalla professoressa Marialuisa Saviano, Pharmanomics.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">L&#8217;evento, in un contesto in continua evoluzione, dove le sfide etiche e pratiche sono sempre più significative, così come i rischi legati all&#8217;uso non responsabile dell&#8217;intelligenza artificiale, ha  analizzato non soltanto gli aspetti tecnici, ma anche quelli regolatori della nuova normativa a riguardo, che provocherà inevitabili cambiamenti strutturali e gestionali. Veicolare l&#8217;utilizzo dell&#8217;intelligenza artificiale, nel settore della salute, per supportare la pratica clinica, migliorare le diagnosi e personalizzare le terapie, è ancor più necessario, ma le grandi quantità di dati non neutri e facilmente diffusi, che la medicina produce e rende disponibili, se usati erroneamente dai software e non sottoposti ad opportuna tutela, potrebbero causare una scorretta pratica del loro utilizzo.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">&#8220;Il convegno &#8211; ha dichiarato la professoressa Aquino &#8211; che è stato un confronto interdisciplinare e formativo, oltre alla rivoluzione che l&#8217;intelligenza artificiale sta attuando nella medicina, ha messo anche a fuoco quelli che sono gli aspetti positivi nell&#8217;ambito economico, settore che ne beneficerà e farà enormi passi avanti soprattutto per quanto concerne le aziende e i produttori, sottoposti a nuove ed importanti norme. Ma vogliamo in egual misura riflettere, &#8211; ha concluso &#8211; sugli eventuali vantaggi che si ripercuoteranno sulla società e sui singoli individui&#8221;.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">L&#8217;incontro, è stato un momento conviviale e informativo, rivolto in particolar modo ai giovani, agli specializzandi, ai partecipanti di master e dottorati, a coloro che nell&#8217;epoca in cui viviamo hanno una maggiore conoscenza del progresso e della tecnologia e che devono perciò essere preparati, ad affrontare nuove sfide e nuove opportunità lavorative.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Tra i relatori ed esperti del settore, ospiti del convegno, da segnalare la presenza di Stefano Da Empoli, I-Com- Istituto per la Competitività, Roma-Bruxelles, il prof. Elio Borgonovi, SDA Bocconi, Federico D. De Falco, Linklaters, Bruxelles, Rosa Maria Agostino, DISA-MIS Università di Salerno, e molte altre personalità della comunità scientifica.</span></p>
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		<title>Carenza autisti, l&#8217;intelligenza artificiale può far parte della soluzione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giampiero Pane]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Nov 2024 11:13:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[autisti]]></category>
		<category><![CDATA[carenza]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pillole di logistica. &#160; Oggi la carenza di autisti nel settore del trasporto merci su strada continua a causare disagi.&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="font-size: 14pt; font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>Pillole di logistica.</strong></span></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Oggi la <strong>carenza di autisti</strong> nel <strong>settore del trasporto merci su strada</strong> continua a causare disagi.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">A partire dal periodo pandemico, che ha visto molti abbandonare il settore, la carenza di personale viaggiante è una problematica significativa per la<strong> supply chain</strong>, tanto che in Italia si stima che per ogni 5 autisti che scendono dal camion, ce n’è solo uno che sale: un dato preoccupante considerato l’aumento della domanda di trasporto merci su strada. I cambiamenti demografici conducono anche verso il “<strong>Great Retirement</strong>”: come dimostra il report <strong>IRU – International Road Transport Union</strong> – il 30% degli autisti a livello globale prevede di andare in pensione entro il 2026.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">È quindi chiaro che la semplice ricerca di autisti da altri settori non è una soluzione a lungo termine per le aziende. Questo studio ha inoltre rilevato che i giovani entrano a far parte della comunità dei conducenti nel settore del trasporto merci a <strong>un tasso da quattro a sette volte inferiore</strong> a quello dei pensionamenti, con un’età media dei conducenti europei che supera ormai i 50 anni.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">I dati della ricerca pubblicata dall’<strong>Ufficio Studi CGIA</strong> ad agosto 2024 mostrano che i giovani under 25 e gli over 60 restano nella professione, ma non è così invece per le generazioni di età compresa tra i 30 e i 59 anni. Questi ultimi si allontanano sempre più facilmente dal settore, a dimostrazione del fatto che è necessario un cambiamento di condizioni e ritmi lavorativi, se si vuole sperare di trattenerli. In quest’ottica è sempre maggiore il numero di aziende che si rivolge a nuove soluzioni tecnologiche che offrono informazioni in tempo reale per scoprire inefficienze precedentemente nascoste, ad esempio individuando i viaggi a vuoto e i tempi di attesa eccessivi nei piazzali, o migliorando la visibilità dei mezzi per tracciare le consegne. Come emerso anche dal <strong>Pulse Report 2024</strong> redatto da <strong>Transporeon</strong>, piattaforma di gestione dei trasporti, la maggior parte delle aziende afferma che la <strong>carenza di autisti</strong> per il trasporto stradale non può essere risolta dall’oggi al domani, ma l’integrazione tra la tecnologia basata sull’AI e le competenze umane può contribuire concretamente a far fronte alla tematica. Un<strong> sistema di Time Slot Management</strong> integrato consente di consolidare automaticamente tutti i dati relativi al trasporto direttamente all’interno dell’ERP del cliente. Questo include informazioni come le targhe dei veicoli, il nome dell’autista, il numero di telefono e molto altro, semplificando così la documentazione dei trasporti e migliorando la gestione complessiva. Grazie alle potenzialità dell’Intelligenza Artificiale applicata al settore autotrasporto si possono anche analizzare anni di dati, ottenendo risultati e trend chiari; queste previsioni consentono a carriers e shippers di prevedere<strong> ETA – Estimated Time of Arrival</strong> – per ottimizzare la ricezione dei carichi rispettando i tempi di consegna, oltre a rappresentare un vantaggio che migliora notevolmente la vita professionale dei conducenti.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Grazie all’ausilio della <strong>visibilità in tempo reale</strong> si possono infatti ridurre drasticamente le attese allo scarico, da ore a minuti, permettendo soprattutto agli autisti di ottimizzare il loro tempo.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Utilizzando in questo modo l’<strong>Intelligenza Artificiale</strong> è quindi possibile prevedere l’orario di arrivo del veicolo in tempo reale: ciò che in passato sembrava impossibile, oggi è una realtà.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Ciò porterebbe anche le nuove generazioni a rivalutare il <strong>settore logistico</strong> e a sceglierlo come percorso professionale. La soluzione sta nell’adottare un <strong>approccio di piattaforma e soluzioni collaborative</strong> che si concentrino sulla ricerca di nuove efficienze: l’Intelligenza Artificiale aiuterà, ma per affrontare la tematica sarà necessario un approccio che combini tecnologia, efficienza operativa e soddisfazione degli autisti.</span></p>
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		<title>Campus universitario di Fisciano, simposio sull&#8217;intelligenza artificiale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:30:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[SALERNO]]></category>
		<category><![CDATA[evento]]></category>
		<category><![CDATA[Fisciano]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le molteplici opportunità dell&#8217;Intelligenza artificiale e l&#8217;impatto di quest&#8217;ultima sulla nostra società, saranno evidenziate durante un importante e prestigioso convegno&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/campus-universitario-di-fisciano-simposio-sullintelligenza-artificiale/">Campus universitario di Fisciano, simposio sull&#8217;intelligenza artificiale</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-86251 alignleft" src="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/11/Universita-Fisciano.jpg?resize=300%2C267&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="267" srcset="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/11/Universita-Fisciano.jpg?resize=300%2C267&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2024/11/Universita-Fisciano.jpg?w=674&amp;ssl=1 674w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" data-recalc-dims="1" />Le molteplici opportunità dell&#8217;Intelligenza artificiale e l&#8217;impatto di quest&#8217;ultima sulla nostra società, saranno evidenziate durante un importante e prestigioso convegno dal titolo: &#8216;Artificial Intelligence(AI), Prospettive e Sfide: Economia, Etica, Salute Circolare&#8217;, che si terrà venerdì 29 novembre, a partire dalle ore 9.30, presso il Campus di Fisciano, Fondazione Unisa Aula 2, coordinato dalla professoressa Rita Patrizia Aquino, Università di Salerno e Fondazione Polo Terra e dalla professoressa Marialuisa Saviano, Pharmanomics.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">L&#8217;evento, in un contesto in continua evoluzione, dove le sfide etiche e pratiche sono sempre più significative, così come i rischi legati all&#8217;uso non responsabile dell&#8217;intelligenza artificiale, vuole analizzare non soltanto gli aspetti tecnici, ma anche quelli regolatori della nuova normativa a riguardo, che provocherà inevitabili cambiamenti strutturali e gestionali. Veicolare l&#8217;utilizzo dell&#8217;intelligenza artificiale, nel settore della salute, per supportare la pratica clinica, migliorare le diagnosi e personalizzare le terapie, è ancor più necessario, ma le grandi quantità di dati non neutri e facilmente diffusi, che la medicina produce e rende disponibili, se usati erroneamente dai software e non sottoposti ad opportuna tutela, potrebbero causare una scorretta pratica del loro utilizzo.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">&#8220;Il nostro convegno &#8211; dichiara la professoressa Aquino &#8211; che è un confronto interdisciplinare e formativo, oltre alla rivoluzione che l&#8217;intelligenza artificiale sta attuando nella medicina, metterà anche a fuoco quelli che sono gli aspetti positivi nell&#8217;ambito economico, settore che ne beneficerà e farà enormi passi avanti soprattutto per quanto concerne le aziende e i produttori, sottoposti a nuove ed importanti norme. Ma vogliamo in egual misura riflettere, &#8211; conclude la professoressa Aquino, sugli eventuali vantaggi che si ripercuoteranno sulla società e sui singoli individui'&#8221;.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">L&#8217;incontro, sarà un momento conviviale e informativo, rivolto in particolar modo ai giovani, agli specializzandi, ai partecipanti di master e dottorati, a coloro che nell&#8217;epoca in cui viviamo hanno una maggiore conoscenza del progresso e della tecnologia e che devono perciò essere preparati, ad affrontare nuove sfide e nuove opportunità lavorative.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Tra i relatori ed esperti del settore, ospiti del convegno, da segnalare la presenza di Stefano Da Empoli, I-Com- Istituto per la Competitività, Roma-Bruxelles, il prof. Elio Borgonovi, SDA Bocconi, Federico D.De Falco, Linklaters, Bruxelles, Rosa Maria Agostino, DISA-MIS Università di Salerno, e molte altre personalità della comunità scientifica.</span></p>
<div class="yj6qo"></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/campus-universitario-di-fisciano-simposio-sullintelligenza-artificiale/">Campus universitario di Fisciano, simposio sull&#8217;intelligenza artificiale</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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		<title>L&#8217;intelligenza  artificiale per leggere i  referti medici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Oct 2024 06:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[lettura]]></category>
		<category><![CDATA[referti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; &#8220;Miracoli&#8221; della tecnologia. Grazie all&#8217;intelligenza artificiale è possibile innovare i processi delle strutture sanitarie, dotandole di strumenti e informazioni&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/lintelligenza-artificiale-per-leggere-i-referti-medici/">L&#8217;intelligenza  artificiale per leggere i  referti medici</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>&#8220;Miracoli&#8221; della tecnologia. Grazie all&#8217;intelligenza artificiale è possibile innovare i processi delle strutture sanitarie, dotandole di strumenti e informazioni che non hanno mai avuto in precedenza, come, per esempio i dati del prescritto di un paziente.</p>
<p>Con questa consapevolezza, la software boutique milanese Buildo ha ideato, con la collaborazione degli esperti in ambito sanitario di <strong>Run2AI,</strong> il software <strong>ReportAId</strong>, u<strong>na soluzione modulare in grado di interpretare i referti medici</strong>, valutarne automaticamente la qualità, analizzare i dati del prescritto, e preparare le strutture prevedendo la portata delle prestazioni che saranno programmate in futuro. Questi dati, finora rimasti inaccessibili e ampiamente inutilizzati da pazienti, medici, ospedali e poliambulatori, possono ora essere sfruttati grazie a questa innovativa tecnologia, portando ad un efficientamento tale da incrementare il fatturato delle strutture private fino a un 25%.</p>
<p><strong> </strong>Per i pazienti è fondamentale avere accesso a percorsi di cura chiari, personalizzati e facilmente prenotabili. Il software sviluppato da Buildo e Run2AI trasforma i referti in strumenti vivi che permettono ai pazienti di seguire il proprio percorso clinico. Grazie a punti di prenotazione immediati e trasparenti, si riducono i tempi procedurali e si semplificano le pratiche organizzative. Il supporto dell&#8217;intelligenza artificiale migliora così l&#8217;efficienza nella gestione delle cure, offrendo un&#8217;esperienza sanitaria più soddisfacente sia per il paziente sia per la struttura.</p>
<p>&#8220;<em>L’AI nel settore sanitario ha ancora pochi progetti con un impatto reale</em>&#8221; afferma Claudio Caletti, Managing Partner di Buildo &#8220;C<em>on ReportAId, siamo riusciti a creare una soluzione che utilizzi l&#8217;intelligenza artificiale per risolvere problemi concreti, sia per i pazienti sia per le strutture sanitarie. I primi possono ora usufruire di automazioni e sistemi che fino a poco tempo fa sembravano fantascienza, migliorando significativamente la loro esperienza. Le strutture sanitarie, d’altro canto, hanno a disposizione un prodotto che si allinea perfettamente con le loro esigenze operative, concentrandosi su risolvere problemi e fornire risultati, senza essere un semplice esercizio di tecnologia fine a se stessa, come accade troppo spesso</em>&#8220;.</p>
<p>ReportAId è un software basato sull’Artificial Intelligence che permette di interpretare i referti compilati dai medici nel database della struttura sanitaria, trasformando i dati statici e non strutturati in informazioni uniformi e di valore grazie all&#8217;AI. Il sistema estrae informazioni chiave, come approfondimenti diagnostici e percorsi di cura prescritti, consentendo di integrarli nei processi digitali, come la prenotazione automatica delle visite nelle agende della struttura. Ciò significa avere pieno controllo sulla qualità e la conformità delle cure.</p>
<p>Un esempio? Da un ipotetico referto in cui emerge la necessità di piccoli interventi per una lesione al naso, ReportAId estrae i dati essenziali della situazione del paziente e &#8211; in accordo con lo standard di intervento della struttura &#8211; crea una dashboard di passi successivi &#8211; tra operazioni, visite e check-up &#8211; da prenotare ed effettuare per la risoluzione del caso clinico. Questo si traduce in un importante supporto per il medico nella sua operatività, e per il paziente nella gestione della propria agenda. Il tutto nel pieno rispetto della privacy e in conformità con la normativa europea su AI e GDPR.</p>
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		<title>L&#8217;intelligenza artificiale ha più occhio clinico dei medici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Apr 2024 06:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[medici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il più famoso e diffuso modello di intelligenza artificiale generativa (large language model; LLM), GPT-4, ha mostrato di essere superiore&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;">Il più famoso e diffuso modello di intelligenza artificiale generativa (large language model; LLM), GPT-4, ha mostrato di essere superiore ai medici in termini di ragionamento clinico nel trattamento di casi medici simulati, in uno studio appena pubblicato su JAMA Internal Medicine da Stephanie Cabral, del Beth Israel Deaconess Medical Center a Boston, e colleghi. I ricercatori hanno confrontato le capacità di ragionamento di GPT4 con quelle di medici in formazione e medici senior in due centri medici accademici a Boston.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Lo studio si è concentrato sulla valutazione delle capacità dell’intelligenza artificiale di sintetizzare i dati emersi durante la visita, una competenza critica nella diagnosi medica che finora era rimasta inesplorata nelle capacità degli LLM. I risultati hanno mostrato che il chatbot GPT-4 ha ottenuto punteggi mediani R-IDEA (un sistema di valutazione del ragionamento clinico) superiori rispetto sia ai medici senior sia ai medici in formazione, evidenziando una maggiore probabilità di raggiungere punteggi elevati nella gestione di 20 diversi casi clinici.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Nonostante l&#8217;elevato grado di precisione nell’inclusione di diagnosi cruciali e corrette nella valutazione clinica, il chatbot ha commesso più errori di ragionamento clinico rispetto ai medici in formazione, ma in numero simile ai medici senior, sottolineando l&#8217;importanza di una valutazione sfaccettata delle capacità dell&#8217;LLM prima della loro integrazione nei flussi di lavoro clinici.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Secondo Adam Rodman, ultimo autore dello studio, nonostante i limiti legati all&#8217;uso di casi simulati e alla mancanza di interazione diretta con pazienti reali, i risultati dimostrano una superiorità dell’LLM nel processamento dei dati medici e nel ragionamento clinico utilizzando quadri di riferimento riconoscibili.</span></p>
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		<title>L&#8217;intelligenza artificiale utile alleata contro le infezioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Apr 2024 07:00:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo uno studio pubblicato sull&#8217;American Journal of Infection Control, l&#8217;intelligenza artificiale (IA) – e in particolare modelli di linguaggio generativo&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;">Secondo uno studio pubblicato sull&#8217;American Journal of Infection Control, l&#8217;intelligenza artificiale (IA) – e in particolare modelli di linguaggio generativo come GPT-4 e un modello locale basato su Mixtral 8×7b – ha la capacità di identificare accuratamente le infezioni associate a catetere centrale (CLABSI) e le infezioni del tratto urinario associate a catetere (CAUTI) in scenari formativi della National Health Care Safety Network.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">“Entrambi i modelli di IA hanno identificato con precisione CLABSI e CAUTI in tutti gli scenari quando imbeccati con prompt chiari”, ovvero con un adeguato set di istruzioni, spiega il primo autore dello studio Timothy L. Wiemken, della Divisione di Malattie Infettive, Allergie e Immunologia presso la Saint Louis University School of Medicine di Saint Louis (Stati Uniti)</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">L&#8217;uso dell&#8217;IA nella sorveglianza di queste infezioni potrebbe semplificare il lavoro del personale sanitario e permettergli di concentrarsi sulle attività focalizzate sul paziente. Tuttavia, la ricerca evidenzia anche sfide significative, come le risposte occasionalmente inesatte causate da prompt ambigui, l&#8217;uso di numeri arabi per le date, abbreviazioni e caratteri speciali. Queste limitazioni sottolineano la necessità di un&#8217;attenta preparazione dei dati e di una supervisione umana nell&#8217;applicazione dell&#8217;IA alla sorveglianza delle infezioni.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">In conclusione, lo studio di Wiemken e colleghi apre nuove prospettive sull&#8217;utilizzo dell&#8217;intelligenza artificiale nella sorveglianza delle infezioni associate all&#8217;assistenza sanitaria, evidenziando sia le sue potenzialità che le sfide da affrontare.</span></p>
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<p><span style="font-size: 8pt;">Fonte: <a href="https://www.doctor33.it/articolo/60462/lintelligenza-artificiale-utile-alleata-contro-le-infezioni">https://www.doctor33.it/articolo/60462/lintelligenza-artificiale-utile-alleata-contro-le-infezioni</a></span></p>
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		<title>L&#8217;intelligenza artificiale per tutelare la Mozzarella di Bufala Campana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Mar 2024 13:45:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Mozzarella Dop]]></category>
		<category><![CDATA[tutela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ll Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop punta sull&#8217;Intelligenza Artificiale come strumento innovativo per la tutela di&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/lintelligenza-artificiale-per-tutelare-la-mozzarella-di-bufala-campana/">L&#8217;intelligenza artificiale per tutelare la Mozzarella di Bufala Campana</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;">ll Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop punta sull&#8217;Intelligenza Artificiale come strumento innovativo per la tutela di un prodotto Dop; per questo motivo il Consorzio ha realizzato il primo progetto in Italia per l&#8217;utilizzo dell&#8217;IA con l&#8217;obiettivo di contrastare i prodotti fake e il fenomeno dell&#8217;Italian sounding.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">L&#8217;iniziativa sarà presentata in conferenza stampa il prossimo 9 aprile (ore 11) nella sala Cavour del ministero dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste in via XX Settembre a Roma.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">All&#8217;incontro interverranno Matteo Lorito, rettore dell&#8217;università Federico II di Napoli e presidente del Comitato scientifico del Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop, Domenico Raimondo, presidente del Consorzio di Tutela, Pier Maria Saccani, direttore del Consorzio, Angela Nobile, responsabile settore Vigilanza del Consorzio, Giorgio Ciardella, Cto Farzati Spa.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/lintelligenza-artificiale-per-tutelare-la-mozzarella-di-bufala-campana/">L&#8217;intelligenza artificiale per tutelare la Mozzarella di Bufala Campana</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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		<title>Diabete di tipo 1: l’intelligenza artificiale ora può predire i livelli glicemici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Mar 2024 07:30:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[diabete 1]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[scoperta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«Abbiamo sviluppato modelli di deep learning per la predizione della glicemia postprandiale, integrando metodologie di intelligenza artificiale che spiegano al&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/diabete-di-tipo-1-lintelligenza-artificiale-ora-puo-predire-i-livelli-glicemici/">Diabete di tipo 1: l’intelligenza artificiale ora può predire i livelli glicemici</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id=":rw" class="ii gt">
<div id=":rv" class="a3s aiL ">
<div dir="ltr">
<div><span style="font-size: 14pt;">«Abbiamo sviluppato modelli di deep learning per la predizione della glicemia postprandiale, integrando metodologie di intelligenza artificiale che spiegano al paziente e al medico le motivazioni della decisione presa». Lo annuncia Maria Triassi, presidente del Centro di Ricerca Interdipartimentale sulla Gestione e </span><span style="font-size: 14pt;">l&#8217;Innovazione in Sanità (CIRMIS) e diretto dal professor Pasquale Arpaia all’indomani della presentazione all’International Conference on Advanced Technologies and Treatments of Diabetes (ATTD) dei recenti risultati ottenuti. Un palcoscenico globale, quello tenutosi a Firenze, dedicato alle innovazioni per il trattamento del diabete di tipo 1 al quale hanno partecipato 6.000 addetti ai lavori, con la presentazione di circa 1.000 articoli scientifici. Ed è grazie alla sinergia tra il Dipartimento di Ingegneria Elettrica e delle Tecnologie dell’Informazione e il Dipartimento di Medicina Clinica e Chirurgia che sono arrivati risultati tanto significativi nella gestione del diabete di tipo 1. La chiave?</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">L’utilizzo di tecnologie avanzate di intelligenza artificiale. Non a caso, il lavoro del CIRMIS a cui contribuisce attivamente il Prof. Paolo Montuori, fa parte del 10% dei contributi selezionati per la presentazione orale, fatto che ne evidenzia la sua rilevanza e innovazione. «Ad oggi – spiegano Triassi ed Arpaia- il “pancreas artificiale”, che integra il rilascio di insulina e monitora la glicemia, è una soluzione per il diabete di tipo 1. Tuttavia, la gestione della risposta glicemica postprandiale è rimasta una sfida da vincere e su questo abbiamo lavorato». La collaborazione con l’U.O.C. Diabetologia dell&#8217;Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II, guidata dal professor Giovanni Annuzzi e dalla professoressa Lutgarda Bozzetto, è stata emblematica per la raccolta dati da pazienti reali che ha portato allo sviluppo dell’algoritmo da un gruppo del laboratorio di eccellenza Arhemlab (DIETI), composto dal Prof. Pasquale Arpaia, Prof. E. De Benedetto, Prof. Roberto Prevete, Dott. Ric. Andrea Apicella, e</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">le Dottorande Sabatina Criscuolo e Marisa Pesola. Inoltre, il CIRMIS con gli Ing. Dott. Ric. Nicola Moccaldi e Ing. Francesca Mancino, dottoranda DIETI, ha presentato all’ATTD uno studio di fattibilità su un prototipo per la misura non invasiva dell’assorbimento di insulina iniettata sottocute. Il dispositivo, basato su un metodo di autocalibrazione in tempo reale, si propone come un passo avanti</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">nel campo della medicina personalizzata. Nel panorama della ricerca scientifica, il connubio tra medicina ed ingegneria si configura infatti come forza trainante verso il futuro della salute. Il Centro di Ricerca Interdipartimentale sulla Gestione e l&#8217;Innovazione in Sanità, diretto dal professor Arpaia, emerge dunque come elemento di progresso nell&#8217;unione di competenze trasversali. Ad oggi il CIRMIS si erge come faro di innovazione per chi lotta contro il diabete di tipo 1 promettendo ulteriori traguardi rivoluzionari e consolidandosi come punto di riferimento nel connubio tra medicina ed ingegneria.</span></div>
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<div id=":s4" class="hq gt"></div>
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		<title>Umani o umanoidi? La truffa dell’intelligenza artificiale</title>
		<link>https://www.tuttosanita.com/umani-o-umanoidi-la-truffa-dellintelligenza-artificiale/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=umani-o-umanoidi-la-truffa-dellintelligenza-artificiale</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Miriam Perfetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jan 2024 08:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[truffa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il nostro Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante il discorso di fine anno, ha posto l’attenzione anche sul metaverso sostenendo&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/umani-o-umanoidi-la-truffa-dellintelligenza-artificiale/">Umani o umanoidi? La truffa dell’intelligenza artificiale</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;">Il nostro Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante il discorso di fine anno, ha posto l’attenzione anche sul metaverso sostenendo che “la tecnologia ha sempre cambiato gli assetti economici e sociali. Adesso, con l’intelligenza artificiale che si autoalimenta si sta generando un progresso inarrestabile,destinato a modificare profondamente le nostre abitudini professionali, sociali e relazionali”. Ci troviamo nel mezzo di quello che verrà ricordato come il grande balzo dell’inizio del terzo millennio, ne parliamo con l’avvocato Augusto Maresca, molto preoccupato riguardo questa realtà che si sta delineando. Con molto amaro in bocca, direi quasi con rassegnazione, l’avvocato, così ci risponde: “I più tenaci no-vax, quelli che mettono in dubbio l’efficacia dei vaccini, o non credono alle variazioni climatiche, ai gravi dissesti ambientali, prodotti dalla mano dell’uomo, non possono negare che è in corso un processo di disumanizzazione che si avvia, come un cancro, alla fase terminale. E qual è la fase terminale? È la realizzazione, l’attuazione della cosiddetta “intelligenza artificiale”. Se ne sta parlando, in questo momento, ma non se ne conoscono bene gli effetti</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Quando è iniziato questo processo? Non è facile a dirsi, certamente in questi ultimi anni, con l’incalzare della globalizzazione, della rivoluzione digitale e dell’intelligenza artificiale e altro ancora, insomma con l’evolversi del progresso tecnologico. Non ce ne siamo accorti, e non ce ne dovevamo accorgere.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Un antipasto ci è stato fornito con la campagna pubblicitaria, negli spot inseriti nelle radio e nelle televisioni, finalizzati si a reclamizzare il commercio, ma che erano veri e propri lavaggi del cervello, per portarci a fare qualcosa che, magari, ragionando avremmo rifiutato. Si sono susseguite invenzioni rivoluzionarie, come i robot, meccanismi sostitutivi delle nostre azioni, ma certamente saggi di creazione artificiale dell’uomo.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Ricorrendo, poi, all’ente matematico per eccellenza, ossia il numero, si è giunti a rapidi risultati di sintesi, rapida individuazione e quantificazione ed allora: codice fiscale, le varie card ed ogni altra forma meccanica di raggiungimento rapido di obiettivi da conseguire nel contesto sociale.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Si è aperto, infine, il paradiso telematico: il computer, i suoi derivati, cioè i cellulari, perle dell’informatica. Avanti tutta con la digitalizzazione, sottraendo sempre più spazio al pensiero, alla ideazione, alle libere fantasie creative.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">La digitalizzazione diviene il linguaggio degli analfabeti del pensiero, di chi è incapace di formare una frase, un concetto di contenuti, la saracinesca sul fantasticare.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">L’introduzione di questi meccanismi, inquadrati come progresso tecnologico, hanno trovato l’approvazione incondizionata delle banche, degli istituti di credito in generale, di quelli finanziari, delle assicurazioni, dell’ufficio delle entrate. E questo perché? Perché si consente di entrare nel mondo degli altri (utenti ed affini), alla faccia della <em>privacy</em> e, nel contempo, si impedisce di entrare nel proprio. In una parola, un diabolico processo mediatico, privandoci dell’attenzione, del ragionamento, ci sta portando dove “vogliono loro”. Condivido in pieno il pensiero del professore Eugenio Mazzarella che, quando parla di intelligenza artificiale sostiene che la truffa dell’Intelligenza Artificiale sta nel fatto «che non è affatto intelligenza, come ben sanno tutti gli addetti ai lavori, ma computazione artificiale automatizzata». Ed è capace, l’intelligenza artificiale, per la sua superiore potenza di calcolo, di soppiantare l’intelligenza umana. Naturalmente a beneficio di una vita più facile per l’intelligenza soppiantata, per gli umani, soddisfacendone attese, bisogni, desideri ed esonerandoli dalla fatica individuale e collettiva, psichica e sociale, di raggiungerne il soddisfacimento: un mondo di macchine che ci capiscono e ci prendono in cura, dall’inizio alla fine. Non governata, sostiene sempre il filosofo Eugenio Mazzarella, “l’era digitale più che spaesare rischia di svellere l’umano da sé stesso e dal suo ambiente, in nome della truffa dell’Intelligenza Artificiale che vuole consegnare l’umano a una rete di governo e di controllo, anziché dargli più “mondo”, più libertà”. </span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"> Con l’intelligenza artificiale, continua  Augusto Maresca, dopo averci spogliato di tutto il bagaglio intellettivo, si sostituiscono a noi, suggerendoci cosa fare e ci dicono tacitamente: “non vi preoccupate, non ci pensate…ci pensiamo noi”. Ma chi sono gli autori di tutto questo? I colletti bianchi, le logge, le lobby in generale, i mostri dell’informatica?…Una cosa è certa, muovono i fili del processo mediatico e ci usano come tanti burattini”. Non ci resta che augurarci e sperare che le parole del nostro Presidente della Repubblica possano concretizzarsi “Dobbiamo fare in modo che la rivoluzione che stiamo vivendo resti umana. Cioè, iscritta dentro quella tradizione di civiltà che vede, nella persona  e nella sua dignità  il pilastro irrinunciabile”.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Restiamo umani, no al processo di disumanizzazione il monito dell’avvocato Augusto Maresca.                                                                                                 </span></p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/umani-o-umanoidi-la-truffa-dellintelligenza-artificiale/">Umani o umanoidi? La truffa dell’intelligenza artificiale</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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