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	<title>Simona Chiariello, Autore presso TuttoSanità</title>
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	<title>Simona Chiariello, Autore presso TuttoSanità</title>
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		<title>Ospedale di Cava, partono i lavori di ristrutturazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Simona Chiariello]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Nov 2018 20:46:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[SALERNO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tre giorni fa l’inizio dei lavori di adeguamento funzionale e ristrutturazione nell’ospedale di Santa Maria dell’Olmo. L’intervento di ammodernamento interesserà&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h4 style="text-align: justify;"><span style="color: #000000; font-family: 'courier new', courier, monospace;"><strong>Tre giorni fa l’inizio dei lavori di adeguamento funzionale e ristrutturazione nell’ospedale di Santa Maria dell’Olmo. L’intervento di ammodernamento interesserà le sale operatorie ed il relativo arredo tecnologico.</strong></span></h4>
<div id="attachment_5293" style="width: 187px" class="wp-caption alignleft"><img aria-describedby="caption-attachment-5293" decoding="async" class="size-full wp-image-5293" src="https://i0.wp.com/tuttosanita.com/wp-content/uploads/2018/11/vincenzo-servalli.jpg?resize=177%2C260&#038;ssl=1" alt="" width="177" height="260" data-recalc-dims="1" /><p id="caption-attachment-5293" class="wp-caption-text">Vincenzo Servalli</p></div>
<p style="text-align: justify;">Al via i lavori nel blocco operatorio dell&#8217;ospedale Santa Maria dell&#8217;Olmo a Cava De&#8217; Tirreni. Gli interventi sono iniziati lunedì scorso e dureranno circa cinquanta giorni. L&#8217;intervento riguarderà la ripavimentazione che negli anni scorsi ha provocato numerosi problemi a causa di pericolose infiltrazioni. Non solo. La ristrutturazione riguarderà anche le apparecchiature che verranno sostituite in tutto il blocco operatorio.</p>
<p style="text-align: justify;">Chiaramente, l&#8217;inizio dei lavori comporterà lo stop degli interventi programmati (cosiddetti di elezione) mentre sarà garantita la sola emergenza. Nei mesi estivi, complice la carenza di anestesisti, le operazioni di elezione erano già state sospese, mentre le urgenze erano state assicurate grazie al sacrificio dei rianimatori costretti a rinviare le ferie. Oggi un nuovo stop che rischia di allungare le liste di attesa.</p>
<p style="text-align: justify;">Nei giorni scorsi il sindaco di Cava Vincenzo Servalli ha incontrato gli operatori sanitari per illustrare tutti gli interventi di ristrutturazione &#8211; decisi dalla dirigenza dell&#8217;Azienda Universitaria ed Ospedaliera San Giovanni di Dio e Ruggi D&#8217;Aragona &#8211; che riguarderanno, oltre, alle sale operatorie anche il pronto soccorso. Interventi che, secondo il primo cittadino di Cava De&#8217; Tirreni, sono la prova della volontà della dirigenza di potenziare il presidio ospedaliero.</p>
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		<title>Bimba di 23 mesi operata con successo al Ruggi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Simona Chiariello]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Nov 2018 17:11:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[SALERNO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al San Giovanni di Dio di Salerno brillante intervento chirurgico con tecnica laparoscopica per salvare una bimba di origine nigeriana.&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000; font-family: 'courier new', courier, monospace;"><strong>Al San Giovanni di Dio di Salerno brillante intervento chirurgico con tecnica laparoscopica per salvare una bimba di origine nigeriana.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-4612 alignleft" src="https://i0.wp.com/tuttosanita.com/wp-content/uploads/2018/11/images-300x166.jpeg?resize=300%2C166&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="166" srcset="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2018/11/images.jpeg?resize=300%2C167&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2018/11/images.jpeg?w=302&amp;ssl=1 302w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" data-recalc-dims="1" />Una grave forma di peritonite trattata con un sofisticato intervento in laparoscopia. È stata salvata così dall&#8217;equipe di chirurgia laparoscopica dell&#8217;Azienda Ospedalieria ed Universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi D&#8217;Aragona di Salerno la piccola paziente di appena ventitré mesi.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;operazione ha dell&#8217;eccezionalità per la sanità salernitana in considerazione della tenera età della paziente. L&#8217;intervento è stato eseguito nella giornata di ieri quando la bimba, di origine nigeriane, è stata trasferita dall&#8217;ospedale Santa Maria della Speranza al San Leonardo. I medici salernitani hanno immediatamente diagnosticato una grave forma di peritonite.</p>
<p style="text-align: justify;">È stato così deciso di intervenire senza incidere la parete addominale, bensì in laparoscopia e cioè attraverso l&#8217;uso di microcamere e precise manovre chirurgiche. L&#8217;intervento è stato eseguito con successo. La bimba è salva e la sanità salernitana può contare su di un nuovo primato. La direzione dell&#8217;azienda ospedaliera ha espresso grande soddisfazione per il risultato raggiunto.</p>
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		<title>Ospedale di Cava de’ Tirreni: gravi carenze di personale e struttura allo stremo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Simona Chiariello]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Oct 2018 15:48:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[SALERNO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al Santa Maria dell’Olmo la mancanza di operatori sanitari dimezza le sedute operatorie e mette in affanno l’intero plesso che&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: large;"><b>Al Santa Maria dell’Olmo la mancanza di operatori sanitari dimezza le sedute operatorie e mette in affanno l’intero plesso che riesce a reggersi solo in virtù degli straordinari.</b></span></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-3362 alignleft" src="https://i0.wp.com/tuttosanita.com/wp-content/uploads/2018/10/Senza-Medici-M-300x150.jpg?resize=300%2C150&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="150" srcset="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2018/10/Senza-Medici-M.jpg?resize=300%2C150&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2018/10/Senza-Medici-M.jpg?resize=768%2C384&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2018/10/Senza-Medici-M.jpg?w=1017&amp;ssl=1 1017w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" data-recalc-dims="1" />Infermieri e medici in pensione e nessun nuovo ricambio. </span></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">È caos all&#8217;ospedale Santa Maria dell&#8217;Olmo di Cava de&#8217; Tirreni per le gravi carenze in organico. E così, complice il ristretto numero di anestesisti, le sedute operatorie sono state dimezzate: solo quattro per la chirurgia ed altrettante per l&#8217;ortopedia.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #222222;"> <span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">A rischio anche il nuovo servizio di dermatologia: a dicembre, infatti, scade l&#8217;avviso pubblico di uno dei dermatologi e resterà solo il primario a reggere le attività ambulatoriali. Stesso scenario per il pronto soccorso dove medici ed infermieri per evitare il collasso sono costretti agli straordinari:</span></span></span></p>
<p><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">&#8220;Non è discorso di quantità, ma di qualità- spiega Gaetano Biondino, sindacalista della Cisl nonché coordinatore dell&#8217;area chirurgica – è evidente che le carenze in organico incidono sulla qualità delle prestazioni offerte. Il problema è che annunciano l&#8217;arrivo di un infermiere, ma senza tener conto che cinque vanno in pensione e così anche per i medici. La situazione dell&#8217;attività chirurgica&#8221;. Nel periodo estivo, per la mancanza di anestesisti, si stava ventilando l&#8217;ipotesi del blocco totale degli interventi chirurgici, anche quelli di emergenza. Il rischio è stato scongiurato grazie al sacrificio degli stessi medici che hanno rinunciato alle ferie. </span></span></span></p>
<p><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">&#8220;Così non si può andare avanti &#8211; continua Biondino &#8211; medici ed infermieri lavorano in continua emergenza. Se questo ospedale deve esistere deve avere le risorse umane per poter offrire servizi e prestazioni sanitarie di qualità. L&#8217;utenza, tenuto conto anche della vicina Costiera Amalfitana, è in costante aumento. Di contro i medici e gli infermieri sono sempre meno&#8221;.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #222222;"> <span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">Altro tasto dolente riguarda il personale parasanitario in continuo affanno proprio per le carenze.</span></span></span></p>
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		<title>Con il latte della mamma la “bua” si sente di meno.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Simona Chiariello]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Oct 2018 07:30:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[SALERNO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dallo studio di una giovane dottoressa di Cava dei Tirreni la rilevazione che l’allattamento naturale o quello mediante biberon riducono&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000; font-family: 'courier new', courier, monospace;"><b>Dallo studio di una giovane dottoressa di Cava dei Tirreni la rilevazione che l’allattamento naturale o quello mediante biberon riducono la sintomatologia dolorosa durante la pratica della vaccinazione in età pediatrica.</b></span></p>
<p style="text-align: justify;"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-2718 alignleft" src="https://i0.wp.com/tuttosanita.com/wp-content/uploads/2018/10/rr-2-221x300.jpg?resize=221%2C300&#038;ssl=1" alt="" width="221" height="300" srcset="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2018/10/rr-2.jpg?resize=221%2C300&amp;ssl=1 221w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2018/10/rr-2.jpg?w=368&amp;ssl=1 368w" sizes="(max-width: 221px) 100vw, 221px" data-recalc-dims="1" />Con il latte materno, ma anche quando la suzione avviene attraverso la bottiglia con la classica tettarella, le punture dei vaccini fanno meno male. Se il bambino viene allattato dalla mamma mentre il pediatra inietta la dose, infatti, il pianto si placa. E cosi non viene giù neppure una lacrima. Se ne ricava che <b>i neonati allattati durante la vaccinazione, piangono di meno e sentono meno dolore </b>rispetto a quelli confortati e distratti in altri modi.</p>
<p style="text-align: justify;">A rilevarlo è uno studio, condotto dalla dottoressa in medicina e chirurgia, Claudia Viggiano. Giovanissima, appena 24enne, cavese, figlia d’arte (il papà noto pediatra cavese), ha condotto la singolare ricerca come tesi di laurea con la supervisione del professor Pietro Vajro, Direttore della Cattedra di Pediatria della Facoltà di Medicina dell’Università di Salerno.</p>
<p style="text-align: justify;">Come spiegato dallo stesso Professore questo studio rappresenta una costola di progetto più ampio di umanizzazione delle cure pediatriche: “Il dolore – spiega il professore Vajro – o meglio il suo trattamento rappresenta un aspetto molto importante. Il nostro obiettivo è di sollecitare i centri vaccinali  all’adozione  di pratiche volte alla riduzione dell’intensità del dolore da vaccinazione”. E’ indubbio che la ricerca si colloca in un periodo storico, caratterizzato da un aspro dibattito sulla validità dei vaccini e sulla loro obbligatorietà. La conoscenza di   metodi   che riducono la sensazione del dolore nel corso della vaccinazione può avvicinare parecchi genitori indecisi. Lo studio è stato condotto in collaborazione con i medici dell’ASL e con il consenso informato dei genitori. La ricerca ha usato un campione di 147 bambini tra i due ed i dodici mesi sottoposti nei centri di Cava e Salerno alle pratiche vaccinali. I bambini sono stati suddivisi in tre gruppi: allattati al seno durante la vaccinazione, quelli con il biberon, ed infine i neonati vaccinati senza alcun intervento esterno.</p>
<p style="text-align: justify;">“Durante la vaccinazione abbiamo eseguito una videoregistrazione per poi valutare i parametri scelti per la misurazione del dolore e cioè la durata del pianto in secondi, la latenza del pianto ed infine, con il punteggio derivante da due scale standardizzate, la misurazione del dolore”. Nei tre gruppi la posizione assunta dal bambino è la stessa: in braccio alla mamma. Nel gruppo dei neonati allattati al seno o con biberon i piccoli vengono allattati due minuti prima, durante e tre minuti dopo. “I nostri risultati confermano i dati presenti in letteratura sul ruolo dell’allattamento materno, ma aggiungono un dato non presente in nessuna ricerca e cioè l’efficacia anche dell’allattamento artificiale.</p>
<p style="text-align: justify;">In  particolare, abbiamo dimostrato che i bambini dei gruppi allattati piangono circa la metà del tempo rispetto a quelli non allattati. Il meccanismo è legato al potere analgesico combinato. Interagiscono più componenti quali il contatto pelle, la distrazione, l’atto della suzione, il sapore dolce del latte”. Da oggi, dunque, al latte materno viene riconosciuta una nuova proprietà quella di “anestetico naturale” contro il dolore.</p>
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		<title>Salerno: il Registro tumori arranca scontando anni di ritardi.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Simona Chiariello]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Oct 2018 17:32:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
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		<category><![CDATA[REGISTRO TUMORI CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[SALERNO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Intanto le associazioni dei medici di famiglia lanciano l’allarme, in molte aree, infatti, magari anche per i rilevamenti più accurati,&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/salerno-il-registro-tumori-arranca-scontando-anni-di-ritardi/">Salerno: il Registro tumori arranca scontando anni di ritardi.</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="font-family: 'courier new', courier, monospace;">Intanto le associazioni dei medici di famiglia lanciano l’allarme, in molte aree, infatti, magari anche per i rilevamenti più accurati, l’incidenza neoplastica è in aumento.</span></strong></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-2508 alignleft" src="https://i0.wp.com/tuttosanita.com/wp-content/uploads/2018/10/qq-300x199.jpg?resize=300%2C199&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="199" srcset="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2018/10/qq.jpg?resize=300%2C199&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2018/10/qq.jpg?resize=768%2C509&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2018/10/qq.jpg?w=968&amp;ssl=1 968w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" data-recalc-dims="1" />In ritardo ormai da anni per ritardi e passaggi di competenze (dall’Ente Provincia all’Asl) il territorio salernitano ha un registro tumori accreditato Airtum ma non proprio aggiornatissimo. Tutto questo mentre i dati che arrivano dalle associazione dei medici di medicina generale lanciano l’allarme: l’Agro Nocerino Sarnese è una delle aree a maggior incidenza di patologie tumorale. Ma non basta anche l’area sud, compreso il paradiso del Cilento, sembra presentare una controtendenza rispetto l’ultimo decennio con un incremento dei decessi. Il coperchio è stato sollevato tanto che negli ultimi mesi si sono succedute le sollecitazioni per avere informazioni nuove sull&#8217;incidenza delle patologie neoplastiche. Il piano oncologico nazionale 2011-2013, approvato dopo lunga attesa, ha fissato tra gli obiettivi strategici proprio la maggiore copertura territoriale dei registri dei tumori; l&#8217;ultimo rapporto dell&#8217;Istat sul benessere equo e sostenibile nelle province italiane segnala dati negativi su decessi per<span style="color: #333333;"> </span><a href="http://tumore.la/"><span style="color: #333333;">tumore. La</span></a> Campania è la Regione dove si vive meno a lungo, l&#8217;Agro sarnese nocerino una delle aree di maggiore incidenza. A Salerno e provincia i dati sono fermi addirittura al 2011. Si tratta di aree che negli anni scorsi hanno registrato sistematicamente una incidenza tumorale superiore a quella nazionale, anche in relazione ad aree geografiche dove i roghi di rifiuti tossici, le discariche abusive, i tanti impianti per il trattamento dei rifiuti rappresentano fattori di rischio ambientale. Le mappe del rischio neoplastico dell&#8217;ultima pubblicazione dell&#8217;Asl di Salerno risalente ai dati 2008-2009 segnalano la presenza di un maggiore rischio di tumore in alcuni distretti (in particolare Salerno, Nocera Inferiore, Sarno-Pagani, Mercato San Severino e Battipaglia), dove vi sono maggiori insediamenti industriali e per il trattamento dei rifiuti. La differenza territoriale più evidente riguarda le neoplasie del fegato: un maggiore rischio di contrarre un tumore epatico nei distretti di Angri-Scafati, Sarno-Pagani e Mercato San Severino, Battipaglia rispetto al resto della provincia e in particolare al distretto di Sala Consilina-Polla”. L&#8217;Asl fa sapere di avere in corso il completamento dei casi incidenti dell’anno 2012; la codifica dei casi del 2013; l’acquisizione dei referenti di anatomia patologica dell’anno 2014. <img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-2510 alignright" src="https://i0.wp.com/tuttosanita.com/wp-content/uploads/2018/10/nn-1-300x150.jpg?resize=300%2C150&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="150" srcset="https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2018/10/nn-1.jpg?resize=300%2C150&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2018/10/nn-1.jpg?resize=768%2C384&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2018/10/nn-1.jpg?resize=1024%2C512&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.tuttosanita.com/wp-content/uploads/2018/10/nn-1.jpg?w=1300&amp;ssl=1 1300w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" data-recalc-dims="1" />Lo scopo è di aggiornare“ registri dei tumori della provincia di Salerno, promuovendo sul territorio anche una indagine epidemiologica rispetto all&#8217;incidenza dei tumori, soprattutto nelle aree a più alto rischio”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttosanita.com/salerno-il-registro-tumori-arranca-scontando-anni-di-ritardi/">Salerno: il Registro tumori arranca scontando anni di ritardi.</a> proviene da <a href="https://www.tuttosanita.com">TuttoSanità</a>.</p>
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