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	<title>cibo Archivi - TuttoSanità</title>
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	<title>cibo Archivi - TuttoSanità</title>
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		<title>Cardarelli, tutto risolto: adesso i pasti dei degenti sono senza formiche</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Manto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 05:30:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In merito all’ispezione che i Nas portarono a termine lo scorso 2 marzo presso la sede della ditta che prepara&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><span style="font-size: 18px;">In merito all’ispezione che i Nas portarono a termine lo scorso 2 marzo presso la sede della ditta che prepara i pasti per l’ospedale Cardarelli &#8211; nel corso della quale fu accertata la presenza di formiche provenienti da un’intercapedine di uno dei locali del centro preparazione pasti &#8211; l’Azienda Ospedaliera informa che lo stesso nucleo investigativo dei Carabinieri ha accertato già in data 11 marzo che le criticità erano state superate. Le attività di preparazione dei pasti avvengono in locali che sono all’interno dell’ospedale ma sono totalmente gestite dalla ditta appaltatrice; l’Azienda Cardarelli segue con la massima attenzione le attività di ristorazione, avendo già fatto ricorso alle penali previste dal contratto nei casi di inadempienze o ritardi nella consegna dei pasti.</span></div>
<div><strong><span style="font-size: 18px;">Nulla da aggiungere se non che (al di là delle formiche rinvenute nei pasti) i degenti continuano a lamentare la pessima qualità del vitto. Noi ci limitiamo a segnalare la cosa a chi di dovere affinché chi &#8220;segue con la massima attenzione l&#8217;attività di ristorazione&#8221; oltre ad  evitare che le formiche  finiscano nel cibo (Il vitto &#8220;formicato&#8221; non è gradito a nessuno) facciano controlli accurati anche sulla qualità dei pasti serviti gli ammalati.</span></strong></div>
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		<title>Vanvitelli, paziente georgiana torna a sorridere grazie alla ricostruzione della mandibola</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Mar 2025 09:39:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Senza un intervento straordinario, Nona (paziente georgiana di 48 anni e mamma) avrebbe dovuto vivere la sua vita nell’impossibilità di&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-89521 alignleft" src="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2025/03/0-2-2.jpeg?resize=294%2C300&#038;ssl=1" alt="" width="294" height="300" srcset="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2025/03/0-2-2-scaled.jpeg?resize=294%2C300&amp;ssl=1 294w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2025/03/0-2-2-scaled.jpeg?w=1004&amp;ssl=1 1004w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2025/03/0-2-2-scaled.jpeg?resize=768%2C783&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2025/03/0-2-2-scaled.jpeg?resize=1506%2C1536&amp;ssl=1 1506w" sizes="(max-width: 294px) 100vw, 294px" data-recalc-dims="1" /></p>
<p><span style="font-size: 21px;">Senza un intervento straordinario, Nona (paziente georgiana di 48 anni e mamma) avrebbe dovuto vivere la sua vita nell’impossibilità di fare cose “ordinarie”, come parlare o masticare normalmente. Anche solo dare un bacio alla figlia le sarebbe risultato difficile, il suo volto sarebbe stato segnato dalla brutalità di un tumore che le stava divorando la mandibola. La sua qualità di vita, così come accadrà in futuro per i tanti pazienti nelle sue condizioni, è stata salvata dall’equipe chirurgica dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Maxillo-Facciale dell’A.O.U. “Luigi Vanvitelli” di Napoli, diretta dal professor <b>Gianpaolo Tartaro</b>. Per la prima volta in Italia, la seconda in tutta Europa, un’equipe chirurgica ha restituito &#8211; grazie ad un device innovativo e all’impiego dell’intelligenza artificiale &#8211; piena funzionalità all’articolazione temporo-mandibolare dopo un intervento fortemente demolitivo. La tecnica mininvasiva ha permesso alla paziente di non avere sul volto alcuna cicatrice visibile e di rimettersi in tempi record. In sala operatoria, oltre al professor Tartaro, l’équipe composta dal professor <b>Mario Santagada</b>, l’anestesista <b>Serena Merolillo</b> e gli specializzandi <b>Roberta Maiulo</b>, <b>Domato Setola</b> e <b>Martina Amodio</b>. «La portata innovativa di questo intervento – spiega il professor Tartaro – è nelle possibilità di un recupero funzionale completo garantito dalla protesi che si va ad impiantare, realizzata grazie alla collaborazione di un team di ingegneri e sfruttando le potenzialità dell’intelligenza artificiale, sulla base delle caratteristiche del volto del paziente acquisite tramite una scansione Tac».  Nel caso di Nona, oltre alla porzione sinistra della mandibola asportata, l’articolazione ricostruita è quella che collega la mascella al cranio e che permette di masticare, parlare e sorridere. L’obiettivo era quello di riprodurre in maniera fedele il movimento naturale della mandibola, superando i limiti delle tecniche tradizionali che, pur ricostruendo in parte l’area, non riescono a restituire la piena funzionalità. Il risultato è andato oltre le più rosee aspettative. Grazie alla pianificazione digitale, realizzata in stretta collaborazione con ingegneri biomedici, e all’uso di dime chirurgiche per guidare il taglio osseo, i chirurghi sono riusciti a intervenire in maniera precisa, utilizzando un approccio mininvasivo simile a un “lifting”. Questo ha permesso di preservare anche i nervi e i vasi sanguigni, favorendo così un recupero rapido e senza complicazioni. «Un esempio concreto – commenta il Direttore Generale <b>Ferdinando Russo</b> &#8211; di come il continuo impegno nella ricerca e nello sviluppo di nuove tecnologie possa migliorare la qualità della vita di chi si trova ad affrontare situazioni complesse. Garantire ai pazienti prestazioni assistenziali all’avanguardia è fondamentale per migliorare la qualità della vita, ridurre i tempi di recupero e offrire cure sempre più efficaci e sicure». Nona, ancora incredula per il risultato ottenuto, è stata dimessa ed è potuta tornare alla sua vita di sempre. Sogna di ricevere presto la visita della figlia in Italia, per poterla riabbracciare e farle conoscere i medici che le hanno restituito il sorriso.</span></p>
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		<title>Oggi 5 febbraio giornata contro lo spreco alimentare</title>
		<link>https://www.tuttosanita.com/oggi-5-febbraio-giornata-contro-lo-spreco-alimentare/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=oggi-5-febbraio-giornata-contro-lo-spreco-alimentare</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Feb 2024 10:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da cibo a rifiuto, senza passare per la tavola. In Italia si spreca ancora troppo: ogni settimana, infatti, circa 370&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;">Da cibo a rifiuto, senza passare per la tavola. In Italia si spreca ancora troppo: ogni settimana, infatti, circa 370 grammi di cibo a famiglia sono destinati a non essere consumati. Cifra da capogiro se si pensa che le famiglie del Bel Paese sono oltre 25,6 milioni.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Frutta fresca</strong>, <strong>insalate</strong> e <strong>pane fresco</strong> gli alimenti protagonisti del podio dello spreco, a cui seguono <strong>verdure e tuberi</strong>. Italiani più responsabili, dunque, quando si tratta di carne e pesce.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>La filiera della carne, infatti, risulta essere tra le più virtuose</strong>: sommando gli avanzi del cibo portato in tavola e gli alimenti buttati perché scaduti o andati a male, <strong>gli sprechi complessivi di carne e pesce arrivano appena al 5% in peso dello spreco medio di una famiglia</strong>. I risultati sono stati confermati da una recente pubblicazione dell’Osservatorio sugli sprechi alimentari del CREA in cui si riporta <strong>uno spreco domestico della sola carne stimato in appena 11 grammi a settimana per famiglia (3% dello spreco medio).</strong> A questo riconoscimento di prestigio contribuiscono metodi di conservazione e accorgimenti grazie ai quali è possibile contrastare il deterioramento del prodotto, garantendo la genuinità dei suoi nutrienti e la sicurezza alimentare.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">È in occasione della <strong>Giornata Nazionale di Prevenzione dello Spreco Alimentare, lunedì 5 febbraio,</strong> che <strong>Carni Sostenibili</strong> illustra i metodi per conservare più a lungo tutti i tipi di carne.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Il Vero&amp;Falso per conservare la carne</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">È per preservare i preziosi nutrienti di carni e salumi e dire <strong><em>Stop! </em>allo spreco </strong>che Carni Sostenibili lancia le regole d’oro per una corretta conservazione: un<strong> Vero&amp;Falso </strong>per sfatare dubbi e falsi miti sulla conservazione di questo prezioso prodotto parte di un’alimentazione bilanciata e corretta.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Appena acquistata, la carne fresca, non confezionata, va asciugata con carta assorbente prima di riporla in frigo.</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Vero. </strong>Questo si rivela importante per eliminare il liquido esterno ricco di sangue, complice della crescita batterica.Inoltre, si suggerisce di lasciarla in pezzi grossi, tagliandola o macinandola solo al momento del consumo, così da evitare che si deteriori più facilmente.<strong> </strong>Da ricordare di riporla in un contenitore chiuso e nel ripiano più freddo.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Per conservare la carne fresca in frigo è bene utilizzare carta stagnola o pellicola.</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Falso. </strong>Opportuno utilizzare contenitori di vetro o plastica, al riparo dall’aria. Per prolungare<strong> </strong>la durata di conservazione della carne fresca, riducendo il contatto con l&#8217;ossigeno, particolarmente utili si rivelano anche i sacchetti alimentari sottovuoto.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Una volta in frigo, è possibile consumare la carne fresca anche dopo tre giorni.</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Vero e falso. </strong>La risposta è affermativa nel caso della carne rossa e di maiale, mentre se si tratta di pollo e tacchino la loro conservazione non deve mai superare le 48 ore. Da sottolineare, infine, come carne macinata o già lavorata non debbano superare le 24 ore; in caso di carne confezionata fa sempre fede la scadenza riportata dal produttore sull confezione.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Carne fresca e carne cotta</strong><strong>, una volta in freezer, possono essere consumate fino a sei mesi dopo.</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Falso. </strong>La carne cotta congelata va necessariamente consumata entro e non oltre 1-2 mesi, mentre per la carne fresca congelata (-18°C ) i tempi di conservazione domestica in congelatore dipendono dalla tipologia</span><a name="m_-7956070785926996353__ftnref3"></a><span style="font-size: 14pt;">[3]:</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">carni suine 4 mesi;</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">carni ovine 2-3- mesi;</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">carne di manzo pezzo intero 9 mesi;</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">carne di manzo a fettine:4-6 mesi;</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">salsiccia 1-2 mesi;</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">pollo e tacchino interi 12 mesi;</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">pollo e tacchino a pezzi 9 mesi.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>La carne va scongelata a temperatura ambiente.</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Falso. </strong>Per scongelare la carne in modo sicuro ed evitare la perdita di qualità è importante seguire alcune regole:</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">• scongelare la carne nella parte bassa del  frigorifero, ponendola su un piatto o un recipiente;</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">• scongelare la carne il giorno prima del consumo se si tratta di pezzi grossi oppure la mattina stessa se si tratta di pezzi piccoli; nel caso di hamburger surgelati è possibile cuocerli in padella senza scongelarli.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">non ricongelare la carne scongelata, a meno che non sia stata cotta.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>I salumi possono essere congelati.</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Falso.</strong> I salumi interi non possono essere congelati in quanto potrebbero perdere le loro proprietà organolettiche. Questa procedura, praticata erroneamente da molte persone, non fa altro che aumentare il livello di ossidazione nell’alimento, portandolo al deperimento.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>I salumi stagionati vanno necessariamente in frigo.</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Falso.</strong> Possono essere appesi in cantina o comunque in un luogo fresco, asciutto e ben arieggiato. Si conservano in questo modo anche dopo il taglio, ma una volta tolta la prima fetta il prodotto deve essere protetto ricoprendo la superficie.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>La ricetta anti-spreco di Chef Ferrarini</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">E per celebrare la giornata contro lo spreco alimentare non poteva mancare la ricetta anti-spreco firmata dallo <strong>Chef Sergio Ferrarini,</strong> esperto addetto alla formazione professionale dei cuochi.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong><em>Crespella al forno con ripieno d’arrosto</em></strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">“<em>L’arrosto è la portata regina delle domeniche in famiglia, ma è difficile che una famiglia lo consumi in una sola volta”</em>racconta lo chef. Che fare quindi con la carne avanzata? Le crespelle sono una soluzione gourmet facile e gustosa per nobilitare la pietanza rimasta.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Crespelle al forno con ripieno d’arrosto</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Ricetta per 4 persone.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Crespelle senza burro</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">250 grammi di latte</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">2 uova</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">60 grammi di farina</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">un pizzico di sale</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">un pizzico di zucchero</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Besciamella</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">60 grammi di burro</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">100 grammi di farina</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">1 litro di latte</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Formaggi da riutilizzare</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Farcia</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">500 grammi di arrosto di vitello</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">300 grammi di ricotta</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">50 grammi di parmigiano (o altro formaggio presente in frigo)</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">1 uovo</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Prezzemolo q.b.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Sale q.b.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Pepe q.b</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Per <strong>fare le crespelle</strong> basterà amalgamare uova, latte e farina, il pizzico di sale e quello di zucchero fino ad ottenere un composto liquido e versarne un mestolino in un padellino caldo. La crespella sarà pronta quando sarà facile staccarla dal padellino. Con le dosi indicate si otterranno 8 crespelle. <strong>Per la farcia</strong>: tagliare la carne dell’arrosto al coltello, mischiarla con la ricotta e il parmigiano, l’uovo e il prezzemolo, sale e pepe quanto basta. Il ripieno così ottenuto andrà fatto riposare 30 minuti in frigorifero. Intanto <strong>via alla preparazione della besciamella</strong>: far imbiondire la farina sul fuoco sciogliendola nel burro fuso e aggiungere al composto il latte ed eventuali pezzetti di formaggi presenti in frigo. Tenere sul fuoco finché la consistenza non sarà quella desiderata. A questo punto si può impiattare: <strong>mettere la farcia nella crespella, chiudere a cannellone o a fazzoletto, ricoprire con la besciamella</strong> e mettere in forno per 20-25 minuti a 170 gradi. Ora non resta che gustare.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong><em>Carni Sostenibili</em></strong><em>  (</em><a href="https://customer67052g.musvc6.net/e/tr?q=0%3dBW8gFR%26m%3dX%26y%3dS0c%26z%3dR4XBX%26v%3dE5Kq_ObtQ_ZL_IRza_SG_ObtQ_YQNxT.n2sKtJpP56oFm0mF.tK_sxdq_3m%26o%3dDvP747.KpK%26jP%3dJR8%26Q4%3dSAYEa8l2b3gER3XKV4%26E%3dIW5CIU90JVedD2gYCYgfD45AmUeXGTefET6aFZgaC7fBB2ebBa08G338m4fZHVed&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://customer67052g.musvc6.net/e/tr?q%3D0%253dBW8gFR%2526m%253dX%2526y%253dS0c%2526z%253dR4XBX%2526v%253dE5Kq_ObtQ_ZL_IRza_SG_ObtQ_YQNxT.n2sKtJpP56oFm0mF.tK_sxdq_3m%2526o%253dDvP747.KpK%2526jP%253dJR8%2526Q4%253dSAYEa8l2b3gER3XKV4%2526E%253dIW5CIU90JVedD2gYCYgfD45AmUeXGTefET6aFZgaC7fBB2ebBa08G338m4fZHVed%26mupckp%3DmupAtu4m8OiX0wt&amp;source=gmail&amp;ust=1707154508874000&amp;usg=AOvVaw0HWqZO91Se-CXUH7Me_eeS"><em>www.carnisostenibili.it</em></a><em> ) è un&#8217;associazione italiana senza scopo di lucro che rappresenta tutte le filiere della lavorazione e trasformazione delle carni (bovine, suine e avicole), con l’obiettivo di promuovere la produzione sostenibile e il consumo consapevole di carni e salumi. Fondata nel 2012 l&#8217;associazione ha realizzato una piattaforma di comunicazione digitale, supportata dalla pubblicazione di studi e ricerche, per promuovere una corretta informazione scientifica e la sua diffusione, in merito alla sostenibilità ambientale, economica e sociale dell&#8217;intera filiera della carne.</em></span></p>
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		<title>Pascale, sana alimentazione migliora le cure oncologiche</title>
		<link>https://www.tuttosanita.com/pascale-realizzato-screening-su-alimentazione-ed-oncologia/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=pascale-realizzato-screening-su-alimentazione-ed-oncologia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Dec 2022 15:13:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[Cancro]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come mangiano i pazienti oncologici e come una dieta mirata è utile alle terapie. &#160; Sono seicento i pazienti del&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>Come mangiano i pazienti oncologici e come una dieta mirata è utile alle terapie.</strong></span></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Sono seicento i pazienti del Pascale, nell&#8217;ultimo anno, sottoposti a screening nutrizionale e quello che è emerso dai test la dice lunga su quanto l&#8217;alimentazione sia ancora un tabù e quanto un anno fa Regione Campania e Istituto dei tumori di Napoli abbiano visto giusto nel fare entrare di diritto lo screening nutrizionale nei percorsi della rete oncologica campana.  Il progetto, avviato dal team di nutrizioniste del Pascale, dirette da Valeria Turrà e Ileana Parascandolo, insieme con l&#8217;Enpab, la cassa di previdenza dei biologi, ha portato a questi dati: su 600 pazienti screenati il 12 % è risultato malnutrito, mentre il 22% dei pazienti con nuova diagnosi oncologica sono obesi, e il 37 % in sovrappeso.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">    &#8220;I pazienti &#8211; spiega Teresa Di Lauro, biologa del Pascale specialista in Scienze dell&#8217;alimentazione &#8211; sono stati sottoposti a test validati scientificamente per la qualità della vita, l&#8217;impatto socio economico, il livello di attività fisica e di aderenza alla dieta mediterranea. I risultati analizzati dalla Epidemiologia del Pascale coordinata dal dott Egidio Celentano con il coinvolgimento del dottor Giuseppe Porciello, mostrano una scarsa aderenza alla dieta mediterranea: da qui l&#8217;importanza della prevenzione e della corretta informazione sulle linee guida per una sana alimentazione&#8221;.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Ma ora, dinanzi a queste percentuali, che si fa? Si studiano protocolli nutrizionali innovativi, differenziati per patologia e quadro clinico.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">&#8220;Lo screening nutrizionale &#8211; spiega Sandro Pignata, coordinatore del progetto e responsabile scientifico della Rete oncologica campana &#8211; ha come obiettivo di prendere in carico il paziente al momento della diagnosi al fine di prevenire uno stato di malnutrizione responsabile di una cattiva prognosi dei pazienti, così da migliorare l&#8217;efficacia delle terapie. Lo studio della composizione corporea dà, per esempio, ai nutrizionisti la possibilità di intervenire tempestivamente su pazienti malnutriti attraverso cure e diete personalizzate&#8221;.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Lo screening è stato effettuato su pazienti affetti da tumori a testa-collo, addome, melanoma, neoplasie uro-ginecologiche, mammella e polmone.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">&#8220;Il controllo della nutrizione in campo oncologico è fondamentale e aiuta a migliorare la prognosi dei pazienti. Ecco perché questo sodalizio, avviato un anno fa con la presidentessa dell&#8217;Enpab, Tiziana Stallone, assume una valenza straordinaria.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Una corretta alimentazione &#8211; dice il direttore generale del Pascale, Attilio Bianchi &#8211; riduce la tossicità indotta dalla radio-chemioterapia, migliora la sensibilità delle cellule tumorali al trattamento antineoplastico, rinforza le difese dell&#8217;organismo, diminuisce la frequenza e la durata dei ricoveri, previene le complicanze post operatorie e la depressione&#8221;.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/pascale-realizzato-screening-su-alimentazione-ed-oncologia/">Pascale, sana alimentazione migliora le cure oncologiche</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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