farmaco Archivi - TuttoSanità https://www.tuttosanita.com/tag/farmaco/ Sanità news in tempo reale Fri, 21 Aug 2026 10:35:12 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.2.13 https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2018/10/cropped-Simbolo-tutto-sanità-piccolo.png?fit=32%2C32&ssl=1 farmaco Archivi - TuttoSanità https://www.tuttosanita.com/tag/farmaco/ 32 32 161904319 Merck e Moderna, nuova speranza contro il melanoma: la terapia a mRNA dà risultati positivi https://www.tuttosanita.com/merck-e-moderna-nuova-speranza-contro-il-melanoma-la-terapia-a-mrna-da-risultati-positivi/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=merck-e-moderna-nuova-speranza-contro-il-melanoma-la-terapia-a-mrna-da-risultati-positivi Fri, 21 Aug 2026 10:38:08 +0000 https://www.tuttosanita.com/?p=103002 Merck e Moderna annunciano i risultati incoraggianti di un farmaco sperimentale contro il melanoma, in grado di fornire un trattamento…

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Merck e Moderna annunciano i risultati incoraggianti di un farmaco sperimentale contro il melanoma, in grado di fornire un trattamento personalizzato in base al tumore specifico di ciascun paziente.

In un ampio studio clinico, l’ “intismeran autogene”, che si basa sulla stessa tecnologia dell’RNA messaggero (mRNA) utilizzata per i vaccini contro il Covid-19, ha impedito la ricomparsa del cancro, spiegano i due colossi farmaceutici che strappano immediatamente in Borsa, dove il titolo Moderna arriva a guadagnare in brevissimo tempo oltre il 160% e quello Merck circa l’11%.

I ricercatori stanno lavorando allo sviluppo di trattamenti a base di mRNA contro il cancro, ma questa è la prima volta che un farmaco di questo tipo mostra risultati positivi in una sperimentazione di Fase 3, hanno spiegato le due aziende. Somministrato insieme al pembrolizumab, un farmaco immunoterapico, e all’attuale terapia standard, intismeran autogene ha impedito la ricomparsa del melanoma e la diffusione del cancro ad altri organi. “La giornata di oggi segna una pietra miliare straordinaria per Moderna, per la scienza dell’mRNA e, soprattutto, per i pazienti affetti da cancro”, ha dichiarato l’amministratore delegato del gruppo Stephane Bancel. La sperimentazione è durata circa un anno e ha coinvolto 1.137 pazienti. Le aziende hanno dichiarato che presenteranno i dati ufficiali in una prossima conferenza internazionale e inizieranno a presentare le richieste di approvazione alle autorità regolatorie.

La tecnologia dell’RNA messaggero utilizza istruzioni molecolari sintetiche racchiuse in minuscole vescicole di grasso che penetrano temporaneamente nelle cellule, inducendole a produrre bersagli che addestrano il sistema immunitario del corpo. La tecnologia è stata concepita per la prima volta decenni fa, ma ha mostrato tutte le sue potenzialità durante la pandemia di Covid-19, quando nella fase più critica del contagio Moderna e Pfizer hanno sviluppato vaccini altamente efficaci contro il virus. Il melanoma è una delle forme più letali di cancro della pelle, con oltre 330.000 nuovi casi diagnosticati in tutto il mondo nel 2022. “Insieme a Merck, stiamo ora studiando intismeran in combinazione con pembrolizumab e altre terapie antitumorali, e in monoterapia, per diverse tipologie di tumore e stadi della malattia, tra cui melanoma, tumori del polmone, della vescica e del rene”, ha spiegato ancora Bancel.

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Pascale, lo studio del tim napoletano: un farmaco antidiabetico per ridurre tossicità della chemio sul cuore https://www.tuttosanita.com/pascale-lo-studio-del-tim-napoletano-un-farmaco-antidiabetico-per-ridurre-tossicita-della-chemio-sul-cuore/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=pascale-lo-studio-del-tim-napoletano-un-farmaco-antidiabetico-per-ridurre-tossicita-della-chemio-sul-cuore Tue, 08 Apr 2025 08:05:18 +0000 https://www.tuttosanita.com/?p=90263 Si candida ad essere un importante passo avanti nella lotta contro la cardiotossicità da chemioterapia lo studio che arriva da…

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Si candida ad essere un importante passo avanti nella lotta contro la cardiotossicità da chemioterapia lo studio che arriva da Napoli e porta la firma del team di Cardiologia oncologica del Pascale, diretto da Nicola Maurea.
Una ricerca innovativa sull’uso combinato di Semaglutide, il farmaco per i diabetici tanto utilizzato tra le star di Hollywood per perdere peso, e di un altro antidiabetico, usato nell’insufficienza cardiaca, il Dapagliflozin, che potrebbe prevenire i danni cardiaci indotti dalle antracicline, una delle più potenti e diffuse famiglie di farmaci antitumorali, è stata presentata nei giorni scorsi in due tra i più prestigiosi palcoscenici scientifici mondiali: il congresso annuale dell’American College of Cardiology (ACC) a Chicago e il congresso europeo ESC Preventive Cardiology a Milano.
<Le antracicline, – spiega Maurea, Direttore della Struttura Complessa di Cardiologia  del Pascale – seppur molto efficaci nel trattamento di diverse neoplasie, sono tristemente note per la loro cardiotossicità, che può evolvere in insufficienza cardiaca irreversibile, soprattutto nei pazienti con fattori di rischio cardiovascolari. I risultati di questo studio, tutto del Pascale, sono stati sorprendenti: la combinazione ha ridotto significativamente il danno cellulare indotto dalla doxorubicina e trastuzumab (in terapia sequenziale) , intervenendo su più vie molecolari coinvolte nel danno cardiaco>.
Il mix dei due farmaci potrebbe rivelarsi uno strumento fondamentale in cardioncologia per prevenire la cardiotossicità indotta dalle antracicline e da farmaci biologici quali il trastuzumab, farmaci molto utilizzati ad esempio nella cura del cancro al seno. Si è notato, infatti, che la combinazione di questi due farmaci, agendo sulle vie complementari coinvolte nella cardiotossicità da chemioterapia, riduce l’infiammazione, lo stress ossidativo e la morte delle cellule cardiache, migliorando la bioenergetica del cuore.
Il lavoro si inserisce nel più ampio contesto degli studi di cardioncologia condotti dall’Istituto dei tumori di Napoli, con l’obiettivo di trasferire rapidamente i risultati di laboratorio alla pratica clinica, specialmente nei pazienti oncologici ad alto rischio cardiovascolare. La presentazione della ricerca al congresso di Chicago rappresenta un riconoscimento di altissimo livello da parte della comunità scientifica internazionale. L’interesse è stato confermato anche al congresso ESC Preventive Cardiology di Milano, dove lo studio ha suscitato un vivace dibattito tra esperti di cardiologia preventiva e metabolica.
Alla luce di questi risultati è già in corso al Pascale lo studio Protect in cui viene somministrato il Dapaglifozin a tutte le donne affette da cancro al seno, prima dell’inizio della chemioterapia e della terapia biologica. E anche qui i risultati sono più che soddisfacenti.
<Il nostro gruppo di ricerca – continua Maurea – ha in programma di avviare studi clinici per confermare la sicurezza e l’efficacia anche della nuova combinazione farmacologica nei pazienti affetti da varie tipologie di neoplasie. Il nostro obiettivo è offrire un’opzione terapeutica concreta per prevenire lo scompenso cardiaco nei pazienti oncologici e contribuire a rendere le terapie antitumorali più sicure senza comprometterne l’efficacia>.

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