Coronavirus, contagi nel Distretto sanitario di Caiazzo

Coronavirus, contagi nel Distretto sanitario di Caiazzo

3 Aprile 2020 0 Di M.M.

Infuriano le polemiche dopo la scoperta di quattro dipendenti Asl positivi impegnati nel territorio caiatino. Ci sarebbero ritardi e mancati interventi per circoscrivere il fenomeno.

 

Contagi ed accuse. “È inaccettabile quanto accaduto negli uffici Asl ubicati nella nostra città, ben 4 contagi ufficializzati dopo oltre una settimana dal sospetto serio e fondato del primo caso e, nel frattempo, nessuno ha adottato misure precauzionali. Il sindaco Giaquinto e la direzione Asl non hanno preso in considerazione la possibilità che allo stato attuale ogni errore, ogni lungaggine o superficialità, può portare al contagio per l’intera città e la popolazione dei comuni vicini che afferiscono agli uffici di Via Caduti sul Lavoro?”

A chiederselo i consiglieri comunali di “Caiazzo Bene Comune”, Michele Ruggieri, Marilena Mone e Mauro Carmine Della Rocca, all’indomani della ufficializzazione della notizia di alcuni – quattro? – contagiati tra i dipendenti in servizio nel distretto che ha sede nel capoluogo caiatino.

“Restiamo davvero basiti ed esterrefatti dalla superficialità e dall’immobilismo con cui è stata gestita, o meglio non gestita, l’intera situazione verificatasi nella nostra città.

Eppure che vi fossero almeno un paio di casi sospetti lo si sapeva da giorni, da oltre una settimana giravano voci di presunte positività al Covid-19 tra il personale dell’Asl, ma a fronte di tanto ci saremmo aspettati l’adozione di misure precauzionali da parte del sindaco, quale massima autorità sanitaria locale, e della direzione dell’Asl, per tutelare la salute pubblica ma, soprattutto, per preservare i dipendenti che lavorano negli uffici di via Caduti sul Lavoro ed i cittadini di Caiazzo e dei comuni vicini che frequentano quotidianamente quella struttura.

Non più di una settimana fa, anche il nostro consigliere Mauro Della Rocca, a nome dell’intero gruppo, aveva interrogato il sindaco Giaquinto per sapere se vi erano casi di positività al Coronavirus nell’Asl e quali misure erano state adottate per salvaguardare la salute dei caiatini e per informarli di quanto stava accadendo, a partire dai tamponi effettuati di cui si era in attesa dei risultati”, dichiara la minoranza consiliare.

“Purtroppo, a fronte di un Coc inadeguato e non all’altezza della situazione e di un’amministrazione inerte, in un solo colpo Caiazzo si è ritrovata a fare i conti con i casi di contagio e la giustificata preoccupazione ora dei cittadini che temono per la loro salute e quella dei propri cari.

Comune ed Asl avrebbero dovuto porre in isolamento volontario e controllato da subito il dipendente sottoposto per primo a tampone, evitare contatti ravvicinati e diretti con gli altri dipendenti del distretto e con gli utenti della struttura sanitaria, misure queste che andavano adottate una settimana fa, non oggi quando ormai è troppo tardi ed il danno è stato fatto, nella speranza che non vi siano altri casi positivi.

Senza contare il pericolo di contaminazione determinato dalla coesistenza nella stessa struttura dei locali che ospitano il personale del servizio di pronto soccorso 118 che dovrebbe essere immediatamente trasferito in altra sede della città, venendo gli operatori quotidianamente in contatto con pazienti potenzialmente positivi al Covid-19.

Ad ogni modo, pretendiamo dal sindaco Giaquinto che chiarisca da subito alla cittadinanza, prima che a noi, cosa è avvenuto, dove e perché si è sbagliato, cosa non ha funzionato e chi non ha preso i provvedimenti dovuti del caso a tutela della salute pubblica.

Lo chiede la città di Caiazzo – concludono i consiglieri Ruggieri, Mone e Della Rocca – lo si deve ai cittadini che stanno vivendo ore di timore e di angoscia per l’inerzia e la superficialità di chi bada sempre più alla forma e sempre meno alla sostanza”.